Archivio per settembre, 2008

Quelli che… Zac

Pubblicato: 15 settembre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, musica

Locandina_festa

Martedì prossimo ci sarà una festa al dormitorio in via del Lazzaretto, 15: la casa del riposo notturno intitolata alla memoria di Massimo Zaccarelli, che ci ha lasciato 5 anni fa. Questo è il presente. Ma dove comincia questa storia? E chi c’è dietro quel Noi che sta dentro ad una frase come "Massimo Ci manchi"? Non so se riuscirò qui a dare una risposta. Di sicuro una risposta la troverete da soli se martedì sera decideste di far crollare barriere e pigrizia varcando il cancello del Dormitorio in via del Lazzaretto 15 e vedendo le persone che lì ci vivono e lavorano.
La complessa e breve vita di Massimo viene raccontata quasi ogni giorno, in un omerico testo collettivo orale fatto di citazioni, ricordi, frasi e aneddoti. Questo avviene nel mondo di chi il sociale lo mastica ogni giorno, per scelta o per necessità. Ma il senso del passaggio di Massimo deve andare oltre ed essere rinnovato. Chi cerca di attribuirsi la paternità della suo impegno sociale mi innervosisce; chi pensa che quando c’era Massimo andava tutto bene mi annoia; chi è convinto che Massimo non è stato capito, non è stato valorizzato mi fa ridere, come del resto quelli che cercano di immaginare cosa Massimo avrebbe detto o fatto oggi, su questo o quest’altro problema. Poi ci sono quelli che semplicemente si danno un tono perché l’hanno conosciuto che, insieme a quelli che non l’hanno conosciuto però l’hanno capito meglio degli altri, mi fanno una gran tenerezza. E poi ci sono quelli che Massimo Zaccarelli è stato un patrimonio per la Città, per il mondo del lavoro, per il sociale: gli ecumenici. I peggiori di tutti ovviamente sono quelli che si sentono i portatori unici delle parole e della memoria di Massimo. I sacerdoti della sua scomparsa che, alla bisogna, sono sempre pronti a celebrarne il rito. Ancora peggio forse sono quelli che tutti gli altri elencati prima non hanno capito niente di Massimo e magari fra questi ci sono anch’io. Il fatto è che ognuno ha il suo pezzo di verità e ci si attacca a quel poco che c’è.

Facendo mente locale e un giro su google si può scoprire che Massimo Zaccarelli è un ex senza casa che inizia a fare politica, che s’impegna nella cooperazione sociale, che preoccupa e convince giunte e amministratori, che riesce a dare voce a chi ne ha sempre avuta poca, pochissima. Essendo stato uno dei fondatori del giornale Piazza Grande e della relativa Associazione; presidente della cooperativa sociale La Strada di Piazza Grande e Presidente della Consulta cittadina contro l’Esclusione Sociale. In un lacerante agosto del 2003, giovane, lucido e forte se n’è andato. Lasciando tutti noi a fare i conti coi nostri limiti e le nostre capacità. Pieni di paura.

Quello che sarebbe giusto fare sarebbe cercare di raccontare Massimo non più o non solo a noi "anziani" senatori del Sociale, ma col suo nome e con le sue azioni aprire un varco nella mente di quel giovane punkabestia che insegue la libertà in un furgone parcheggiato, curandosi solo dei suoi capelli; svegliare tutti quelli che fra dormitorio e centro diurno dormono circa 16-18 ore al giorno. Con gli occhi di Massimo vorrei riuscire a vedere le potenzialità nascoste di tutte quelle persone che aspettano una soluzione dai Servizi sociali, ogni giorno, per qualunque cosa. E con la sua voce far ragionare chi pensa di far valere i propri diritti sbraitando contro il povero operatore di turno, avventandosi come un kamikaze ubriaco contro una pattuglia di vigili o malmenando lo straniero che "ti ruba il lavoro". Con le sue mani forti si potrebbe cominciare a fare qualcosa, a costruire, spostare, organizzare… così che a qualcun altro venga voglia di avvicinarsi e lavorare, pensare, progettare. Poi qualcun’altro e altri ancora… che così si fa, si sta insieme, così ci si difende e si cresce.

Questa festa dunque è un occasione per stare insieme, divertirci e ricordare Zac. Chissà se riusciremo, d’ora in poi, a ricordarlo per le sue azioni, per quello che era, senza mettere il suo nome davanti alle nostre paure e per quello che non siamo in grado di fare.

il Tondo e la Bella

Pubblicato: 11 settembre 2008 da massitutor in pensieri in libertà

Non ha fame, non ha sete
non ha voglia è irrisoria
solo il dire e il manifestare
non mi rimane che andare
con gli amici a pescare

e chissà cosa ci ricavo
da questo mare una cena
una zuppa o un pesce grosso
un granchio un polpo
o l’impiglio sul fondo

sono un uomo grosso
e un po’ tondo
ma se la mia donna
non mi ama
casca il mondo
e io finisco sul fondo

a parlar con la murena
o a esser preso in giro
come uno stoccafisso
mo’ guarda cosa
mi fa la mia bella

non ha fame, non ha sete
non ha voglia è irrisoria
solo il dire e il manifestare
non mi rimane che andare
con gli amici a pescare.

ma quando con gli amici
presi un bel tonno…….

