Archivio per la categoria ‘operatori dispari’

Benvenuti all'inferno

Pubblicato: 25 luglio 2006 da massitutor in gite, operatori dispari, tutto cominciò così
asfalto luca e diegoLuca, non si capisce una fava di quello che stai cercando di dire. Vuoi forse dire che per il caldo che ti picchiava dint’a capa hai cercato di scroccare degli spicci alla pula e che per ‘sto motivo (del cazzo) non sei riuscito ad arrivare una volta tanto in vita tua in orario per fare una gita? E poi cos’è la fiducia in se stessi per te? Riuscire a svoltare ogni giorno quattro o cinque euro ravanati e scroccati chissà dove?
Perchè lo sai, sì, che per te questa è l’unica ragione d’essere, vero?
Cazzo te ne frega a te della fiducia?
E cosa c’entra la libertà?
L’unica cosa dalla quale non sei libero sei tu stesso. Questa è la tua unica schiavitù: te medesimo. Per il resto di sicuro nel tuo viaggio tu sei molto più libero di me, non dovendo preoccuparti di null’altro che non sia procacciarsi qualche schifezza…
Te ce l’hai mai voluto avere un impegno di un qualche genere? Che sia anche solo dover fare un lavoro più o meno di merda ma che comunque ti porta via contro la tua volontà 10 fottute ore della tua vita ogni santo giorno per potersi pagare un affitto, del cibo e altre due o tre cazzate indispensabili per non finire nella merda?
Tu la tua scelta l’hai fatta, VOI la vostra scelta l’avete fatta. Ed io ho fatto la mia. iente vita di strada. Niente dipendenze del cazzo da sostanze del cazzo, se non da un’interesse per me di vitale importanza che non starò qui ora a raccontare. E non raccontatemi storie lacrimose per giustificare la condizione nella quale versate, perchè per arrivare a questo punto si richiedono scelte ed ispirazioni ben precise, direi quasi una VOLONTA’ ben precisa. Altrochè sfiga. E nemmeno basta una famiglia a sfracelli o il non accettare qualche regola, o un crogiolo sociale disastroso, o anche solo il sentirsi decontestualizzati dalla società, che sennò più della metà dei giovani dell’america latina e la quasi totalità di quelli dell’africa subsahariana sarebbero lì a farsi pere, a chiedere spicci e a piangersi addosso. Ecco, piangersi addosso. Quello che non vorrei da questo blog è che diventasse l’ennesimo veicolo stile piazza grande per piangersi addosso, per dire quanto siamo brutti e cattivi noi della "società normale" che non capiamo le vostre problematiche, di come sareste bravi e belli voi che però per un solo e puro colpo di sfiga siete stati vomitati fuori da questa società ingiusta. Che poi questa società sia ingiusta, anzi, diciamo pure di merda, è fatto appurato, ma non di certo per via delle vostre problematiche. Te/Ve lo dico da amico, da operatore del settore e da normale cittadino, contribuente suo malgrado.
Bye.
Diego

quei bravi ragazzi.

Pubblicato: 24 luglio 2006 da massitutor in laboratorio, operatori dispari, tutto cominciò così

Ciao, sono Claudia, una collega di Massimiliano. Seguo il progetto dei laboratori informatico e artistico. Devo dire di aver letto i vostri post con orgoglio. Eh si, perchè siete entrati nei laboratori per passare qualche ora lontani dalla strada, o meglio da quei giri che voi stessi a volte avete definito come soffocanti e imbroglianti, e ora siete in contatto con il mondo intero! Sto esagerando? Non credo. Se è vero che i laboratori hanno lo scopo di promuovere miglior stili di vita allora voi avete reso grandi questi spazi. Sono convinta che il confronto con l’altro porti ad un arricchimento culturale e spirituale, purchè tutto avvenga nel rispetto reciproco. E il blog può fare tutto questo e anche di più. Come contribuire a far nascere amicizie, perchè no? Chiudo facendovi i miei complimenti vivissimi perchè so bene quanta fatica è costata ad ognuno di voi portare il proprio contributo: dallo studio indefesso di Massimiliano, alla difficoltà ad aprirsi da parte della tartaruga De Lauro, passando per i ritardi di Giubbetto (rimettendoci pure una gita!) e così via…
Siete sulla "strada" giusta ragazzi!!!