Ritorno sulla strada

Pubblicato: 11 maggio 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, pensieri in libertà
DSCN3634Ho scritto 233 poesie in un anno e mezzo, non so se riuscirò a pubblicarle tutte, ho il via per la prossima pasqua da via del Gomito e non so se continuerò ha scrivere su asfalto.
E non ho nessunissima intenzione di continuare con il sociale. Il cane c’è l ho, mi manca la chitarra il sacco a pelo e una tenda, tornerò a fare il poeta di strada, nonostante chi mi vuole bene e farà di tutto per impedirmelo. E alla fine chissà se riuscirò a cambiare come vuole lei, forse con una donna come ANNA FALCHI, ma lei non so.

N. 233 – ALICE CHE SOGNA

Alice che sogna
dormiva nella culla.
nei suoi sogni
di quando diventerà grande
e conoscerà l’amore

e sopratutto quel ragazzo che scieglierà
per aver accanto e sentirsi sicura
quasi un discorso di fedeltà e amore

già da adesso sogna
perchè i tuoi sogni
l’aiutano a crescere serena
e vivere in quel bel castello
dove ognuno racconterà la sua stori

dove lei si ricorderà di essere stata piccina

correrà
e sarà piu veloce del vento

sfiderà ogni bufera
ma in fine avrà il suo amore

quell’amore desiderato da sempre
come se il suo cuore
la chiamasse ogni notte
e Alice nel paese dei sogni
che cresce e insegue la sua felicità

che è dietro quella porta
che al momento giusto
si aprirà come per magia
e sarà una stanza di mille luci accese
i suoi discorsi d’amore
che comincerà a fare

a quel ragazzo che ora sogna
e la sveglierà con un bacio nel bosco 
piccola ALICE intanto sogna sogna
sogna, sogna, sogna, sogna, sogna, sogna.

commenti
  1. simpit ha detto:

    “Alice e il paese delle meraviglie” mentre si rivolge a il “gatto” in un punto del suo racconto:
    “Puoi dirmi, per favore, da che parte posso andarmene da qui?
    Tutto dipende da dove vuoi andare.
    Non mi importa molto dove…
    Allora non importa da che parte vai…
    purchè arrivi da qualche parte.
    Oh, là ci arriverai di certo, se cammini abbastanza.” (il Gatto)

  2. anonimo ha detto:

    QUELLO CHE HAI SCRITTO TU è UN ALTRA STORIA,è PIù FAMOSA DELLA MIA SOLO CHE LA MIA è UN ALTRA COSA,CIAO CARLO

  3. anonimo ha detto:

    Questa è una delle ultime mie poesie scritte su asfalto presto avrò un sito mio a partire,da futura data con pubblicità inserita e i primi introiti,no avrò bisogno di fotografie perchè saranno sustituite dalla pubblicità e ne di prologhi iniziali per dar spazzio alla poesia pura,vi ringrazio tutti distinti saluti CARLO MONTRESORI

  4. massitutor ha detto:

    “ho il via per la prossima pasqua da via del Gomito (…). E non ho nessunissima intenzione di continuare con il sociale. Il cane c’è l ho, (…) tornerò a fare il poeta di strada”

    Questa introduzione mi ha colpito molto. Ma vi rendete conto? Qui c’è un uomo che arriva e se ne va in silenzio. La macchina del sociale gira e un uomo fa lo zaino e se ne torna in strada. Borsa lavoro? Un lavoretto in nero, un’attività. Il cane, i sogni, i racconti e i ricordi raccontati, come i racconti che diventano ricordi.
    Ci vai dall’assistente sociale?
    Ti muovi? cerchi?
    Sei adeguato? Fai la doccia?
    Fatto sta che il tempo passa e la permanenza di Carlo negli alloggi del Comune volge al termine.
    Ma io mi chiedo
    e vi chiedo
    Che senso ha tutto ciò?

