Ciao Delvis

Pubblicato: 13 febbraio 2009 da massitutor in amicizia, laboratorio, lavoro, morte

Ciao Delvis, stanotte ti ho sognato:
dopo aver parlato di te con Robbi, la Fra, Mauro, Chiara; dopo aver scritto di te sul diario dello Zac; dopo aver ripensato all’ultima volta che ti ho intravisto in cooperativa, entrare silenzioso, e silenzioso uscire; dopo aver detto di te ai colleghi che non ti hanno conosciuto e agli ospiti che invece ti conoscevano:

"Era un operatore Pari… lavorava con noi al Carracci…"

Stamattina mi sono svegliata con il pensiero di te e mi sono venute in mente tante immagini:

la prima mia equipe nell’atrio del Carracci, seduti sul tavolone con le panche, l’ordine del giorno scritto da te, ed il tuo ‘Benvenuta tra noi!’;
i primi turni, tu che giravi continuamente su e giù per le scale, ti fermavi a parlare con gli ospiti, mi spiegavi le cose, mi dicevi ‘Non ti spaventare, qui sono tutti un po pazzi...’…e scrivevi, scrivevi, scrivevi: eri l’operatore pari più scrivano di tutti!
Sai che mi sentivo più sicura, se sapevo che in turno c’eri tu, (per me) l’operatore ‘con le palle’?
Avevi un bel rapporto con gli ospiti: chiedevano di te perché sapevano che avresti potuto capire ed aiutare, e ti rispettavano anche, perché eri capace di farti rispettare.
Poi lo so Delvis, "Che Palle" mi dirai tu, e che fatica il nostro lavoro, tanta fatica che a volte i nervi non stanno al loro posto, si accumulano parole, visi, sfoghi, gesti, tensioni in turni troppo lunghi, che non finiscono al cambio d’ora, dove i sorrisi sono sempre di meno, e tutto si deposita sul cuore, giorno dopo giorno, strato dopo strato.
Tutto si sedimenta e rischia di indurirsi, di creare una scorza inflessibile che può difendere ma che può anche ferire.


Volevo dirti grazie Delvis, per quello che mi hai passato,
e dirti buon viaggio, da parte di tutti.
Ciao da tutti noi Delvis
commenti
  1. anderlet ha detto:

    Ciao Delvis eri uno dei prime persone con chi parlavo ancora quando facevo il sito web ti coop. Eravamo insieme al mio inizio in laboratori tu con ragazzi io con sito. Mi ricordo benissimo e per quello per me è una mancanza forte. Mi manchi Delvis. Capisco che il tempo non si può tornare in dietro e spero che mi hai insegnato qualcosa che siamo tutti unici e non dovrei lasciare scorre tempo solo cosi perché doparsi più tardi me la pentirei. Sto pensando tanto di te ultime ore. Perdonami se mi senti non la penso male Delvis E spero che anche tu se sei la su o dove sei che ci aiuti a tutti noi in modo buono o citavo migliorare a noi stessi “io ci credo che mi senti e che sai che dico”.
    Delvis sai primi sono indimenticabili e per me sei primo di coop chi ho conosciuto e mi mancherai tanto ti voglio bene e spero che hai tanti progetti per altre cose che si possono fare li dove sei. Ciao ciao Delvis stami bene.

  2. simpit ha detto:

    grazie a te Benedetta che hai avuto la forza di scrivere qualcosa.Oramai non riesco a contare più gli amici che si sono persi in questi anni, eppure bisogna scrivere, lasciare una traccia è importante, come un segno su una pietra, che le storie dei nostri amici rimangano per sempre scritte nel cielo e si possano rileggere in giornate più splendenti di questa

  3. massitutor ha detto:

    TATUAGGIO BIANCO

    Se n’è andato Delvis, collega e socio di Coop La Strada. Delvis era un tutor.
    E penso a quale testimonianza ci lascia. Rappresenta la fine, l’estremità di un percorso di chi la paga tutta, fino in fondo e senza sconti. Rappresenta un uomo che si è sempre messo in gioco, in situazioni lavorative sempre diverse, sfide e traslochi fino alla fine.
    E mi chiedo chi risarcirà i danni della precarietà? Del freddo, della polvere, della confusione, delle sigarette? E la paura di non farcela, di non essere all’altezza. La paura di essere soli, pur sapendo che invece è effettivamente così.
    In altri mondi questa sarebbe una triste fatalità: qui è una testimonianza. Un messaggio ora divenuto perfetto, che spero tocchi il midollo della vita di qualcuno.

