Archivio per la categoria ‘laboratorio’

Iene di strada – Camilla

Pubblicato: 19 dicembre 2007 da massitutor in laboratorio, televisione

Cami, Milla, Millina… comunque la si voglia chiamare Camilla è la nuova iena di strada. Una iena un po’ fragile e, in questo momento, con qualche ferita da curare. E’ un modo anche questo per salutarla e farle tanti auguri. Un abbraccio.

Iene di strada… Romeo

Pubblicato: 30 novembre 2007 da massitutor in laboratorio, tele asfalto, televisione, tutto cominciò così

Ci siamo divertiti a emulare lo stile di intervista delle Iene e, a modo nostro, accesa la scrausa webcam del laboratorio, abbiamo passato in rassegna i membri del gruppo qui al Centro diurno, facendo a tutti le stesse domande su vari argomenti: dalla vita in strada agli aneddoti personali, dai servizi sociali al pensiero del futuro. Buona visione. E ripeto: il massimo rispetto a chi, come loro, ha il coraggio di metterci la faccia.

Dura la vita in Europa

Pubblicato: 31 ottobre 2007 da massitutor in felicità, laboratorio, lavoro, musica

Questa canzone di musica manele e questo bel video di Carmen Serban sono la colonna sonora che c’è qui al Centro diurno quando le persone sono in difficoltà e cercano lavoro. Fra un curriculum e una ricerca i cittadini rumeni sono i più sensibili alle note di questa famosissima cantante rumena. Ricordi di viaggi, di treni, di famigliari e amici lasciati ad est. Oggi però non è giorno di magoni qui in via del Porto: perchè il nostro Costantino ha trovato di nuovo lavoro! L’abbiamo visto con i nostri occhi il contratto di lavoro! E’ vero, è possibile! Un altro mondo è possibile. Ma che dico?! QUESTO mondo è possibile! Una volta tanto è ancora possibile. Costi inizierà a lavorare in cantiere da lunedì prossimo. Che la forza sia con lui.

Software a scrocco

Pubblicato: 27 ottobre 2007 da massitutor in laboratorio, week end a scrocco

linux_day2007logo_linux


Ogni tanto ritorna la rubrica "Week-end a Scrocco"… Questa volta per segnalare un avvenimento utile ed importante soprattutto per straccioni informatici come noi: il oggi è il Linux Day 2007. Una giornata di iniziative per diffondere la cultura del software libero da padroni e da logiche di mercato. Una giornata di confronto e di assistenza tecnica per capire come si può passare senza traumi a questo arcipelago di sistemi operativi efficenti, belli e gratuiti. Senza essere mai abbandonati: già, perchè le comunità e i forum che gravitano nella galassia Linux sono partecipati e gestiti con un impegno e una solidarietà veramente confortanti. Insomma: cambiare si può. E chi, come noi, non può permettersi di cambiare computer e software ogni anno è bene che cominci ad entrare in questo nuovo modo di concepire il pc e la Rete. Un buon modo per cominciare è fare qualche semplice ricerca in Internet, oppure approfittare di questo sabato per mettere il naso nel Linux Day della tua città, curiosare, fare domande, scambiare opinioni… sì insomma: rompere anche le scatole al primo "linuxiano" (si dice così?) di passaggio se necessario, pur di capirci qualche cosa.

Tele Asfalto è online!

monoscopio

Su questo schermo potete vedere le nostre brutte facce. Cliccando qui sotto potete entrare in una semplicissima Chat, dove basta darsi un nome, entrare nella stanza Asfalto e cominciare a fare due chiacchere con noi. Saremo impegnati fra una zuppa e una salsiccia, ma siamo qui per incontrare tutti voi: amici e semplici curiosi di Asfalto.

Entra in Chat qui!