  5. anonimo ha detto:

    Non è colpa mia,e la scelta del cuore,seguo la mia vita e il mio amore,ho troppa intelligenza e mi piace che la cosa arrivi sulla diliginza,speranza illusione o scelta vi ringrazio ma io uso denim e non devo chiedere mai,non voglio tirar giù i calzoni ma comunque vada cercherò di risolver le mie situazioni amo la vita quando e fatta di rispetto e corettezza,le persone giuste e il vento che soffia e le mie scarpe rotte del bisogna andar,avanti popolo alla riscossa e che abbi fortuna,basta che non inciampi nella luna,avrò tesoro ho pantaloni stracci son sempreio il poeta CARLO MONTRESORI,e sempre grazzie,ci son milioni di probblemi,ma quando le cose son così son così tu vuoi acqua e invece c’è la pioggia tu vuoi sole e invece c’e la luna tu vuoi un muro e gli altri te lo distruggono chi ci mangia e ci chi non mangia e sempre il povero a volare,prima la mano stesa e poi l’offesa,e in fine la caduta,e la pugnalata,pioggia che brutta giornata.

  6. anonimo ha detto:

    plovelbio cinese e meglio essere spolco, che culo rotto e finocchio

  7. anonimo ha detto:

    HA cosa serve tutto ciò ti rispondo io,serve a dare uno stipendio a te ,e un pezzo di pane a me perchè se le cose non sarebbero cosi impostate sarebbero guai meno male che le cose sono sempre gestite dalle persone giuste,al momento giusto,e se poi le cose sono destinate a ridursi vuol dire ,che non nella totalità delle cose si può sempre farne fronte,e domani chissà se ci sarà il tuo stipendio o il mio pezzo di pane,le cose si stanno mettendo male,sempre peggio e la gente tira a fare quel che può,esco in silenzio,ma è un silenzio particolare ma non nascondo che le cose mi piacciono così,perchè sono belle così inoltre quei pochi lavori che mi chiedono di fare qui al gomito li faccio sempre volentieri non so se per ricoscenza,ma li faccio perchè,lo ritengo giusto di fare,di persone come me ce ne sono poche,sono ancora un bravo ragazzo,ciao CARLO MONTRESORI

  8. anonimo ha detto:

    Comunque mercoledi 20 sono li a pubblicare ,mi raccomando tieni CLAUDIA BEN LONTANA DALLA SCOPA,quella bisogna stare attenti o se no me la rompe in testa,ciao CARLO,per il resto sul prologo è una cosa che ho detto cosi,io son un bravo ragazzo e a volte faccio fatica anchio e se poi ti ci metti anche tu,diventa un odissea vera e propia.

  9. anonimo ha detto:

    La tua storia mi ha colpito molto. Mi chiedo però dove sono gli aiuti che ti spetterebbero. Cerca di essere sempre positivo. vai Berghém .
    Beppe

  10. anonimo ha detto:

    Oggi sabato 23 ho lavorato ho fatto uno sgombero 6 ore 4o eur ,per oggi ho pensato che le borse lavoro servono solo alla gente più debole di me che ha bisogno di ritornare a ricredere un attimo e ritrovare una certa dignita’,e poi la parola borsa io la usavo molto con mia madre che effettivamente era una borsa,inoltre il mio datore mi ha offerto due ceres e misono anche ubriacato,mo sorbole che roba soccia,e a tutti quelli che mi hanno accusato di non avere voglia di lavorare che ve rimbalza en tera e che ve vaga nel cul ciao a tutti il poeta MONTRESORI CARLO

  11. analkoliker ha detto:

    Caro Carlo,
    un bel faffanculo ogni tanto ci vuole.
    Alla mamma, alla fidanzata ed al datore di lavoro, figuriamoci ai sevizi sociali.
    Io quelli li ho mandati a fare in Culo da molto.
    La tua dignità e la forza che ci metti dentro sono belle, ma non tutti sanno comprendere.
    Tu fai le cose buone per te. Da quello che ho visto di te direi che sei uno a posto, uno di cui fidarsi. Sei in buone mani dunque.

  12. analkoliker ha detto:

    La paura cede il passo alla paura.
    Ora siamo soli, lei ed io,
    in un intimo intreccio di pance.
    Si trema insieme, ci si scuote,
    si dondola in attesa di far pace.

    Per Carlo

  13. analkoliker ha detto:

    Il titolo della Poesia è GOCCINE

  14. anonimo ha detto:

    Tanti hanno una buona opinione di me effetivamente sono un bravo ragazzo,ma qui e tutto mischiato non bisogna prendersela ma imparare ha convivere,in quanto riguarda la mia ragazza è troppo brava per esser mandata a fan culo,e poi gli voglio un bene terribile siamo un pò come DON CAMILLO E PEPPONE.MONTRESORI CARLO

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