Incontro al Porto

Pubblicato: 21 giugno 2010 da massitutor in bologna sold-out, civiltà, laboratorio, politica

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Una delegazione del Centro Diurno e amici di Asfalto hanno incontrato la Commissaria Anna Maria Cancellieri presso il Quartiere Porto. Io e Marco siamo intervenuti in difesa del Centro diurno e dei Laboratori Prova & Riprova. Si è parlato anche di altri temi che interessano il Quartiere, però il presunto impatto del Centro diurno sul Quartiere è stato uno dei temi più "gettonati". Per fortuna, a parte qualche voce, è emersa la grande tolleranza degli abitanti di questo quartiere e anche gli interventi di alcuni amministratori e del Centro anziani Costa sono stati a nostro favore. Speriamo, in futuro, di riuscire ancora di più a fare sistema con loro.
Con sorpresa abbiamo conosciuto una Cancellieri molto più sensibile ed emotiva di quello che può apparire. Dietro a quell'immagine da lady di ferro si cela una persona di spirito e sensibile ai temi del sociale. Almeno, questo è quello che ci è sembrato da questo incontro. Speriamo di continuare a lavorare bene.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Son contento della cosa anche se non ho potuto parteciparvi direttamente,da come ho letto c'è qualcuno che ci viene incontro d'altronde cambiare le cose propio adesso in una città che ha bisogno di continuare a guarire e capire i probllemi dei più deboli.le persone che frequentano via del porto prima di tutto hanno un riparo e poi in quelle ore che si impegnano nelle attività di laboratorio non recano nessun danno alla socetà,meno ore dedicate alle delinquere,alcuni possono ricevere un pasto e indi non hanno il bisogno di rubare ho altro per procurarselo,alcuni possono star lì fino a una certa ora così sia che le forze dell'ordine che la socetà possono tirare un sospiro di sollievo indi invito al giusto equilibrio in città tra poveri e ricchi sopratutto quando si tratta ,di vie del bene e di vie del male,intanto ringrazio anchio la Cancellieri per la sua sensibilità espressa,ringrazio Massimiliano per l'articolo che mi ha fatto sapere,e tutti quelli che hanno partecipato a favore della povertà,inoltre non chiudiamo i laboratori,così facendo creiamo altra dissucupazione e altra emarginazione,se non bastano i soldi che il comune finanzia proviamo ha fare un apello ai privati,son tante le vie.                                                                   il sociale non deve morire in un momento di crisi anzi bisogna combattere per andare avanti. MONTRESORI CARLOMONTRESORI CARLO POESIA E PROLOGOPROLOGO:Questa poesia  l'ho scritta tanti anni faero ancora a scuola e avrò avuto si e no 7 anni frequentavo la seconda elementare a VALBONA dove eravamo inseriti anche noi ragazzi del patronato san VIncenzo di sorisole bg,in un giorno che non avevo tanta voglia di scuola ed ero in un mio momento evasivo,la mia maestra si accorse e mi chiamo alla cattedra e me la fece leggere il giono dopo mi regalò una bellissima macchinina.POESIANELLE CASE DI LEGNOSoffiavano i veti freddi di Siberiamentre tutti erano nelle case di legno.Nella prima casa un camino accesoe due vecchi che guardano la televisionecriticando la nuova generazione.Nella seconda casa un padre che sgrida la figliae gli dice"scavati da quell'uomo,quell'uomo non è per te":Nella terza casa due giovani innamoratiche se la dicono lunga sul cosa si deve scriverein via del tema dell'amore,poi quel che non si sa lo si scopriràsu un vocabolarioe saranno parole nuove,nuove e forsetutte d'amore.Nella quarta casa il solitario pensantedavanti al suo vino,che ha sposato da un pezzoogni bicchiere è una discussione,nella testa la sua confusione,confusione ribelle,come ribelle diventerà la sua lucidità .La quinta casa è la mia ,tra una pipa che fuma e la luna che vedo fuori dalla finestra,o poco e mangio la solita minestra,mia moglie che amo davvero,e vicina e vicina praticamente abbracciata al mio pet e mi tira un pelo per dispetto,poi facciamo l'amore poi facciamo l'amore.Soffiavano i venti  freddi di siberia,mentre tuttierano nelle case di legno,nelle case di legno, nelle case di legno. ……. ma quando la maestra mi interrogò seriamenteintervenne il preside e disse signor MONTRESORI dove abbiamo la  testa,ci siamo a scuola facciamo i poeti ho facciamo le persone che si impegnano a scuola…."il solito guasta feste.

  2. anonimo ha detto:

    Bella girandola di foto e…..ci sono anch'io!!!Marco

  3. Clai ha detto:

    Credo di avere assistito al primo consiglio di quartiere interessante.Protagonisti: lady di ferro, lo splendido e il dritto.I primi due intuirete chi sono  mentre il terzo vi dico io chi è: il nostro Marco!Complimenti per l'intervento fatto: è sempre disarmente e allo stesso tempo ammirevole, la trasparenza con la quale racconti la tua storia.Grazie per la tua partecipazione.

  4. massitutor ha detto:

    Marco, neanche ad inventarlo veniva così.

  5. anonimo ha detto:

    mi oìpassa la voglia di tornareCINZIA

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