Addio a papà dell'…LSD

Pubblicato: 2 maggio 2008 da massitutor in droga

Fece impazzire l’America addio a dottor Albert Hofmann, papà dell’LSD.
LSD chemist dies, aged 102 (the BBC)

Chimico, svizzero, è morto a 102 anni: “inventò” per caso la droga della beat generation, cantata dai Beatles, osannata da scrittori e poeti, a lanciarla sul mercato ci pensò la Cia.
hofman Era l’Europa di Monaco 38, il tempo degli stivali nazisti in marcia sull’Austria e la Cecoslovacchia, verso la notte del suicidio europeo. Mentre Mussolini, Chamberlain e Daladier correvano alla corte di Hitler in Baviera, proprio in quelle stesse Alpi, ma oltre la frontiera svizzera, un chimico della Sandoz farmaceutici raschiava dalle spighe di segale un parassita chiamato “ergot” che avrebbe fatto ciò che neppure il Fuherer e il Duce avrebbero osato sognare. Avrebbe fatto impazzire l’America.
Doppo pochi anni, con il nome di Lsd, acido lisergico dietilamide, la molecola ricavata da quell’inocente parassita dei cereali avrebbe invaso gli Stati Uniti e allucinato una generazione di americani. Se Hitler avesse potuto immaginare quale arma di allucinazione di massa era stata scoperta casualmente dal dottor Albert Hofmann, morto in questi giorni a 102 anni di età nella sua Svizzera, forse le avrebbe dedicato più attenzione e progetti che alle V2 di Von Braun. Il “mio maledetto figlio illegittimo” come il dottor Hofmann più tardi l’avrebbe chiamato l’acido derivato dall’ergot della segale cornuta, cominciò infatti la propria marcia trionfale nel mondo e trovò l’apoteosi proprio negli Stati Uniti, dove offrì ai figli e alle figlie della prospera, noiosa America del benessere la chiave per “tune out” per dissintonizzarsi dalla realtà. Non come farmaco per il trattamento di malattie psichiatriche, secondo le intenzioni dei chimici della Sandoz (oggi Novartis), ma come via di fuga dal mondo degli adulti. E come possibile arma anticomunista. Se l’LSD l’acido, il cartone, Elvis, lo Zen, la finestra o "Lucy in the Sky with Diamonds" come lo cantarono i Beatles, sbarcò e fece sballare una generazione di giovani e di intellettuali americani, fu per opera della Cia.
Negli anni della guerra segreta e furiosa contro l’Unione Sovietica, quando il governo americano tentava ogni strade e ogni esperimento per ottenere un vantaggio sull’avversario, questa sostanza potentissima ed economica parve un’arma preziosa in più nell’arsenale della democrazia.lsd_hofmann Con dieci chilogrammi di Lsd, ricavati da mezzo quintali di sali di ergotamina estratta dal parassita dei cereali, si producono fino 200 milioni di dosi, dunque abbastanza per allucinare una grande nazionale. Bastano 50 o 100 microgrammi di "Lucy in the Sky with Diamonds" per sparare chi lo consuma in un’altra dimensione. A Langley, la sede della Cia, gli agenti avevano letto avidamente gli studi condotti da legittimi psichiatri americani che avevano importato e studiato per primi "l’acido" in America e ne magnificavano effetti e possibilità cliniche. Cavie ignare, spesso  soldati ai quali erano state somministrate segretamente dosi, volarono fuori dalle finestre, morendo.
Fu dunque la Cia il ponte che nel 1951 collegò il laboratorio del dottor Hofman alle strade di San Francisco, l’Europa della guerra all’America degli hippies rintronati. Immaginare una distanza più siderale, fra l’austero, molto svizzero ricercatore e gli scarmigliati “figli dei fiori”che nel estate del amore di Haight-Ashbury succhiavano gli zuccherini inzuppati nel suo acido (in realtà amarognolo) per evadere dal mondo convenzionale degli adulti, è impossibile. E di questo uso bastardo di una molecola che lui sperimentò accidentalmente su se stesso, leccandosi un dito della mano con la quale stava lavorando Hofman non si dette mai pace. Dovette arrivare a 100 anni per avere almeno la consolazione di vedere il suo acido lisergico dietilamide 25 riammesso tra le sostanze legittimamente usate, sotto controllo medico, in psichiatria e psicoterapia.
Ma se ancora oggi, quando altre sostanze stupefacenti e psicotrope hanno scalzato “i sogni all’acido” dei beatnik, degli hippies, di Timothy Leary, di Allen Ginsnerg, della libreria di Ferlinghetti accanto al Golden Gate e di Charlie “Satana” Manson, 20 milioni di americani ammettono di averne fatto uso e 742 mila adolescenti al di sotto dei 17 anni ancora lo fanno, la seduzione del “trip”, del viaggio in un altro universo della percezione, resta forte.
“Il cervello è Dio, Dio è il cervello” spiegavano gli evangelisti dell’Lsd ai ragazzi che allagavano i parchi di San Francisco e le vie di Haight-Ashbury (oggi dignitosamente imborghesite) e l’acido sembrava dunque permettere a chiunque di giocare a Dio, di esplorare galassie e dimensioni proibite a noi umani. Non essendo fisiologicamente “addicetive” come eroina e cocaina che creano il bisogno irresistibile di nuove e più forte dosi, l’Lsd crea una dipendenza psicologica, la voglia di ripercorrere quegli itinerari, di rivivere quelle allucinazioni che sciamani, visionari, profeti ben conoscevano. Esendo l’ergot della segale, come i funghi allucinogeni, di antichissimo consumo nella cerimonie religiose di invasati, fino ai “Misteri Eleusini”.
Fu anche la strage di BelAir, il massacro innominabile compiuto dalle donne di “Satana” Manson strafatte di Lsd nella casa di Roman Polansky sulla moglie incinta Sharon Stone, a spezzare l’incantesimo una   sostanza che pareva mistica e alla fine si rivelò soltanto una strada verso la schizofrenia e la paranoia. Ancora perfettamente legale, e venuto ovunque fino al 1966, quando il governo americano la etichettò come “sostanze controllate”, la “Lucy in the Sky” che aveva prodotto la celebre copertina dell’album dei Beatles Sergent Pepper’s, divenne il risveglio da un “brutto viaggio”, da un bad trip, dopo l’orrore di Bel Air.
Consumata l’ultima orgia di viaggi oltre la coscienza e la conoscenza fra San Francisco e le marcite fradice di Woodstock, la molecola passò di moda, insieme con il falò dell’amore libero, delle comuni del cibo e del sesso, degli inviti a chiamarsi fuori dalla società perbenista dei “vecchi”, cioè di tutti coloro che avessero oltrepassato i 30 anni di età. Non a caso, l’ascesa e il tramonto dell’acido lisergico coincise con la marea montante e poi calante della guerra in Vietnam e della leva negli anni ’60, la più atroce della realtà dalle quali la zolletta con le gocce di acido offriva l’illusione di una uscita.
“Non riuscivo a credere ai miei occhi dirà dieci anni più tardi il dotto Hofmann nel suo lindo e realismo chalet fra le alpi svizzere nel cuore di un’Europa pacificata e ben diversa da quella della sua gioventù “quando vedevo quella molecola che io avevo scoperto per caso, dopo aver sintetizzato ventiquattro variazioni diverse dell’ergotina , usata come droga da milioni di giovani americani. Mi sembrava “disse, perché anche i chimici svizzeri possono avere il senso dell’umorismo di essere prigioniero di un “bad trip”, di una brutta allucinazione da Lsd”.

