IL CENTRO!

Pubblicato: 13 novembre 2006 da massitutor in dormire, tutto cominciò così

salaIL CENTRO DIURNO: che dire?  "guai se non ci fosse"  è il punto più bizzarro che abbia conosciuto. Per chi entra per la prima volta lo spettacolo è dei migliori. Diverse teste rivolte su di un tavolo che sembra ci sia appena stata una sparatoria, questo è quello che si nota a primo acchitto nella sala principale, poi ti guardi un pò in giro e vedi gente che và e gente che viene, altri che mangiano altri che guardano "dragon ball"  che fai?  cerchi di non farti notare tanto cerchi di prendere una sedia senza fare tanto chiasso  (tu pensi) in realtà ti hanno già  fatto una  tac.  Ad un certo punto giri lo sguardo verso destra e vedi uno sportello tipo quello della posta con tutta la sua fila, con tutti che chiedono di tutto e di più. Ad un certo punto ti  viene voglia di andare in bagno, e ti addentri nella sala attraversi per i tavoli, ad un certo punto c’è una salettina più piccola poi le scale ed infine scese le scale ci sono i bagni. Quando arrivi nella salettina anche lì la scena è da film western: gente che dorme  per terra  stanchi perchè non hanno dormito tutta la notte. Anche li cerchi di fare un pò di slalom per non schiacciare nessuno. Al di là di tutto, questo è il Centro diurno di via del porto. Dietro questa facciata così bizzarra ci sono delle persone meravigliose con delle problematiche non indifferenti che la gente di questa città dovrebbe avere un pò più di attenzioni al riguardo.  A quest’ora cè chi scrive e cè chi dorme e quello che non possono dire loro lo diciamo noi per loro. sperando che qualcuno là fuori ci risponda  o per lo meno si faccia vivo.  A  me personalmente mi è successo questo "ah sai.. ti ho visto in televisione.. dov’è questo laboratorio informatico?" risposta "in via del porto" "ah si ci sono stato una volta ma ho visto tanta gente che dormiva"  eh sai cè molta gente che lavora di notte.

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Invece di sputtanare la gente che e’ in disgrazia xche’ non parlate di qualche operatore che e’ operatore SOLO SU UN PEZZO DI CARTA?

  2. rollover969 ha detto:

    Mi dispiace se hai preso dal verso sbagliato il mio post, però se leggevi tutto il post avresti capito che non è sputtanare nessuno e tanto meno voglio farlo con chi ha un pezzo di carta come dici tu. Ad ogni modo vorrei che fosse chiara una cosa :la mia è una semplice descrizione di una situazione quotidiana anche un pò spiritosa se vogliamo no! non ti sembra “UTENTE ANONIMO” ti saluto CIAO.

  3. balza73 ha detto:

    Che fatica, che fatica!!!…
    che fatica far passare un po’ di sarcasmo in questo blog… io non so più che fare. D’altronde cosa aspettarsi da chi guarda italiaaunooo per 4 ore al giorno, tutti i giorni dell’anno?
    Gli operatori non fanno bene il loro lavoro… interessante! Questo potrebbe essere interessante come argomento: cosa succederebbe, secondo voi, se il Centro diurno passasse ad un’AUTOGESTIONE da parte degli ospiti?

    Frigidaire aiuto dove sei?!
    Il Male…dove sei?
    Cuore…anche tu ci hai lasciato!
    E Paz? Paz… pure tu ci hai lasciato in questa valle di seriosa superficialità…accidentiatté.

  4. anonimo ha detto:

    grandi ragazzi non sono avvezzo a iniziative del genere ma voi ciavete due maroni grossi così.Mi piacerebbe ci fosse molta più gente come voi in giro, così forse così la parola “tossico di merda” non sarebbe sulla bocca di tanta gente.Non so fino a che punto possa servire quel che fate ma sicuramente mi ha fatto conoscere altre facce di una realtà di cui tutti si vergognano, e per questo vi ringrazio personalmente.In bocca al lupo a tutti, siete belli tosti
    f.

