Archivio per settembre, 2009

Una giornata alternativa al mare per stare insieme e divertirsi. Sfuggire alla solita routine dello srare in srada e della  droga.

Organizzato dall’Associazione nazionale dentisti italiani(Andi) e dalla Fdi si terrà anche a Bologna, sabato prossimo, l’Oral Cancer Day. In piazza Nettuno dalle 10 alle 18 verranno effettuate visite gratuite dal dentista, per prevenire il tumore della bocca. La campagna dell’Andi (che mette in campo 600 volontari in tutta Italia) vuole invitare infatti i cittadini a farsi controllare presso gli studi dei professionisti aderenti all’associazione, ed è alla sua terza edizione mondiale. volontariamente e gratisHa come obiettivo la prevenzione dei tumori del cavo orale tramite una visita di controllo effettuata  (gli indirizzi dei dentisti coinvolti sono forniti dal numero 800911202), in una fase in cui la crisi economica rischia di costringere molti a rinunciare alle cure odontoiatriche. Coloro ai quali dovesse essere diagnosticata una lesione sospetta saranno indirizzati verso appositi centri di riferimento specializzati.
Da il Resto del Carlino di martedì 8 settembre.

Cose che succedono a Bologna

Pubblicato: 7 settembre 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, morte, stampa
Riproponiamo l’articolo del Resto del Carlino del giorno 4 settembre 2009
Per chi ha qualcosa da dire, la discussione è libera e aperta.
centro_beltrame_seppia
Il caso servizi sociali
IL BARBONE MORTO AL DORMITORIO DI VIA SABATUCCI
Il primo giorno hanno creduto dormisse
Era morto da due giorni, nel suo letto al dormitorio comunale di via Sabatucci,  ma nessuno l’aveva capito. Se n’è accorta una donna delle pulizie, per l’odore che si sentiva. Luciano S. aveva 48 anni, era un barbone. Da maggio viveva nel centro Beltrame, gestito dalla cooperativa Dolce per l’Asp Poveri e vergognosi. Luciano era un tipo magro, con il pizzetto, provato come tutti dalla vita di strada. Veniva dal sud, viveva a Bologna da anni. Prima era stato in via del Lazzaretto. Lo conoscevano bene alle mense della Caritas. Lo conoscevano al Sert, dove lo curavano per il suo passato da tossicodipendente. é morto solo, forse per un infarto, in un sabato afoso. Era rientrato al dormitorio nel pomeriggio, si era messo a letto. Divideva la stanza con un altro, che però nel fine settimana non c’era. E non c’erano gli educatori-mai di sabato e domenica,come prevede la convenzione-, insomma quelli che tengono impegnati gli ospiti, li fanno giocare a carte o sono lì con loro quando navigano su internet.
Pietro Segata, presidente della Dolce, ricostruisce una storia che pare incredibile. La domenica mattina alle alle 7.30 la donna delle pulizie è entrata nella stanza – racconta -, ha pensato che Luciano dormisse. Il lunedì mattina è tornata e si è insospettita per l’odore. Ha dato l’allarme, sono stati chiamati i carabinieri. Da loro abbiamo saputo che la morte di Luciano, presumibilmente, risaliva al sabato sera.
Segata ricorda che la Dolce si occupa del centro da quindici anni. La convenzione con il Comune per ora prorogata, in attesa che la gestione dei dormitori passi definitivamente all’Asp Poveri e vergognosi è di 600mila euro all’anno. Quanto costa un posto letto al giorno in via Sabatucci? Direi tra i 20 e i 25 euro, solo per la gestione,spiega il presidente. Vuol dire che la cifra esclude il riscaldamento e le manutenzioni straordinarie. La Dolce manda avanti anche quattro gruppi appartamento e i dormitori di via Lombardia e via Felsinea, molto più piccoli, cinquanta posti letto in due. La convenzione del centro Beltrame prevede attività di portineria,pulizia e manutenzia ordinaria – chiarisce Segata -. Nei giorni feriali ci sono anche gli educatori. Il sabato e la domenica no. Vorrei far capire che la nostra azione è stata del tutto trasparente. Sì, mi rendo conto, è passato un giorno e mezzo senza che nessuno si accorgesse che quell’uomo era morto. E questo non mi lascia assolutamente tranquillo, non c’è neanche bisogno di dirlo. Magari la convenzione sarebbe da rivedere, potremmo verificare i punti di caduta di questo rapporto. Sicuramente nei giorni di ferragosto sono molto meno presenti i volontari. Anche questo ha contato.
Gli ospiti di via Sabatucci hanno la chiave della stanza. Sicuramente non sempre il dialogo è semplice, e non tutti gradiscono che qualcuno bussi alla porta per fare due chiacchere. Dicono che Luciano S. fosse un tipo socievole, con qualche problema di salute. Lo hanno seppellito alla Certosa. C’erano gli operatori del dormitorio, come capita sempre. Sarà ricordato domenica mattina a messa, nell’oratorio di San Donato, in via Zamboni. Lui e altri tre barboni morti in queste settimane d’estate. Uguali a tutti gli altri almeno lì, in chiesa.
Il Comune chiede che venga fatta chiarezza. Sulla vicenda della morte di Luciano il Comune chiede che venga fatta chiarezza. Resta congelata per ora l’ipotesi di far pagare una retta nei dormitori, almeno per gli ospiti che hanno una borsa lavoro. Ieri in Comune c’è stato un incontro tra i tecnici dei Servizi sociali e quelli dell’Asp Poveri e vergognosi ma non sono maturate decisioni. Il momento è delicato. Dal primo novembre aveva ricordato tempo fa Alessandro Montaperto, direttore dell’Asp Poveri e vergognosi, l’Asp avrà responsabilità di gestione, diretta o in appalto, su dormitori, servizi per immigrati, richiedenti asilo e nuove povertà. Il passaggio aveva spiegato doveva avvenire entro la fine di agosto. Ma è stata necessaria una proroga tecnica di due mesi, per essere in regola con i certificati di agibilità degli immobili. Stiamo rivedendo servizi fermi da 20 anni.     

