Duello rusticano o dramma dell’impoverimento generale?

Pubblicato: 27 giugno 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, morte

odio_lungoibordi

"Barbone affamato uccide per un barbecue" (titolo da Il Resto del Carlino).
Solo questo titolo è interessante e centrato, si inserisce perfettamente nel tema dell’ impoverimento generale (calo dei consumi, non si compra più pane, non si va in pizzeria sdraio e ombrellone inaffrontabili, tutti in piedi sulla battigia)
.
I giornali mentono, sapendo di fare soldi, è normale che se ne freghino della verità.
Noi che viviamo in questo mondo di barboni affamati e assassini, cosa abbiamo da dire.
Noi che ci lavoriamo
mettiamo tutto sotto il tappeto?
Chi progetta e finanzia i servizi territoriali, deve mettere tutto sotto il tappeto?
(Video di e-tv)

commenti
  1. analkoliker ha detto:

    Mi presento.Stefano senza fissa dimora.
    I giornalisti peggiori sono gli scrittori e i romanzieri mancati.
    Il modo di raccontare questa vicenda conferma la qualità dell’informazione.L’unica che ho letto e che riconosco come informazione giornalistica e stato scritto da ” è TV ” Sito: http://www.e-tivu.it
    Ecco l’articolo.
    Bologna, 26 giugno: L’assassino come la vittima è senza fissa dimora

    Ha confessato l’italiano fermato a Bologna dalla polizia con l’accusa di aver ucciso a coltellate, poco prima di mezzanotte, un algerino di 42 anni clandestino. L’ uomo, Vincenzo Giordano, un napoletano di 39 anni pluripregiudicato per furto, spaccio e aggressione, come la vittima è un senza fissa dimora che frequenta abitualmente la zona e gravita nei dintorni della mensa comunale da cui, però, era stato allontanato nei mesi scorsi a causa del suo carattere irascibile e violento. I poliziotti lo hanno bloccato quasi subito, mentre si stava allontanando dal luogo del delitto a piedi; accompagnato in Questura, agli investigatori ha raccontato di aver agito per paura di essere aggredito dalla vittima. Secondo la sua versione, infatti, tra i due sarebbe già scattata un’altra rissa nel pomeriggio in un giardino poco lontano a cui avrebbero partecipato anche un italiano e uno straniero, entrambi clochard. A scatenarla, l’accusa di Giordano all’algerino di avergli rubato un barbecue portatile con cui voleva cucinare della carne appena comprata. Per questo nella tarda serata, quando lo ha incontrato in via del Porto, temendo di essere nuovamente aggredito si è munito di un coltello da cucina da una pizzeria che dà sulla strada. L’algerino sarebbe stato il primo ad attaccarlo con un cacciavite, tirando due fendenti a vuoto a cui Giordano avrebbe risposto con le due coltellate mortali all’addome. Per gli inquirenti, però, le cose potrebbero essere andate in maniera differente. Il proprietario della pizzeria, infatti, non ha riconosciuto come suo il coltello usato per uccidere (ritrovato in una fioriera della strada) e gli stessi agenti hanno verificato che per recuperarne uno all’italiano sarebbe stato necessario entrare nelle cucine del locale, dato che non ce ne sono di pronti all’uso. Inoltre i testimoni del delitto, richiamati dalle urla in strada dei due, hanno indicato come sarebbe stato Giordano il primo ad attaccare e, da una prima ricostruzione dell’accaduto, non ci sarebbe stato abbastanza tempo per lui per architettare il piano di difesa che ha sostenuto davanti agli investigatori. Nel frattempo è stato eseguito il fermo, disposto dalla Pm di turno Gabriella Tavano; le accuse formulate sono di omicidio volontario e porto d’arma volontario.

  2. anonimo ha detto:

    Forse sarebbe utile prima di iniziare discorsi sociologici sull’impoverimento che addirittura induce all’omicidio, interrogaesi sulla personalità deLL’ASSASSINO. Quand’è che si uscirà dalla logica un pò pietista che il povero (economicamente, affettivamente, a livello valoriale ect.) è sempre buono, semplicemente perchè è buono? Giordano, per chi l’ha conosciuto è una carogna, sempre pronto a commettere atti di sopruso nei confronti dei più deboli. Quanti all’interno, ma soprattutto all’esterno del centro hanno subito le sue angherie… potrei dilungarmi, ma per brevità di spazio e di tempo, dico soltanto che sarebbe corretto intellettualmente diversificare. La logica per cui i ricchi o comunque gli integrati, sono cattivi in quanto tali e i poveri invece buoni ad ogni costo?