 

Mercoledì 17 ottobre 2007

dalle ore 20 in poi… monoscopio

qui su www.viadelporto.splinder.com

e presso  www.spettrodellabolognesita.splinder.com

Mercoledì 17 ottobre è la giornata dell’ONU di lotta alla povertà. Ricorrenza importante per tutti i giornali di strada del mondo. Ogni giornale, per sensibilizzare sul problema della povertà, celebra questa ricorrenza a suo modo. In tutt’Italia, la Notte è coordinata da Terre di mezzo; altre associazioni (fra cui Piazza Grande e Papa Giovanni XXIII), negli anni, hanno organizzato iniziative atte a sensibilizzare la città sui temi dell’esclusione sociale e della povertà. La festa del 17 ottobre è da molti anni accompagnata dall’ Euro sleep-out, una manifestazione nata negli anni ’90 che culminava con una notte all’aperto.

Asfalto: il blog delle persone senza dimora di Bologna invita tutti a partecipare alla prima notte dei senza dimora totalmente dal vivo su Internet. Il gruppo Asfalto sarà presente al laboratorio di computer del Centro diurno di via del Porto e, per l’occasione, apriremo il nostro spazio virtuale a tutti quelli che vogliono partecipare all’evento via web. Ci sarà una chat dove poter comunicare dal vivo e nascerà Tele Asfalto: il canale televisivo visibile qua sopra, dove poter vedere le facce e gli occhi di chi sta da questa parte della strada.

Una notte alternativa di solidarietà e conoscenza verso questo mondo. Un incontro che è sì virtuale, ma non per questo finto! Anzi: pensiamo che questa iniziativa possa essere utile e significativa per diversi motivi:

  • per tutte le persone che non possono affrontare fisicamente una notte fuori, ma che allo stesso tempo vogliono conoscere questa realtà

  • per i tanti amici e lettori di Asfalto sparsi in giro e che per una sera possono trovarsi, avvicinati dalla rete

  • perchè attraverso le parole è possibile capire meglio e l’incontro virtuale può essere paradossalmente più intimo

  • questi mezzi di comunicazione sono alla nostra portata e li vogliamo usare per abbattere le barriere che dividono il nostro mondo.

Vite & Incastri

Pubblicato: 20 settembre 2007 da massitutor in laboratorio, lavoro

Ecco il video del laboratorio di falegnameria che alcuni di voi già conoscono, spero si veda bene.

Nuovi mondi, vecchi problemi

Pubblicato: 12 settembre 2007 da massitutor in asfalto fuoriporta, gite, laboratorio, lavoro, libertà

Se vuoi scarica il screen cliccando sull’immagine.Scarica il screen di asfalto.

Opportunità e utilizzo delle nuove tecnologie e di Internet da parte di adulti in stato di disagio sociale.
Asfalto Vi invita alla tavola rotonda che si terrà giovedì 13 settembre 2007 alle ore 21 presso la Festa nazionale dell’Unità di Bologna, nello spazio spettacoli dell’Esaforum (stand 43). 

Interverranno:
· Stefano Bruccoleri: senza dimora tecnologico di successo, autore del blog
Alkoliker
· Francesco Maria Gallo: mass mediologo, esperto di comunicazione e autore del blog FM Gallo Blog
· Danilo (Maso) Masotti: blogger ideatore di Spettro della bolognesità e Umarells (dal quale è sato tratto l’omonimo libro)
· Concetta Paduanello: psicologa e coordinatrice del Centro diurno di via del Porto
· Mauro Sarti: giornalista, docente di Comunicazione giornalistica (Università di Bologna).
· Leonardo Tancredi: direttore responsabile del giornale di strada
Piazza Grande
· Simona Vinci: scrittrice
· Massimiliano Salvatori: moderatore di Asfalto e della serata.
Gli interventi degli ospiti saranno scanditi da letture di testi tratti da Asfalto, interpretati dall’attore e regista
Massimo Macchiavelli.

