Archivio per la categoria ‘droga’

Vedrai…

Pubblicato: 31 gennaio 2014 da massitutor in amicizia, droga, famiglia, morte, tele asfalto, tele tranzollo

Un regalo alla memoria di Beo, che ci ha lasciati a soli 26 anni il 17 gennaio 2014.
Alle tue dolci promesse, ai tentativi, alle corse e alle cadute, che poi sono anche amore e speranza verso la vita e le persone che ti hanno amato. Niente è stato finto.
Ciao Beo

La catena delle conseguenze

Pubblicato: 31 gennaio 2014 da massitutor in amicizia, amore, assistenze e bisogni, droga, famiglia, laboratorio, morte

beo_movie

E così il 17 gennaio scorso lo abbiamo seppellito nel suo piccolo paese di montagna Francesco, a Santa Sofia, provincia di Forlì. Quando aveva appena 26 anni. La chiesa era piena di gente e molti giovani piangevano e cantavano per quel ragazzo conosciuto alle elementari o le scuole medie, all’oratorio ai giardinetti, posti così. Poi se ne andò a Bologna che aveva appena diciotto anni; a cambiare vita, si diceva, a fare il “barbone”, il “punkabestia”, il vagabondo. Qualcuno sapeva qualcosa ma erano frammenti di discorsi che era meglio lasciar perdere.
E’ qui a Bologna che conosciamo Francesco, nel 2008, al Centro diurno di via del Porto, si fa notare subito per la sua esuberanza, il suo muoversi a scatti veloci, con passo da montanaro, il look raffazzonato da punk e soprattutto per la sua giovanissima età. Lo chiamano il “bambino”, il “Cinno” o cose così, poi impareremo a chiamarlo con il nome che si era scelto: lui Beo88 ed il suo cane Skrugno.
Dopo pochi mesi si fa coinvolgere, con una piccola borsa lavoro del progetto Prova & Riprova, nel laboratorio informatico. Con la sua presenza scenica, la sua sincerità e le sue parole a raffica animerà il blog Asfalto con molti video, che sono tra i più cliccati. La sua intervista è il video più visualizzato di tutti: più di dodicimila contatti e una valanga di commenti. E’ un concentrato di fragilità, consapevolezza, verità e voglia di vivere. In quei dieci minuti c’è tutto quello che bisogna sapere per capire quali possono essere i bisogni e le difficoltà di quel ragazzo. Non servono altri colloqui, valutazioni, schede: una volta innescato il meccanismo della fiducia Francesco ci dice già tutto quello che c’è da sapere su di lui e su quelli come lui. Ben poco viene lasciato alle parole a videocamera spenta, comunque la storia è questa: la catena delle conseguenze parte da un padre assente e perduto, morto prematuramente schiacciato dalle sue dipendenze, un rapporto conflittuale con una madre chiamata ad un compito forse troppo difficile. E’ appena il tempo delle prime sigarette e delle prime seghe, che è già ora per Beo di conoscere la Comunità prima e una famiglia affidataria poi. E’ già da un po’ quindi che Beo cerca di trovare il suo posto fra l’istinto di ribellione e le regole. Un braccio di ferro che lo porterà a lasciare tutto e partire, dentro ai suoi anfibi colorati, per Bologna. La grande città. E non è come pensano molti sociologi o tecnici dei Servizi sociali, basta parlarci un attimo con le persone per capire qualcosa: Beo non è che arriva a Bologna perché ci sono i dormitori, i Servizi, i Ser T, i centri diurni o il drop-in. Proprio no: a Beo quella roba lì interessa ben poco. Bologna attira Beo perché qui è facile trovare la “Roba” e se vai in giro con la cresta e una birra in mano nessuno ci fa caso più di tanto; perché si può svoltare con un po’ di colletta, perché si può vendere il Fumo ad una città di studenti con il portafoglio pieno, in Piazza Verdi come altrove. A Bologna ci sono altri come lui e si gira insieme, ci si sbatte e si ricomincia. Qui ci sono interi palazzi vuoti che sembrano messi lì apposta per essere occupati e si vive così. E poi ci sono le ragazze! Che belle ragazze a Bologna! E vengono qui a Bologna con bisogni e curiosità non molto diverse da quelle del giovane Francesco.
