La discesa storica di Bologna

Pubblicato: 23 maggio 2007 da massitutor in civiltà, droga, vagabond geoghaphic
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Vi racconto il perché del titolo "la discesa storica di Bologna": come tutti i Bolognesi e non per chi la conosce, è un posto vecchio di questa città (dietro a Piazza Minghetti) che viene conosciuto per esserci l’entrata del canale sotterraneo che attraversa tutta la città.
Il mio primo approccio con questo posto fu negli anni 90; dove per gioco iniziai a consumare la famosa sostanza chiamata eroina.
Detto questo, tutto sembra normale ma uno per capire dovrebbe viverlo il posto ma cercherò di essere più chiaro possibile per farvi entrare meglio nel concetto e nel posto.
Come vi ho detto andai la prima volta in questa discesa negli anni 90: era sera e mi presi paura per il posto sporco e buio dove neanche un topo ci starebbe, col tempo la paura passo: un po’ per la droga e un po’ perché il posto lo sentivo sempre più mio; potevi stare lì giorno e notte nel cuore della città senza che nessuno ti dicesse niente.
Un giorno feci una metafora con un amico e gli dissi: "pensa veniamo qua a farci in una discesa storica della città, ma quando vogliamo smettere e siamo in tutt’altro posto della città facciamo una fatica immensa a smettere e per i più deboli ricadono nella discesa", è facile riconoscere questo posto usato solo dai tossicodipendenti perché basta guardare a terra e vedi una distesa di carte di siringhe, buste di ogni tipo e colore, flaconi di metadone vuoti, flaconi di medicinale "minias", ecc.
Anche se questa discesa è messa come ve l’ho descritta lo stesso ci torni per rifarti proprio per il punto strategico in cui si trova e non badi quello che c’è attorno ma guardi l’utilità del posto.
In ogni città che sono stato ho notato che il tossico crea un suo ambiente pari alla droga che consuma "merda", è brutto dire così ma è la pura verità.
Comunque non è l’unico posto a Bologna, ma è il più vecchio e storico posto dove per gioco puoi fare la metafora che vi ho raccontato, "uno su mille ce la fa ma come è dura la salita".
Vi farò un quadro di tutti i posti di Bologna dove il tossico consuma la sua dose, questa mia iniziativa non è un incentivo al consumo della droga, anzi voglio chiaramente far sapere alle persone come vive e si comporta il tossico e riconoscere certi comportamenti per poter aiutare queste persone, senza lasciarle nel loro angolino, ma avvicinarsi e parlarci, capire, coinvolgerle in iniziative positive per lui e la società.
In altre città da me girate ho sempre riscontrato un posto prediletto dal tossico per esempio a Rimini c’è un parco, a Torino ci sono i Murazzi, a Cagliari usano una vecchia fornace in disuso dove dentro compri e consumi allo stesso tempo, a Milano esiste un tunnel delle ferrovie in disuso che serve anche da dormitorio oltre che da consumo. Tutta questa esperienza nell’ambito tossicomanico l’ho appresa negli anni della mia tossicodipendenza, e vorrei trasmettere le mie conoscenze a persone che non conoscono questo mondo, ma che involontariamente è parallelo alla società così detta "normale". Con la conoscenza spero di dare un contributo per rendere le cose più vivibili per tutti.

Dario Moneti

commenti
  1. anonimo ha detto:

    ma chi e’ Marcello bello fotomodello????

  2. anonimo ha detto:

    Il TUTOR di V.del Porto è GAYYY

  3. anonimo ha detto:

    massi sei bravissimo.fai delle gran cose

  4. anonimo ha detto:

    visitando il sito sono cose reali ma quello che non condivido e il parallelo, non e così perchè il tossico o che fa uso di sostanze non lavorano il modo di pensare e rubare al più ricco e semmai succede anche al piccolo operaio che dalla fretta di essere in fabbrica o sul cantiere viene derubato della sua dimenticanza in macchina il telefono il portafoglio eccc…… questo non vuol dire parallele ma vuol dire che siamo diversi e in quel momento raggioniamo con la sostanza non per andare al lavoro per tirare avanti la famiglia col mazzo a rivare alla fine mese non condivido per niente quello che si e scritto ciao

  5. anonimo ha detto:

    w il tutor!!!

  6. simpit ha detto:

    Quei spazi creati dalle circostanze fortuite dei tossicodipendenti nelle città di cui parla Dario sono pericolosi per se stessi perchè vige la disinformazione totale e prevalgono le leggende metropolitane sull’uso/abuso delle sostanze che sappiamo tutti sono dannosissime e per gli altri per lo sporco e le siringhe abbandonate.
    Io ho solo dei brutti ricordi, persone che mi collassavano accanto,tradimenti di amicizie, desiderio folle di farmi non avendo mai a portata di mano una siringa e quindi chiedendola in prestito ecc.ecc.A questo proposito viva i Drop-in!!

