ASPETTANDO GODOT

Pubblicato: 10 ottobre 2008 da massitutor in week end a scrocco

guardiateneDA SABATO 11 A DOMENICA 19 ottobre 2009
Progetto "Omaggio a samuel Beckett"
feriali ore 21.00, festivi ore 16.00

Con sincera ammirazione per un grande amico come Massimo Macchiavelli vi segnaliamo la sua grande prova d’attore in un importante spettacolo al teatro Dehon di via Libia. Un testo come Aspettando Godot è molto vicino alla strada che qui si racconta e vive ed è per questo che noi di Asfalto ci andremo in massa.

Vladimiro ed Estragone  stanno aspettando su una desolata strada di campagna il misterioso Godot. Questo personaggio non appare mai sulla scena, si limita solo a mandare un ragazzo ad informare i due del suo imminente arrivo. I due uomini, due barboni, si lamentano continuamente del freddo, della fame e del dolore; litigano e pensano di separarsi, ed addirittura al suicidio, ma alla fine restano sempre dipendenti l’uno dall’altro e non fanno mai niente. In antitesi ai due protagonisti, che trascorrono passivamente il loro tempo, nel racconto vi sono altri due personaggi: Pozzo e Lucky che compiono continui viaggi senza scopo per provare la loro esistenza. Pozzo, che si definisce il proprietario della terra sulla quale Vladimiro ed Estragone stanno, è un uomo crudele, che tratta il suo servo Lucky come una bestia, tenendolo perfino per un guinzaglio. Il secondo atto differisce solo in apparenza dal primo: Vladimiro ed Estragone continuano a parlare e ritornano in scena Pozzo, che è diventato cieco, e Lucky, ora muto. L’ultimo personaggio dell’opera è un ragazzo, un pastore che porta messaggi da parte di Godot. L’opera è divisa in due atti; in essi non c’è sviluppo nel tempo, poiché non sembra esistere possibilità di cambiamento. La trama è ridotta all’essenziale, è solo un’ evoluzione di micro-eventi. Apparentemente sembra tutto fermo, ma a guardare bene "tutto è in movimento".  Il tempo sembra "immobile". Eppure scorre. I gesti che fanno i protagonisti sono essenziali, ripetitivi. Vi sono molte pause e silenzi. A volte si ride, a volte si riflette in "Aspettando Godot", come se si fosse a "teatro o al circo" (dicono i personaggi).

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro Dehon
V. Libia, 59 – 40138 BOLOGNA – Tel. 051 342934 – 344772 – Fax 051 307488
teatrodehon@tin.it

commenti
  1. simpit ha detto:

    Vediamo di organizzare anche quì un tour,”provando nella ns esistenza” di ritagliare uno spazio di tempo per lo spettacolo,sembra anche quì da noi tutto fermo, ma qualcosa si muove

  2. massitutor ha detto:

    io propongo di andare a teatro mercoledì sera. Cosa ne dite? Dai mettiamoci d’accordo che andiamo in gruppo…a scrocco magari.

  3. anonimo ha detto:

    Grazie per essere venuti e per averci sostenuto a gran voce, grazie max e Pietro, spero non vi siate annoiati troppo d’altra parte beckett è un autore difficile da ascoltare e da recitare.
    Un abbraccio
    massimo m

  4. massitutor ha detto:

    Lo spettacolo è stato intenso e molto meno pesante di quanto immaginassi.
    La voce di Massimo – Pozzo era veramente da paura. Bravissimo. Eravamo una decina ed è stato forte trovarsi lì. Soprattutto vedere arrivare il nostro Simpito con alcuni amici che non vedevamo da un po’ di tempo: Carlomontres (lui no, lui è spesso qui in via del porto); Bianca e il mitico Gianni il Selvaggio.
    Del resto il laboratorio artistico batte quello Informatico con un cappotto clamoroso: infatti nessuno dei miei cari corsisti si è presentato all’appuntamento… ognuno sicuramente avrà un buon motivo e poi quel giorno li avevo fatti sgobbare un bel po’. Comunque ok dai, sarà per la prossima.

  5. simpit ha detto:

    Una serata diversa,secondo me dovremmo uscire più spesso così, tutti insieme, si sta bene.Si sta creando una bella compagnia.Avanti tutta per i prox appuntamenti!!
    “e poi ci troveremo come le stars
    a bere del whisky al Roxy Bar
    o forse non ci incontreremo mai
    ognuno a rincorrere i suoi guai
    ognuno col suo viaggio ognuno diverso e ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi”

  6. anonimo ha detto:

    mo’ MASSIMO.M c’ero anchio e siete stati bravi tutti anzi bravissimi ciao,CARLO MONTRESORI

  7. anonimo ha detto:

    Bellissima vignetta che sintetizza tuto lo spettacolo. Complimenti
    Massimo M

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