Memorie della giornata di un barbone

Pubblicato: 26 aprile 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, vagabond geoghaphic

memorie

L’altro giorno sono stato al parco, ad un certo punto ho avuto un brivido di freddo ed ho pensato a quando dormivo in un cartone…La pioggia, il freddo a volte la neve…
Una birra, qualcosa da mangiare, una coperta, se c’era un sacco a pelo, sotto il portico od una tettoia. A volte dentro un vagone alla stazione con il rischio di essere bloccato dalla polizia o addirittura sono stato  morso dai loro cani.
La mattina alla ricerca di qualche moneta per un cappuccino caldo oppure la colazione alle 8 alla mensa della chiesa di via Nosadella alla Congregazione dei Poveri.
Poi il vagare alla ricerca di un riparo, una panchina, un amico …
Finalmente un posto al dormitorio in via Carracci, dove ora hanno costruito i nuovi uffici comunali, per fare una doccia, dormire e cambiarsi.
L’ombra della droga incombeva su di noi, un angolo per “farsi” quel poco che racimolavi, poi al Centro Diurno in via del Porto a mangiare con i buoni mensa.
Ero comunque nella mia città di Bologna e questo mi tranquillizzava, mi sentivo come protetto dai miei portici, abbracciato da una sorta di madre protettiva.

Poi mi sono alzato dalla panchina ed ho pensato a quanto siano diversi questi giorni, il mio presente: Oggi sono finite le giornate all’addiaccio, i momenti di sconforto, il girovagare alla ricerca di eroina, mi sono rialzato “alla meglio”.

Marco ‘65

commenti
  1. anonimo ha detto:

     Complimenti…Grande Marco…un gran bel articolo e una bella testimonianza…Diego Tecla e Igor

  2. anonimo ha detto:

    Mi pare di leggere nelle sue parole non solo un disagio per quel recente passato, ma anche un non so che di positivo. Non certo nostalgia, né rimpianto, semmai un po' di orgoglio: intanto per aver superato "alla meglio" quelle sofferenze, ma forse anche per aver avuto la forza e il coraggio di tirare avanti e "rialzarsi".Rialzarsi, bella espressione! E infatti ha scritto questa memoria con un linguaggio semplice ed efficace che rivela la dignità di un uomo, che c'è sempre anche dentro un barbone.Irnerio

  3. anonimo ha detto:

    Mi hai molto sorpreso con questo tuo racconto,non mi aspettavo che tu potessi esprimere cosi'bene la sofferenza di chi vive ai margini .Ti auguro che la forza che hai avuto ti accompagni per tutta la vita.                                                 Rosalba

  4. nonsonozelinda ha detto:

    …..oggi è così….sforziamoci di credere nel futuro con un po' di ottimismo…ciao NSZ

  5. anonimo ha detto:

    Bravo Marco, hai toccato il fondo e con la tua forza di volontà sei riuscito a venirne a galla.Credo che tu ora abbia afferrato un buon salvagente indispensabile per il continuo della tua vita e magari riuscirai a salvare qualcuno che in questo momento sta per affogare e cerca aiuto.Con La Fede e la forza di volontà si riescono  a vincere anche le esperienze negative che la Vita ci presenta all'incasso, e Tu sei l'esempio migliore.Sei sulla buona strada.Vai avanti così….MATTEO   PIZZOLO

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