Scusate l'eventuale spam

Pubblicato: 7 settembre 2009 da massitutor in Uncategorized
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Il sito è nato per divertimento, per gestire meglio i miei scritti e le news. potete leggere i racconti, le poesie e le recensioni. potete scrivermi una e-mail ed insulatrmi.
Vi consiglio di visitare la sezione link e se siete interessati possiamo fare anche uno scambio. Aspetto le vostre visite ed i vostri commenti.
ho già chiesto a max una collaborazione. vorrei parlare del vostro blog e di quello che fate. aspetto sue notizie per andare avanti nel piccolo progetto.

Biss e’ una rivista di strada,  venduta da persone senza fissa dimora .  Biss (tradotto come Bite in inglese) è l’abbreviazione di "Burger in sozialen Schwierigkeiten" (i cittadini in difficoltà).  Ogni mese 40.000 copie della rivista sono in vendita . La rivista è stata lanciata nel 1993 da giornalisti, agenzie di servizi sociali e leader della chiesa cercando un modo per aiutare le persone senza fissa dimora a rimettersi in piedi. L’attuale campagna pubblicitaria di stampa per Biss Magazin dispone di tre animali che svolgono le proprie case, la lumaca, tartaruga e frutti di mare, che ospita gli esseri umani.  "La natura non fornisce a tutti una casa. ” Aiutiamo i  senzatetto mediante l’acquisto di questa rivista. "

fonte

http://theinspirationroom.com/

TANTO RUMORE PER NULLA

Pubblicato: 4 settembre 2009 da massitutor in Uncategorized

clodogame

Questa storia poteva venire giusto dalla Francia…
Molte polemiche ha suscitato l’uscita, da parte di una software house tedesca, di un gioco di ruolo on-line avente per ambientazione la vita di stada e come personaggi giocanti quelli che la animano, i cosiddetti "clochard", termine con il quale gli odiati cugini del paese aldilà delle Alpi definiscono i barboni, mentre qui da noi viene spesso utilizzato dai giornali in quanto suggerirebbe un’immagine più romantica e poetica dei poveracci che non hanno una casa dove abitare.
Lasciamo da parte queste considerazioni e parliamo del gioco: una ciofeca!
Ebbene si, l’abbiamo provato:i prodi redattori di Asfalto, in un pomeriggio settembrino che segnava la ripresa dei lavori dopo le meritate vacanze (non perdetevi il video dei nostri che cazzeggiano al mare…) hanno cercato il sito (
www.clodogame.fr) e, creato rapidamente un personaggio, hanno fatto una partita:due palle!!
Sinceramente non si capisce il perchè di tanti commenti indignati e conseguente polemica, la cui onda e giunta fino in Italia (ne hanno parlato vari giornali).Il meccanismo del gioco, di una noia mortale,  prevede varie "azioni" come fare colletta, trovare un posto dove dormire, fare a botte con gli altri giocatori e altre amenità simili, il tutto da realizzarsi tramite un gioco-quiz (sempre lo stesso) divertente come l’estrazione di un dente.Livello di difficoltà:asilo nido (bisogna cliccare su una cifra individuandola in un gruppo di lettere…).Come se non bastasse, una volta superata l’ardua prova, occorre attendere svariati quarti d’ora per conoscerne l’esito: ne più, ne meno.
Dimenticavo, esiste la possibilità di associarsi in bande e contendersi il controllo dei vari territori..che culo!
Neanche a dirlo, non ci siamo mai più collegati.
Che dire?Tra le accuse mosse ai realizzatori del gioco, quella di sfruttare le sofferenze altrui, di cattivo gusto, di mancanza di moralità.Io penso semplicemente che tutto questo casino sia servito loro solo a farsi della pubblicità gratuita….non mi stupirei se tra breve pubblicassero un nuovo titolo, magari di quelli iper-violenti tanto di moda e di sicuro, questa volta, a pagamento.
Concludiamo con un consiglio per chi in strada vive per davvero: alla larga, per quanto tragica possa essere la realtà, sarà sempre più divertente (e soprattutto impegnativa) di uno squallido videogioco.