  4. anonimo ha detto:

    sarebbe cosi banale adesso dirti quanto mi manchi perche tu da lassu e io qua ci sara sempre quel filo che si chiama amicizia o stima che ci tiene in contatto ma sappi che quandro avro bisogno anche solo per parlarti ti rompero le scatole anche dove ti trovi adesso ciao Amico Mio
    Maria Grazia

  5. anonimo ha detto:

    Ciao Amico…………..Poddighe.

  6. anonimo ha detto:

    Ciao Delvis

    Mi ricordo benissimo i momento che abbiamo passato assieme a quelli che non potranno tornare mai più. La disponibilità che ho ricevuto in falegnameria e in altri luoghi.
    Riposa in pace fratello non ti dimenticherò mai.

    Un caloroso saluto da Franco Buonocore.
    Addio fratello.

  7. Clai ha detto:

    Ti ho conosciuto prima che diventassi operatore pari.
    Ti ha sempre contraddistinto una forte dignità personale e la forza di affrontare i cambiamenti.
    A tutti hai dimostrato di poterti rialzare e mostrare le tue grandi capacità.
    Di te conservo il ricordo dei tuoi grandi e buoni occhioni azzurri….
    Ciao Delvis!

  8. anonimo ha detto:

    Amico Delvis ora non sei piùtra noi. Mi tornano in mente vari episodi come quando eri al Carracci: avevi un pò di scler, poi per un pò ci siamo persi di vista, perchè sono stato in comunità vicino casa tua nel ravennate dove io ho portato a termine un programma per la prima volta.
    Ritornato a Bologna contattai subito il dott. Giancane per una borsa lavoro. Dovevo venire proprio da tè Delvis, avevi messo in piedi di sicuro anche con altre braccia una bella falegnameria.
    Ho la presunzione di dire bella perchè ci ho lavorato e sono stati momenti di pura serenità. Tu avevi la capacità di trasmettere a noi utenti senza darci fretta nel lavoro o che sò…. il ricordo di tè sarà quello di una persona che dopo aver sentito la puzza della strada, per non usare un’altro termine. La sfiga ha voluto che dopo tutto questo calvario ormai da anni, tu te ne andasti senza lasciarti anni felici per materializzare tutti i tuoi sogni nel cassetto, che ogni essere umano credo abbia.
    Ciao Delvis: il tuo utente, il tuo operaio, ma soprattutto il tuo amico
    Sandrino

  9. icchs ha detto:

    Ciao Delvis..
    un’Eterno riposo,,,

  10. analkoliker ha detto:

    “Il restauro è solo conservativo”, io ci credo fermamante in questa cosa, ma nelle uniche due occasioni in cui sono venuto al laboratorio non ho trovato il modo di chiederti tu cosa ne pensassi.
    Temevo che mi avresti guardato come un fighetto ed in effetti quella riflessione non avrebbe aggiunto o tolto nulla ai tuoi Encauti o al filo degli scalpelli.
    Una cosa però volevo dirtela e cioè che la porta in alluminio d’ingreso del Laboratorio proprio non si sopporta.
    Spero che ti sia rimasta un poco di gommalacca nelle tasche,l’alcol lo porto io alla prossima occasione.
    Ciao Delvis.
    Stefano

  11. massitutor ha detto:

    Una volta siamo andati dentro al Lliceo Minghetti occupato, invitati dagli studenti in assemblea, insieme a Leonardo di Piazza Grande. Fuori nevicava di brutto. Ci hanno chiamato per parlare di percorsi di vita, di come si può attraversare una vita di carcere, dipendenze, casini e cambiare vita, costruire qualcosa di buono per sé e per gli altri.
    In cattedra Delvis Bertozzi. Chi altro?

