A modo nostro

Pubblicato: 24 dicembre 2007 da massitutor in pensieri in libertà

Il Natale mi sta sui coglioni perchè…
paranoie, paure, ricordi, fatiche… dite la vostra

homeless natale5

E’ vero è natale… non è che mi sta sui coglioni ma quest’anno ho troppe paranoie, più di quelle che mi aspettavo e senza dubbio non avere un eueo in tasca aiuta a stare peggio, beh andiamo avanti passerà anche questo.
Vedrò di non esserre solo perchè altrimenti mi massacro il cervello e spero solo
che passi in fretta.
Buon Natale a tutti e ai vostri cogl…
SAXO 16

Tutti diventono dei finti buoni, perchè si sentono in dovere di fare regali. Perchè fare regali solo a natale? fateli anche nei giorni normali! A me personalmente il natale mi piace, ma mi rende anche triste perchè è un bel po che non lo festeggio con i miei genitori, ma ormai ci sono abituato. Paranoie non me ne faccio, fatica tanta ecc. Buon natale a tutti voi con una gran rottura di coglioni.
E visto che non festeggio un natale da tanti anni con la mia ragazza spero di passarmene uno che riprenda tutti gli altri. Un caloroso abbraccio a tutti quelli che soffrono e ai bambini che non riceveranno nessun regalo da babbo natale.
DucaMimmo

Baaaastaaaaa! avete stufato con questi auguri, buone feste, ma cosa dite ?!! Queste feste sono solo un male. Perché è il periodo più balordo, assurdo, triste, malinconico e sperperoso che c’è. Perché? Il NATALE non è più come una volta: intanto si fanno le stesse cose di tutti i giorni, mangi, ti diverti e vai a dormire (la rutìn di sempre). Triste e malinconico è per la tanta gente che vive in strada fuori alla disperata. TANTO FREDDO E A VOLTE GELO. E poi ti cala la tristezza. Vecchi ricordi, amici che non ci sono più, abitudini perse e tante altre cose belle. Non vorrei essere troppo noioso ma io la penso così; sarà sbagliato però la va così. Ora vi saluto vado a riposare le mie vecchie ossa. Vi auguro tante tante, buone buone…….. FFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF…
Ilario

Festeggiamenti, ricorrenze ridiciole che la società in qualche modo sfrutta, strumentalizza si gonfiano il culo naturalmente per poi prenderci a noi… ma io da tutto ciò me ne sto fuori perchè  da queste 4 monete obsolete che mi lanciano, sì me ne sto fuori …marionette siete delle marionette conscie e shiave del sociale io vi guardo ballare da alte distanze prudenti, mi riguardo e me ne sto fuori….e come se me ne sto fuori!!
Sandro

Effettivamente anche se l’ho volutamente scordato, da quando mi è successo di essere arrestata proprio il giorno di Natale, ogni anno in Questo giorno sono sempre un po’ impaurita ed anche un po’ imparanoiata …. Sempre rimanendo in argomento di ricordi oimè: per molti anni lo trascorrevo con tutti i miei famigliari immersi da un’atmosfera di festa unita da semplicità e soprattutto sapendo tutti molto Bene ,o perlomeno credendolo, che cosa e Chi stessimo festeggiando. Concludendo: a me il Santo Natale non "mi sta sui coglioni", ma penso che forse molta gente ne abbia perso il Vero significato ed io non voglio perderlo. Magari mantenere vivi questi bei ricordi e fare anche un qualcosa di semplice ma significativo può aiutarmi a non perderlo.
Patrizia

Ormai il natale per me è un giorno qualunque: sono tanti anni che non lo  festeggio piu, ormai penso che sia un fine setimana qualunque. Ques’anno lo trascorerò a casa dopo 7 anni ma non mi importa niente, ci andrò solo per incontrare mia madre dopo 7 anni, del resto non mi importa niente… Ormai tutte le esperienze visute nel male e nel bene mi anno fatto capire tante cose: di rimbocarmi le maniche e andare avanti per la mia strada.
Ugo

Odio le ricorrenze perché ti obbligano ad un bilancio rispetto all’anno prima, rispetto a quello che pensavi. Attività che cerchi di rimuovere tutto l’anno. Per tirare avanti, senza impazzire. Ma in fondo qualcosa di buono c’è sempre, qualcosa di buono può sempre succedere: questa è l’unica fede possibile.
Massitutor

commenti
  1. anonimo ha detto:

    la cosa che mi da più fastidio del natale: che mia madre mi obblighi a fare gli auguri a parenti che nn vedo per tutto l’anno, con i quali neanche lei parla, tanto meno mio padre….. per nn parlare dei regali… sei costretto a farli altrimenti ti dicono che sei tirchio,,,,, ma che cazz vulit….. il natale è fatto per stare tutti insieme, senza preoccupazioni di lavoro, di scuola….. allora buone feste a tutti in compagnia di persone che veramente vi vogliono bene!!! e buon 2008 a tutti! questo blog mi piace proprio….. perchè nn vi fate un giro anche qui ( http://blog.libero.it/fdsfoggia/ ) … ‘theOTHERme’

  2. anonimo ha detto:

    Natale e una festa e come tale dovrebbe essere vissuta.
    Nessunodi voi ha ricordato COSA SIA in realta’ il Natale.
    E’ nato qualcuno di importante, qualcuno che ha cambiato il mondo quendo davvero sembrava che nulla potesse cambiare.
    Invece di sputar veleno sulla nostra vita che voi guardate da lontano logori di invidia, andate in chiesa, che male non puo’ farvi.
    Facile giudicare la gente che non si conosce!

