Pirati

Pubblicato: 16 maggio 2008 da massitutor in droga

Difficile trovare un altro protagonista della storia dello sport che sia più controverso e umano del Pirata, o almeno di quell’umanità che conosciamo, sperimentiamo e sentiamo vicina.  Una vita in salita, con alcune discese spericolate.
pirata

Vai pantani vai

Le tue parole
contro il vento
muscoli e fatica
un nuovo genio
vinceva in salita

peccato per la sua vita
tra amori e delusioni
infortuni e dispiaceri

ma ogni volta ricominciava
lottava come un lupo
a denti stretti
in piedi come
si fa in salita

sino ad arrivare
troppo in alto
per volare e non
tornare mai indietro

lasciava anche stavolta
tutti dietro
perchè lui è un campione
e corre e corre
senza fermarsi mai

quanto chiedere scusa alla vita
per non essere stato perfetto
perchè perfetti non lo si è mai

ci sono stati dubbi e verità
ma lui è ancora la
che dice e lotta come un lupo

le tue parole
contro il vento
muscoli e fatica
cosi si vince in salita
vai pantani vai
vai pantani vai.

commenti
  1. simpit ha detto:

    Il mondo dell’arte,della musica, della cultura e dello sport ha avuto molti profeti, molti teorici, e molti praticanti che usavano la droga come mezzo per allentare le inibizioni e liberare le creatività bloccate dal razionalismo. Pantani un’artista delle due ruote con il cuore di leone, un pò assomiglia a molti di noi che sanno cadere e rialzarsi con testardaggine e grinta per raggiungere ancora un traguardo, ancora una meta,e cadere forse ma braccia alte da vincitori.Carlo le tue poesie oramai nel ns blog sono quasi indispensabili, sei con noi e dài una pennellata di dolcezza e prosa alla ns vita, una pausa di caffè fra un post e un’altro .Vai così Carlo sei forte.

  2. anonimo ha detto:

    La voglia di vincere la voglia di farcela e’una cosa che un po’ tutti abbiamo,ma non ci si puo’ arrendere se la vita non ci permette a tutti di entrare in gara;e’ proprio li’ che comincia la vera salita.

  3. anonimo ha detto:

    grande pantani.pultroppo questa e la dura realta.di quando si entra in una grossa depressione.ma pero’ e vero la salita inizia quando si rimane soli e li che bisogna saper far vedere quanto si e grandi,ma non tutti hanno questa grande forza.

    pantani rimarrai un grande

  4. anonimo ha detto:

    anche ronaldo è andato in depressione….era così giù che non si è accorto di andare a trans….ma non si è accontentato di uno ne’ voleva tre!!
    i soldi fanno un brutto effetto specialmente a persone deboli!
    sucatemillo

  5. anonimo ha detto:

    si ma come tu sai e stato smentito tutto
    scemo

  6. anonimo ha detto:

    l La poesia e stata scritta quando ancora non si sapeva ‘ l esatta verità e ho aspettato fino adesso a pubblicarla,comunque e dedicata a quelli che magari dopo una dura tappa,alla fine possano rimpiangere un campione come marco ,sopratutto come compagno di scuadra,e inoltre a sua mamma Tonina che può ricordare il figlio prima e il corridore poi mi dispiace per chi mi a risposto scemo,e l’altro sia andato a tirare fuori una storia come quella di ronaldo che sinceramente…..carlo montres

  7. anonimo ha detto:

    Anonimi #5 e #6
    non potreste abbassare la voce per gentilezza, qui stiamo cercando di parlare di Marco, un po di rispetto almeno in questo piccolo spazio di culto.
    Credo sabbe più appropriato che vi incontriate su http://www.fantacitrulli.ue/forum/bardellosport
    Scusate

  8. analkoliker ha detto:

    sono io quello del commento precedente

  9. anonimo ha detto:

    si proprio a quelli del 5è6 le cavolate andate a dirle da un altra parte.marco sei un grande e rimarrai nei cuori di tutti i tuoi fans

  10. analkoliker ha detto:

    Ciao Panta
    Giro d’Italia,un’altra sfida,altri chilometri da percorrere e avversari da vincere. Il terreno della sfida per tutti, anche quest’anno sarà la strada.
    Chilometri e chilometri. Un ciclista dilettante di venticinque anni dopo alcune stagioni percorre chilometri fino a quattro volte il giro della terra, e tutti sulla strada.
    Se ami la bicicletta devi allenarti. Settanta chilometri ogni giorno per tenere le gambe in scioltezza ed almeno novanta per poter aspirare ad una gara dignitosa.
    Marco era un professionista, un atleta assoluto e novanta chilometri li faceva tutte le mattine per andare a comperare il latte.
    E Marco il latte andava a prenderselo sul Mortirolo.
    E sempre sulla strada.
    Ciao Panta
    un tuo ammiratore

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