Leggendo l’articolo che ha scritto la Stefani nello spazio dedicato ad Asfalto, mi sono reso conto di alcuni accorgimenti. è chiaro che le polemiche ci sono, ci saranno e così via, vorra dire che noi, alla fine saranno famosi "il mio tutor, e Andrej, perchè si parla di loro come membri di asfalto." E quindi noi tutti di conseguenza, "Saremo famosi" senza un euro in tasca, ben venga anche questo, fa parte del percorso che stiamo facendo. Riguardo all’articolo, volevo specificare che ai senza tetto "ma con un blog" nulla ci è stato regalato e quello che ora abbiamo ce lo siamo guadagnati, c’è stata data un’ opportunità, che riconosco non è da poco conto, è solo da riconoscere che l’impegno che c’e dentro non è da meno delle lauree ad honoris, alle interviste fatte individualmente etc etc. perchè dico questo; la politica che fà il Comune oltre a essere disincentivante è anche distruttiva per noi, secondo me, cerchiamo un’altra strada che ci permetta di avere quello che abbiamo, quello che facciamo, cercando magari di autofinanziarci o magari trovare qualcuno che ci sponsorizzi, un vero servizio da scrivania. Messo a disposizione di chi ha qualcosa da rendere pubblico. E’ chiaro che se cercassero di toglierci uno dei strumenti di comunicazione che ha un potere enorme sarebbe preoccupante, magari con la facciata che non ci sono i fondi. Bene facciamo anche noi una politica che la chiameremo "Restiamo in piedi " per esempio e facciamo tutte le proteste che vogliamo senza fare del male a nessuno, ma tirando in causa chi ha il potere di prendere questo tipo di decisioni. Questo il mio consiglio è tutto da via del porto arrivederci al prossimo appuntamento.
p.s.: SANSONETTI SEI "GRANDE"
Archivio per la categoria ‘politica’
Parlano di noi…
Pubblicato: 12 gennaio 2007 da massitutor in civiltà, laboratorio, lavoro, libertà, politicaNuntereggae più 2006
Pubblicato: 5 gennaio 2007 da massitutor in musica, operatori dispari, pensieri in libertà, politica
Tutti gli Agnelli fino a Lapo Elkann che tornerà in fiat, che la sente una cosa sua… ma di catena di montaggio no eh?!
ave; il pazzo e poi torna…e il crocifisso nelle aule e l’ora di religione e i dibattiti inutili che non portano mai a nulla: e via di antiproibizionismo–proibizionismo, pedofilia fra i preti, grassi-magri-anoressici "è di costituzione", "è genetica, è predisposizione" e gli stranieri e l’intercultura e il mondo globalizzato e la guerra tra civiltà e l’islam è buono non è buono e i fondamentalisti sono un’altra cosa e la jihad e la guerra santa e via e via e i nostri immigrati erano meglio..sì ma hanno portato la mafia nel mondo e via e via così…ancora, ne voglio ancora…

servizio pubblico, che pubblico non è
Pubblicato: 22 dicembre 2006 da massitutor in gite, pensieri in libertà, politica
Ieri leggevo il giornale, è quando ho visto l’articolo che riguardava l’operazione che ha dovuto sottoporsi Silvio Berlusconi, mi è salito un gran nervoso misto a schifezza. Infatti ripensavo a quando era presidente del consiglio, e in particolare quando parlava della sanità italiana, di come era all’altezza, e il grado di efficenza degli ospedali, e dei medici che ci lavorano. Finchè lo dice mi può stare anche bene, anche se io personalmente ho molti dubbi, ma poi vedo che si deve lui operare al cuore, e se ne và negli Stati Uniti. Mi son detto ma che presa per il c…. Ma allora tutto quello che aveva detto fino a poco tempo fa erono tutte cazzate, che vergogna. Restringendo un pò il campo, penso a Cofferati e l’emergenza freddo. Tutte ste menate per aprire poi chissà cosa. Un capannone con al posto dei letti brandine della spiaggia che appena saputo la gente s’è fatta un sacco di risate, non la gente che però li è costretta a starci, ed è molto vergognoso. Tornando ad oggi, fortunatamente davanti ad una tavola molto imbandita per il pranzo alla caserma Mameli, tra il primo e il secondo arriva Cofferati. Sono andato a stringergli la mano solo per fede politica, ed a un certo punto volevo fargli le mie critiche per come è stata gestita questa emergenza freddo, ma poi mi sono detto che questo era un giorno di allegria è non penso che fosse stato il momento migliore. Spererei tanto che almeno Cofferati lo leggesse questo post e chissà che non ci sia l’occasione per parlarne, di come portano avanti tanti discorsi che però evidentemente, di tutte quelle cose che riguardano un certo tipo di persone come quelli di strada, a (loro) gliene frega veramente poco. E per ultimo ripenso all’incontro che abbiamo avuto ieri, rispetto al poco incazzamento che secondo il nostro tutor ci si mette nello scrivere tutto quello che accade intorno a noi. Sicuramente a ragione anche perchè io e poco che ho iniziato a usare il pc è ancora non è che ci capisco tanto, però vorrei che si sapesse di come mi sono rotto i coglioni di sentire solo parole è parole, rispondere parole è solo parole, senza che di concreto cambi nulla, e di come mi piacerebbe avercele davanti queste persone che sono nella stanza dei bottoni, e pensono solo per loro, verificare, e riprenderli quando promettono e non mantengono. Però non sono mai riuscito a fare questi passi. Come augurio di Natale me ne voglio fare uno un pò bizzarro: Se è vero che ci sono tante persone che seguono il nosto blog, spero che ce ne siano altrettante sopratutto nelle mie, e nostre condizioni, che si sono rotte di sentire sempre, si si invece niente, e che invece vogliono avere dei mezzi concreti, e fare in modo che (loro) ci debbono ascoltare per forza e che se per tagliare corto la conversazione promettono, tirare fuori palle e tigna, affinchè mantengono. Sarei contento se a questo post molti siano d’accordo e se fosse così, Riuscirne a parlarne, per trovare assieme, delle strade percorribili, per dare sempre più forza alle nostre ragioni. CIAO.
