Il figlio del rè

Pubblicato: 23 marzo 2007 da massitutor in Uncategorized

Dimmi cosa mi hai portato padre mio, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato un sacco pieno di esperienza, perché guidi la tua vita, l’esperienza saprà far di te il più potente rè. Non la voglio non mi serve l’esperienza, puoi gettarla in fondo al mare, l’esperienza che  mi porti è un brutto libro tutto da dimenticare. Dimmi cosa mi hai portato madre mia, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato un cesto carico di affetto che riempia la tua vita, il mio affetto lo sai mai lasciarti potrà mio rè. Non mi serve non lo voglio questo affetto puoi gettarlo in fondo al mare, questo affetto che mi porti è la mia croce, la mia angoscia naturale. Dimmi cosa mi hai portato mio giullare, dimmi cosa mi hai portato. Ti ho portato l’allegria della tua gente che rallegri la tua vita, l’allegria scaccerà la tristezza che hai mio rè. Non la voglio non mi serve l’allegria puoi gettarla in fondo al mare, l’allegria che tu mi porti è solo un trucco perché possa non pensare. Dimmi cosa mi hai portato vecchio servo, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato la miseria della gente ti ho portato il suo tormento, ti ho portato anche un lembo di speranza ti ho portato un filo d’erba. Ecco adesso se vuoi tu frustarmi potrai mio re. Prenderò la tua miseria  vecchio servo ne farò la mia allegria. Prenderò la tua gran rabbia  vecchio servo ne farò il mio solo affetto, prenderò la tua speranza vecchio servo ne farò la mia esperienza.

commenti
  1. simpit ha detto:

    ciao roll i tuoi i post non sono scritti mai per caso.

  2. balza73 ha detto:

    Veramente un bel testo, mi ha fatto pensare molto. E’ una canzone? se sì, di chi è? Mi ha incuriosito molto.
    Massimiliano

  3. rollover969 ha detto:

    è una canzone di un cantautore sardo che io personalmente stimo molto si chiama Piero Marras. ha scritto anche questa lettera un altro mio post sempre su asfalto.

  4. anonimo ha detto:

    Bella, veramente bella…
    Ho già sentito nominare diverse volte Piero Marras…è piuttoso conosciuto, vero?
    I suoi testi sono sempre molto profondi.
    Trovo che tradizione e cultura sarda siano incredibilmente sagge ed affascinanti…non è un caso che questa terra sia stata e continui ad essere la culla di artisti di tale portata!
    Grazie Rollover.

    Giulia

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