Beo conduce una vita a rischio, questo non fanno che spiegarglielo gli operatori dei servizi a “bassa soglia” che frequenta, lui lo sa ma riesce a gestire la cosa. Al futuro per ora non ci pensa, però lo vede: nelle sue parole e nei suoi occhi si intuisce che questa è una parentesi della sua vita. Una vacanza che vuole prendersi e su questo comincia a costruire il suo castello di promesse, alibi, progetti. Come tutti.
Ad un certo punto a Bologna si cominciano a chiudere o ridimensionare tutti i Servizi a bassa soglia, inizia il welfare da campanile basato sulla residenza. Ognuno a casa sua quindi. Non importa che cosa ti abbia fatto scegliere Bologna come posto dove determinare la propria identità, il proprio stile e le proprie possibilità; non importa che Bologna ti abbia chiamato qui con le sue luci, i suoi portici e le sue opportunità. I Tavoli tecnici, con le loro tabelle e i monitoraggi, hanno deciso che ogni Comune d’Italia ha i suoi “figli” e lì devono tornare, perché qui non ce n’è più per nessuno. Da qualche parte, in un ufficio, in un qualche file, al nome di Beo c’è una casella “obiettivi” dentro c’è scritto “Rientro a casa”. In quella casa fragile e conflittuale, in quel bel posto in montagna dove magari sarà anche bello andarci a mangiare le tagliatelle la domenica, ma viverci è un’altra cosa. E il Nostro eroe sì che si è fatto convincere a tornare a Santa Sofia, dopo che tutte le porte si erano chiuse a qualsiasi prospettiva ha portato il suo caro amico a quattro zampe, Skrugno, a scorrazzare sulle montagne e nei verdi prati, dopo che era cresciuto fra i rifugi da “squat”, le passeggiate in via Zamboni e la compagnia dei cani del gruppo, sempre a giocare e a leccarsi dappertutto. Poteva essere anche una buona idea, ma con quale progetto? Cosa lo aspettava a Santa Sofia? Qual era la sua quotidianità? Quali prospettive c’erano per un tardo-punk, con qualche piccolo problema con la legge e le sostanze, nella provincia di Forlì? Qualcuno dei Servizi alla persona del Comune di Bologna è mai andato a vedere sù in montagna come si sta? Come sta Francesco? A controllare se magari non si era chiesto un po’ troppo a questa famiglia già in difficoltà? Niente di tutto questo: era importante non avere più in carico Francesco e questo la città di Bologna lo ha fatto bene. Tanto che nel frattempo il Comune ha pensato di scoraggiare anche gli altri amici di Beo a venire a Bologna: chiudendo prima il Drop-in e poi i Laboratori del Centro Diurno di via del Porto. Francesco all’epoca aveva circa 21 anni. Nessuna prospettiva a Bologna per Lui in questa logica feudale nella quale il territorio è usato come filtro di accesso alle risorse.
Sì, qualcuno si è attivato anche lassù per aiutare Beo: forse il suo SerT, (a un’ora e mezza di corriera da casa sua), forse la piccola cooperativa sociale che lo impiegava in borsa lavoro. Sicuramente lo hanno fatto le persone che lo amavano, come potevano, con passione e speranza. Ma non c’è posto abbastanza lontano dove scappare quando la Signora ti cerca e non si sono certo fatti fermare dalla distanza da Bologna i “buoni amici” che non gli facevano mancare la roba per organizzare i suoi occasionali momenti di solitudine e perdizione. Come questa volta qui che ce lo ha portato via: quando l’ingranaggio si è inceppato e Francesco era lì da solo in casa. Già perché Beo non è morto vagabondando per Bologna, ma fra quattro mura e chiuso a chiave, magari fra una birra e un gioco alla Playstation.
Quindi se Santa Sofia era la città madre di Francesco, Bologna sicuramente era la città padre di Beo88 e in quanto tale dovrebbe prendersi qualche responsabilità.
Beo non era un ragazzo facile, ma era un bravo ragazzo e un buon figlio. Voleva vivere e amare, anche se vivere non era una cosa facile per lui, ma stare con lui era più entusiasmante che difficile.