  3. anonimo ha detto:

    Non si puo’ uccidere qualcuno per futili motivi. siamo al limite della sopportazione umana. Io conosco bene l’assassino di questa brutta vicenda, è posso ben dire che è un tipo che quando si sbronza gli fa come si suol dire “vino cattivo” qindi caro Vincenzo, il suo posto è in galera, e non tra le persone che ogni giorno si arrabbattono per trovare il proprio equilibrio sociale con tutto ciò che da questo ne deriva e comporta. mi firmo” il tuo migliore amico” / Un G.I.P.

  4. anonimo ha detto:

    sono leghista e filo cofferatiano,dopo questo o questi fatti è arrivata l’ora di agire,guarda caso un immagine negativa rivolta alla popolazione,due forestieri che si sfidano in un duello di far west a bologna quando se fossero stati a casa loro non fosse sucesso,perchè si continuano a dare residenze quando se ne potrebbe fare a meno
    penso che Bologna ne abbia gia’ abbastanza e vorebbe stare un po’ in pace

  5. anonimo ha detto:

    certo sti discorsi da leghista…non è che servono a tanto che vorresti fare bruciarli ..non sto cofferati che cazzo ha in mente ma lo vuoi capire che i forestieri ti hanno reso indipendente …non avresti la tua bella villetta a 3 piani senza la manodopera di questi poveri cristi sfruttati ..anche tu saresti un gelataio come tanti veneti in germania ..abbandona il discorso politico questa è gente che non ha patria proprio per colpa tua

  6. anonimo ha detto:

    Io conosco bene giordano,e vi posso garantire kè col vino ho senza vino è una persona cattiva .si merita di crepare in GALERA.è credo nella giustizia kè lo faccia stare li per tutta la vita

  7. anonimo ha detto:

    e solo con la politica che si risolvono i probblemi perchè e giusto cosi’,alla fine conti i morti o altro e se non intervenisse la politica o le forze dell’ordine sarebbe piu’ macello di questo chiediamo ai bolognesi di quanto siano stufi di queste cose,tirate fuori una volta per tutte la verità

  8. simpit ha detto:

    Un’amico per me Vincenzo, quasi un fratellino minore scapestrato ma si faceva voler bene.Un grande lavoratore instancabile quando l’ho conosciuto sapeva bene cos’è il lavoro e lo ha dimostrato lavorando al mio fianco quando il lavoro era duro ed io ero responsabile delle isole ecologiche lui era affidabile più di tanti altri.Voleva tagliare con il passato voleva sforzarsi a cambiare vita e ricostruirsi una vita normale.Bisognerebbe sapere come è cresciuto e qual’è la sua “scuola di vita” per capire chi è Vincenzo.Poi nel 2003 abbiamo perso/finito il lavoro delle isole e perso di vista anche Vincenzo.L’ho rincontrato qualche anno dopo all’emergenza freddo, cambiato dentro dai “vizi capitali” ma sempre lavoratore incallito e continuava a dirmi che non riusciva a rialzarsi nonostante tutti gli sforzi, a riprendersi una vita in mano,ma non lo riconoscevo più come prima, la strada , ritornava ad essere il luogo dove si sentiva qualcuno, sembrava che la rabbia abbia preso il posto della fiducia.Penso che se avesse avuto più opportunità e fortuna le cose sarebbero andate in maniera diversa, forse è una mia illusione, forse sto farneticando, ma guardando al mio passato e conoscendo anche Vincenzo e tante altre persone penso sempre che è la strada che mette a dura prova le persone deboli, la “strada” senza vie d’uscita.

  9. anonimo ha detto:

    com8 non sono perniente d’accordo con te,se una persona e cattiva e cattiva allora tutti quelli kè sono in strada sono giustificati per il loro comportamento,non è giustificabile e una persona vincenzo senza scrupoli non guarda in faccia ha nessuno,faceva il grosso con i piu deboli sicche si merita di stare in galera e basta non si uccide una persona per i tuoi problemi,lui di oppotunita ne avute tante ma non le ha mai volute portare fini in fondo e allora e inutile piangersi addosso con la prepotenza non vai da nessuna parte e a quel punto vieni emarginato e rimani ho solo ho con la feccia dei tuoi livelli

  10. simpit ha detto:

    chi uccide non merita altro che il carcere.Con questa frase lapidaria non commento altro sul suo gesto.Rimane una parte del mio vissuto con lui che è totalmente diversa dai suoi ultimi i periodi.Questo non giustifica nulla , ma lascia molte domande.Come si può cambiare nella vita e diventare “cattivi” come dici tu?Io me lo chiedo.