lei a sera era li
che mi aspettava
‘caro’ cosa vuoi per la cena?
un tonno, ti amo caro

mise il tutto per un buon cucinato
a ornire una mia
maggior tondità

ebbe fame ebbe sete
gli vien la voglia e si fece
‘be…. buon apettito
mangiò e basta
andò a letto sazia
ubriaca e canterina
ma sesso niente

non ha fame non ha sete
non ha voglia è irrisoria
solo il dire e il manifestare
io il tondo e lei la bella

Ritorno al futuro

Pubblicato: 10 settembre 2008 da massitutor in amicizia, lavoro

"Oh ma hai sentito cosa faranno al Cern?"
"Come dici?!… Il Sert?!"
"Fermi tutti: che esperimenti fanno al Sert?!!"
"Ma non al Sert!… Al Cern! il laboratorio nucleare più grande del mondo, c’è un accelleratore di particelle… il 10 settembre faranno un esperimento pazzesco"
"Ah sì l’ho letto su Siti: dice che forse finisce il mondo, ma ti rendi conto?"
"…finisce il mondo il 10? Impossibile: io inizio la borsa lavoro il 15"
"Ma il furgone del metadone passerà lo stesso?… che casino"
"Fermi tutti, dove? A Ginevra? Fa vedere… Ma io ci ho lavorato lì!…"
"Ma dai non dire cazzate!.."
Eppure tutti sanno che Isacco non è uno di quelli che spara cazzate… "Racconta un po’…?"

Ritorno-al-futuro

Già: in questi giorni, anche al Centro diurno, si parla molto dell’LHC (Large Hadron Collider), l’accelleratore di particelle del CERN (Centro Europeo per la Ricerca Nucleare) il più grande strumento scientifico al mondo (si tratta di un gigantesco anello con un circonferenza di 27 km situato in un tunnel 100 metri sotto il suolo svizzero-francese). Il 10 settembre (precisamente questa mattina) verrà acceso il gigantesco macchinario per uno storico esperimento che dovrà dare alcune risposte concrete ad alcune questioni fisiche teoriche. Roba del tipo: cosa è successo all’inizio dell’universo? Come è nata la materia? E altre cose del genere. Ma la sintesi migliore l’ho trovata in questo sito: "In un tunnel di 27 chilometri di circonferenza, scavato tra 50 e 150 metri sotto terra tra le montagne del Giura francese e il lago di Ginevra in Svizzera, l’Lhc (Large hadron collider), il più grande e potente acceleratore di particelle esistente al mondo costato 6 miliardi di euro, farà scontrare due fasci di particelle atomiche che viaggiano in direzione opposte e ad altissima velocità (oltre il 99,9% della velocità della luce) generando temperature che supereranno un trilione di gradi Celsius (100 mila volte più alta di quella che esiste al centro del sole) e una pioggia di nuove particelle che verranno studiate dai fisici. In questo modo gli scienziati sperano di individuare le particelle dette bosoni di Higgs, che, per ora solo in teoria, avrebbero dato massa ad ogni altra particella esistente."
Alcuni scienziati catastrofisti pensano che questo esperimento darà vita ad un buco nero artificiale che risucchierà l’intero pianeta nel giro di quattro anni. Si erano rivolti alla Corte di Strasburgo, chiedendo che venissero applicate misure di blocco nei confronti dei venti paesi membri del Cern; alcuni giovani ricercatori del Cern hanno anche fatto un rap per spiegare la faccenda e rassicurare il mondo, ma la cosa più importante è che alla fine la Corte di Strasburgo ha respinto la denuncia e l’esperimento si farà. Chi vivrà vedrà… si dice così in questi casi.
Questo evento ha fatto sì che anche chi legge solo City sull’autobus in pochi giorni sia diventato un quasi esperto di fisica nucleare e flussi quantici. Ma questo non basta. Non basta a giustificare la riproposizione di questa notizia su Asfalto: infatti la vera notizia, qui, per noi è che un nostro intimo amico, collega e frequentatore del Centro diurno, alla fine degli anni ottanta ha lavorato proprio al Cern, per sei mesi.
Non è persona di molte parole di solito, ma in questi giorni abbiamo parlato molto di questa sua esperienza di lavoro in uno dei posti più avveniristici del pianeta. Un vero "Ritorno al futuro" per chi solo oggi apprende l’esistenza di questo mostro tecnologico e per Isacco che solo oggi ha gli strumenti per capire dove ha avuto l’opportunità di lavorare. Ne è venuta fuori un’intervista audio alla quale stiamo lavorando e che verrà messa presto in onda su Radio Asfalto, su questi schermi ovviamente. Dunque, incrociando le dita e facendo gli scongiuri che volete, ci si ritrova qui sul blog.

Nell’attesa fatevi una cultura guardando questo breve video: 

Family affair

Pubblicato: 3 settembre 2008 da massitutor in droga, famiglia, libertà, musica, tele asfalto

Due fratelli, una distanza, un rincorrersi nel labirinto della strada. Li abbiamo visti vicini, sugli stessi sentieri, eppure lontanissimi, incapaci di guardarsi. Li abbiamo visti lontani cercandosi continuamente.
Poi accade un incontro e, in poche ore, si cerca di far passare tanto, troppo. Si prova a riconoscersi in una famiglia, si cerca una "casa" e si prova ad entrare.