Troppo
Troppo dolore
Troppo dolore
Troppo veloce
Troppo lontano
Nessuno
Nessuno è riuscito a spezzare
la catena delle conseguenze

Questo video conta più di dodicimila visualizzazioni. Venti volte di più della media dei video del canale di Asfalto. E’ il più commentato, lo abbiamo mostrato alle Università e ai convegni. Nonostante questo e tutto l’affetto di chi lo ha amato Francesco, venerdì 17: quando se n’è andato, era da solo. Chiuso dal di dentro ed espulso dal fuori.

goa2
Nel mio passato ho avuto la fortuna di andare diverse volte in Oriente, in vari viaggi sono stato:India, Cina, Filippine, Thailandia, Pakistan, Tibet, Bali, Malesia, e ho avuto la fortuna di godermeli quando ancora il turismo di massa non era arrivato: spaggie incontaminate, deserte, villaggi di pescatori o contadini, posti in cui con pochissimi soldi vivevi da RE per mesi, poi , piano piano è arrivato il grande circo del turismo, e ho visto posti magnifici, incontaminati da secoli, trasformarsi: fortini portoghesi a strapiombo sul mare diventare grandi alberghi a 5 stelle, Mc Donald, sale giochi, campi da golf e tennis, piscine….insomma stanno rovinando tutto, per fortuna esistono ancora pochi luoghi miracolosamente scampati al progresso, conosco un posto (non vi dirò MAI dove) che per arrivarci devi fare un viaggio di 5 ore in motorino, arrivi in una spiaggia enorme e deserta, alla fine c’è un villaggio di pescatori (dove con pochissimi soldi affitti una camera!) ed una collina, oltrepassando la collina arrivi in una baia circondata da alte colline,strapiene di vegetazione,  con una cascata che forma un piccolo lago che sfocia in mare, ai piedi della cascata si sono stabiliti alcuni occidentali, che, visto il posto, sono tornati a casa, hanno venduto tutto quello che avevano e si sono trasferiti lì, e da anni vivono in quel paradiso senza essere disturbati da nessuno!! dire che li invidio è poco!!
Non parliamo poi dei mari favolosi che ho avuto la fortuna di vedere: nelle Filippine il mare è di diversi colori  a causa dei coralli che ci sono sotto!
negli anni ‘70 era di moda ( per gli anticonformisti) andare ad Ibiza, poi hanno rovinato anche quella, e la gente si è trasferita a Goa, una regione dell’ India che non era sotto il dominio dell’ Inghilterra, ma dei Portoghesi, infatti il 50% della popolazione è di religione Cattolica, in più i Portoghesi si sono mescolati alla popolazione, infatti hanno caratteristiche diverse dagli Indiani, molta gente (beati loro) passano l’estate a Ibiza e l’inverno a Goa, ed è portando la musica di Ibiza a Goa che sono nati i famosi Party Goa: che si svolgono su bellissime spiaggie e durano anche due o tre giorni!
party1
Ho conosciuto anche degli Svizzeri che d’estate lavorano in patria per qualche mese, poi vanno a Goa e si fanno mandare la disoccupazione lì, e svernano al caldo!
Non pensate che in oriente ci sia la droga libera, anzi: ci sono leggi terrificanti per chi fa uso o tenta di esportarle:in un aereoporto della Thailandia, quando arrivi, ti trovi il manichino di un uomo impiccato con appeso un cartello:”chi fa uso di eroina in questo stato fa questa fine!!”
In altri posti basta pagare e ti lasciano andare, in posti come Goa ti mettono loro le sostanze in camera, e se vuoi uscire devi farti mandare almeno 5000 Euro da casa, ammesso che tu li abbia!! Soldi che vengono spartiti dai poliziotti , che pagano per essere mandati a lavorare a Goa, perchè con questo sistema in poco tempo si arricchiscono!!!
Noi Italiani pensiamo di essere amati, ma non è assolutamente vero: insieme ai Tedeschi siamo i più odiati, i tedeschi perchè sono i più spilorci che esistano sulla faccia della terra, invece noi  facciamo sempre casino, pensiamo che tutto costi talmente poco che ci facciamo fregare da tutti. appena capiscono da dove vieni alzano i prezzi, anche perchè diciamo sempre ”ma costa così poco!” e non ci rendiamo conto della differenza dell’economia, una cosa che per noi costa poco, magari per un indiano è carissima!!!