  5. stefi71 ha detto:

    rollover il tuo post mi è piaciuto, e considerando il fatto che conosco bene il centro diurno, sei riuscito a descriverlo in maniera molto divertente.
    Anonimo, è una fortuna che esistano dei posti come via del Porto, dove le persone, diciamo dimenticate, possano ritrovarsi, riposarsi, avere la possibilità, insieme agli OPERATORI, di fare qualcosa di diverso, di impegnarsi…certo per chi ne ha voglia, e anche per chi non ha, la porta è sempre aperta….non è poco, come non è da poco il lavoro e l’impegno degli operatori in posto così!!
    Prima di giudicare bisognerebbe interessarsi e cercare di capire.

  6. Concin ha detto:

    Anonimo del commento 1, che dire che hai ragione? ti parlo da operatrice e si!!! ci sono esistono anche operatori che lavorano per una busta paga. Quali dovrebbero essere gli altri motivi secondo te? Sai uno può avere la fortuna di trovare il lavoro che calza a pennello alla sua personalità: quindi se ha una grande generosità e capacità di empatia, etc… e se riesce a trovare un lavoro di operatore allora è molto fortunato (gli stipendi sono quelli che i TG definiscono a rischio di povertà: cioè sempre in rosso e speriamo che non succeda nulla di emergenza), povero ma felice. E se non ha trovato nulla di nulla per portare a casa l’affitto e qualcos’altro se non un lavoro tutto il giorno in mezzo alle faccie spente alle richieste sgarbate, alle minacce e insulti, ai cadaveri ambulanti, a specciarsi in sguardi spenti e lontani??
    Allora le critiche servono ma devono essere costruttive: rimani pure anonimo, capisco che tu possa non avere voglia di tirarti addosso inimicizie inutili, però di pure le cose, quali sono i comportamenti degli operatori che ti fanno dire quello che hai detto. Non fare nomi se vuoi…ma ti prego aiutaci, aiuta chi ha avuto la fortuna di fare un lavoro da fame ma che gli piace, cioè tutti gli altri operatori che non sono come quelli di cui parlavi.
    ciao

  7. annaD ha detto:

    Caro rollover, a legger i tuoi post viene voglia di mollare tutto e abbandonarsi in quel pantano d’argilla che descrivi. Ho guardato le vostre foto, quelle soluzioni di giacigli improvvisati e scomodi, dalla faccia spiaccicata sul tavolo, al numero da circo sulle due sedie. Devo dire che il gourmier è assolutamente disgustoso, ma capisco che le priorità sono altre, del resto alcuni miei attacchi di fame chimica, mi fanno immaginare che …
    Invece io qui ad affannarmi a cercare di non finire scaraventata fuori…ieri la padrona di casa mi ha minacciata, faccio troppo casino con gli amici: schifosa isterica e bastarda. Al lavoro va male, malissimo. Ogni mattina faccio più fatica mi viene da vomitare al solo pensiero. Vorrei non fare più nulla. Vorrei annullarmi. Ma voi laggiù in quel posto che immagino come un sottosuolo, un undergroud impensabile al centro della dotta, saggia e grassa bologna, perchè volete uscire? Lo so, è freddo fuori tutto il giorno e per qualcuno la notte, ll so tutte quelle cose che io stessa vi ho rimproverato di dire in continuazione, lamenti lamenti…ma sapessi come è difficile stare in questo recinto così pulito della dotta bologna…

  8. anonimo ha detto:

    #1, hai raggggione. A me non me ne sbatte assolutamente un’emerita fava di nulla perchè ho LA CARTA, quindi IO sono un operatore, e tu no. Io non mi sono mai fatto, tu con tutta probabilità sì. E questa è la differenza sostanziale fra me e te. Punto. Quindi non stare tanto a rompere i maroni che oggi non è giornata.
    Byyyeeezzzzz

    Diego

  9. scortys ha detto:

