Questo testo è stato costruito e inserito nel nostro teatrino di via del Gomito a ornire la precedente festa (quella di Don Gallo che è stata rinviata) . E'la storia di due persone che si uniscono per amore dell'arte partendo dalla strada
NOI VAGABONDI DIVERTENTI.
A cavallo degli anni tuoi,
al paese cercavi donne e buoi
sulla strada della felicità,
trovasti la vita,trovasti l'amore,
trovasti con chi dividere storie
racconti e burattini,e così naque l'idea
di due artisti di strada che insieme
fecero la buona novella
dei vagabondi divertenti.
Un pò per gioco un pò per amore
un pò per i soldi un pò per i colori,
i colori della vita.
Signora mia ma come bello dividere la
vita con lei.
Mi stò divertendo perchè lei è un dono ,
e un dono del celo
hai scelto la fotografia giusta rispecchia la giusta immagine.HO deciso di prepararti un altro scritto in quanto i tagli dei finanziamenti,e l'eventuale taglio dei fondi per i ragazzi,sono una cosa malsana, invece di creare piccoli posti lavoro sotto forma di borse lavoro,si tolgono,e in più si chiudono dei laboratori,mi domando ma cosa farà questa gente senza un piccolo lavoro,torneranno dove dovranno tornare e creeranno un ulteriore degrado?quando lo si dovrebbe combattere,e allora tutto l'impegno degli operatori dove va a finire,Mammano il comune decide di tagliare i fondi dovrebbe subentrare un fondo privato a colmare i vuoti lasciati fino alla completa privativazione della cosa,non alla disfatta degli aiuti,si risolvono i probblemi della fame e non si riescono a risolvere i probllemi del sociale in che mondo viviamo? MONTRESORI CARLO
Secondo atto.Tutte le iniziativi che si prenderanno per legittima difesa non serviranno ha nulla,e allora non resterà che lottare fino alla fine per difendere un piccolo lavoro che si ha in mano per ritrovare un attimo di dignità,è un male della società d'oggi che non si riesce a trovare lo sbocco nella maniera giusta,e non sta dando nessuna possibilità ai giovani d'oggi,e dove sfogheranno i giovani nei mali della società,nella via del male cosa più volte citata dal nostro cardinale CAFARRA,o nella via del bene,come tante volte la via del bene io lo scelta io ma il risultato e sempre quello bisogna saper perdere in una socìetà costruita troppe volte sui favori della nobiltà ,certo noi poveri siamo i servi della gleba e tali resteremo,ci sono state crisi maggiori nella vita guerre ma tutte le volte siamo allo stesso punto di partenza sembra che a volte i governi se le cercano con il lanternini e allora sapete cosa vi dico ,che ben ritorni il regno di DIO che ne abbiamo veramente bisogno e oggi come non mai ………… MONTRESORI CARLO
Carlo, in tempi duri ci sono state sempre 2 categorie di persone chi si flagella e spera che torni " i regni di Dio" e si affida alla divina provvidenza chi si incazza e va in piazza…Famò te