Dentro e fuori dall'emergenza freddo

Pubblicato: 13 gennaio 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, dormire, inchieste, mangiare, politica, stampa
camperUna panoramica sull’accoglienza italiana in questo freddo inverno
E’ inverno e come ogni anno c’è il problema dell’emergenza freddo, nelle più importanti città Italiane sono stati aperti centri di assistenza  per i senza tetto, sia italiani che extracomunitari: questi ultimi si rifiutano o hanno paura di andare nei dormitori e in ospedale per timore di essere identificati ed espulsi dall’Italia.
A Roma il Comune ha disposto l’apertura straordinaria di alcune stazioni della metropolitana. L’assistenza è curata dalla Caritas, che fornisce i generi di prima necessita, è aperta anche l’ex fiera di Roma che ospita circa 360 persone senza fissa dimora.
Invece a Milano sono oltre mille le persone aiutate del Comune per l’emergenza freddo e negli ultimi giorni sono stati aggiunti cento posti letto e hanno distribuito pasti caldi fino a tre volte al giorno. Mancano invece posti letto nei reparti di medicina di tutti gli ospedali di Milano e provincia.
A Torino è stata aperta una struttura riscaldata nel parco della Pellerina, in grado di ospitare 96 persone, i dormitori pubblici della città hanno una capacità totale di 900 posti. Comune e volontari stanno distribuendo in questi giorni 1.400 pasti caldi quotidiani.
Non va tonto bene in Veneto: sono stati tutti occupati i 400 posti letto della Caritas, nelle stazioni ferroviarie, le sale d’attesa, sono lasciate appositamente aperte e trasformate in rifugi d’emergienza.
A Bolzano sono stati aperti tre centri di ricovero per i senza tetto, per complessivi 80 posti letto disponibili.

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beo88

"HOMELESS HOTEL"
"Non ci penso nemmeno ad andare in un dormitorio. Sto benissimo qui, l’unica cosa che mi serve è un sacco a pelo nuovo".
Questa è una tipica frase che si sente spesso da tanti homeless che, o per scelta o per sfiducia nelle "istituzioni" decidono volontariamente di non usufruire dell’emergenza freddo.
Alcuni operatori di Milano spiegano: "noi cerchiamo di convincerli a venire in dormitorio, ma non è facile. La sentono come una costrizione per gli orari e le regole da rispettare, la vivono come l’ultima spiaggia. Ci sono coppie che non vogliono essere separate e quelle con i cani che, piuttosto che lasciarli da soli, continuano a stare per strada. E’ gente che per disperazione o per scelta non è abituata a dormire sotto a un tetto".
A Milano ci sono circa 600 posti letto e tutti al completo. ogni mattina arrivano circa 25 30 senzatetto che si presentano agli sportelli. Nel solo centro se ne contano più di 100 che dormono per strada.
Poi ci sono posti di fortuna fatiscenti come quello dove sono stati trovati 10 persone del Salvador che dormivano in condizioni igeniche a dir poco spaventose (escrementi, sporcizia, siringhe etc.). Questo posto è stato soprannominato "HOMELESS HOTEL" proprio perchè vicino a due famosi Hotel.
Esistono persone, come un mio amico: Franco, purtroppo deceduto tre anni fa, che non avrebbe mai accettato di dormire in un dormitorio e che sarebbe piuttosto morto di freddo per quel nobile orgoglio che solo certe persone possiedono. A mio avviso sono scelte rispettabilissime, ma la società deve prendersi carico di tutto ciò e sviluppare delle politiche in grado di soddisfare i bisogni vitali di ogni individuo.

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Anarcom

"Mai più!"…quante volte l’ho sentito dire
Mai più una fine come Babu Raja Radhka, morto di freddo dietro il colonnato del Teatro Carlo Felice.
Il 30 dicembre è stato trovato morto un Nepalese di 43 anni chiamato Babu; alcuni barboni hanno raccontato che i carabinieri, chiamati da quelli del tertro hanno portato via le coperte per fare andare via i barboni. La stessa storia è successa a Firenze: anche lì han portato via le coperte e anche lì la smentita dei carabinieri e dell’azienda municipalizzata.
La notte dell’ultimo dell’anno l’assessore alle politiche sociali di Genova Roberta Papi, si è presentata alla stazione di Genova Principe dove ha visto coricati sulle panchine dei giardini di fronte alla stazione dei clochard avvolti da coperte si è avvicinata e qualcuno ha detto che all’estero questo non succede perche arrivano i vigili e ti portano nel dormitorio del Comune, poi l’assessore ha detto anche che non ci sara più un’altra morte per il freddo anche se il Comune ha fatto tutto il possibile ma ripete l’assessore che non si fa mai abbastanza per questa gente che vive al limite di ogni cosa.