  7. massitutor ha detto:

    CIAO DARIO

    Intanto grazie per i complimenti al sottoscritto. E poi voglio rispondere e salutare allo stesso tempo.
    Rispondo al #4 dicendo che non è proprio così del tutto: esistono persone che non ce la fanno proprio a sopportare la propria vita e forse non ce la faranno mai; chi sta qui spesso paga per i propri sbagli, sulla propria pelle e verso la società…e a volte anche più del dovutoo e comunque più dei tanti colletti bianchi che ogni giorno rubano la nostra vita, i nostri risparmi e ci strangolano realmente l’esistenza. Comunque certo: qui nessuno è santo: qui stiamo in una terra di CONFINE…al di la del quale ci sono poche cose: l’ospedale, il carcere, la morte…e, in casi piuttosto rari, una porta verso la risalita verso il mondo “normale”… In casi ancora più rari al di la di viadelporto c’è un successo, una nuova vita.
    Il nostro Dario per esempio ne ha sicuramente fatte tante e altre volte ha pagato col carcere; questa è una di quelle…Già: il nostro beniamino si trova alloggiato presso il servizio di Stato… è per questo che ho postato a mio nome il testo e l’idea che aveva avuto Dario. Speriamo di avere presto su notizie.
    Mi dispiace anche perchè Dario è uno dei pochi qui ad aver capito veramente che cosa significa usare uno strumento di comunicazione come questo Blog ed avevamo tanti progetti. Beh, finchè c’è vita c’è speranza e speriamo di poterci vedere il più presto possibile e soprattutto che questa “pausa” possa servire a Dario per riprendersi (ma davvero) e riprovarci, ancora una volta a vivere, capace di sopportare la propria esistenza.
    Ciao Dario!

  8. anderlet ha detto:

    C’è l’hai fatta. Bravo complimenti. E per Dario mi dispiace.

  9. anonimo ha detto:

    si io spero ke questa pausa possa far riflettere dario. e che la sua vita se la riprenda nei migliori dei modi ciao dario e buona fortuna

  10. ghiaccioblu ha detto:

    bellissimo, questo post.
    grazie, dario. e in bocca al lupo. 😉

    s

  11. laertetranquilo ha detto:

    ti ammiro sai hai spiegato proprio qualcosa di cui si parla poco o non si parla affatto.
    Come ben si sa scampia a napoli e la piazza di spaccio piu’ grande d’europa se non del mondo.
    Ed in quel contesto ci sono molti luoghi in cui poter consumare la sostanza acqustata.C’è una villetta che è stata trasformata in un vero e proprio inferno dove le anime dannate consumano quello che per noi e la nostra maledizione.
    continua tra poco…..

  12. anonimo ha detto:

    mi chiamo mimmo per gli amici il conte conosco questo mondo da moltissimi anni pultroppo dico questo perche è un mondo che non ha niente a che fare con quello reale. anchio come il mio amico che tuttora si trova in carcere ho iniziato per gioco la discesa storica io gia la conoscevo difatti la conoscono tutti i tossici di bologna. vorrei farvi conoscere in poche parole la mia storia per far capire a chi poco conosce questo mondo . e chi pensa di iniziare e poi dire ma io smetto quando voglio non immagina cosa veramente gli aspetta. la madre regina di tutte le droghe non perdona quando l’assaggi sei fottuto e sprofondi sempre piu nella merda perdendo in prima cosa la fiducia dei tuoi familiari e piano piano di tutta la gente che ti circonda. questo se diventi uno scoppiato perche c’è tossico e tossico io personalmente non faccio parte di questo tipo. ho sempre cercato di tenere un mio orgoglio personale e nonostante i miei amici non si facevano sono semre stato rispettato. in strada se non fai questo sei uno che conta poco . e in questo tipo di vita non puoi permettertelo. è parecchio tempo che cerco di sistemare la mia vita ho perso molto tempo fra carcere e comunita e vi assicuro che sto facendo un enorme fatica , ma non mi arrendo perche io ho deciso di vivere perche chi e tossico non vive ma sopravvive per arrivare al nulla. quindi riflettete e scegliete di vivere .. questo è un messaggio che ho voluto lasciare per chi vorrebbe essere curioso a conoscere questa bruttissima sostanza che non perdona nessuno …….. vi saluto e ricordatevi che tutto puo iniziare per gioco e curiosita quindi non siate curiosi… ciao da Mimmo (ah! per chi non l’avesse capito laltro della foto sono io).

  13. simpit ha detto:

    Il sottofondo musicale l’immagine di Dario e il tuo commento rendono questo post particolarmente bello.Ciao Mimmo

  14. anonimo ha detto:

    ciao mimmo
    stefi

  15. massitutor ha detto:

    Le mie prigioni (lettera 1)[..] Siamo lieti (ma fino ad un certo punto) di presentarvi una nuova ed importante rubrica di Asfalto: si chiama LE MIE PRIGIONI e, come è intuibile dal titolo, parla di limitazioni pese della libertà… sì insomma di carcere. Siamo co [..]

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