Questo ed altro

Pubblicato: 17 luglio 2007 da massitutor in civiltà, laboratorio, lavoro

Questo ed altro succede qua in via del Porto… e nelle strade di Bologna in genere.
Un nutrito gruppetto di cittadini rumeni e polacchi, momentaneamente in gita nel nostro bel paese, da qualche tempo sta frequentando il laboratorio di computer. Per fare due chiacchere, confrontarsi sui problemi della vita, massimi sistemi, carenza di alloggi decenti, discussioni sulla carenza di menù vegetariani alle mense… cose di questo tipo insomma, oltre a qualche malsano scambio di paglie e qualche risata guardando i filmati cretini su youtube e qualche lacrimuccia spesa guardando i video musicali dei beniamini del panorama musicale rumeno, che parlano di storie di treni, di abbandoni della terra natia e di lavoro.
A proposito di lavoro: ogni tanto (per qualcuno anche spesso) l’attività principale è proprio quella di cercare una giusta e gratificante occupazione lavorativa, che sia benefica per l’anima e per il portafogli. Un’esperienza di lavoro all’estero fa sempre la sua porca figura in un curriculum e questi giovanotti giustamente la sono venuti a cercare in questo florido paese dei miracoli che è l’Italia. E allora via di curriculum portati a mano, spediti via fax, via mail e via di iscrizioni a siti che aggragano agenzie, uffici personale, uffici formazione per quelli che cercano personale, piattaforme rifila corsi e via dicendo. Qualche risposta (automatica s’intende) arriva anche e ogni tanto il telefono squilla pure.

saldasalda
Questo è quello che è successo a Victor (un nome un destino): Victor preferisce sollazzarsi con le meraviglie di youtube, giacchè i pochi spiccioli che ha vanno a estinguere un certo debito che pare esista fra Romania e Pakistan, viste le frequenti visite al pakistano dietro l’angolo. Un affare internazionale giocato sicuramente sulla produzione e la raffinazione del luppolo, insomma: traffici pesi di birra in scatola. Victor non ama frequentare gente al di fuori della stazione centrale, dunque il sapone gli pare una spesa inutile e una forte coscenza ambientalista gli vieta di scialare shampo ogni sera. Ha donato le scarpe che aveva ai poveri (quelli veri) perchè gli hanno fatto venire le piaghe ai piedi e ora scivola via sui suoi infradito, alla grande.
Insomma: l’altro giorno Victor se ne sta qui in laboratorio e decide di fare una pausa da youtube e, stremato dall’ultimo videogioco online, si concede il vezzo di mandare un curriculum via fax ad un’agenzia di lavoro…così:  tanto per fare qualcosa di diverso. Tira fuori dalla tasca un libretto spiegazzato dal titolo poco originale: Offerte di lavoro; sceglie con attenzione un numero di fax della città più vicina (Modena), stampa il suo stringato ma efficace curriculum; scrocca la telefonata al Centro Diurno e, tempo un minuto e mezzo, eccolo di ritorno con la sua bella ricevuta di avvenuta spedizione. Dopo appena 3 (tre) minuti squilla un telefono cellulare e Victor risponde, (già perchè è inutile avere un telefono a testa quando può bastarne uno per tutti, no?). Normalmente la conoscenza dell’italiano di Victor è alquanto traballante, tanto da dover girare con un traduttore di fiducia, ma alla cornetta il Nostro si trasforma e risponde in un perfetto italiano da reception di hotel. E’ l’agenzia. Hanno bisogno di un saldatore. E Victor è esperto saldatore. Appuntamento il giorno dopo, alle 12, alla stazione di Modena ci sarà un’auto di cortesia che lo aspetta. Gli infradito sono il simbolo di riconoscimento. Perfetto, è fatta.