    Ciao, chi scrive è Massimo,ho letto il post, di centro, e mi è piaciuto molto, qualcuno ha frainteso il post, inquadrandolo in maniera troppo cruda e istintiva. Per me è un ulteriore mezzo, (perchè per me un blog, un post, un commento, come il computer con tutto quello che c’è dentro, è un mezzo di informazione). E ti garantisco che questo studio, per quanto sia piccolo, con poche persone, in un contesto delicato, nonostante tutto, si viaggia abbastanza forte, e c’è entusiamo, tyar il gruppo quotidianamente, con le incazzature, le risate, le difficoltà, come dire dei piccoli grandi gioie e i piccoli grandi scazzi.) Penso proprio per questo che mi piace il corso, con i suoi pregi e i suoi difetti. Poi c’è stata questa novità del blog, che habbiamo preso in maniera buona, perche è un allenamento per il computer indiscutibile.Io sto attraversando un momento non molto felice, e mi affido al corso, usandolo come alternativa per non pensare a cose che mi mandano in depressione, e anche perchè imparo sempre cose nuove e intererssanti,voglio fare i complimenti per chi ha scritto il blog, che colto nel segno il vero significato del blog.

  10. Soundd ha detto:

    Ciao, scrivo dalla parte opposta dell’Italia, dove, come in ogni città, la tossicodipendenza, i ragazzi/e senza un tetto, senza lavoro, un pò sbandati fanno da specchio a una società così tendenzialmente composta.
    E’ un vero peccato che qui non ci sia una “via del porto” che possa far fermare la gente a riflettere e che possa dare una spalla a chi ne ha bisogno.
    State facendo un gran lavoro, sia gli operatori che i ragazzi che vi fanno visita, non è facile prendere la mano di chi te la tende.
    Conosco gente che pur di non chiedere aiuto preferisce stare all’agghiaccio. A volte penso che la gente x comodità non voglia vedere cosa significa stare male. E’ più facile pensare “se l’è cercata”.
    Ho conosciuto persone con problemi di droga e alcool, all’inizio ero un pò restia a farmi avvicinare, purtroppo la società ci inculca dei canoni senza che ce ne rendiamo conto. Poi conoscendoli ho capito che il mondo è cieco. Dietro a quelle corazze da sbruffoni ci sono anime squarciate che cercano un piccolo raggio di sole.
    Non sono un’operatrice, ma solo una barista, che x un periodo ha lavorato in un piccolo bar di periferia e adesso quando passo di la quelle stesse persone di cui prima avevo un pò “paura” mi fermano x strada x salutarmi e offrirmi da bere e non mi frega se la gente guarda, xkè x me sono amici e tutti quei canoni culturali possono andare a farsi fottere.
    A volte basta solo saper ascoltare…

    Mary

  11. anonimo ha detto:

    Carissimo Diego,ma propio tu parli forse ti rispecchi su quello che ho scritto non e’ colpa mia se sei un (operatoruncolo),solo il 10 di ogni mese!!!!!!!!!!!!! pero’ sei una persona ONEST.

  12. anonimo ha detto:

    te capi’ pistola di un Dieghi

  13. dikko ha detto:

    voglio dire anch’io qualcosa in merito al post 1#,a me non sembra proprio che al diurno ci siano operatori incompetenti,anzi credo abbiano due coglioni che la metà bastano per lavorare lì,nel senso che quotidianamente il centro è frequentato da un centinaio di ragazzi,a volte anche di più,tutti con le loro richieste,tutti con le loro esigenze ,alcuni con pretese assurde e impronuciabili a cui gli operatori dicono no. basta forse questo per qualificarli operatori su un pezzo di carta?. certo che nella mischia ci può stare che ci sia l’op menefreghista ,va bene,ma è un lavoro che se non lo senti lo fai per qualche giorno o mese e poi te ne vai. l’amico diego ha più di dieci anni di “giornate con noi” sulle spalle,come tanti altri li dentro,ma ne hanno viste di cotte e di crude!!! non accetto proprio che i ragazzi del diurno vengano definiti in questi modi qua,ragiona prima di dire le cose e non scaricare le tue menate su chi fa qualcosa di molto importante,probabilmente anche per te. io lo capisco perchè ho vissuto da entrambe le parti, tu no.sei solo capace di giudicare e male per giunta.
    ciao

  14. anonimo ha detto:

    Anchio sono sono stata al centro diurno. In questo momento sono alla coop la strada sto aspettando che mettono in ordine il capannone dove andrò a lavorare allla falegnameria. Mi piace questo lavoro si fanno parecchi lavori e il tempo vola velocemente.
    Pattj

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