Sicurezza e Accoglienza

Pubblicato: 29 gennaio 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, politica

coferatiQuanto questo tema sia sulla bocca di tutti, non occorre che ve lo dica io, i media ci campano benone, per cui, visto che il tema attira lettori e telespettaori, ci tirano dentro al massimo.
E’ indiscutibile che tutti abbiamo bisogno di sicurezza… ma noi, abbiamo una nostra idea al riguardo, e sopratutto, cosa a che vedere con l’accoglienza?
Queste poche righe che seguono sono argomenti del prof. Pavarini, Consulente per la sicurezza del Sindaco di Bologna, che è il responsabile della sicurezza per la città. Proviamo a rifletterci, anche in vista del convegno sull’ Accoglienza che stiamo organizzado su mandato della Consulta contro l’Esclusione Sociale!? Il nostro punto di vista è fondamentale, propio per la nostra posizione di mezzo tra Acccoglienza e Sicurezza sociale.

La sicurezza come bene pubblico si produce e governa ampliando gli spazi di agibilità dei diritti, ampliando la cultura e le occasioni di assunzione dei "rischi".

La politica della sicurezza come bene privato (sicurezza aquistata coi soldi, inferriate, polizia privata, case in luoghi sicuri ecc.) ndr. convince a ridurre i nostri diritti per correre meno rischi.

La politica della sicurezza come sicurezza dei diritti di tutti, convince a correre più rischi per garantire di più l’esercizio dei nostri diritti.

commenti
  1. anderlet ha detto:

    Non sò quando mi sento più sicuro o in dormitorio o pure fuori sulle strade. Se sono da solo sulle strada o quando vedo tante forze di ordine in giro. E’ da ben riflettere quando mi sento più sicuro e veramente non so neanche rispondere.
    I forze di ordine mi fanno in imbarazzo. In dormitorio non sò. I spazi privati (la stanza) o dei dubbi se è il spazio mio privato per un po di tempo. E se vi scordate qualcosa prezioso in stanza non so se vi aspetta fino alla sera di rientro. Si deve fare più atenzzione, e su che cosa? Bo non conosco la risposta giusta, bella confusione. Qualcosa si riesce a capire. So cosa è giusto però cosa è vero. Bo. Podarsi devo riflettere un po.

  2. micheleugo ha detto:

    riguardo la citta di BOLOGNA. non vedo tanto il degrado, confronto alle
    altre citta D’italia.
    secondo me apparte i picoli reati tipo furti ecc,ecc. non ce’ un grosso
    alarmismo anzi chi ariva ha Bologna,
    cerca in tutti i modi di rifarsi una
    vita. non è cosi facile arivando in una citta dove non conosci nesuno
    e non sai come muoverti.
    secondo me il degrado lo vedono
    solo le autorita.
    il mio parere è quello di aiutare i
    raggazi che vivono per strada e quelli un po’ piu fortunati che hanno
    la possibilita di avere un posto letto
    in dormitorio perche vivere per strada ritrovandoti da solo a
    convivere con la solitudine chi ne ha vissuto ne sa qualcosa.

  3. simpit ha detto:

    degrado sù degrado giù,due gradi su tre gradi giù,sicuro io, insicuro tu,inclusi noi esclusi voi,4 gradi a sinistra e 4 gradi a destra giro giro tondo casca il mondo casca la terra e tutti giù per terra

  4. massitutor ha detto:

