Ciao ragazzo

Pubblicato: 11 febbraio 2010 da massitutor in amicizia, andrej, morte, operatori pari

Andrej

Chiunque voglia salutare il nostro amico Andrej Letko potrà farlo
giovedì 11 febbraio 2010
Presso la camera mortuaria dell’Ospedale S. Orsola – Malpighi
situata all’angolo fra via Albertoni e via Pizzardi. Adiacente alla chiesa

Esposizione 13,30 – 15,30
Benedizione ore 15,00

Si raccomanda la puntualità.
Con amore e coraggio, il gruppo Asfalto

commenti
  1. catleah ha detto:

    Caro Andrej,
    oggi non potrò essere lì a darti l’ultimo saluto. Tu lo sai e so che non me ne vorrai, perchè ti conosco. Sono contenta però di averti visto un ‘ultima volta prima che ci lasciassi. Di quel giorno ricordo un Andrej tenero, dolce, un po’ indifeso… ma comunque sempre agitato e in movimento. Ti ho salutato con una carezza e adesso quella carezza me la porto dentro, in giro per il mondo, insieme al ricordo del tuo sorriso. Ciao, Andrej.

  2. anonimo ha detto:

     
    Mi piace ricordare le persone a modo mio e,immaginarle ancora vive,sopratutto nei suoi passi.
    Era ospite qui al gomito fino alla notizia del suo trasferimento in un gruppo appartamento cosa che gli aveva fatto venire un piccolo sorriso di vittoria,un passo importante un ritorno alla propia indipendenza,anche quando lavorava ai compiuter era molto bravo alcune cose me le ha insegnate lui insieme a Massimo,era il mio inizio come poeta da asfalto,forse uno dei giorni più belli e quando insieme abbiamo costruito la vignetta di tzami,ma non solo,tanti altri giorni dove lui insieme a Massimo sceglievano le cose per perfezionare il mio lavoro,e devo dire che mi sembra umano che da poeta io gli dedichi una poesia

    ASFALTO QUALCHE TEMPO FA

    L’ultimo viaggio non è stato bello come il primo,
    un poeta che nasce,ma davanti al compiuter non sa….
    un ragazzo di nome ANDREJ,da buon grafico pubblicitario
    costruisce lavora,e alla fine  insieme. è una bella lotta,
    ma il lavoro piace anche a Massimo
    è un insieme perfetto,Asfalto qualche tempo fa
    asfalto qualche tempo fa.

    Dove qualcuno credeva ancora che la vita
    fosse lunga e bella,ma non è stato così,
    sfortuna dannata,di un giovane ragazzo
    venuto da lontano,ma con tanta voglia di guarire
    da un mondo strano,dove è sempre difficile guarire.

    L’ultimo viaggio non è stato bello come il primo
    e adesso lasci a noi una grande ferita,che capisci
    in fondo al cuore,cosa vuol dire vita,una stanza buia
    quel che rimane e un amico che se ne va.che se ne va.

    MONTRESORI CARLO POESIA E PROLOGO O CANZONE

  3. anonimo ha detto:

    …liberamente tratto da vasco

    E tu

    chissà dove sei

    anima fragile

    che ascoltavi (mai) immobile

    ma senza ridere (no, anche ridendo)

    E ora tu chissà
    chissà dove sei
    avrai trovato amore 

    …l’ho cantata oggi dopo averti salutato
    ciao Andrej
    chiara

  4. carlomontres ha detto:

    Mi piace ricordare le persone a modo mio e, immaginarle ancora vive, sopratutto nei suoi passi.
    Era ospite qui al gomito fino alla notizia del suo trasferimento in un gruppo appartamento cosa che gli aveva fatto venire un piccolo sorriso di vittoria, un passo importante un ritorno alla propia indipendenza,anche quando lavorava ai compiuter era molto bravo alcune cose me le ha insegnate lui insieme a Massimiliano, era il mio inizio come poeta da asfalto, forse uno dei giorni più belli e quando insieme abbiamo costruito la vignetta di tzunami, ma non solo, tanti altri giorni dove lui insieme a Massimiliano sceglievano le cose per perfezionare il mio lavoro,e devo dire che mi sembra umano che da poeta io gli dedichi una poesia

    ASFALTO QUALCHE TEMPO FA

    L’ultimo viaggio non è stato bello come il primo,
    un poeta che nasce, ma davanti al compiuter non sa….
    un ragazzo di nome ANDREJ, da buon grafico pubblicitario
    costruisce lavora, e alla fine  insieme. è una bella lotta,
    ma il lavoro piace anche a Massimo
    è un insieme perfetto
    Asfalto qualche tempo fa
    asfalto qualche tempo fa.

    Dove qualcuno credeva ancora che la vita
    fosse lunga e bella, ma non è stato così,
    sfortuna dannata, di un giovane ragazzo
    venuto da lontano ,ma con tanta voglia di guarire
    da un mondo strano, dove è sempre difficile guarire.

    L’ultimo viaggio non è stato bello come il primo
    e adesso lasci a noi una grande ferita, che capisci
    in fondo al cuore, cosa vuol dire vita, una stanza buia
    quel che rimane e un amico che se ne va. che se ne va.