  12. Concin ha detto:

    Ciao Delvis
    ciao ragazzo testardo, riservato, orgoglioso, timido, diffidente, paziente, impulsivo, autorevole, delicato, laborioso, disponibile, affidabile…
    Ciao cielo azzurro cosparso di nuvole bianche, sorriso aperto, fronte corrugata, entusiasmo coraggioso…
    Ciao uomo duro dal cuore tenero.
    Ciao Delvis, salutami Massimo se ti capita di incrociarlo
    Concetta

  13. anonimo ha detto:

    leggendo sul blog tutti ti danno un ultimo saluto.Io volevo dirti a presto amico mio,e stato un pessimo scerzo di carnevale,riuscito bene come tutte le cose che hai fatto,e come mi dicevi o si fanno bene o meglio lasciar perdere.Sai alla perdita di chi si vuole bene non ci si abitua mai.con affetto.FRANCESCA.N

  14. massitutor ha detto:

    Grazie del coraggio Benedetta.
    Che attacco formidabile che ha questo pezzo.
    Aiuta a mantenere viva una cosa che tutti noi fatichiamo a considerare finita.

  15. anonimo ha detto:

    Bisogna dargli degna sepoltura, cosa aspettiamo?
    Kaberlaba

  16. massitutor ha detto:

    Purtroppo la lontananza dagli affetti originari e il colore della marginalità si mostrano con evidenza proprio in questi momenti.
    Ma siamo arrivati ad un punto. Porteremo il nostro ultimo saluto a Delvis questo sabato mattina. Alle 9,30 presso la camera mortuaria dell’ospedale Maggiore; alle 10,30 è prevista la funzione al cimitero della Certosa.
    Buon viaggio Delvis. Sin da ora.

     

  17. anonimo ha detto:

    mi dispiace e mi vergogno di non aver avuto la forza e il coraggio di credere in te in vita e di non averti dato l’ultimo saluto con l’affetto e la dignita che invece tu hai avuto la forza ed il coraggio di riconquistare con merito e dignita dopo aver commesso gli errori che ti hanno portato ad essere ciò che eri. Non ti vedevo da 20 anni, non so più nulla di te, Voglio dirti che ci sono persone che ti hanno amato e che avrebbero voluto continuare a farlo ma non e stato possibile. Prego il Signore di accoglierti tra le sue braccia e di ricongiungerti a tua mamma che tanto ti ama. Che Dio Ci perdoni, riposa in pace, ciao Delvis.

  18. anonimo ha detto:

    Delvis, Delvis, Delvis… il mio cuore grida fino al Cielo.. un grido di dolore. Ti ho sempre voluto bene, mi sei sempre mancato, ho sempre cercato di capirti e sò che avevo ragione. Spero tanto tanto che la tua mamma fosse lì quando te ne sei andato e sicuramente c’erano altre due persone a noi care… Dio che dolore e quanto strazio ancora più grande nel sentire la mancanza di Amore in un momento così forte… Chi non perdona difronte alla morte? Paura??? di che cosa? Quello che avevi fatto l’hai scontato tutto, fino in fondo, solo. Non ti sei mai perdonato fino a quando non hai capito che esiste il rovescio della medaglia, il cammino di ognuno di noi per quanto brutto possa essere può aiutare altri a superare le difficoltà della vita. L’hai fatto con coraggio, sempre, fin da piccolo, sbagliando, sempre solo. Ti hanno fatto del male, il tuo dolore si è tramutato in rabbia. Ora prego che la tua Anima sia libera e serena, sò che mi senti. Ho fatto il mio funerale per te perchè mi è stato impedito di poterlo fare come avrei voluto e come ritenevo giusto.
    Avrei voluto tanto vederti prima, abbracciarti, parlare con te. Ti voglio tanto bene Delvis. Sarai sempre nel mio cuore come quando eravamo piccoli e dai nonni eravamo felici… Un abbraccio!

  19. rollover969 ha detto:

    Ciao DELVIS scusa se ti scrivo un po in ritardo anche se sono stato l’ultima persona a sapere della tua mancanza esistono delle grandi persone e delle persone grandi io non so a quale gruppo appartieni una cosa è certa che grande sarà il tuo ricordo in mezzo a noi. Sono sempre i migliori che se ne vanno io ti ricordo cosi addio DELVIS

  20. massitutor ha detto:

    Sono veramente molto colpito da questi ultimi commenti. Non pensavo che questo spazio potesse essere così grande.
    Che queste parole possano arrivare in alto e ovunque, seppur cariche di disperazione e amore.