E il nostro eroe si presenta puntuale alla stazione della città emiliana, anche grazie ad uno speciale programma di viaggio delle ferrovie per cittadini neo-comunitari chiamato "scrocco-card". Ci sono sconosciuti i dettagli dell’incontro, anche perchè nel frattempo l’italiano di Victor è tornato quello di prima, ma il fatto è questo: il datore di lavoro albanese (pare) avrebbe proposto al nostro eroe di lavorare anche 10 – 12 ore al giorno, nell’arte della saldatura, ma anche come factotum, alla cifra di 6 euro all’ora, ma con un contratto decisamente deludente per le aspettative di Victor: si chiama "IN NERO" e non prevede ovviamente nessuna copertura assicurativa in caso di infortunio e si sa: il cannello per saldare non è esattamente uno strumento da artista. E’ un contratto molto in voga di questi tempi per i cittadini extracomunitari, è giusto che i giovani lavoratori debbano fare la gavetta e iniziare da zero, farsi (spaccarsi) le ossa, partire dall’inizio va bene, ma cominciare dal medioevo ci sembra un po’ troppo.

Su Bandiera Gialla da tempo è nata una discussione pubblica a favore di una Costituente per Bologna, partendo da un appello di Don Nicolini. Una discussione per ragionare insieme sui valori fondamentali di una società e di una città. Si comincia col lavoro. Anche il gruppo Asfalto vuole lasciare il proprio contributo. E invitiamo tutti i lettori, come sempre, ad aggiungere qui il proprio segno, il proprio punto di vista. Buona lettura ma soprattutto buon "lavoro" appunto.
piazza
La fatica di cambiare… E’ questo il senso che gli vogliamo dare, in particolar modo concentrandoci sulla fatica di cambiare. Espulsi (o auto-espulsi) dal mondo del lavoro siamo qui, al laboratorio di computer del Centro Diurno di via del Porto, cercando un nuovo sentiero. E la fatica sta proprio nel trovare, nell’affrontare un sentiero che non sia quello conosciuto di tutti i giorni: un sentiero fatto di strada, attesa, vuoto, ricerca del modo di soddisfare la propria dipendenza. Un sentiero fatto di arroganza, male parole, menzogne e lontananza. Lontananza dagli affetti, dal proprio passato, dai luoghi famigliari.
La prima fatica è quella di togliere la testa dalle mani, alzarsi da terra, dalla sedia della sala d’aspetto della Stazione e decidere di fare qualcosa, già perchè è proprio l’idea del "fare" che per prima ci salva. Bene, fare: ma fare cosa? Il primo passo di questo nuovo sentiero non è subito un lavoro, ma più spesso una borsa lavoro: un piccolo contributo per un impegno minimo ma costante, ad alzarsi la mattina, arrivare puntuali in un posto e, come minimo, avere a che fare con qualcuno. E quindi essere nelle condizioni minime di salute, decoro e coscienza per poter ragionare su un progetto, su un’attività da fare insieme.
La seconda fatica, il secondo lavoro sta nel capire che tutto ciò non può bastare e che nessuno ci darà una medaglia per essere tornati al punto zero, da dove cominciano tutti, con tutti i problemi e la precarietà di questo tempo. Dunque imparare a superare le frustrazioni della vita così detta "normale" è la parte più difficile di questa fase.
La fatica del lavoro vero poi, se siamo fortunati, arriva ed è bello sentire le gambe stanche perchè hai lavorato tutto il giorno e non perchè hai dormito su una panchina. Il lavoro più importante quindi è quello che fai su te stesso perchè se si lavora guardando troppo ai risultati, agli obbiettivi da raggiungere si può, al giorno d’oggi, rimanere delusi. Dobbiamo quindi difenderci dalle nostre stesse aspettative e dalla voglia di riscatto sociale. Avvertire dunque l’effetto benefico del lavoro sul corpo e sulla mente giorno per giorno, mentre cambiamo, mentre intraprendiamo senza paura quel nuovo sentiero che ci porta a fine giornata senza pensare di aver buttato via un giorno della nostra vita.
Massimiliano Salvatori (Massi Tutor)

