Angeli perduti di Los Angeles

Pubblicato: 17 settembre 2008 da massitutor in civiltà

il filmL’uscita di un documentario fatto da un famoso musicista rapper è l’occasione per tornare a parlare di Skid Row, il quartiere dei senzatetto di Los Angeles, proponendo un articolo di Marta Tripodi dal sito di Dispenser: l’ottima trasmissione serale di Radio Due.

Attorno alla metà degli anni ’90, un rivoluzionario gruppo hip hop conquistò la vetta delle classifiche di tutto il mondo (…). I Fugees, questo il nome della band, si sciolsero ben presto, ma i suoi componenti hanno continuato a fare musica con ottimi riscontri. Tutti eccetto uno: il rapper Pras, scomparso quasi immediatamente dalle scene. A distanza di un decennio, Pras torna a far parlare di sé; non come musicista, ma come protagonista di Skid Row, documentario di denuncia ispirato alla vita degli homeless americani.
Skid Row è un quartiere di Los Angeles, tristemente famoso per essere l’area con la maggiore concentrazione di senza tetto di tutti gli Stati Uniti. Si estende per un territorio di poche centinaia di metri quadrati, ma ospita oltre novantamila homeless, in maggioranza alcolizzati o tossicodipendenti; il dato è ancora più impressionante, se si pensa che la zona dista appena otto km da Beverly Hills. La tendopoli di Skid Row cresce ogni anno, attirando nuovi “abitanti” grazie al clima temperato e alla presenza di alcune mense per i poveri e di consultori medici.
Per girare il documentario, Pras si è armato di telecamera nascosta e ha trascorso nel quartiere dieci giorni consecutivi, fingendosi un homeless appena arrivato in città. Una troupe d’appoggio lo seguiva nei suoi spostamenti, ma senza fornirgli alcun aiuto: tutto ciò su cui il rapper poteva contare era una tenda da campeggio e un capitale di appena nove dollari. Cifra che è miseramente svanita la mattina del primo giorno, quando il nostro eroe, dopo aver sperimentato la cucina della mensa per i poveri, ha deciso di investire i suoi soldi in una colazione degna di questo nome.

Durante la sua permanenza, Pras si è immedesimato totalmente nel ruolo del senzatetto: si è mantenuto chiedendo l’elemosina, ha stretto amicizia con i propri vicini di tenda e ha frequentato i centri di supporto presenti nel quartiere. (…) L’avventura di Pras si è conclusa a causa di un furto, quello della sua tenda, che lo ha costretto a dormire all’aperto per alcune notti. Le testimonianze raccolte, però, restano impressionanti. Skid Row racconta una verità scomoda: che spesso, nel paese dell’abbondanza, la povertà è un peccato da nascondere sotto il tappeto.

commenti
  1. simpit ha detto:

    90.000 in poche centinaia di metri quadrati, tutti fatti e disperati che incubo.Ci credo che devono nascondere, senò come fanno a giustificare lo sproporzionato benessere capitalista arrogante in tutto il mondo.E’ un pò che ho perso la simpatia per questo paese, sono finiti da un pezzo i tempi di John Wayne

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