la Repubblica.it

commenti
  1. anonimo ha detto:

    complimenti per l’articolo.
    E grazie ancora per la piacevole chiaccherata di oggi pomeriggio.
    sei davvero un grande.
    gio

  2. simpit ha detto:

    Lsd:ha tirato fuori tutte le mie angoscie se stavo male , e se stavo bene(cosa molto rara) mi amplificava
    le sensazioni.Devo dire che era proprio una schifezza di droga,non mi sono mai piaciute le droghe che non riesci ad essere padrone di te stesso,forse in quel senso preferivo le extasy, anche se devastanti però non mi andavano mai in crash, se non dopo che finiva l’effetto.Oggi il mio fisico non regge più nulla, nemmeno qualche caffè in più.Ho toccato il cielo con un dito con le sensazioni e il godimento, ma bisogna avere la fortuna e la forza di tornare indietro.Con queste droghe sintetiche è un pò come giocare a poker con il diavolo e la fortuna.

  3. anonimo ha detto:

    Fuhrer no “Fuherer”
    c’è un’e in più

  4. anonimo ha detto:

    non è vero chè se prendi lsd non si riesce ad essere padrono di se stessi,io nè ho fatto uso per parecchi anni e mi piaceva molto ma sono sempre riuscita a controllarmi addirittura ho cucito un paio di pantaloni.tu se vuoi la mente la controlli benissimo

  5. massitutor ha detto:

    Ciao Gio… grazie dei complimenti… ma non riusciamo a capire chi sei e con chi hai parlato. Benvenuto comunque!

  6. massitutor ha detto:

    I Beatles, o quello che rimane di loro, hanno sempre smentito il fatto che la canzone Lucy in the Sky with Diamonds fosse stata scritta pensando alla sigla L.S.D.
    Comunque sono dettagli… e sicuramente una bella coincidenza che ci sta alla perfezione col periodo e con Sgt Pepper.

