Dove andare per… Sul Web

Pubblicato: 2 aprile 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, laboratorio, vagabond geoghaphic

Asfalto per la città

mappa_bologna_accogliente_4

Giovedì 3 aprile 2008
dalle ore 10.00

In occasione dell’iniziativa pubblica PORTE APERTE, all’interno del programma del Festival Naufragi, al Centro diurno di via del Porto 15/c
verrà presentata pubblicamente la versione On Line della Guida ai servizi per senza dimora "Dove andare per…"
Realizzata dal laboratorio informatico del Centro diurno e dal gruppo del blog Asfalto. Da giovedì consultabile su questo blog. Dalla pulsantiera di sinistra cliccare sul salvagente alla voce "Dove andare x…"
http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=115724289849324144474.00000111e0c60e6800b75&s=AARTsJpb35jCnClspZKahENShEYqe1gR9g&ll=44.49822,11.331367&spn=0.03061,0.099564&z=13&output=embed
Visualizzazione ingrandita della mappa  
"A partire dall’importante lavoro svolto dal progetto Avvocato di Strada dell’Associazione Amici di Piazza Grande, che da anni pubblica e distribuisce nei luoghi di accoglienza la guida ai servizi Dove andare per… rivolta ai bisogni e alle opportunità per le persone senza dimora in stato di grave emarginazione, il gruppo Asfalto del laboratorio di informatica del Centro diurno ha realizzato la versione su Internet della Guida. Allargando così la possibilità di accedere ai servizi di accoglienza a Bologna da parte di cittadini e operatori del settore sociale. La versione On Line inoltre garantisce un aggiornamento più immediato e favorisce il lavoro in rete fra i servizi.
Questa versione sul web contiene anche un’utile Mappa interattiva della città, dove si possono visualizzare i servizi della Guida direttamente sul territorio."
 
Nella mattinata sarà anche possibile vedere la proiezione dei video realizzati da e con il gruppo del blog Asfalto,
ci saranno le maschere e i lavori del Laboratorio artistico del Centro diurno
e sarà un’occasione per confrontarci sui temi dell’accoglienza e dell’emarginazione insieme agli operatori del Centro diurno ed ai fruitori del laboratorio.
Vi aspettiamo a Porte aperte.

Ne approfittiamo per ricordare l’appuntamento del Festival Naufragi
DIMORANTI E SENZA DIMORA. FRAMMENTI DI ACCOGLIENZA O UN PROGETTO DI COESIONE SOCIALE?
VENERDÌ 04 APRILE – 14.30
SALA MASTROIANNI – CINEMA LUMIERE
Via Azzo Gardino 65

commenti
  1. anonimo ha detto:

    Bravo Tutor,
    complimenti per le mappe! Secondo me ti conviene chiedere a Google di essere assunto…
    Leah

  2. Concin ha detto:

    Bravissimo.
    Facciamo anche quella per arrivare da qualsiasi parte del mondo a Bologna? magari con tutti i mezzi di fortuna possibili? di storie ed esperienze, credo ne abbiamo

  3. simpit ha detto:

    a un clochard del futuro che ha trovato nel rusco qualche portatile e lo ha rimesso in sesto e poi utilizzato una rete wireless senza fili a scrocco (come faccio d’altronde anche io ogni tanto) può servire. Ma spero che il futuro sia un pò diverso da quello futuribile di adesso

  4. andersen64 ha detto:

    Dopo aver ascoltato tutti i rappresentanti dei vari settori, comune, sindacati,servizi sociali e rappresentanti della Bologna bene nel giorno di venerdi, cui era dedicata l’iniziativa di “NAUFRAGI” Porte Aperte sono arrivato alla conclusione del tutto personale che tutte le belle parole rimangono tali. Non conoscendo per nome i vari personaggi la cui parlantina era del tutto politichese e non di politica vera e propria, come ad esempio aiutare i più indigenti, anziani, persone diversamente abili etc etc: Vorrei soffermarmi su alcune frasi dette : Residenza, casa, lavoro, tutte prerogative ad un inserimento nel mondo come dire della normalità, ah dimenticavo, gli ex detenuti ai quali dare possibilità di reintegrazione sociale, come già detto prima tante belle parole, ma di concreto nulla per le persone che vivono o per meglio dire sopravvivono nella attuale società. Vorrei invitare i componenti del palco delle “belle parole” a vivere non dico una settimana in strada ,ma un solo giorno per rendersi conto di persona come si viene trattati, derisi, evitati, fortunatamente non da tutti perchè in qualcuno il cuore pulsa ancora. Per dire di me che ho quasi 44 anni operaio edile specializzato avendo lavorato in varie aziende del settore, avendo avuto una ditta individuale e conoscendo a menadito il come, il cosa, il perchè di fare determinati lavori anche grazie alla buon’anima di mio padre che aveva un’impresa edile e io all’età di 21 anni già gestivo cantieri con 15 operai partendo dalla gavetta cioè fare il manovale per poi raggiungere il livello di competenza, ho fatto varie prove sia nelle agenzie di lavoro interinale e iscrivendomi presso l’ufficio per l’impiego di Bologna ho ottenuto due semplici ma chiare risposte: la sua età è avanti col tempo oppure,lei ha troppe qualifiche per cui non possiamo assumerla, piuttosto prendiamo tre o quattro stranieri pagando loro lo stipendio che dovremmo dare a lei. Poi si è parlato di assistenzialismo parola che ho sempre odiato e tutt’ora odio, noi non vogliamo assistenzialismo, ma avere i diritti di cui ogni italiano “dovrebbe” usufruire come dice il primo articolo della nostra costituzione. Giunto a tali conclusioni e per non dileguarmi oltre nei discorsi fatti dal palco delle “belle parole” dico solo che mi vergogno di essere ITALIANO perche si pensa all’economia aziendale sfruttando chi non può avere voce,minacciandoli di licenziamenti e ripercursione varie. Anche i Sindacati ormai sono entrati nella lobby della politica e sempre più lontani nell’aiutare i lavoratori a combattere per i loro diritti facendo il loro dovere.

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