Rogo nell'ostello per homeless

Pubblicato: 15 aprile 2009 da massitutor in asfalto fuoriporta, assistenze e bisogni, civiltà, dormire, morte, stampa
21 morti in Polonia
Pubblichiamo da Il Manifesto:

TAGLIO BASSO di Mauro Caterina – VARSAVIA
KAMIEN POMORSKI – vittime della miseria in una struttura priva delle più elementari norme di sicurezza.

cliccaMorire nella miseria, morire perché si è poveri. Le vittime dell’incendio divampato durante la notte del lunedì di pasquetta in un ostello per senza tetto a Kamien Pomorski, nel Nord Ovest della Polonia, sono prima di tutto vittime della povertà. Sono 21 al momento i corpi trovati carbonizzati dai vigili del fuco, 20 i feriti tra cui un bambino di appena 8 mesi.
Ma il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Nell’ostello di tre piani erano registrate almeno 77 persone, in attesa di ricevere un alloggio dalle autorità locali. Lo ha reso noto Marcin Rodak, del centro nazionale emergenze. Non tutti coloro che erano registrati sono stati individuati. Quel che si teme è che il bilancio dei morti possa crescere, come ha sottolineato il portavoce dei vigili del fuoco Pawel Fratczak, spiegando che sarà difficile identificare molte delle vittime perché i corpi sono stati completamente bruciati. L’incendio è divampato all’una di notte. I testimoni raccontano che l’edificio ha preso fuoco come una torcia: «Le fiamme avevano una velocità incredibile-ha detto alla tv locale TVN24 Daniel Kopalinski, uno dei soccorritori-i vigili sono stati costretti ad afferrare i bambini che i genitori lanciavano dalle finestre».
milano_freddo_2009«C’erano delle scale, ma arrivavano solo al primo piano», ha raccontato un’altro testimone, Dariusz Janyszko, fratello di una delle vittime. In Polonia li chiamano «hotele socjalne», ostelli sociali. Sono case fatiscenti gestite dalle amministrazioni locali e vengono usate come strutture provvisorie per ospitare famiglie povere che non possono permettersi il lusso di una casa. Gli ostelli sociali sorgono un po’ ovunque sul territorio nazionale e mancano delle più elementari misure di sicurezza. All’ostello di Kamien Pomorski, la cittadina di 9.000 abitanti dove si è consumata la tragedia, mancavano le scale antincendio. Sono ancora ignote le cause che hanno scatenato le fiamme all’interno della struttura. Forse un fornello a gas che le persone ospitate negli ostelli usano per cucinare nelle camere, visto la mancanza di cucine in questo tipo di strutture. Il capo dello Stato, Lech Kaczynski, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.
Il primo ministro Donald Tusk si è recato nella cittadina ieri mattina assicurando che «l’aiuto sarà completo e garantirà ai sopravvissuti gli alloggi di cui avevano bisogno». Ora bisognerà mettere mano alle altre strutture e fare in modo che non si ripeta una simile tragedia. Anche a queste latitudini ci deve scappare il morto affinché si affrontino certi problemi. Essere poveri e non avere una casa per la propria famiglia è un dramma, morire perché non ci sono case sicure dove ospitare i poveri è una vergogna.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Una delle solite tragedie della disperazione che quando succedono portano sempre a riflettere su ogni persona e ogni cosa,da una povertà sempre più ampia,il risultato di qualcosa che ha livello umanitario non funziona,ma purtroppo e così. MOTRESORI CARLO

  2. soylu ha detto:

    non ho parole!!!!

  3. Niccky ha detto:

    Che dolore…..!

  4. anonimo ha detto:

    non cambi mai non cambi mai proprio mai

  5. massitutor ha detto:

    Nel mio caso lo prendo come un complimento.

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