MILANO era un sogno italiano

Pubblicato: 26 aprile 2008 da massitutor in pensieri in libertà, sogni, viaggio

sub_train_copy

La società è come
il fumo di una sigaretta
come le ciminiere di Milano

il posto in fabbrica rassicurava la vita
e si poteva far crescre
qualcosa, il futuro italiano

gli amori diventavano più concreti
per tutti a Milano la vita era un sogno
che si realizzava

chi arrivava a stormi coi treni dal sud
con le valige di cartone,
rondini a primavera
che tornavan nelle grondaie
amiche di braccia possenti
dell’industria che chiamava.

la società è come
il fumo di una sigaretta
come le ciminiere di milano

il sogno italiano
si faceva bello
con il lavoro che c’era
si poteva vedere tutto
con più serenità

Berlusconi era ancora alla ricerca del suo fare
e del suo dire, prometteva già
non so se per vizio o per culo
già dall’ora vinceva sempre e non moriva mai
faceva piangere anche la madonnina

chi a comprato la casa
e chi a visto cresciere la vita
i tempi eran buoni e sopratutto veri

come curare giardini in fiore
dove ogni volta nasceva un amore
e che bell’amore, che bella vita

chissà se a distanza di anni sarà ancora così
quello che sto raccontando
la mia Milano, Milano di ieri

ma come era bella Milano, Milano di ieri
il lavoro, la famiglia
si sognava l’Alfetta
per poi sembrare signori
anche se signori non lo si era
era l’orgoglio della mia Milano di ieri

la società è come
il fumo di una sigaretta
come le ciminiere di Milano
e quel profumo di uova strapazzate
e che tempi
40 di e 40 not ,o me bela madunina

commenti
  1. mrotaris ha detto:

    Questo testo mi è stato regalato da una delle nostre autrici, Sharon
    http://fc.retecivica.milano.it/RCMWEB/BarBoonBand/ssantucci.html e lìho messo in musica nel secondo cd della Bar Boon Band
    http://www.retecivica.mi.it/barbunband
    Ciao Maurizio

    Milano Puttana
    di Sharon Santucci

    Muri di solitudine
    Fabbriche distrutte
    Luoghi dimenticati
    Speranze demolite
    Maledetta ti odio
    ma ti tengo nelle mie mani
    Milano sporca
    Con i tuoi regali sporchi
    Angoli bui dove anime solitarie
    abbandonano un corpo
    Che sarà ritrovato troppo tardi

    Milano vorrei ucciderti
    Riprendermi i miei sogni
    Maledico i tuoi vizi
    Che sono diventati miei

    Se solo potessi spararti
    Se solo potessi dimenticare
    l’oscurità che emani
    Ti lascio le mie foto, i miei scritti,
    i miei pensieri
    Sono cose preziose
    Non hanno date
    E tu sei sempre puttana Milano

    Milano da bere
    Nervi scoperti
    Flash luccicanti
    Milano da vomitare
    Oggi ti calpesto
    Oggi tocca a me

    il vuoto che provo
    il silenzio del tuo rumore
    la macchina dal motore forte
    ma senza cuore
    Milano puttana

  2. anonimo ha detto:

    ho letto il vostro testo,sembra in alcuni punti una canzone,forse non sono più,che critica la città di milano lo sfogo di come la vede una persona che a bisogno di dire la sua,sempre se lo a fatto con il sipario aperto,e a visto milano nella maniera giusta,a me non sembra

  3. anonimo ha detto:

    ho letto il vostro testo,sembra in alcuni punti una canzone,,che critica la città di milano lo sfogo di come la vede una persona che a bisogno di dire la sua,sempre se lo a fatto con il sipario aperto,e a visto milano nella maniera giusta,a me non sembra forse se dimenticata di accendere le luci a san siro,comunque va bene anche cosi importante e scriverle con la devoluta passione come me carlo montres

  4. anonimo ha detto:

    ii testi del mio primo cd son pronti devo solo allenarmi con i primi arrangiamenti devo decidere sulla foto di copertina i brani sono 12,e il titolo sulle traccie di fabrizio de andrè,me avanzato del materiale che destinero ad altro carlo montresl

  5. balza73 ha detto:

    ottima poesia della memoria. Carlo Montresori è un grande poeta dell’immaginario e della memoria. Sa andare e tornare dal Posto delle fragole, portandoci sempre in regalo qualcosa, il profumo dolce dei ricordi. Grazie Carlo. Ho apprezzato veramente tanto.
    Vorrei avere la tua serenità e la tua sicurezza a volte, soprattutto adesso.
    Massimiliano

  6. stazionemilano ha detto:

    Che dire Carlo? Non sono nata a Milano ma ci sono arrivata 45 anni fa e ce l’ho nel cuore! Ho viaggiato tanto nella mia vita toccando città meravigliose, meno puttane e crudeli di Milano…io la definisco una città trappola che quando ti cattura ti trattiene!
    ciao, Lucia.

  7. carlomontres ha detto:

    Anchio sono nato a desenzano del garda,posto che i milanesi di solito frequentano,ma i veri scambi culturali li ho avuti a sorisole al patronato san vincenzo durante il mio colleggio ,a santa brigida colonia del patronato,il fatto che io oggi mi trovi a bologna dal 89 per via di mia madre,che oggi non c’è più,ma sono rimasto anchio nella trappola che dici tu a volte sono destini,che piacciano,o non piacciano,questo spiega anche la differenza di testo ognuno a il suo modo di vedere e descrivere le cose il mondo della canzone è questo,dalla vita spericolata di vasco,all’eganza dei testi di de andrè perche se cosi non fosse non verebbe ogni volta il propio lavoro una questione di arte diversa che alla fine non fa altro che aricchire il contenuto della situazione ciao e auguri carlo montres

  8. massitutor ha detto:

    Grazie di aver postato qui questo testo, lo considero un regalo. Vorrei tanto sentire come suona questo testo, che è veramente molto bello. Dovrò assolutamente impossessarmi di un cd della BBBand!
    Pensando a Milano… Mi viene in mente anche un’altra canzone che io amoi molto: Sesto San Giovanni dei Gang, la conoscete?

  9. massitutor ha detto:

    Dimenticavo: Amici di Milano, Maurizio e lettori tutti: non ho dimenticato il lavoro che devo concludere sull’accoglienza a Milano. Siete stati fantastici a mandarmi i vostri contributi; ci sto lavorando…purtroppo è stato un periodo difficile e purtroppo è un lavoro che è finito sotto. Ma anche se ormai è primavera è un post che merita di essere pubblicato. Arriva.

  10. mrotaris ha detto:

    Per l’mp3 di Milano puttana la puoi scaricare con emule ce l’ho nella cartella di scaricamento, dovresti trovarla, altrimenti te la invio in mail in mp3. E’ un ballabile sudamericano, su testo parlato, ho fatto appositamente un arrangiamento di musica leggera su testo “pesante”.
    Ciao Maurizio

  11. anonimo ha detto:

    ilil poeta carlo montres si assenterà da asfalto in attesa che decida di continuare o no sta valutanto se fare il disco o no ,tornerà o non tornerà il probblema è cosa ci fa uno dell’acqa santa i mezzo a tanti diavoli,l’esorcista o forse è stato esorcizzato,questo non si sa…..povero carletto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...