Le strade di Bologna. Come sono oggi? Come si vive in strada oggi nella nostra città? Questi ed altri i temi nell’intervista al nostro Bolognalafogna (coincidenze?) per il programma Genius Logi, su Radio Città del Capo andato in onda ad ottobre dell’anno passato. Per chi non l’ha sentita allora, per chi ha scarsa memoria e a tutti quelli a cui interessa il nostro punto di vista. Buon Ascolto.
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Asfalto su Radio Città del Capo – seconda puntata
Pubblicato: 29 marzo 2007 da massitutor in civiltà, colletta, libertà, rielaborazione, tutto cominciò cosìAsfalto su Radio Città del Capo
Pubblicato: 27 marzo 2007 da massitutor in rielaborazione, tutto cominciò così
E’ una trasmissione (Genius Logi) che risale a qualche tempo fa: era ottobre dell’anno scorso. Non sarà una novità, ma è stato un bellissimo momento, un bell’incontro che ci ha contribuito a farci conoscere in città. E ci ha fatto capire, per la prima volta che quello che abbiamo da raccontare può essere interessante. Speriamo sia gradita la possibilità che diamo qui per ascoltarla a chi non lo ha potuto fare allora. La voce che sentite è quella del nostro Dario. Come dire? Scusate il ritardo.
Secondo mio padre quando le cose vanno bene c’è sempre qualcosa sotto, le aperture create dal pus sono guarite per seconda intenzione e dopo un pò la sensazione di crepiti’o della pelle è scomparso. Il riconquistato stato di salute ha fatto si che accettassi la proposta dei servizi sociali per adulti, situato in via paolo fabbri. Questo luogo rappresenta l’accoglienza per immigrati che si trovano in disagiate condizioni di sopravvivenza; nonostante la lista per l’accoglienza notturna sia temporaneamente sospesa, c’è la possibilità di affrontare un’emergenza freddo di una settimana; nel caso in cui abbiamo contatti con il sert per metadone, per conceling, per terapie soggettive o per la richiesta di entrare in comunità per tossicodipendenti.
Io sono considerata una quotidiana, nel senso che se voglio il metadone devo andarlo a bere tutte le mattine, alle fasce di apertura dell’ambulatorio, ogni tanto mi chiedono di fare le urine "loro" VANNO A TROVARE TRACCE DI EROINA e se ne trovano ti prendono appuntamento con il tuo dottore, perchè se ancora ti fai significa che il metadone che assui non ti copre abbastanza ed è quindi da aumentare, oppure il problema potrebbe di essere di natura diversa.
Comunque quella "maledetta" domenica si inserisce nel discorso di mio padre Discreto successo sul lavoro che mi da un sacco di soddisfazioni costruire maschere di cuoio partendo dalla carta pesta, bel gruppo di amici ed ecco VOVOVOVOVO, volante che mi blocca scendono dei figuri che mi dicono: "Lei è in stato d’arresto, venga con noi".e lei vada a leggersi asfalto il blog dei senza fissa dimora che a bologna e solo a bologna esiste."lei è la famosa blogger che ha richiesto la visita della questura, delle celle delle attese per gli arrestati, dei rivestimenti plastificati delle volanti e del tribunale." ma come ha fatto ad indovinare?
La nuova puntata di Livebloggernight
incontri noturni dalla Blogsfera
domenica 4 marzo alle 22:00
Livelbloggernight navigazione senza rotta e senza confine nella Blogsfera. Lei posta lui riposta l’altro commenta io osservo posto e rilancio. Un programma settimanale di e con Francesco Maria Gallo. Nella puntata di domenica 4 marzo alle 22.00 il Vascello di Livelbloggernight farà rotta (con il sottofondo musicale di Enrico Rava) verso le Blogisole di (in ordine di rotta):
AMARADELIZIA
ASFALTO
QUIETSEASUNDER
AMALTEO
CINICASAFFO
FMGALLOBLOG
Francesco Maria Gallo Rilancerà e interpreterà e i loro post attraverso il tempo, la memoria, i dejavu, le visioni, i frammenti, le solitudini, il presente, il futuro, i vizi e le passioni. Esperienze che per un’ora diventeranno parte della vostra emozione.
Con musiche e voci di Franco Battiato – La cura, Amalia Grè – Estate, Edoardo Bennato – L’isola che non c’è, Mikelyn Roderick – Bless you, Mika – Grace Kelly, Mario Biondi – Never die, Shirley Horn – Summertime
Ascolta qui http://files.splinder.com/cd226a58f1148b3bdb901f67389b8fbb.swfla registrazione
della lettura di un post
di Asfalto
RECITATIVO di De Andrè
Pubblicato: 18 novembre 2006 da massitutor in amicizia, colletta, comunità, droga, musica, rielaborazioneUomini senza fallo, semidei
che vivete in castelli inargentati
che di gloria toccaste gli apogei
noi che invochiam pietà siamo i drogati.