Non parliamo delle Ambasciate: se ti rubano (o perdi) i soldi, se sei cittadino svizzero vai in ambasciata con il tuo passaporto e, senza chiederti nulla, ti danno 1000 dollari ed il biglietto di ritorno; se sei cittadino Italiano, nella stessa situazione, ti ricevono, gli dai le tue coordinate
bancarie, aspettano la risposta della tua banca (oggi poche ore, anni fa si parlava di giorni), e se hai i soldi ti danno il biglietto di ritorno, ma se il volo è tra 2 o 3  giorni fai la fame, perchè non ti danno un centesimo!!!!

Comunque oltre alle cose belle ce ne sono di terribili: gente che vive nelle “bidon-ville” case fatte di cartone o lamiera, ci abitano in tantissimi, fuori c’è una specie di ruscelletto: è la fogna all’aperto, dove bevono, si lavano e defecano tutti insieme,e quando arrivano i monsoni si portano via tutte le baracche. A Mumbay c’è un posto dove i poveri, per pochissimi soldi, danno arti o reni, in qualsiasi paese la prostituzione è a livelli inimmaginabili!! Per strada vieni circondato da bambini che chiedono l’elemosina dicendo che non hanno i genitori!
bidonville
Non parliamo di tutti quelli che si bagnano nel Gange, fiume sacro: se uccidi una vacca vieni esiliato dalla famiglia, ti possono tirare sterco di vacca per tutta la vita e devi purificarti nel Gange per almeno 10 anni, ma se uccidi un uomo, bastano tre mesi di purificazione!!!
Certamente non è tutto negativo, come ho detto ci sono ancora posti paradisiaci, ma andiamoci piano con i soliti discorsi: “mollo tutto e me ne vado in Oriente a fare la bella vita!” non è tutto oro quello che luccica!! dobbiamo imparare a soppesare bene i pregi ed i difetti di ogni situazione, certamente puoi andare a fare la bella vita, ma per un periodo, purtroppo la vita normale è quella che viviamo ogni giorno, non puoi pensare che la vita sia solo stare sotto una palma a prendere il sole con un cocktail con l’ombrellino, dopo un po’ ti rendi conto che non puoi vivere così, anche perchè se lo fai ogni tanto ha un enorme valore, ma se lo prendi come stile di vita ,alla lunga, perde tutta la sua magia!!!!

ogni anno…

Pubblicato: 12 maggio 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, carcere, comunità, droga, famiglia, felicità, inchieste, lavoro


OGNI ANNO NEL MONDO MUOIONO MILIONI DI PERSONE DI HIV!!!!!

OGNI ANNO NEL MONDO MUOIONO MILIONI DI PERSONE DI ALCOOL!!

OGNI ANNO NEL MONDO MUOIONO MILIONI DI PERSONE DI EROINA!!

OGNI ANNO NEL MONDO MUOIONO MILIONI DI PERSONE DI COCAINA!

OGNI ANNO NEL MONDO MUOIONO MILIONI DI PERSONE DI TABACCO!

MA "RICORDA" … DI MARJUANA "NON È MAI" MORTO NESSUNO!!!!
morte1

usata sin dalla notte dei tempi per motivi terapeutici (vedi cancro, granuloma, etc..), oggi se ne fanno anche vestiti o oggetti vari, ma smettetela di dire che dalla canna si passa "per forza" alle droghe pesanti…conosco tantissima gente che non ha MAI fumato erba , ma si "stra-fà" di cose ben peggiori!!

Nel periodo in cui lavoravo nei migliori locali del centro di Bologna ho conosciuto parlamentari, onorevoli, giudici, avvocati, sportivi, e v.i.p.(very important PIRLA!!) in genere che fumavano come assassini!!

Lo stato dà un “tot” di soldi al Ser.T., ogni anno sempre meno, perchè giustamente dei tossici o i senza casa :”chi se ne frega!!””, quindi: diminuendo i soldi diminuiscono le possibilità d’aiutare tanta gente che ha bisogno, con borse lavoro, sussisi, ricoveri in strutture adeguate (voci di corridoio danno Villa Igea per la più cara: si “S”parla di 170€ al giorno! Questo ancora 3 anni fa, non oso pensare ora!!), quindi si lascia tutti al proprio destino, ma attenzione: si parla anche di togliere il metadone….non ho parole, ma se le avessi, sarebbero insulti pesanti!!!!!!!!

