C'era una volta il Drop In BO

Pubblicato: 7 aprile 2008 da massitutor in civiltà, droga, tutto cominciò così

Forse non tutti sapevano che a Bologna era nato un posto per persone senza tetto che dava la possibilità di farsi una doccia e di stare in un posto con degli operatori molto sensibili e che sapevano ascoltare tutti e sapevano darti una parola di conforto, che in questi periodi di ipocrisia e di gente esasperata non era male, ma come tutte le belle cose c’è sempre qualcuno che riesce a far chiudere delle strutture che fanno del bene ma, si parla sempre di posti per non lasciare la gente in mezzo a una strada, ma come si è di solito a fare quando c’è qualcosa che va bene la chiudiamo e poi la colpa è sempre di chi frequenta le strutture o per un motivo o per un altro. Il motivo più comune è della gente che abitava li vicino: che a parere mio vedersi arrivare delle persone poco gradite (TOSSICI) non è bello perché non giova al quartiere che già sopporta il dormitorio e l’unita mobile, che porta il metadone per la gente che vive in strada. Ma di certo la chiusura del Drop in è una conseguenza anche del saper convivere fra noi italiani e stranieri che lì vivevamo tutti insieme ma come in tutti i posti c’è il bello e il brutto ed è cominciato che appena appoggiavi o mettevi il cellulare sotto carica non lo ritrovavi o che te lo sfilavano di tasca come e successo ad un operatore o come tante altre volte che non sto qui ad elencare. Ma di certo il Drop in è nato per un numero di 30 persone, perché la struttura non e poi tanto grande e ritrovarsi nell’ultimo periodo ad un numero di persone che la struttura stessa non sopportava ed andava da un minimo di 80 ad un massimo di 100 persone, ed noi stessi avevamo capito che il Drop in a pasqua non sarebbe arrivato e cosi è stato. Ma per quel numero di persone che nell’ultimo periodo è arrivata al Drop in non era lì per il servizio, ma per il servizio di qualcun altro!!!. Chi vuol intendere inTenda (io in furgone!).
E così un posto che a Bologna mancava se n’è andato a farsi fottere. Gli operatori dicono che la struttura riaprirà in 35 giorni… VOI CI CREDETE?

commenti
  1. balza73 ha detto:

    Grazie ragazzi per il coraggio di aver parlato di una cosa che sembra diventata tabù.
    Complimenti a tutti perchè ancora una volta siamo diventati fonte di informazione per il sociale: leggete qui
    http://www.sinistrasociale.it/?p=279

  2. ducamimmo ha detto:

    sono il duca secondo me il droppin ha bisogno di butta fuori con le palle e il primo che non sta alle regole fuori da i coglioni per sempre . e sopratutto ripettare gli operatori che ci lavorano che io di persona conosco e che rispetto perchè sono bravi e gentili . ciao droppin da il duca .

  3. anonimo ha detto:

    ducamimmo come al solito dici la tua,il dropin ha permesso a troppe persone ad stare li dentro iniziando dai spacciatori probabilmente le faceva comodo per i tossici

  4. massitutor ha detto:

    Guardate che Mimmo non dice una cosa fuori dal mondo: personalmente non ho una ricetta in tal senso, ma la realtà è che in altre città, in altri drop in i Buttafuori ci sono eccome. Non voglio dire che è l’unica soluzione giusta, ma in altri drop in hanno formato degli operatori alla sicurezza adattandoli a quel tipo di servizio. Cose di questo mondo.

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