Dell’inumano varcando il confine
conoscemmo anzitempo la carogna
che ad ogni ambito sogno mette fine:
che la pietà non vi sia di vergogna.
Banchieri, pizzicagnoli, notai,
coi ventri obesi e le mani sudate
coi cuori a forma di salvadanai
noi che invochiam pietà fummo traviate.
Navigammo su fragili vascelli
per affrontar del mondo la burrasca
ed avevamo gli occhi troppo belli:
che la pietà non vi rimanga in tasca.
Giudici eletti, uomini di legge
noi che danziam nei vostri sogni ancora
siamo l’umano desolato gregge
di chi morì con il nodo alla gola.
Quanti innocenti all’orrenda agonia
votaste decidendone la sorte
e quanto giusta pensate che sia
una sentenza che decreta morte?
Uomini cui pietà non convien sempre
male accettando il destino comune,
andate, nelle sere di novembre,
a spiar delle stelle al fioco lume,
la morte e il vento, in mezzo ai camposanti,
muover le tombe e metterle vicine
come fossero tessere giganti
di un domino che non avrà mai fine.
Uomini, poiché all’ultimo minuto
non vi assalga il rimorso ormai tardivo
per non aver pietà giammai avuto
e non diventi rantolo il respiro:
sappiate che la morte vi sorveglia
gioir nei prati o fra i muri di calce,
come crescere il gran guarda il villano
finché non sia maturo per la falce.
Rai 3 incontra Asfalto
Pubblicato: 25 ottobre 2006 da massitutor in laboratorio, rielaborazione, televisione, tutto cominciò così
Lunedì 23. 10. 2006 al laboratorio informatico di via del porto, è venuta la trupp, di Rai 3, questo mi fa molto piacere, perché è comunque una testimonianza che noi ci siamo. E non siamo solo quelli che rubano lo stereo in macchina, che assillano le persone per dei soldi, quelli che entriamo negli autobus per rubare i portafogli. Ora non so se queste cose sono state fatte da noi del gruppo ma ciò non mi interessa, quello che conta è il messaggio che diamo di noi, in una società, che non fa altro che metterci bastoni tra le ruote, che ci preferisce chiusi in un mega ghetto, il più lontano possibile, in modo che non ci si veda proprio. Questo rende il nostro compito difficile come scalare un’immensa montagna, senza attrezzi ma con mani nude, ma noi ci proviamo lo stesso, scivolando, sotto l’indifferenza, l’ipocrisia del perbenismo del sistema, contro il solito stronzone di politico di turno, che ci rende la vita difficile, contro la burocrazia, che serpeggia sempre più in palazzi e palazzini, in uffici e in ufficetti, e tutto un universo di merda. 
Purtroppo siamo costretti a lottare ogni giorno, subendo ogni giorno, ma continuare lo stesso è il nostro credo, perché noi sappiamo per cosa lottiamo: le ferite impresse sulle braccia, inferte dalla droga, questo ci spinge. La solitudine, la voglia di farla sparire, così come l’indifferenza, l’ignoranza, questi sono i mostri da combattere. Che alla gente piaccia o no, noi andremo avanti perché noi lottiamo per noi stessi e per la nostra affermazione in questa società. Non posso credere che in questo mondo ci sia solo squallore e tristezza, per poco che valga combatteremo per quel poco che c’è di buono.

E’ una mattina grigia, le nuvole sembrano coprire le montagne, dopo una notte di incessante pioggia. C’è silenzio… anche il mio cuore, in silenzio, sta urlando. Urla contro chi, non per volontà ma per lavoro, entra nella tua vita, si fa garante del tuo disagio. Urla contro quelle persone a cui cerchi di chiedere aiuto… a cui affidi i tuoi sentimenti, le tue paure le tue insicurezze, le tue gioe… raramente gioscono insieme a te. Per molti di loro tu sei solo un nome come un altro, un pezzo del loro lavoro, una persona qualunque, la tua storia una come le altre. E più ti fai sentire, più urli ad alta voce il tuo disagio… più sei una scocciatura. Le parole si sprecano… tu speri, aspetti delle risposte, ma… senti il solito bla, bla, bla, discorsi già fatti, già sentiti, già vissuti.