  3. simpit ha detto:

    ricordo il mio paese negli anni ottanta,quei bei anni ottanta dove
    l’emarginato era solo qualche ubriacone un paio di tossici e un
    malato di mente.E ricordo che il parroco della mia città a tutti i costi doveva fare il suo pranzo di natale con i suoi devoti accanto agli ultimi.I devoti della parrocchia erano qualche vecchietta alla fine dei suoi giorni che doveva a tutti costi raccomandarsi ,come d’altronde ha sempre fatto nella sua vita,un posto nel paradiso e qualche studentello rincitrullito dai suoi genitori cattolici a fare il chirichetto o il volontario a tutti i costi.Poi i fine anni novanta,la seconda volta che tornai in strada,ho notato che la situazione era totalmente cambiata per numero di persone,c’erano più file nelle mense, più immigrati, e più privato sociale.Ma la chiesa come modalità d’intervento non era cambiata affatto.Carità, carità e carità.Un sacco di roba da mangiare grandi cenoni di natale,messe, e qualche dormitorio in più.La cosa che mi lasciò perplesso che i sindacati che già avevo conosciuto negli anni ottanta quando mi avevano aiutato a gestire una vertenza sindacale che ha avuto un ottimo esito contro un padrone che non voleva pagare, ora si occupasse anche dell’emarginazione con la promozione di nuove associazioni e cooperative che davano una risposta più efficace al mio problema.I primi mi facevano una capa tanta per messaggio evangelico di cristi e santi e i secondi non mi hanno mai
    parlato di favole ma mi hanno dato gli strumenti per rimboccarmi le mani.Sono di famiglia cattolica e quindi nato con abitudini cattoliche però fin da piccolo ho sempre pensato che i preti si facessero le seghe anche loro e che la messa e i credenti fossero una cosa così pallosa e talmente distante dal mio mondo che alla fine mi sono convinto che quello non era il metodo giusto per dare una risposta alla mia, seppure labile, ricerca religiosa.Si, penso che tutti noi abbiamo una piccola,nascosta e a volte inconsapevole ricerca religiosa
    e nessuno ne è proprietario nè portavoce per altri.Esiste un dio che non ha barba bianca,nè ha il pancione, nè 4 teste e nè ha mandato nessuno a darci nessun messaggio.Ma se quei simboli e quelle favole servono per far sorridere ancora un pò mio padre e mia madre allora viva il natale e tutte le sue madonne.

  4. anonimo ha detto:

    si il natale è bello,ma penso chè tutto sia un obbligo solo perchè è natale.uno non deve fare regali solo x le feste ma quando se lo sente di fare.

    buon natale a tutti

  5. massitutor ha detto:

    hey commento #2, sottospecie di piedistallo per cerello inutile, se davvero quel Bambino a cui fai riferimento è nato e se davvero è quello che è sicuramente oggi starebbe dalla parte dei più deboli, anche di quelli incazzati con questa commercializzazione del Natale.. Se ti senti a posto perchè sei andato a messa buon per te.

  6. massitutor ha detto:

    Ma rilassiamo un po’ gli animi va’…che ce n’è bisogno…

  7. adjsoft ha detto:

    Caro amico Ilario spero che non la pensi solo in quell’ tuo modo orribile spero che anche tu potrai vivere un natale migliore – si anche per me il natale è diventato molto doloroso, malinconico ecc… Ma la speranza è l’ultima a morire. E poi credo che tu abbia anche un paio di amici veri o no??? ciao tuo amico Angelo

  8. massitutor ha detto:

    Grandioso ragazzi. Qua dentro c’è tutto un mondo; una storia… della quale sono onorato di far parte. Una gran bella conclusione Angelo. Grazie.

  9. simpit ha detto:

    ok Max, ma Adj non ho capito però dove stava il commento di Ilario?!.
    A cosa ti riferivi?

  10. massitutor ha detto:

    la testimonianza di Ilario E’ nel testo del post. Ciao!