  11. anonimo ha detto:

    cattivi si è non ci si diventa ricordatelo. vincenzo era molto furbo ha nascondere il suo carattere sapeva come raggirarsi le persone è far credere di essere buono,ma appena girava langolo veniva fuori il vero GIORDANO

  12. simpit ha detto:

    Giordano è diventata una persona sgradita e violenta, ripeto, negli anni che lavorava con me non era affatto così.E secondo me, se si sarebbe visto da una finestra nel passato vissuto con quel lavoro,con la lontananza dalle sostanze e dall’alcool,proiettato in questo tempo non si sarebbe riconosciuto nemmeno lui.

  13. anonimo ha detto:

    sono quello del commento 2. .approfondisco un pò anche per rispondere al difensore di giordano (meno male l’unico). l’ho conosciuto che era appena arrivato a bologna dopo una lunga carcerazione (almeni così diceva). Gli fu offerto quasi subito un “pacchetto” composto da posto letto, borsa lavoro (quella che tu citi alla stazione ecologica), buono pasto, cose impossibili al giorno d’oggi. Nonostante ciò venne allontanato quasi subito dall’allora carracci perchè aveva menato con una violenza inaudita un altro ospite, allo stesso tempo trovò da dire anche con Massimo Zaccarelli, il quale non voleva sentire il suo nome neanche da lontano (è tutto dire!…). Quindi anche nel periodo che tu descrivi come idilliaco il “carognone” che era in lui era già abbondantemente venuto fuori. Non scambierei quindi un tuo vissuto personale (anche totò reina aveva persone a cui voleva bene..), con la sensazione sgradevole che il personaggio emanava sin da subito. Facendo un salto nel tempo non più di un anno fa, lo stesso giordano, mandò in ospedale due operatori (tra cui una donna) del centro diurno per un banale problema non ricordo se di sale o di olio..e poi tante angherie, soprusi, vessazioni sempre nei confronti dei più deboli. Mantieni quindi il tuo buon ricordo ma accetta tutte le descrizioni negative che da questa discussione emergono, perchè giordano è indifendibile oggi come allora…

  14. simpit ha detto:

    mi spiace che le mie parole siano lette come “difensore”, riconosco che ci siano stati mille episodi di angherie che tu descrivi,non lo metto in discussione, ne più e ne meno di tante altre persone che vivono e gravitano intorno al centro diurno e dormitori.Ricordo bene anche io le parole dello Zac, e ricordo anche le discussioni fra me e Max quando le cose non andavano bene, a volte ero io e a volte era Max a spingere di avere pazienza con lui. Ma “l’idilliaca” esperienza mi fa inevitabilmente sorgere il dubbio che forse in quei anni che ha lavorato con noi aveva trovato un suo equilibrio, una sua dimensione.

  15. kaberlaba ha detto:

    Simpt non sei un difensore, sei un buon centrocampista che cerca di impostare un gioco che spinga la squadra avanti

  16. anonimo ha detto:

    Questo è un articolo? Un semplice resoconto quasi militare. La gente della dinamica non gliene frega niente preferisco chi ha scritto di ucciso per un barbecue, per una bistecca: chi ha scritto di duello all’arma bianca. L’omicidio non si può descrivere come un bollettino di guerra ma è necessario far capire che era la lotta disperata di due sfigati; far capire che in quella strada c’è puzza; c’è gente che litiga per minchiate; c’è gente che non ha rispetto per gli altri. basta con il politicamente correct. Sono per le politiche sociali d’inclusione, per spendere soldi dei lavoratori per dare da mangiare, da dormire in un posto riparato, per fare altre cose (questo blog per esempio) . Tutto va bene ma per fortuna che i giornali scrivono, anche se non spesso, le cose come stanno. Se una strada è lurida e lurida, se due si uccidono per una banalità non sono degli eroi. A via del Porto non c’è aria di libertà, non nascondiamo la verità

  17. massitutor ha detto:

