EMERGENZA FREDDO…per chi?

Pubblicato: 13 dicembre 2006 da massitutor in assistenti sociali, dormire

L’emergenza freddo…fra le persone che la strada la vivono è ormai diventata una barzelletta che non fa ridere. Su a Palazzo D’Accursio dicono che non è ancora abbastanza freddo…siamo sicuri?
Come tutti gli anni ci si chiede puntualmente a che punto siamo per quanto riguarda la burocrazia? Come ogni anno ormai dovrebbe arrivare puntuale anche l’EMERGENZA FREDDO. E’ strano a dirsi però a quanto pare il Comune non si decide a muoversi in questa direzione perché dice che ancora a Bologna non c’è poi così tanto freddo. Non vi sembra un po’ anomala questa situazione? Senza contare la gravità del problema, e tutte le conseguenze che da essa derivano. Anche perchè l’Amministrazione ha già investito risorse per preparare una struttura d’accoglienza in via del Lazzaretto, proprio per prevenire la famosa "emergenza": un posto pensato proprio per far sì che non si debba correre ai ripari all’ultimo minuto (come è stato in passato con il sottopassaggio in centro) e senza aspettare che succeda qualcosa di grave a qualcuno. Penso che ormai sia chiara questa situazione e affinché il Comune non dà via libera, la gente continuerà a dormire per la strada e tutti conosciamo bene ciò che significa. Vorremmo sensibilizzare l’opinione pubblica, gli assistenti sociali e chi di dovere a spronare questi  personaggi  illustri ad essere un tantino sensibili al problema, ok? Vorremmo che alcune persone, girando per la città, incontrassero alcuni che dormono per la strada e provare un attimo a riflettere e poi chiedersi "ma se fossi io in questa situazione come starei?" Si chiama empatia, mai sentita? Purtroppo questo non avviene perché chi di dovere non si preoccupa minimamente di fare questo, perché sono troppo impegnati a fare dell’altro, e tutto il resto passa in secondo ed ultimo piano. Ora ci sentiamo in dovere di sollevare un gran polverone…così farà pure più freddo.
Il gruppo Asfalto  il bello della serata

commenti
  1. freerigozz ha detto:

    emergenza freddo: di tutto quello che riguarda la burocrazia, e del perchè il comune o meglio la giunta del signor Cofferati non voglia aprire questo capannone non voglio sprecarci neanche un minuto, perchè quando ci sono delle priorità, che riguardono sopratutto gente di strada come noi, l’impegno non sanno neanche dove sta di casa, infatti per me bastardi erano, sono, e sempre rimarranno. Per quello che mi riguarda mi dispiace dell’impegno che hanno messo Claudia e altri per il posto letto che mi avevono trovato, ma dopo neanche una notte trascorsa al lazzaretto sono uscito, senza più farci ritorno. Sono stato malissimo, non sono riuscito neanche a riposarmi, e appena arrivato al centro diurno o ripreso il mio amico sacco a pelo, e sono ritornato a passare le notti come ho sempre fatto fino ad allora.

  2. Soundd ha detto:

    siamo in Italia ..e chissà dove finiscono i soldi..se mai sono stati stanziati!!!credo che parlarne serva a poco..ci vuole qualcosa di +..combattivo. che so, una raccolta firme, una sfilza di mail a chi di dovere….insomma ci sarà un modo x agire invece che aspettare no?? e poi se la struttura c’è non capisco xkè non aprirla, alla fine credo che col sacco al pelo dentro una casa si dorma sempre meglio che fuori al gelo no? quindi anche se mancano le giuste attrezzature potrebbero aprirla intanto e poi si vedrà…

    Mary

  3. capellone ha detto:

    Mi chiamo luigi faccio parte del laboratoro di in formatica della coop la strada di piazza grande non posso non rispondere all’invito di massi nell’espimere un giudizio riguardo la situazione che purtroppo ogni anno vivono le persone senza dimora e sopratutto la difficoltà di trovare accoglienza nelle ore più difficili cioè quelle notturne.Chi vi parla è uno che sulla sua pelle ha vissuto questo disagio e che più di una volta se l’è vista brutta.,questi ricordi mi smuovono la coscienza e pensando a quelle persone che vivono ora quella situazione non ci può essere timidezza o pigrizia che giustificano un mio silenzio.Una volta risolto qualche piccolo disagio troppo spesso ci si dimentica di chi ora è nella tua stessa sitazione di un tempo .C’è una situazione di stallo rigardo l’apertura del capannone che dovrebbe ospitare quelle persone che per divrsi motivi tra loro (si trovano con il culo per terra)e non hanno più niente .Il motvo ufficiale è che non fa ancra freddo,per me e che vogliono risparmiare qualche euro è quello il valore che alcuni doi nostri ammministratori valutano la vita di alcuni di noi.Spero vivamente che nessuno di loro si debba pentire di questa decisione (a volte si chiudono le stalle quando i buoi sono scappati )Naturalmente facciamo i migliori scongiuri!
    Comunque ringrazio perchè attravers questo blog mi è stata datal’oppotunità di far sentire la mia voce è su un tema assai caro alla mia persona e di andare contro la mia timidezza e pigrizia .ciao a tutti da capellone

  4. anonimo ha detto:

    ciao,sono luca un ragazzo che come tanti ha trscorso 3 anni in mezzo alla strada,durante il giorno mi rannichiavo nei bus,la notte alla stazione sempre se la polf lo permetteva.Non mi piaceva fare quella vita,ma ormai faceva parte di mè,tutto quello che avevo era un sacco a pelo e il freddo pungente.Non era la vita che volevo,era ora di chiedere aiuto ai servizzi e cosi ho fatto,posso dirvi che nessuno mi ha mai sbattuto la porta in faccia anzi,ora sto bene vivo ogni giorno in pieno non dimenticando mai la vita insulsa che ho fatto.
    Lucagian

  5. anonimo ha detto:

    Mi chiamo Pattj voglio rispondere a emergenza freddo abito a Bologna e passata anch’io e ho molti amici che dormono fuori ,certi hanno il sacco e certi hanno solo una coperta, mi dispiace molto perchè io abito in casa e ho sempre un pasto caldo e dormo in un letto caldo. Il sindaco dovrebbe fare di piu’ che dare multe che non le pagheranno mai non solo per 20 o30 persone. Che due stanze,ci vorebbe un dormitorio, ci vorebbe dei dormitorio come il sabatucci che’ aperto tutto il giorno .pattj

  6. massitutor ha detto:

    Pattj, Luca, Luigi!! che bello leggere di voi! Davide, nel primo commento, pone un punto di vista molto interessante, che racconta la pura verità: è anche vero che ci sono persone che non riescono ad accettare la vita nei dormitori. La convivenza con tante persone è difficile, tener dietro alla propria roba è più rischioso e poi ci sono gli orari, le regole, la riduzione dell’intimità.
    Perchè si può preferire la strada al dormitorio? Dite la vostra.

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