  7. simpit ha detto:

    si può essere vero comm.4.Come in tutte le droghe tutto dipende da un sacco di fattori, non siamo tutti uguali, ma i rischi sono molto alti, tutto per scoprire mondi che non esistono,amori che non esistono, sensazioni temporanee che non esitono, piaceri che non esitono.O almeno sono esistiti in un lasso di tempo troppo limitato, e ti rimane la sensazione un pò come se sei andato a puttane.Quando tutto finisce si sperimenta sempre la sensazione opposta e questo era il prezzo aggiuntivo che si doveva pagare.Tutte le droghe in generale è un pò come copiare e incollare dal web.Nulla che viene dalle tue risorse, valorizzando i tuoi limiti, i tuoi errori e le tue possibilità reali.Siamo sempre di più in un mondo artificiale,oggi la sfida delle nuove generazioni è riscoprire la semplicità e le cose genuine ,tutti vogliono tutto subito, i giovani copiano anche gli esami nelle università utilizzando le nuove tecnologie, esiste la pillola per l’amore,per la felicità,per le prestazioni sportive ecc. ecc.Ma tornando all’lsd, oggi posso dire che le sensazioni che provo a volte sono molto simili all’lsd ma senza prendere nessuna pillola, solo osservando il sole sorgere e tramontare ad esempio.

  8. anonimo ha detto:

    bla bla bla
    queste sono le sensazioni che provo quando la smetto di aspettarmi qualcosa dagli altri e e guardo solo a me. egoisticamente. egocentricamente. ma anche con responsabilità. forza d’animo. coraggio. speranza di fiducia e amore in me.

  9. anonimo ha detto:

    It saddens us to confirm that Dr. Albert Hofmann passed away at his home in Burg outside of Basel, Switzerland today, April 29 2008 at the age of 102 years. Dr. Hofmann was at his home with two of his caretakers, he passed away at 9am local time.

    Dr Hofmann follows his late wife Anita, who passed away this past December. We do not have much more information at the moment but we will update this note once more becomes available.

    We send out condolences to his family and friends and as you all to join us in celebrating the life of one of the most important scientists of the last 102 years. Dr Hofmann’s discoveries have touched countless people and brought tremendous change to the world in more ways than can be counted. We are very glad that Dr Hofmann could still witness the early stages of new studies with LSD that will start in Switzerland in the near future. This matter was very important to him, we are grateful to all that were involved in getting approval for this study.

    We thank you for all you have done dear Dr Hofmann, may your ways be blessed and peaceful. We will keep your spirit alive and will continue with our work.

    The Albert Hofmann Foundation

  10. anonimo ha detto:

    Hofmann era membro del Comitato per il Nobel, collega dell’Accademia Mondiale delle Scienze, membro della Società Internazionale sulla Ricerca delle Piante e della Società Americana di Farmaceutica.

    Ha scritto oltre 100 articoli scientifici e ha scritto (o collaborato in) diversi libri, incluso LSD, My Problem Child (LSD; il mio bambino difficile), che fa parte di un’autobiografia e descrive il suo famoso giro in bicicletta.

    Nell’ottobre 2007 è stato inserito nella classifica dei 100 Geni Viventi (alla prima posizione, a parimerito con Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web).

  11. anonimo ha detto:

    L’LSD (dietilamide-25 dell’acido lisergico) è una delle più potenti sostanze stupefacenti allucinogene conosciute.

    Una tipica dose di appena 100 microgrammi può causare alterazione dei sensi e della memoria per un periodo dalle 6 alle 14 ore. Inoltre può produrre illusioni ottiche molto pronunciate e fantasie oniriche.
    Fino al 1966 la Sandoz forniva LSD gratuitamente agli scienziati interessati a sperimentarlo. Inizialmente trovò largo uso tra gli psichiatri e gli psicologi per la cura della schizofrenia e come ausilio per le sessioni di psicoterapia. Molti test clinici vennero condotti con successo sul potenziale uso dell’LSD come componente di una psicoterapia psichedelica per curare autismo, depressione e alcoolismo. Nel frattempo i servizi segreti di vari paesi cominciarono a sperimentarne le potenzialità come sostanza per gli interrogatori, il controllo mentale e l’ingegneria sociale. Si ritiene che la CIA abbia condotto estese ricerche in questo senso.
    Nel gennaio 2009, in Svizzera, sarà avviata una sperimentazione dell’LSD su persone gravemente malate di cancro.

  12. anonimo ha detto:

    si com7 hai pienamente ragione su tutto quello che dici non era una critica che volevo fare era solo far capire che la mente la controlli.poi e vero che se mai il giorno dopo ricordi cose chè hai fatto ma non le hai fatte perchè volevi ma era istinto della lsd,amore finto bacio finto e tanto altro
    com 4

  13. Phalaina ha detto:

    Complimenti per l’articolo. Sono contenta che ci sia qualcuno che ricordi il dott.Hoffman.
    Quanto all’LSD purtroppo è stata usata malamente, mentre poteva essere una grande risorsa per la crescita e l’evoluzione umana.
    Om shanti a tutti.

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