I Margini al Centro 28 giugno 2010

Pubblicato: 30 giugno 2010 da massitutor in assistenze e bisogni, bologna sold-out, laboratorio, operatori dispari, operatori pari

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commenti
  1. icchs ha detto:

    il primo dell'ultimo post?………. io non cì st0'……….

  2. massitutor ha detto:

    Non mi ricordo se queste foto dal sito di Repubblica le avevo già segnalate.

  3. anonimo ha detto:

    certo che ci sono bravo M ax ci sono tutte mi dispiace non aver partecipato ma dovevo esserci non capisco come mai anche perche ci passo tutti i giorni da li va be sara alla prossima in bocca al lupo. crepi…….rollover ciao

  4. Concin ha detto:

    ..la cosa più vergognosa che tutto ciò accada mentre la città è commissariata, così che non si sa neppure con chi prendersela: è un modo di amministrare le cose del centro destra o del centro sinistra? Che tipo di idea politica c'è dietro? che tipo di programma, di prospettiva? Cosa si pensa di farne di queste persone e di tutte quelle come loro?Niente, nulla , nessuna riflessione che vada oltre il lamentoso e ormai ridicolo dato: non ci sono soldi. Ma chi li ha presi e dove vanno quelli che continuiamo a pagare sotto forma di tasse…niente nulla silenzio. Zitti zitti chiudiamo tagliamo finiamo. Veloce ora nel silenzio generale di una città senza nessun programma, nessuna prospettiva. QUi e ora e dopo chi se ne frega….la filosofia del tossico.Che bel messaggio!Complimenti!Anni e anni di lavoro per provare a cambiare culture autodistruttive e distruttive…ore e ore di sguardi e parole per provare ad aprire quelle porte dell'intolleranza e sfiducia……………e poi un bel colpo di spugna: zszszszszaaak!Non è vero niente che non ci sono i soldi…se si spendono 10mila euro solo per i posaceneri del G8…non è vero niente che non ci sono i soldi… se sono stati spesi  78.163 euro dei porta blocchi per cartelle, e 64 mila euro per i fiori e 374 mila euro per i televisori a nolo….Piccoli esempi di una stolta distribuzione di risorse, ecco di cosa dovremmo parlare, ma con chi?Hei la fuori c'è qualcuno? ……ECO……..Chi è stato a chiudere i servizi per gli ultimi? chi è stato ad acceccare Polifemo?……ECO: nessuno nessunoCittà senza governo… città di merda coi muri magicamente ripuliti.Sapete, una volta sono stata ad Ostrava una cittadina povera della Repubblica Ceca, era un viaggio scambio, forse ci si aspettava che noi portassimo idee nuove a loro per far fronte ai numerosi poveri che dopo la chiusura delle miniere di carbone sorgevano come funghi, barboni depressi e alcolisti.Mi raccontarono che quando l'amministrazione centrale aveva deciso di chiudere un piccolo servizio, che consisteva in una stanza di decompressione per le persone che venivano trovate in strada ubriache di notte e li venivano lasciate fino al giorno dopo e rilasciate dopo essere state visitate e rinfocillate; ecco quando decisero di chiudere questo servizio le forze dell'ordine non sapendo dove portare le persone ubriache, cominciarono a portarle davanti al portone della sede di governo e al mattino la scalinata e il portone erano pieni di barboni ubriachi …dopo qualche giorno l'amministrazione decise di riaprire il servizio.Ma qui non siamo ad Ostrava, qui le coscienze sono assopite a tal punto che nessuna rivoluzione è più possibile…

  5. massitutor ha detto:

    Grazie ConcinIl coraggio delle tue parole è quello che mi fa arrivare alla prossima settimana con ancora un briciolo di speranza.