Secondo me mettere le droghe tutte allo stesso livello è un errore madornale, non puoi venirmi a dire che l'erba è pericolosa o dannosa come la coca o l'ero..ma siamo pazzi?? Ogni cosa  va guardata da diverse angolazioni: innanzi tutto quanto uso ne fai, perchè c'è una bella differenza da una canna ogni tanto a 20 o 30 al giorno, non vi pare??pena-di-morte

Il governo, qualche anno fa, ha fatto delle belle leggi sull' uso e consumo di sostanze, una vera pagliacciata: "TOLLERANZA ZERO" o sarebbe meglio dire"REPRESSIONE TOTALE"hanno portato l'uso personale a misure talmente irrisorie che è praticamente impossibile averne così poca, o l' hai o non l'hai!!! Hanno egualiato tutte le sostanze, che come ho detto è una vera fessseria: non puoi mettere sullo stesso piano chi fuma con chi si "fa", sono due mondi lontanissimi e completamente diversi, (e smettiamola di dire che la canna è il trampolino di lancio per l'ero!) ragazzini che si trovano inguaiati giuridicamente per delle innezie, e si trovano a confronto con veri e propri tossici, o criminali incalliti, e se non vuoi finire in galera (con gente che non ha nulla a che spartire con te) devi andare in comunità: veri e propri "LAGER"(??), ma un attimo, ci vai se hai i soldi, quindi è il solito giochetto: se hai i soldi ti salvi ,altrimenti….(ricordiamo Calissano e Lapo, guariti miracolosamente dopo pochissimi mesi in centri americani di cura: ma perchè in Italia non ci sono?)..e guarda caso la legge fu fatta da Fini, che aveva contatti telefonici bi o tri settimanali con Muccioli: coincidenze?? ma chi ci crede??
Mio caro Fini le auguro che se ha dei figli non debbano MAI aver bisogno…ma dimenticavo: lei ha i soldi, per cui…!!!!
E non dimentichiamoci che in ogni caso c'è sempre qualcuno che ci guadagna sulla tua pelle (o sfiga!!), può essere lo spacciatore, il Ser.T., la comunità…comunque sia qualcuno c'è!!!

scimmiaSono in down: sono a circa 3 secondi dalla fine, cioè, volevo dire, non stò mica tanto bene, ogni giorno che mi sveglio è tutto da rifare: dovrei andare a lavorare, ma è l’ultima cosa che farei…notti per difendersi, e divertirsi un pò, alla faccia di chi non si fa MAI i cazzi suoi!!Sono messo che non mi sopporto più, che anche il sesso l’ha distrutto la tv, allora quasi, quasi faccio finta di morire, così almeno non mi faccio più vedere!! ma stà tranquillo che se torno a nascere compro una Ferrari, stò sei mesi alle Maldive, trovo 10 donne tutte solo per me, e la più brutta deve somigliare a Nicole Kidman..e “VAFFANCULO A TUTTI QUELLI CHE CE L’HANNO CON ME!!!!!”
Nel mondo della strada si dice: “Hai la scimmia sulle spalle!!”, io invece, in certe giornate dico:”Ho l’Empire State Building, con sopra King Kong che tenta di prendere gli areoplanini, e sotto c’è Godzilla che tenta di tirarlo giù, ed il tutto è sulle mie spalle!!”
Di solito non hai voglia di muoverti, te ne stai tutto il giorno chiuso in casa a “cazzeggiare”, ma se ti viene la voglia…. beh, allora sì che ti dai da fare….bello sforzo!!!
Non parliamo di quando arrivi al punto “toccare il fondo del barile”, ed a quel punto: o cominci a scavare, o ti riprendi! Quando arrivi “lì” sei, come si suol dire: “ALLA FRUTTA!!”, il caffè e l'amaro gli hai già passati, quindi sei al conto, ed in questi casi è sempre MOLTO SALATO!!!!!!
Quando arrivi “lì” come minimo ti hanno già buttato fuori di casa, il 99,9% degli “amici” ti ha già chiuso la porta in faccia, la tua “dolce metà” t' ha lasciato, ti hanno tolto la firma in banca, e fai delle cose che, se uno fosse venuto da te, anche solo un mese prima, e ti avesse detto: “tu farai..(a scelta: scippi, furti, rapine, truffe e chi più ne ha più ne metta!!)” gli avresti sputato in faccia, perchè sono tutte cose che vanno contro tutti i tuoi principi, cose che MAI, nella tua vita, avresti pensato di fare, ma purtroppo quando arrivi in fondo i principi te li metti in tasca (per non essere volgare!!), non guardi più in faccia a NIENTE e NESSUNO, e senza rendertene conto, sei un pericolo per te e per gli altri, fai cose che, ripeto, non avresti MAI creduto di poter e dover fare, ma se vuoi sopravvivere ne fai di ogni (c'è persino chi arriva a prostituirsi!!!), ed a quel punto ti svegli una mattina e guardandoti allo specchio ti chiedi:”Come andrà a finire? Andare in galera o morire?” Si, perchè con questo tenore di vita la galera non è affatto un’ utopia, qualcosa che “succede agli altri e non a te”,è invece una verità ben presente e sempre dietro l’angolo!!!
Personalmente ricordo che ho vissuto così alcuni mesi, finchè un giorno ho detto “BASTA”: sono andato al Ser.T., dalla mia dottoressa, e le ho detto:”Mi aiuti, altrimenti non passo l’inverno!” E da lì sono riuscito, con molto lavoro e calma, a riprendermi, ad avere una vita “normale”, trovarmi un lavoro e, per un certo periodo, a smettere di “farmi”, per poi avere una vita di “alti & bassi”, per
iodi “buoni” e periodi “saltuariamente cattivi”