  11. simpit ha detto:

    ho capito che si riferiva al testo. non capivo ”il modo orribile ” e cmq ne parliamo a voce

  12. anonimo ha detto:

    Mi permetto di aggiungere un pensiero… personalmente l’ho dovuto leggere e rileggere, ma studiandone bene le parole, ho ritrovato un po’ il vero senso del Natale, quello che avevo perduto da tempo e che il veloce procedere della società continua a non vedere…

    “Ancora oggi, nel celebrare il Natale,
    si invoca il dono impareggiabile di quel tempo ciclico, il dono di non essere nella storia, il suo aprirsi nel senza tempo, la sua virtù di delineare tutto quanto se stesso in un presente vitale, pregno di voci ancestrali, di oracoli e riti del passato. Con quel tanto di sincerità loro rimasta, gli uomini invocano la remissione di antichi peccati e la rinascita dell’Anima, così come si faceva molti millenni fa. Si implora da quel tempo la rinnovata forza per continuare a vivere a dispetto di una realtà senza senso e si chiede ancora ai figli di venire in soccorso alla propria incredulità.”

    di Giorgio De Santillana, Herta von Dechend, “IL MULINO DI AMLETO. SAGGIO SUL MITO E SULLA STRUTTURA DEL TEMPO”
    Ed. Adelphi ed. 2003 (a pag.389)

  13. anonimo ha detto:

    Non sopporto la, talvolta presupponente, “saccenza” dei fedeli (siano essi Cattolici o altro credo religioso), certo è pur sempre vero, Comm.5, che se non fosse per questi “saccenti” (l’ho messo tra virgolette Comm.2: non scaldarti!) devoti a Cristo, molti (forse tutti) senza dimora o emarginati resterebbero a bocca asciutta… quanti posti letto, pasti caldi, borse piene di generi alimentari, e quant’altro, viene da enti quali Caritas e simili?
    Chiaro è anche, che, questo, assieme al racconto di Comm.3, dovrebbe far riflettere sul ruolo e la presenza dei Servizi Sociali (l’ho scritto con la lettera maiuscola, anche se, in effetti, visto il livello, potrei anche metterlo senza iniziali).
    Alla fine dei conti tutti noi ci attacchiamo a qualcosa per superare le nostre angosce quotidiane e la paura del futuro: una religione, una squadra di calcio, una band musicale, un feticcio, il sesso, una sostanza psicotropa, internet, i tarocchi, gli oroscopi, lo studio, la lettura, l’espressività come metodo di conoscenza alternativa del proprio io interiore per la scoperta del nostro aldilà.
    Ognuno di noi ha il suo modo, ognuno a suo modo è grande, ognuno a suo modo è piccolo, ognuno a suo modo è una cartola, ognuno a suo modo è un rompicoglioni, ognuno a suo modo fa qualcosa, peccato che in tutto questo marasma di piccole azioni ci dovrebbe essere un’istituzione pubblica che dovrebbe curare gli interessi di tutti e invece si crogiola proprio sui benefattori cattolici pur di non spendere, creando le grandi cordate di volontari che, per l’appunto, volontari restano che, dall’alto delle loro buone azioni, non possono certo essere messi in discussione, visto che fan tutto solo con il cuore, in maniera volontaria, grazie alla gentile concessione della mano divina.
    Ogni adorazione di un’entità suprema e intoccabile, con la conseguente delega delle responsabilità a un futuro ultraterreno incontrollabile, non rappresenta altro che una mancanza di fiducia nelle proprie potenzialità umane, così come la paura di affrontare questioni più grosse, la fuga da discussioni su ampia scala evitando di mettersi in gioco fino in fondo.
    Ma siamo sempre alle solite dispute tra gruppi di credi differenti e pur sempre minori, senza potere alcuno, la verità è che se non ci fossero i volontari (di qualsiasi credo) i servizi sociali collasserebbero e allora qualcuno si dovrebbe porre il problema (mettersi in gioco, in discussione) del LAVORO sociale che ben differisce dal volontariato e dovrebbe, come ogni lavoro, essere tutelato sulla base dei diritti conquistati nel corso della storia (che solo sulla carta esistono in questo settore). I Servizi Sociali non dovrebbero avere nessun credo particolare se non quello della Persona e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
    Ma questo è il Babbo Natale dei poveri che parla, che anche per quest’anno ha fatto il suo lavoro e se ne è già tornato al suo paesello sulla sua slitta trainata dalle sue eleganti renne.

    Auguri e, visto che il Natle è già passato, Buon Anno… che ci faccia arrivare al prossimo Natale in armonia.

  14. anonimo ha detto:

    Ilario so chè le feste tante volte portano tristezza,e ricordi dolorosi, anche x mè questanno e successo perchè non c’è una persona cara dopo ben quattro anni di feste assieme.Per Natale ero un po’ triste ma mi sono fatta forza per le bimbe.Fatti forza anche te’ e cancella i ricordi e vai avanti,un saluto ilari.

    ciao da Cinzia

  15. anonimo ha detto:

    Non sei venuto
    è la tua assenza so quel che mi dici.
    La tua assenza chè tumultuava nel vuoto chè hai lasciato come una stella.
    Non ci sei.
    L’assenza è un buco nero,
    una facciata grigia,
    è un vuoto d’amore è di desiderio.
    Anzi no!
    Sai cosa?
    La tua assenza è luce,
    è la tua promessa chè ci sei.

  16. anonimo ha detto:

    Buon Anno AsfaltO!!!!!!!!

    Cinzia

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