  6. anonimo ha detto:

    città commissariata o governata, per quanto mi riguarda conta fino ad un certo punto. città assopita stolta che pretende di continuare a vivere di una storica rendita che ha esaurito ogni sua scorta. mancano attenzione, condivisione interesse e soprattutto PRESA di RESPONSABILITA' da parte di tutti. in ogni altro Paese europeo sarebbero imprescindibili i diritti sociali di tutti, perchè non è pretendere una città ideale una comunità che vuole il bene di ogni fascia sociale. Quando me ne sono tornata a casa lunedì avevo in testa un unico vero pensiero: il fatto che ci obbligheranno veramente a combattere una guerra tra poveri, anzi tra poverissimi. é troppo tardi risultiamo sempre e comunque inermi e mi chiedo quanto tempo passeremo a lamentarci, fotografarci  e  auto-commiserarci di una situazione che può solo portarci alla peggiore sterilità , perchè infondo, pensiamoci bene, quando poi ritorniamo a casa, non desideriamo far altro che rifugiarci nei nostri piccoli privilegi che non dureranno ancora per molto. Ancora mi dico ma se tutti ci lamentiamo dagli anziani ridotti a vivere al minimo sociale , a laureati che ormai non cercano nemmeno più il lavoro, a giovani lavoratori demansionati sottopagati precari, dai residenti convinti che il degrado siano quattro chiacchiere animate per la strada ai tagli di tutti verso tutti  …siamo fuori dal mondo vero e ormai non sappiamo nemmeno cosa sia organizzare un'azione questo è il mio pensiero e questa è la vittoria di un sistema organizzato per farci divenire non più solo consumatori, questo non basta più, una volta perso il potere d'acquisto, ma soggetti consumati lamentosi e logorati.arianna

  7. massitutor ha detto:

    Cara Arianna, grazie del contributo.Penso che abbiamo fatto qualcosa di più di un lamento lunedì 28, in piazza. Certo si poteva fare un'azione più forte, forse più conflittuale. Però ci siamo fatti vedere, abbiamo fatto una richiesta e cercato di fare capire alla città cosa facciamo. Il Comune poi ha fatto come se non fosse successo niente, ma questo era immaginabile.E' servito fare questo evento anche per capire i nostri limiti e le criticità nell'organizzazione e nelle strategie di comunicazione.Di fatto credo che chi si doveva muovere non si è mosso e chi aveva la possibilità di spostare qualcosa spiegando e parlando dei Laboratori non l'abbia fatto. Serviva un padrino, un difensore con una visibilità e una credibilità e non c'è stato. Non c'è stato in Comune, non c'è stato nell'Asp e mi dispiace ma non c'è stato neanche in Consulta.Forse proprio perchè, come dici tu, ognuno ha paura di perdere quel poco che ha e allora non si va a sbattere per un altro soggetto. La tua morte è la mia vita, forse si comincia davvero a ragionare così a Bologna, ma è un peccato perchè quello che invece dovremo difendere è un'idea di servizio, una metodologia, il valore dei nostri progetti e non tanto il soggetto che materialmente esegue. Questo concetto abbiamo cercato di far passare in quella manifestazione e nello spirito stesso del gruppo Bologna Sold Out, speriamo che possa fortificarsi sempre di più. Anche perchè presto purtroppo potremmo essere costretti a difendere altri servizi e altri diritti per le persone più deboli.Oggi sono stati negati il diritto per le persone di iniziare a progettare un percorso di emancipazione dalla strada e dalle sostanze; di accedere alla comunicazione e al web in modo critico; di dare un senso alla propria giornata in uno dei pochi luoghi dove queste persone sono accettate serenamente. Domani si parlerà di cosa? dell'accoglienza notturna? del mangiare? Del vivere.

  8. anonimo ha detto:

    No non si possono chiudere i laboratori,noi combatteremo.I laboratori sono importanti per tutti i ragazzi

  9. anonimo ha detto:

    Raccolgo l'invito inviatomi dall'amico Marco.Non riesco ancora a capire ,come si possa colpire e infierire sempre, su quelle attività o manifestazioni che vivono del sostegno di altri.Si vede che è nel dna dell'uomo considerare la solidarietà un attività parallela al benessere giornaliero dell'uomo e poi quando cominciano a mancare i soldi si tagliano i servizi che non servono a "nulla" ( o che non portano guadagni).Tenete duro ragazzi!!Mirko

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