Vi assicuro che trovare il coraggio di dire “BASTA” non è facile, ti devi rendere conto di certe cose, anche perchè  vivi in un mondo tutto tuo, fai fatica a renderti conto di come ti sei ridotto, e sopratutto: dove stai andando!!!
Quando sei “FATTO” hai tutti i più buoni propositi del mondo, ti racconti che è ora di smettere, ti vengono tutti i sensi di colpa possibili ed immaginabili, per quello che hai dovuto fare, etc, ma appena sei in astinenza…ADDIO ai buoni propositi!!!

Gioco FIORI..rispondo SPADE!!!

Pubblicato: 5 maggio 2010 da massitutor in droga, inchieste

piante
Con 500,000 fiori di papavero da oppio si ottengono 10 kg di oppio, dai quali si ha 1 kg di eroina: bene!!
Pensa, già così, per quante mani passa, e non credere, prima d'arrivare in tasca a te sai quanti ritocchi ci fanno? Quindi la qualità peggiora di mano in mano, e più peggiora e peggio stai!!!
Ma quanta cazzo di gente ci deve guadagnare sul mio vizio maledetto? Perché mi devo fare della porcheria e pagarla anche un casino ( la bianca un 0,5 di grammo, che non è MAI 0,5, arriva a costare fino a 40€) un vero furto, e trovare 40 Euro al giorno non è mica facile!! Quindi mi devo sbattere come un deficiente per cosa? Per della “ROBA” di merda, che non si sa bene con cosa la tagliano, ma di sicuro ti dà un' astinenza veramente CATTIVA, per cui il giorno dopo stai talmente male che t'incasini per trovare i soldi, e il giro continua!!
Di sicuro, prima di arrivare al consumatore singolo, ci saranno almeno (se non di più) 10 passaggi, quindi il kg di partenza diventano 5 o anche 10 kg, pensa un po' i guadagni che ci fanno sulla tua pelle!!!
opium_PAPAVERO
Pensiamo poi all'energia e all'inventiva che sprechi per trovare i soldi, perchè quando ti viene il “pallino”, che quel giorno TI DEVI FARE, non c'è Santo che tenga, in qualche modo prima di sera trovi i soldi: litighi in casa(a volte esasperando chi ti sta vicino e ti vuole bene, e già sono veramente in pochi!!), in casi estremi: rubi biciclette, telefonini, scippi, apri macchine, entri in farmacia con la siringa sporca (mai fatto!! o meglio: MAI avuto il coraggio, perchè, con la fortuna che mi ritrovo, capito proprio quando c'è il tipo che non si fa MAI i cazzi suoi, si intromette e magari mi picchia pure!!!!!!), falsifichi multe, bollettini postali, assegni, (la firma in banca te l'hanno già tolta!) fai debiti (che involontariamente non riesci a saldare nei tempi previsti, e per una boiata del genere perdi gli “amici”!), scommesse, gratta e vinci, superenalotto e chi più ne ha più ne metta: insomma ne fai di ogni, e se ci pensi, tutta questa energia e questa “furbizia”, li usassi per altro, esempio trovare lavoro, o comunque impegnarti in qualcosa faresti meraviglie!!!!