ritroverai lei
sulla tua strada
inseguendo il vento
e andando lontano
fin dove la
il tuo amore
possa sorgere
come il sole
in un mattino dove l’amore
e quel che risplende
sei tu amore mio
sei tu amore mio
di giorno come la notte
il sole la luna
le stelle
un miracolo che di sera si avvera
vita sincera e vero amore
ritroverai lei
sulla tua strada
inseguendo il vento
e andando lontano
il tuo amore
che sale dal cuore
brillano gli occhi
come le stelle di notte
la tua felicità
il tuo amore
che sale dal cuore
brillano gli occhi
come le stelle di notte la tua felicità
ritroverai lei
sulla tua strada
inseguendo il vento
e andando lontano
Cari, amici del blog, come potete vedere, mi faccio vivo nella forma di come io vi ho lasciato, con un computer e con una rubrica tutta mia (il foglio infatti è arrivato dattiloscritto Ndr.), poi continuata dal carcere con le mie lettere. In questi lunghi 12 mesi, ho appreso l’esperienza di vedere 3 istituti diversi, con metodi diversi ma sempre nella regione Emilia Romagna. Rimango allibito nel vedere come a distanza di 30 KM dal capoluogo, cambi la gestione di un’istituto di "pena" a seconda di chi lo gestisce. E’ un pò come dire: "questa è casa mia" e la gestisco a piacimento e a espressione politica. Questo sistema è sbagliato, perché se le regole vengono fatte uguali per tutti; noi tutti siamo tutti uguali a dover rispettare quelle regole. Noi italiani siamo un popolo di giocolieri delle leggi, che tu sia di destra o di sinistra e inseriamoci anche il centro. E mettiamo una regola (legge) per agevolare gli "amici" e fregare, annientare i nemici.