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Kurtinizzo

Adotta un senzatetto
A Verona come in tanti posti ci sono gli aiuti per i senzatetto. Provano con i dormitori e pasti caldi.
C’è una signora che comunque non accetta le regole e quindi continua a vivere in stazione al freddo. Non è l’unica e provano anche a distribuire coperte a quelli che devono affrontare l’emergenza freddo. Sicuramente non verranno risolti i problemi a chi purtroppo ne ha tanti, bisogna accettarli
e ringraziare le poche persone che cercano di fare beneficenza, a Verona provano ad "adottare" qualche singola persona offrendo nei bar bevande calde e anche qualcosa da mangiare. Sono pochi e da apprezzare, anche a Bologna ci sarebbe un gran bisogno di gesti simili per i tanti che ne vorrebbero e non li trovano.

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Silvanam

commenti
  1. massitutor ha detto:

    Un sincero complimento a tutti i ragazzi del laboratorio informatico che si sono davvero sbattuti per portare a termine un lavoro degno dei migliori giornalisti: cavoli, quel giorno in laboratorio sembrava di stare alla redazione dell’eraldtribun!
    Sono orgoglioso di voi.

  2. simpit ha detto:

    Ottimo lavoro complimenti, non c’è che dire,”la vivono come l’ultima spiaggia” vivere come ultima spiaggia un dormitorio mi fa pensare che forse c’è qualche problema

  3. beo88 ha detto:

    grazie Massimiliano per i coplimenti mi sono divertito come sempre….e bravi anche gli altri ragazzi sono dei giornalisti nati!!!!!

  4. massitutor ha detto:

    Meteo, scatta l’allerta freddo a Toronto

    La corrente fredda artica investe l’Ontario e la Gta
    TORONTO – È allerta freddo estremo a Toronto, investita da una perturbazione artica che ha portato il gelo in Ontario. Per proteggere gli homeless dal freddo intenso l’allerta rimarra in vigore fino alla fine della settimana e saranno potenziati i servizi sociali: più posti letto in centri d’accoglienza e ingresso gratuito nelle fermate della metropolitana per i senzatetto. Environment Canada aveva previsto per ieri dai 3 ai 7 centimetri di neve, ma è il gelo arrivato nella serata a preoccupare, con temperature sui meno venti senza il fattore vento.
    Per oggi, è prevista una massima di -12 gradi, che si trasformerà in -28 per chi si trova fuori casa, a causa delle raffiche di vento gelido. Ma sarà domani il giorno più freddo della settimana, quando la massima non supererà, secondo le previsioni, 17 gradi sotto lo zero, -30 percepiti. Venerdì andrà relativamente meglio, con temperature sui -10 gradi.
    La media per questo periodo dell’anno si ferma sui due gradi sotto lo zero, ma le temperature di questi giorni non battono i record di altri anni. Il peggiore? Il 4 gennaio 1981, con -31.3ºC.

  5. simpit ha detto:

    mo’sòcc che frèdt

  6. Niccky ha detto:

    Siete davvero bravi…chissà se un giorno capitando a Bologna non vi vengo a trovare. Ho conosciuto anche virtualmente l’associazione dei fiori di strada,sempre a Bologna…un lavoro davvero eccezionale.
    Massimiliano continua cosi’…il tuo blog è un qualcosa di UNICO!!

  7. anonimo ha detto:

    è vero ragazzi avete fatto un gran lavoro,spero chè la gente esterna possa vedere e leggere quello chè sapete fare.braviiiiii
    cinzia

  8. massitutor ha detto:

    Ringrazio dei tantissimi complimenti, ma il merito qui è davvero molto di questi giornalisti naturali.

  9. balza73 ha detto:

    Dissolta l’emarginazione a Bologna[..] E’ iniziato il Piano Freddo del Comune di Bologna, ma la vera notizia è che a Bologna l’emarginazione è stata sconfitta. Il giornale Il Bologna di giovedì scorso dice che il Comune dichiara che sono circa 50 le persone che dormono [..]

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