  21. anonimo ha detto:

    perche mio dio ci accorgiamo che ci mancano cosi tanto le persone quando le abbiamo perse in un modo o in un altro e a volte non troviamo nemmeno il coraggio di dirlo forse per paura di farci scoprire piu fragili e ancora piu soli
    Maria Grazia

  22. simpit ha detto:

    E’ vero, ci cerchiamo per solitudine a volte per costrizione stiamo insieme, a volte ci vogliamo bene a volte ci mandiamo affanculo, ci odiamo,ma porca la miseria se ci vengono a mancare stiamo male,…. troppo male

  23. adjsoft ha detto:

    …scusate che solo adesso riesco a trovare una parola …perché la notizia della sua scomparsa mi ha colpito troppo …mi voglio ricordare come era da vivo ecco perché non riesco andare ai cimiteri …sinceramente tuo amico e collegha Angelo

  24. anonimo ha detto:

    Ciao Delvis caro sei stato un grande operatore. hai saputo solo con le tue forze a tirarti su e ricostruirti un piccolo futuro,chè la vita ti aveva tolto,ora riposa in pace e veglia su di noi chè ti abbimo voluto veramente bene

  25. MauraCaritas ha detto:

    Ho incontrato Delvis al Centro di Ascolto il 3 gennaio del 2002, era appena uscito dal carcere e stava in strada.
    già da allora aveva seri problemi di salute.
    Fu uno dei partecipanti al primo gruppo di auto aiuto e fu sua l’idea del nome: propose “ANTARES, a piccoli passi verso la luce” , lui era anche il verbalista del gruppo e vorrei ricordarlo attraverso il suo verbale di giovedi 15 maggio 2003:

    “Questa sera siamo in riunione io (Delvis), A.,G.,L.,M.,S.,G.,L. e il grande amico C., il quale ci ha donato la sua visita, ma noi speriamo sempre che trovi un poco di tempo per stare con noi anche per tante altre riunioni.
    Stiamo discutendo della percentuale di persone che, rivolgendosi ai Servizi Sociali e ai Centri di Ascolto, hanno veramente intenzione di ricominciare un percorso.
    Per come la penso io, dividerei le percentuali in più fasi: un 40% è interessato solo ad uscire da una situazione precaria, accontentandosi di un pasto e poco altro, un altro 20% ha intenzione di rimettersi a posto con casa, lavoro e ricongiungimento familiare, un altro 40% ha problemi che, anche volendo, non gli potrebbero permettere di intraprendere un discorso serio, se non avendoli prima affrontati.
    Altro tema di discussione è: cosa ci fa sentire vivi?
    L’amore,
    il rispetto che gli altri ci portano, se ci rispettano significa che probabilmente abbiamo qualcosa di buono da dare, da trasmettere,
    sforzarsi di mantenere e far andare bene per il verso giusto ciò che si possiede (il lavoro, la casa, le amicizie,….)
    staccarsi dallo scoraggiamento,
    crederci comunque fa diventare l’illusione realtà
    imparare a godere delle cose piccole quotidiane”

  26. anonimo ha detto:

    CIAO FRANK hai voluto andare a tenere compagnia a DELVIS ma non si fa cosi

    maria grazia

  27. anonimo ha detto:

    Ciao DELVIS, c’eravamo ritrovati dopo 25 anni e sentirti mi aveva dato un’immensa gioia. Io che ti ho conosciuto quando avevamo 10-11 anni non mi meraviglio di tutte queste dimostrazioni d’affetto che sto leggendo, perchè so che TU sei sempre stato un GRANDE. Ciao DELVIS vidmer

  28. anonimo ha detto:

    Un GRANDE come te, solo in un cimitero MONUMENTALE poteva riposare

  29. anonimo ha detto:

    Qualcuno saprebbe raccontarmi la storia della vita di delvis?vi ringrazio

  30. massitutor ha detto:

    Raccontare LA VITA di Delvis… Non è facile: era molto riservato. Quello che possiamo fare e in parte è stato fatto in questo post è raccontare gli ultimi anni, il suo impegno di socio e tutor di diversi laboratori per la Cooperativa La Strada di Bologna, per la quale è stato operatore pensante e punto di riferimento per tante persone in stato di disagio sociale.
    Sapeva dare risposte e serenità a chi non aveva che i propri bisogni e la propria inadeguatezza al mondo.
    Chi sa aggiungere qualcosa lo faccia.

  31. anonimo ha detto:

    grazie per aver risposto,ma tu sai potresti dirmi la vita di delvis prima della comunità come si è svolta??di quelle foto pubblicate qui sotto potresti indicarmi chi è delvis? grazie di cuore

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