    Dunque: la questione sta sul collegamento che ci sarebbe fra ACCOGLIENZA e SICUREZZA (o comunque degrado). Collegamento che, secondo me, non è assolutamente scontato. Si da come dato di fatto che una città accogliente diventi una calamita per persone che inevitabilmente portano crimine, degrado quindi insicurezza; questa rappresentazione delle cose in città è stata data dai mezzi di informazione e da alcuni gruppi di pressione (comitati e partiti politici), ma non è detto che questa sia la realtà delle cose.
    C’è il degrado delle auto, del traffico e i pericoli di vita che questi portano; c’è la tossicodipendenza e l’alcolismo, la violenza crescenti dei nostri cari figli della Bologna “per bene”. Nelle scuole, sul lavoro, nei luoghi del divertimentificio.
    Ma in fondo è pur vero che non abbiamo le energie comunicative necessarie per invertire questo stato di cose e nemmeno questa rappresentazione delle cose. Dunque che fare? Credo che non dovremmo smettere comunque di testimoniare la realtà dal nostro punto di vista, d’altro lato un lavoro sulla SICUREZZA va pur fatto, è un pezzo sul quale dobbiamo stare. Cioè: ci viene chiesto di fare un lavoro sociale di accoglienza che, al suo interno, contiene anche una componente di “contenimento” sociale. Cedo che la rotta giusta che dobbiamo tenere a riguardo punta dritto sul recupero della dignità e dei diritti minimi esistenziali delle persone, passando direi casualmente dalla sicurezza sociale, che non deve mai diventare la meta, altrimenti diventeremmo dei secondini in libertà vigilata.
    Potremmo dire che Lavorare per la riattivazione di un percorso di vita ai margini porta come “effetto collaterale” un mattoncino di “pacificazione sociale” e dunque di sicurezza.

  5. diegodag ha detto:

    Rispondo con un estratto dal “diario di un operatore di merda”, che mi sembra più che appropriato.

    “…entro un anno il problema della droga sarà completamente eradicato dalla nostra città come un tumore maligno.
    Sì.
    Innanzitutto l’altra sera i vigili hanno fatto una multa a uno che pisciava contro a un muro, poi gliel’hanno raddoppiata perché il tipo gli bestemmiava, pare che la bestemmia sia ancora reato, non lo sapevo; dietro di loro intanto buste di roba e coca scambiate ovunque. Un’ operazione un po’ così, a mio parere, ma non essendo un tecnico non è che io possa comprenderne fino in fondo certi delicati meccanismi.
    E’ il 2007 e non si è mai visto un sindaco così idiota. Il bello è che alla fine verrà rieletto dalla gente. A me personalmente va benissimo, con uno così non rimarrò di certo senza lavoro. Voleva combattere il degrado urbano e per farlo invece di usare metodi scientifici, tipo pula e retate, ha pensato bene che chiudere tutti i locali serali fosse la soluzione definitiva. In pratica ha svuotato la città rendendola un cimitero buio e deserto e consegnandola a tutti coloro che in teoria avrebbero dovuto essere debellati. Come se spaccia, tossici, criminali e stupratori chiudendo i bar si volatilizzassero. E’ chiaro. Se non possono andare a prendere il caffè stanno a casa. Un po’ come quel genio del giornalismo che su un giornale di qualche mese fa si meravigliava del fatto che nonostante fosse agosto l’escalation di autobombe a Baghdad continuasse a pieno regime. Infatti. Mi vedo già la scena dell’aspirante kamikaze che interrompe i suoi progetti per portare la famiglia al mare a mangiare cocomeri. “Ti va bene, cara, se esplodo a fine vacanza?”. No, ma veramente….”

  6. anonimo ha detto:

    certo chè il degrado c’è e ci sara sempre visto chè i polizziotti invece di fare dei giusti controlli fanno ben altro…Appoggio su tutto quello chè dice diego,ma ragazzi e tutta publicita’ il fatto chè ci siano troppi spacciatori e tossici,la nostra citta’ va’ bene cosi se no cosa ci guadagnerebbe il sindaco e tutta la cricca chè le sta’ attorno

  7. Ant21 ha detto:

    A me non sembra un problema specifico di Bologna. A Roma è uguale. Idem a Milano. Violante un paio di settimane fa ha detto chiaramente che i dati confermano che non esiste un aumento della criminalità in Italia, i delitti diminuiscono, aumentano le rapine, il numero complessivo dei crimini resta invariato da anni, compresi i dati sulla microcriminalità. Quello che è cresciuto in modo esponenziale è la PERCEZIONE nella gente comune dell’aumento della criminalità per colpa dei mass media (l’ha detto Violante non io). Siamo manovrati ad arte: è meglio saperlo e regolarsi. Io sono d’accordo con Massitutor al 101%: la sicurezza cresce nel momento in cui si attuano politiche sociali che riducono il disagio. Il problema è che le politiche sociali costano, non si accordano con le politiche neoliberiste di questi anni e quindi il problema si risolve con la forza che costa meno e soprattutto ce n’è tanta e gratuita. Mi sembra che il problema si estenda ad altri temi, abbiamo necessità di avere occhi aperti su tante cose: la povertà, l’intolleranza, le prossime guerre, la difesa dei beni comuni ecc. Quello su cui non concordo con Massi è che non è vero che non abbiamo energie comunicative necessarie. Fra poco ci saranno, se vuoi essere aggiornato sui prossimi sviluppi ti farò sapere via mail.

