Andata e Ritorno

Pubblicato: 22 gennaio 2007 da massitutor in amicizia, civiltà, libertà

the stationSabato sera ero come sempre alla sala d’aspetto della stazione,  stavo aspettando che la palpebra cominciasse a socchiudersi, quando all’improvviso mi vedo davanti un mio caro amico di Bologna, che era uscito al pomeriggio di galera, ci è stato per 6 lunghi mesi. Infatti chiedevo spesso dove fosse andato a finire, perchè era parecchio che non si vedeva in circolazione. Insomma appena alzato gli occhi e vedendolo non sono riuscito a dirgli niente ma in compenso ci siamo abbracciati. Dopo i saluti abbiamo parlato un po di noi. Per quello che riguarda me si e molto infastidito nel vedermi dove passo le notti, sopratutto vedendo lo schieramento di persone senza dimora è che trovano l’unico posto caldo è perchè no anche essere tra persone dove non si prova vergogna per questa situazione, scambiare due parole, è ripensava a 6 mesi fa perchè anche lui e di quelli che sono in strada, a quando passava le notti in sala d’attesa e gli a preso male di come era aumentato il numero di persone che si ritrovano in strada. Poi parlando di lui, la prima cosa che mi ha detto( anche se è più il tempo passato dentro che fuori) che non ci vorrebbe più entrare in galera, perchè questa volta è stata molto pesante. Mi ha palato del sovrannumero di detenuti in carcere che da 450 che ne dovrebbe tenere c’è ne sono più di 800, quindi si ritrovano anche in 4 in una cella per 2, è allora spazio non c’è ne’ più di tanto, mi diceva che quando si guarda la tv due stanno in branda ma gli altri due per terra, per cucinare due stanno in branda e gli altri due preparono altrimenti lo spazio per stare in piedi o aiutare non c’è. Poi anche la violenza è aumentata e si è fatta anche molto pericolosa, perche ci sono tantissimi stranieri sopratutto rumeni e albanesi che hanno messo su delle bande che vogliono addirittura chiedere il pizzo, e quando sentono che è entrato qualcuno che ha la possibilità di farsi mandare dei soldi, cominciano i sopprusi. E mi diceva che era molto pesante vedere tutto questo, perchè quando uno va in galera gia soffre di suo, e infliggere altre pene credo non lo meriti nessuno, ma purtroppo la vita dentro e un altra che almeno io fino adesso per fortuna non ho avuto modo di conoscere, ma lui mentre ne parlava si vedeva che gli dispiaceva. Lui da una parte essendo stato molte volte in galera questi sopprusi non li ha subiti perchè lo conoscevano in tanti, e tra questi anche pezzi che contano dentro e allora prima di imporre qualcosa a lui ci devono pensare bene. A parte questi discorsi, non ci è sembrato giusto continuare a parlare di cose negative e allora insieme abbiamo ricordato i bei tempi passati con tanto di risate e alla fine visto che al mattino stesso che è uscito e andato a ritirare la pensione si è programmato un bel weekend avendo gia fatto il biglietto se ne sarebbe andato a Napoli. Dopo 6 mesi in carcere potevo capirla questa sua voglia di cambiare aria per qualche giorno. Siamo stati a parlare e farci compagnia fino alle 24,30 che sarebbe arrivato il suo treno. Ieri sera come due giorni prima,e allo stesso modo cioè in sala d’attesa ci siamo rivisti,e mi ha raccontato il viaggio. A Napoli è stato molto bene, ma quando mi ha parlato del pessimo viaggio sul treno pur avendo pagato solo l’andata ben 43 euro.
Voglio spendere anch’io due parole per una delle categorie che più odio: tramvieri e controllori. 43 euro per una cuccetta dove tra puzza di piedi, scorregge e gente che russava non è riuscito a chiudere occhio, poi quando il tutto si stava attenuando ha iniziato un compressore proprio sotto la sua cuccetta, si è rivolto al controllore e in cambio non ha avuto il minimo rispetto fregandosene del disagio che stava vivendo, ma tanto l’unica risposta che le ferrovie riescono a dare è CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO. Sentendo questa storia pensavo però a quando hai la sfortuna che ti beccano senza biglietto e mi chiedo perchè per una volta non accetti anche le mie di scuse? Costo altissimo servizio pessimo, poi in compenso sentiamo sempre più spesso che le ferrovie sono in rosso ci sono pochi addetti perchè siano sempre più sicuri e il livello di qualità e efficeza cresca, ma dall’altra sentimo in compenso che aumentano i manager con stipendi da favola. Sono sicuro che se avessi la possibilità di averceli davanti queste persone dalle domande che gli vorrei fare non saprei da dove iniziare, è allora per finire con una rima mi viene da dire che è meglio che si mettano a lavorare. CIAO

commenti
  1. kabana ha detto:

    sui treni concordo sicuramente
    ma pure io adoro girare la notte
    mah

  2. kabana ha detto:

    per due/tre ho prestato servizio nella ronda della carità
    conosco abbastanza bene la situazione che descrivi

  3. simpit ha detto:

    Per fortuna che è da poco passato un’indulto, la situazione che ti descrive il tuo amico sulle carceri italiane mi fa pensare che ancora ne deve passare di acqua sotto i ponti per poter parlare di sistema carcerario civile di un paese civile nel 2007.

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