    Nessuno qui cerca di mistificare la realtà. Non lo abbiamo mai fatto su Asfalto. Non credo proprio che si possa definire un blog buonista nel quale i poveri, gli emarginati sono dipinti come poveretti ed innocenti e i ricchi cattivi ed ignoranti: abbiamo sempre raccontato anche l’abbruttimento e il vuoto che la vita ai margini può imprimere dentro ad una persona e l’intervento di Simpit va esattamente in questa direzione.
    Hanno fatto benissimo tutti quelli che hanno ricordato l’estrema pericolosità di una persona come Vincenzo, ma ringrazio particolarmente il coraggio di Simpit che non ha certamente voluto difendere Vincenzo, ma col suo intervento ha aggiunto la complessità che merita un evento di questo tipo.
    Sì, complessità: perchè le vite delle persone sono complesse ed hanno un suo sviluppo: ormai ci abbiamo fatto l’abitudine al fatto che i giornali parlino di BARBONE AFFAMATO… è una semplificazione che però noi non possiamo accettare. Non tanto per rispetto, piuttosto perchè abbiamo le capacità (e forse il dovere) di affrontare questo genere di complessità. Raccontando e cercando di spiegare il percorso di una persona purtroppo in questo caso verso il basso, la perdizione e il male.
    Credo ci siano ancora molte cose da dire.

  18. anonimo ha detto:

    parole,parole,parole merda era merda è è merda rimarrà brutoo bastardoooooooooo

  19. anonimo ha detto:

    la complessità in questa situazione è come il “benaltrismo”, ossia c’è sempre ben altro e non si capisce mai cosa ci sia per davvero. Parlare di complessità in questa situazione mi sa tanto di atteggiamento da paraculi..metto in mezzo la complessità per non affrontare i nodi di questa storia. Perchè non affrontare allora il tema della malvagità umana avrebbe già più senso che non riempirsi la bocca con la complessità per chiudere una discussione dura ma che va al nocciolo dell’essenza umana. Più di qualcuno qui l’ha detto gira e rigira spesso malvagi si nasce (e, a detta di chi conosceva la bestia in questione, siamo in questa casistica) non si diventa. Mi dispiace dirlo per la simpatia che normalmente emanate ma stavolta avete “pisciato fuori dall’urinario”..

  20. anonimo ha detto:

    Basta con il buonismo. Perchè diventare complesso l’omicidio. Giordano come (quasi) tutti scrivono, come sappiamo non era un persona a modo. Ha ucciso e non mi sembra una buona azione. Paghi, stia in galera e paghi. Come sta pagando la vedova Gucci (tanto per fare l’esempio di una persona ricca). L’uso del termine sul Carlino di “Barbone affamato” non mi crea nessun fastidio: si tratta di una persona che vive per strada e quindi è giusto il termine barbone. Affamato? probabile. Ma non capisco questa discussione perchè i giornali non possono liberamente scrivere del duello di due barboni o senza casa. Basta con l’ipocrisia, la complessità. Come cantava Gaber: quando è merda è merda”.

  21. anonimo ha detto:

    Guardate giordano vincenzo era ed è una bestia.faceva tanto l’amico con salim,e poi per una cazzata cosa ha fatto, pugnalato,e un povero spichiatrico e lo ha sempre dimostrato.con i suoi modi di fare.torno a ripetere cattivi si è non ci si diventa.per ottenere qualcosa non lo ha mai chiesto con modi gentili,ma sempre con modi mafiosi,be ora in galera il mafioso lo fara’ ben poco deve pagare per tutto il male chè ha sempre creato.prima ho poi la ruota gira,ed è arrivato il suo momento,ha girato.

  22. anonimo ha detto:

    Ora ha chi pensera’ al povero morto lo manderanno in Algeria.ho verra’ sepellito qui a bologna

  23. massitutor ha detto:

    Quello che è successo è un fatto grave, significativo e inquietante. Ha fatto tremare di rabbia e paura tutti, in un modo o nell’altro. Ma come tutte le tragedie può servire a qualcosa, quando si verificano: coinvolge tutte le persone che vivono una fetta di territorio, in modo trasversale, qualunque cosa facciano e chiunque siano. Gli utenti del Centro diurno, gli operatori, i commercianti della zona, gli abitanti… tutti siamo stati toccati da questo crimine e se ne parla al telefono, con gli amici, nei bar e anche qui su Asfalto.
    E’ un genere di discussione nella quale non è che qualcuno ha torto e qualcuno ha ragione. Ho parlato di complessità perché abbiamo l’occasione (seppur tragica) di osservare e vivere un fenomeno molto da vicino e quindi capire e far capire. Chi ha tirato in ballo la complessità non lo ha certo fatto per trovare delle giustificazioni culturali o sociologiche ad un’azione orribile come questa. Quindi il discorso, come dicevo, è tutt’altro che concluso. Ragionare sulle dinamiche territoriali e personali che hanno portato a questo omicidio è appunto complesso, ma potrebbe aiutare tutti gli attori coinvolti in questa scena (Comune compreso) a capire e quindi fare delle scelte.
    Questo post, nel titolo, contiene una domanda: concludere che due sfigati si sono affrontati e il cattivo ha avuto la meglio significa rispondere che quello che è successo è un Duello rusticano. E a me non basta.