    MONTRESORI CARLO

  5. massitutor ha detto:

    E’ bellissima Carlo.
    Davero, una delle poesie più belle che hai scritto di sempre. Grazie di cuore. Mi colpì molto anche quando la lessi su uno dei tuoi tanti foglietti di carta. Grazie per averla scritta qui.
    E grazie anche a tutti quelli che sono venuti a salutare Andrej per il suo ultimo viaggio. C’erano veramente tantissime persone, ma sono sicuro che tante altre che non c’erano hanno regalato alla memoria di questo magico ragazzo un momento, un pensiero, una lacrima. Questo ci conferma quanto bene era capace di sprigionare Andrej. Si faceva veramente fatica a tenerlo a distanza e adesso è ancora più difficile.
    Adesso possiamo cominciare a setacciare i sentimenti, la memoria e lasciare che la pace lo accolga.
    Ciao ragazzo.
    Il tuo ex tutor Massimiliano

  6. anonimo ha detto:

    Lo sai da quanto tempo non verso lacrime? E’ tanto, credi a me, che ne ho viste e passate. oggi apprendo che te ne sei andato e la tua spontaneità, quello sguardo diffidente, avrei voluto poterli salutare con più anni e più esperienza. una buona notte al tuo giovane esile corpo, al tuo fragile senso di sopravvivenza e al tuo buon gusto. gabri

  7. balza73 ha detto:

    Una volta, anni fa, quando ci siamo conosciuti ne parlavo così su un mio blog. Leggere le ultime righe mi fa male: c’era la speranza del futuro, di un grande domani. 
    E si vedeva che già allora, dopo poco, gli volevo già un gran bene.
    Lo chiamavo Peter perché avevo pudore ad usare il suo vero nome. Lo chiamavo Peter perché pensavo a Peter Pan, solo dopo molto tempo vengo a scoprire che è il nome di suo Padre. Lo scopro quando avrei voluto conoscere questa famiglia in tutt’altro contesto.

  8. simpit ha detto:

    Interessante il post che manda il link, anche i commenti del 2006.Certo che quella persona che parlava di " istigazione a delinquere" rivedeva qualche anno dopo Andrej chissà cosa avrebbe detto invece.Quello che si scrive qui allora  rimane nel tempo, sicuramente meno importante di quello che può lasciare una persona nella sua vita in ciascuno di noi, ma qualcosa ancora può essere raccontato forse ancora domani, forse , per chi ha voglia di leggere o rileggersi.

  9. anonimo ha detto:

     Ciao Andrej non mi conosci ma forse in fondo ci conosciamo un po’ tutti. Mi dispiace conoscerti quando ormai non ci sei più ma sicuramente il tuo ricordo resterà nel cuore di molti, come tutti i nostri amici che per un motivo o l’altro ci hanno lasciato in questi anni.

    Grazie ad Andrej siamo venuti a conoscenza di questa realtà che un po’ ci assomiglia. Noi siamo "I Ragazzi della panchina" un gruppo di sbandati tossici che a metà degli anni 90 si sono alzati da quella panchina e sono patiti per riapropiarsi alcuni spazi della città. Viviamo in una piccola città Friulana, Pordenone, e nel corso degli anni abbiamo aperto un centro che non ci piace chiamarlo "centro diurno" ma "Laboratorio di coesione sociale": Abbiamo molte cose in comune e ci piacerebbe avere uno scambio con voi.
    Il nostro blog è: http://www.iragazzidellapanchina.it
    Metteremo il vostro link nel nostro blog.

    Grazie Andrej.

    A presto Ada

  10. massitutor ha detto:

    Ieri sera mi sono fermato, dopo l’orario di chiusura, al Centro diurno. Mi capita spesso e invece non dovrei farlo perchè spesso passavi a trovarmi ed io non riuscivo veramente più a tornare a casa.
    Ieri sera ero lì al telefono ed è suonato il campanello della porta del laboratorio. Io non potevo rispondere. Io non volevo rispondere: ho inseguito la magia di un’illusione. Ho voluto immaginare che fossi tu alla porta, come tante volte in questi anni, in queste sere.
    E’ stato bello, per un attimo, ingannare la realtà. E’ stato bello, per una sera, lasciarti fuori dalla porta.

  11. anonimo ha detto:

    Sono un abbonato a "Piazza Grande" che, pur non essendo bolognese e neppure vive in Emilia, ha nel cuore la città di Bologna e i suoi abitanti, anche i più umili e indifesi.
    Leggendo nel numero di febbraio 2010 la notizia della scomparsa di Andrej,  ho scoperto che esiste questo blog.
    Approfitto subito per metterlo tra i miei preferiti e colgo l’occasione di esprimere le mie condoglianze a chi Andrej l’ha conosciuto, apprezzato ed amato.

    Irnerio

  12. anonimo ha detto:

    Abbiamo dato un’occhiata al blog, deve essere stata una bella persona. Ci sarebbe piaciuto conoscerlo, un pensiero a lui dai ragazzi della panchina.

  13. anonimo ha detto:

    CI RISIAMO UN ALTRA VOLTA HO PERSO L’ENNESIMO AMICO è SENPRE LA SOLITA STORIA DOPO AVERNE PASSATE TANTTE NEL MOMENTO MIGLIORE TE NE SEI ANDATO LASIANDOCI SOLI .
    CIAO CLAUDIO

  14. Niccky ha detto:

    Non conosco Andrej anche se ho saputo tramite facebook ,mi addolora questa notizia.

  15. anonimo ha detto:

    Non ti dimenticherò mai.
    Bravissimo Andrej.

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