  8. analkoliker ha detto:

    @Massitutor Scrive
    Potremmo dire che Lavorare per la riattivazione di un percorso di vita ai margini porta come “effetto collaterale” un mattoncino di “pacificazione sociale” e dunque di sicurezza.
    @Analkoliker risponde
    Con questa affermazione rischi di essere additato come un’operatore di Destra, fascista.Eppure è vero che l’effetto collaterale della riattivazione di percorsi di vita porta alla fine ad una maggiore sicurezza.
    Multano uno che piscia contro i muri e poi lo rimultano perchè bestemmia.Se solo questo avesse la conoscenza per dire al vigile che lo ha multato che siamo l’unico paese in Europa che ha depenalizzato il falso in bilancio,e che il primo benefiaciario è stato lo Psiconano Berlusconi allora forse potremmo ristabilire il concetto di sicurezza.
    La giustizia segue le orme del potere e noi Barboni non abbiamo ancora abbastanza potere.Però cominciamo a farci un’opinione.
    Stefano

  9. kaberlaba ha detto:

    Mi sembra che il posto per questo post, e i commenti conseguenti, sia dentro questo post.Il pensiero filosofico, e l’arte non seguono le categorie della democrazia, per cui lo sposto d’autorità, che ne dite, bisogna pur avere rispetto per l’intelligenza.

    Scrive Analcoliker ….Ho ricevuto l’invito a scrivere sul blog del Gomito ma quando ho letto sulla destra della pagina ” Chi siamo” e cioè quello che fanno, come lo fanno e perchè, allora confesso di essermi un po pentito di avergli chiesto di partecipare al loro blog.
    Spicca, e questa è l’unica cosa che riesco ad apprezzare, che ci sono posti letto anche per i cani degli ospiti, e qui ho trovato tracce di umanità del servizio. Per il resto sono a dir poco perplesso.
    Meno posti letto per le donne, i Bassotti almeno in questa struttura hanno più diritti e spazio delle donne. E poi la posssibilità di due posti aggiuntivi per le emergenze.Ma perchè, gli altri ospiti cosa sono villeggianti?
    Trenta posti in tutto. Ma il Gomito è nel paese dei Balocchi o di Biancaneve? Perchè il mondo che conosco io è fatto di povertà che avrebbero bisogno di interventi e trutture molto più imponenti.Io i dormitori li ho mandati aff…ulo da subito, cronicari cronicizzanti, se non sei ancora senza dimora in un dormitorio ti prendi la laurea.
    La questione è sempre la stessa il pubblico non investe e quando lo fa, lo fa con questi strumenti, con investimenti economici da paese sottosviluppato: un canile con annesso dormitorio, ecco la risposta all’emergenza freddo.
    Da questa riflessione sono esclusi gli operatori, che se non altro hanno trovato accupazione.Ma vorrei tanto sentirli, ascoltare le loro riflessioni, vorrei sapere dei loro contratti, della loro formazione e della residua motivazione che li accompagna.
    Ma put..ana di mia madre! Comincio col farvi notare che un Senza fissa dimora è un cazzo di senza fissa dimora, uno che dorme fuori e basta, questo non dovrebbe essere sufficente per dargli un letto?
    E invece al Gomito (l’esempio del Gomito è solo un pretesto per avviare una riflessione) vi si può accedere solo attraverso i servizi sociali dunque sto ca.zo di senza tetto deve cercarsi una ca.zo di assistente sociale.Un terzo del pianeta migra per cercare fortuna e lavoro o scappa da una guerra e per entrare al Gomito deve avere un permesso di soggiorno regolare.
    Signori del Gomito Siete vecchi, siete figli “monchi” di una politica fuori dalla realtà, questo modo di occuparsi della povertà è Povero di mezzi e di cultura, si cultura.
    Se volete fare veramente qualcosa per i Senza Dimora dovete chiudere e andare a casa tutti oppure assistetevi a viccenda: l’educatore si sfoga con quella delle pulizie, quella delle pulizie va da dallo psichiatra, lo psichiatra dal capo struttuta e il capo struttura torna dall’educatore a chiedergli se gli è piaciuto molestare la ragazza delle pulizie. A Noi Senza Dimora lasciateci in pace dimenticatevi che esistiamo.Preferisco la dipendenza dall’alcol e dall’eroina che da un’assistente sociale con un contratto a progetto, o a tempo determinato.Tutto il tempo passato a orientarsi nella vostra burocrazia del benessere è sottratto alla possibilità di trovare soluzioni proprie.
    Quante volte ho investito nei servizi sociali e mi sono trovato ad assermi venduto per un piatto di lenticchie!
    Fanculo i servizi socialie le cooperative sociali, fanculo Coop la strada,(che pure amo) e fanculo La RUPE. Ma come fai a chiamarti la RUPE? Allora chiamati Il DIRUPO, che progettualità può richiamare uno che si chiama la RUPE?
    Perchè se io non sono abbastanza “Ragazza madre” non posso accedere ai bandi per le case popolari, ma non poter procreare per un maschio è normale ma se ti chiami Il Diruppo allora va tutto bene. Cominciamo a farci le pulci a vicenda.Non ho nessuna intenzione di riconoscere grandioso o sufficente un dormitorio come il Gomito.E a proposito di parole e progettualità che ne pensate del Vo…mito.
    Se hai un appuntamento con una bella figa che si chiama Gilda e più probabile che ti predisponga l’appatato genitale rispetto ad una che si chiama Pancrazia o Addolorata.
    Ma se sei Senza dimora ti tocca andare al Gomito.