  24. anonimo ha detto:

    No è stato veramente uno schifo,ma come si puo’ ammazzare per cosi poco,per una (griglia) kè poi è tutto da vedere se la causa è veramente quella,ma ho i miei dubbi.Giordano e una merda e si merita la pena piu’ alta.

  25. kaberlaba ha detto:

    20 anonimi che tentano di dare via tutta la propia merda all’assassino, contro quattro che cercano di di ricordare che il diavolo e un po’ in tutti noi, e che viene fuori sopratutto, quando c’è un assassino da impiccare, un’adultera da lapidare, un ladro a cui mozzare le mani.
    Ho visto troppi stringere il cappio al collo al propio complice, per essere d’accordo con voi, e continuerò ad essere prudente quando vi incontrerò per strada.

  26. anonimo ha detto:

    la questione non è il fatto kè ha amazzato,ma quello kè ha fatto dopo.ordinarsi una pizza.
    ha uno cosi lo puoi solo impiccare.
    palladino dei miei stivali.volevo vedere se lo avesse fatto ha un tuo familiare se lo avresti ologiato come fai ora

  27. anonimo ha detto:

    Credo proprio che si parli di due cose diverse. Un omicidio è una cosa terribile, imperdonabile e indifendibile. Giordano è stato in borsa lavoro anche alla Fraternal e anche lì si è comportato bene e ha lavorato come un mulo, poi magari fuori violentava le vecchiette,tutto è possibile. Adesso ha ucciso e pagherà su questo non ci piove ed è giusto, come è giusto che paghi veramente senza indulti o perdoni, solo la vittima può perdonarlo.detto questo.
    penso che non ci sia un modo particolarmente adatto per trattare un omicidio a livello giornalistico, si cade sempre nel romanazato e il vero dramma è solo nelle banalità alla tal ora una vita ha smesso di esserci perchè una persona ha deciso così.
    Barboni che uccidono?ma cosa vuol dire.si uccide in qualsiasi situazione dalla più disgraziata ,alla più apparentemente felice, si uccide a scuola, nelle famiglie, ecc.Un barbecue, un bambino che piange, uno che mi ha pestato un piede, non c’è un motivo per uccidere più o meno banale, non esiste un buon motivo per uccidere,nemmeno l’occhio per occhio, è sempre e solo la cosa più terribile che si possa fare. E giusto quindi andare oltre come hanno cercato di fare max e gli altri, cos’è che rende l’essere umano così sbagliato dal piccolo assassino al più feroce ditattore, quali sono veleni che appestano l’aria e ci rendono, cattivi, ignoranti, tutte le persone hanno dentro cattiveria è bontà perchè a un certo punto prevale la prima. E’ giusto cercare di capire, in fondo si parla di una persona che conosciamo e toccandoci la cosa più da vicino ci spinge a farci domande, a cercare di capire, è questo è doveroso e costruttivo.
    Chi spara senza pietà non ha torto, forse ha dovuto subire prepotenze, angherie e adesso respira e si sfoga. Però che brutto che tutti questi siano anonimi , voci da nulla. dà l’idea che la paura continua,credo che sarebbe più credibile tutto quello che affermate se venisse da persone in carne ed ossa e non da parole orfane, Giordano è dentro e ci resterà per un bel pò, si può osare di più per essere più credibili, altrimenti non esistete. Come ultima cosa voglio spendere due parole per chi soffre nei due sensi, per le famiglie per chi ha voluto bene a questi due disgraziati e vede il suo amore buttato per l’ennesima e probabilmente ultima volta nel cesso.In fondo è loro il diritto di giudicare e condannare, perdonare o chiedere perdono. diciamocelo viviamo in un mondo veramente di merda e dobbiamo viverci e forse crescerci anche dei figli, abbiamo il dovere di capire come migliorarlo anche se non ci crediamo
    Massimo M

  28. anonimo ha detto:

    Mssi sono pienamente daccordo con te’.cerchiamo di riflettere e vero Giordano stava sulle balle ha tutti compresa mè.ma cerchiamo di riuscire ha capire un processo lo avra’ da chi è di dovere non possiamo farlo noi,si e vero se lo potessimo fare noi sarebbe gia’ al patibolo.Ma ora vedremo

