Archivio per la categoria ‘vagabond geoghaphic’

I misteri di Palazzo Re Enzo

Pubblicato: 16 febbraio 2007 da massitutor in vagabond geoghaphic
vagabondIo che sono un Bolognese DOC, frequentando assiduamente Piazza Maggiore negli ultimi anni mi sono accorto di una cosa molto curiosa che probabilmente ad altri bolognesi come me è sfuggita. Si tratta del rivestimento di Palazzo Re Enzo nella facciata che dà sulla Piazza.Palazzo Re Enzo La facciata è rivestita di formelle di cm 50×50 circa, in arenaria, che a prima occhiata sono tutte uguali: cioè con al centro un fiore, guardandole meglio invece, anche se in minimi particolari, sono tutte e sottolineo tutte diverse. Io non me ne ero mai accorto e come penso tanti altri, ne sono quasi sicuro. Tornando alle formelle oltre a fiori di vario tipo ci sono: facce, leoni, aquile, ecc… La cosa mi ha molto entusiasmato pensando alla pazienza degli incisori di quel lontano medioevo, non credete anche voi? Alla prossima chicca ciao
Intanto cliccate QUI per farvi una cultura in pillole sugli altri palazzi di Bologna.

TOH ! UN FOSSILE

Pubblicato: 12 febbraio 2007 da massitutor in vagabond geoghaphic
vagabondEccoci al secondo capitolo della nostra rubrica Vagabond Geographic: una guida in pillole ai misteri archeologici della nostra città.

Forese non tutti sanno che il pavimento del portico del Pavaglione sito di fianco alla basilica di s.Pietronio è un autentico percorso su un passato remotissimo addirittura per-preistorico, infatti se si guarda bene a terra non si possono non notare le innumerevoli conchiglie imprigionate nel marmo migliaia di anni fà. Questo fatto è accaduto perchè il marmo è una roccia sedimentaria. Si chiamano ammoniti. Parlandone anche con dei Bolognesi ho scoperto che non lo sapevano, perchè più interessati a guardare le vetrine.

 

VAGABOND GEOGRAPHIC

Pubblicato: 7 febbraio 2007 da massitutor in vagabond geoghaphic

vagabond Siamo orgogliosi di presentare una nuova rubrica, una vera chicca culturale che vuole essere una guida antropologico-archeologica della nostra città. Mentre tutti corrono, guardano vetrine, immersi dentro al telefono cellulare il nostro Mirko ha la pazienza e la cultura di vedere ciò che non si vede. Invitiamo chiunque abbia curiose segnalazioni su luoghi e storie di Bologna a segnalarcele. Buona lettura…

IL CANE SUL DAVANZALE

Quando avevo circa 13 anni un sabato andai in centro con mia mamma e percorrendo via Oberdan, che è una traversa di via Rizzoli, poco prima di piazza S. Martino, sulla sinistra, vidi in un cortile interno al terzo piano la statua di un cane in posizione di attesa così chiesi a mia madre se ne sapeva qualcosa. Fu così che mi raccontò la sua storia. Nel medioevo un mercante, padrone del cane, dovette partire per un lungo viaggio e lasciò il cane a casa. La povera bestiola lo aspetto per lungo tempo sul davanzale della finestra. Un giorno il mercante tornò e il cane che lo aveva pazientemente atteso, dalla felicità di rivederlo, si lanciò letteralmente dal balcone morendo. In onore di questo gesto tragico, ma espressione di un amore profondo, il suo padrone gli fece costruire la statua che ancora oggi troneggia su quel davanzale. Questa storia mi ricorda tanto mia mamma che purtroppo non c’è più.
TI VOGLIO BENE MAMMA.