  10. analkoliker ha detto:

    Che carino che sei stato, non ci serei mai arrivato ad una soluzione del genere.
    Un caro saluto ed un abbraccio telematico
    Stefano

  11. massitutor ha detto:

    io invece non l’ho capita questa mossa di copiare qui il post di Analkoliker che era già stato pubblicato poco sopra su questo blog… e in questo post cosa c’entra? Ragazzi…devo mettermi a cancellare i commenti?

  12. massitutor ha detto:

    @Ant21 scrive
    “Massi è che non è vero che non abbiamo energie comunicative necessarie. Fra poco ci saranno, se vuoi essere aggiornato sui prossimi sviluppi ti farò sapere via mail.”

    che dire… sono curiosissimo! quale misteriosa contro-mossa state escogitando contro il sistema di sfruttamento globale della terra? Io ci sono a prescindere. Occhio però…il nemico ci ascolta.

  13. kaberlaba ha detto:

    Sostanzialmente, il post “Gomito a Gomito,” mi è sembrato una legittima serie di argomentazioni attorno all’ accoglienza, come viene realmente declinata, sugli enti e le persone che la realizzano, sui metodi , la cultura che mostrano; e i risultati che a volte ottengono.Una visione molto critica ma sicuramente perfettamente nel merito.
    Cosa c’entra mi dice Massitututor,centra centra,e sicuramente molto di piu che i battibecchi, le affermazioni di affetto o le ingiurie,che in quel post sono piovute a seguire.
    I ragionamenti hanno bisogno di tempo, e un po’ di ordine. In molti blog che frequento, il moderatore avrebbe fatto così, gentilmente e spiegandolo, io non sono il moderatore e allora ho suggerito un idea.

  14. massitutor ha detto:

    Beh giusto Kaberlaba. Io non avevo colto il nesso. Ora lo vedo ed hai fatto bene a farlo tu. Ok.

  15. massi9 ha detto:

    Neanche a farlo apposta eeh mauro..?! la tua icona non é solo un caso vero? é la presentazione della tua nuova responsabilità…giusto’? Uhm, non dire che non ci avevi pensato!!

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