  29. anonimo ha detto:

    perchè deve essere complesso questo omicidio. Due sfigati, lo sono e lo erano, si sono affrontati. Una ha perso (la vita), l’altro ha vinto (la galera). Motivi banali all’origine del duello (non è altro, se andate a leggere nel dizionario) e ancora voglia di capire (che cosa). Non capisco questa discussione sul politicamente corretto: erano due barboni, due border line. Come chiamarli: A e B, si affrontano. Basta con questi ragionamenti, lasciamo scorrere la semplicità dei fatti.

  30. simpit ha detto:

    lasciar scorrere la semplicità dei fatti
    significa anche non riflettere e non approfondire l’accaduto.Perchè riflettere? Da sempre si riflette sugli
    incidenti, sulle morti, sulle stragi, per capire.Perchè capire?.Perchè da sempre se non si capisce e non si conosce e non si studia non si riescono ad affrontare i problemi
    Perchè bisogna affrontare i problemi?Perchè da sempre si cerca di risolverli o perlomeno si spera che non si ripetano.Ci resta solo quello da fare.

  31. anonimo ha detto:

    Quarda Pietro probabilmente tu hai conosciuto solo una parte di Vincenzo,e sicuramente quella di un gran lavoratore,ma noi abbiamo conosciuto entrambi i lati specialmente quelli negativi.Per questo parliamo con tanto disprezzo di lui.

  32. massitutor ha detto:

    Ma perchè scusate: cosa vieta che un buon lavoratore arrivi a diventare un assassino? Purtroppo succede. E’ questo che a noi (almeno a me) interessa.

  33. anonimo ha detto:

    Non c’entra niente ma il contesto è simile e sempre di “duelli rusticani” si tratta.
    Che fare davanti a un ragazzo che ti si presenta davanti col naso a pezzi, un occhio gonfio e nero che tenta di nascondere l’accaduto, spaventato, e un’orda di clandestini, per lo più maghrebini che giungono rigorosamente in branco con la coda tra le gambe (giusto per dire) per chiedere scusa, con un malloppo di carte da 50 euro nel tentativo di comprare il silenzio del povero malcapitato, sorridendo a noi, ignari della lingua, impotenti davanti alle loro discussioni… sul polizario dicono, ma intanto circolano bustine, sacchettini, soldi, bande. Mi chiedo che ci facevo io lì, perchè stavo lì a dividerli, mi dicevano “vai via! Spostati!” E invece… invece è troppo tardi…

    ma non si tratta di cattivi o di buoni, ma di disperati alla disperata ricerca di una strada negata, in un senso o nell’altro, forse è per questo che stavo lì!!!

    GIANNI

  34. simpit ha detto:

    preferisco ricordarmi quella del buon lavoratore, per il resto sta già pagando.Il diprezzo me lo sto conservando, qui non serve a nulla.

  35. anonimo ha detto:

    la violenza è l’arma dei deboli e degli ignoranti sia a parole che fisica…la violenza è insita in ognuno di noi…ma non controllarla è frutto dell’ignoranza che pervade questo mondo. Gli sfigati lo sono perchè vogliono esserlo così come chi si droga o beve sino a ridursi un vegetale…
    Ma queste non sono vere sfighe…questi sono solo parassiti… inutile ogni buonismo…lo sfigato è chi si ritrova handicapato dalla nascita…è la sua vita è condizionata dal suo stato…gli altri hanno scelto la merda gli piace la merda basta mentire sulle brave persone è sciocco e ripeto ignorante.

  36. anonimo ha detto:

    non fare di utta un’erba un fascio

  37. anonimo ha detto:

    concordo col com 35

  38. anonimo ha detto:

    Se la merda di Giordano lo fanno uscire lo ammazzo con le mie mani,ci deve crepare in carcere sta merda

  39. anderlet ha detto:

    Cosa sono vere sfighe…?
    Sfigato è chi si ritrova handicappato dalla nascita… Si. Chi è handicappato si anche vede. Però sono anche handicappati che non si vedono e vogliono per forza fare i loro meglio o no!.

  40. anonimo ha detto:

    ma andate affanculo tutti quanti,quando frequentava la mensa di via del porto tutti dico tutti si abbasssavano le mutande per paura non poteva entrare ma lui entrava senza che nessuno le dicesse qualcosa BRANCO DI CAGASOTTO

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