Resistere a Bologna

Pubblicato: 18 novembre 2009 da massitutor in asfalto fuoriporta, libertà, politica, tutto cominciò così, vagabond geoghaphic
Il nostro appuntamento all’incontro con i partigiani della Bolognina è stato più che emozionante e formativo. Un’esperienza che chi c’è stato non dimenticherà, o quanto meno conserverà in un angolo del cuore.
Forse arriverà anche un video, rimanete connessi.
commenti
  1. massitutor ha detto:

    un titolo che si presta ad almeno due interpretazioni… che ne dite?

  2. simpit ha detto:

     Una mattina mi son svegliato,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    Una mattina mi son svegliato
    e ho trovato l’invasor.

    O partigiano, portami via,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    O partigiano, portami via,
    ché mi sento di morir.

    E se io muoio da partigiano,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    E se io muoio da partigiano,
    tu mi devi seppellir.

    E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna
    sotto l’ombra di un bel fior.

    E (Tutte) le genti che passeranno
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    E (Tutte) le genti che passeranno
    Mi diranno «Che bel fior!»

    «È questo il fiore del partigiano»,
    o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
    «È questo il fiore del partigiano
    morto per la libertà!» »

  3. beo88 ha detto:

    Avanti cosi ragazzi che spacchiamo il culo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. monne78 ha detto:

    Bella visita veramente, peccato solo che i nostri ospiti fossero così pochi, anche se va detto che ci hanno accolto benissimo…di certo non mi aspettavo il rinfresco con le patatine, le bibite e tutto il resto…hanno pure stappato una bottiglia di bianco!!
    Oltre ad essere molto disponibili, si sono dimostrati anche molto discreti: solo al termine dell’incontro uno di loro ci ha chiesto timidamente "come facciamo a campare", e io giù a cercare pateticamente di paragonare la nostra "clandestinità" di squatter con la loro di "banditi"…impossibile immaginare il comportamento che avremmo tenuto al loro posto, bisognerebbe esserci trovati.
    Di sicuro la scelta di campo, allora inevitabile, sarebbe stata la stessa…il come, quello non lo sapremo mai, almeno di non ritrovarsi in una situazione simile.
    Una cosa che a detta di molti potrebbe anche succedere, per quanto possa sembrare impossibile…in quel malaugurato caso  allora l’esempio di questi vecchi combattenti potrebbe davvero tornare attuale…

  5. balza73 ha detto:

    Ben detto Simone! è stata davvero un’emozione. E lo è stato in particolare essere lì insieme a voi.

  6. balza73 ha detto:

    nessuno ha risposto alla prima domanda… mi sembrava interessante

  7. simpit ha detto:

    nella guerra è stata una delle città più colpite appunto per la sua centralità, oggi invece della sua posizione geografica ci torna utile in altre circostanze,recentemente molto discusse, ma non so se ti riferivi a questa cosa

  8. rollover969 ha detto:

    sono daccordo con te max potrebbe essere un pò ambigua però credo che vadabene anzi meglio eh ciao

  9. anonimo ha detto:

    ciao ragazzi…vedo ke ci siete tutti ed è anche tornato il giovane ian…bella esperienza con i partigiani….hanno vissuto sicuramente una bologna calda e rossa…io di certo magari un po più fredda…quel freddo ke a volte ritorna…ma…resistere a bologna…????sicuramente poi ti manca…un bacio a tutti francesca e vincenzo…

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