Caro Don Nicolini, ascoltando il suo invito, noi come gruppo Asfalto "blog dei senza fissa dimora di Bologna", l’abbiamo raccolto con molto piacere anche perché le persone che frequentano sia il laboratorio che il centro di via del Porto abbia molto a che fare col lavoro ma soprattutto fatica a riemergere. E’ vero la nostra repubblica è fondata sul lavoro, però come lei sa bene purtroppo ci sono anche tante persone che hanno problematiche che solo il lavoro nel senso di mantenersi non basta. Le situazioni sono tantissime, ma io oggi le voglio parlare della mia e della grande fatica che sto facendo per ritornare ad essere una persona con dei valori, e anche se ho 40 anni, iniziare a volermi bene. Non vorrei annoiarla con storie di droga che purtroppo almeno credo gliene saranno capitate tantissime, ma invece vorrei sottolineare la forza che ho trovato, anzi ritrovato facendo parte di questo gruppo. Io caro Don Nicolini sono circa 8 mesi che sono a Bologna, e appena arrivato qui ero ancora pieno di droga. Non so neanche io a chi devo ringraziare quando per caso ho conosciuto il dott. Mellini, che mi ha indirizzato in via del porto. Da quel momento avendo intorno a me persone che da subito mi sono sentito vicino, e che pian piano mi hanno fatto capire che se volevo c’era la possibilità di cambiare, e da li ho fatto un altro tipo di lavoro: ho ascoltato è mi sono fidato. Posso capire che per gli altri può essere un lavoro da poco, invece le garantisco che è stato un lavoro difficilissimo ma che man mano che il tempo passava era sempre più gratificante, e emozionante. Io caro Don ho trovato sempre molta difficoltà nell’aprirmi, ma secondo me di questi tempi un altro lavoro che tutti quanti dovremmo fare o impegnarsi è il rispetto. Comunque facendo leva su tutte questa componenti che in questo gruppo ho trovato, dentro di me ho trovato la forza per reagire, e le posso confermare che con tanta fatica tante porte mi si sono aperte, ma soprattutto essere consapevole che il lavoro ancora più duro inizia adesso. Ma però c’è che adesso sono felice e sempre di più convinto che il lavoro alla fine paga, paga sempre, gratifica e rende la persona viva. Caro Don, in ultimo le volevo fare un’altra richiesta, anche perché sono convinto che lei abbia mezzi giusti e equilibrati, per far si che i diritti e doveri siano per tutti uguali. E vero che gli sperperi sono tanti, però non è possibile che in questo scempio di soldi pubblici l’unico sistema per recuperare è di andarli a prenderli nelle tasche dei pensionati e lavoratori dipendenti. Le volevo chiedere perché per una volta non partiamo dall’alto. Perché tutti i nostri politici si intascano stipendi esorbitanti, che dalle ultime stime si aggirano più o meno 15.000 euro? Oltretutto perché abitano in case che, che acquistano con una miseria, mentre tantissima gente neanche dopo una vita in fabbrica neanche se la sognano? Perché insomma solo loro devono avere tutte queste agevolazioni, mentre tanta gente non riesce ad arrivare a fine mese? Sa ho letto che in tutti gli altri paesi europei lo stipendio di un politico arriva a circa 5-6000 euro. L’elenco di tutte le cose che noi paghiamo e loro no è lunghissimo. Tutta questa diversità tra piaceri e doveri umilia, è ancora di più perché questa repubblica è fondata sul lavora, e tanta gente lavora duro, e se non si hanno risultati è certezze è molto frustrante.
Davide

Ciao a tutti, io ho ascoltato il messaggio di Nicolini e mi è piaciuto tanto il suo modo di esprimersi e la forza che mi ha trasmesso, delle sue idee. Ma perché questa domanda? Cosa vuol dire quello che hai questo? Parlare di fatica per conoscere Bologna? La costituzione è basata sul lavoro?
Il modo migliore per fregarci. Io non ho un idea ben definita di come dovrebbe essere il lavoro ma sono sicuro che cosi non mi piace.
Romeo

Per me il lavoro è una cosa importante per cui prima si beve di meno… Così il "pakistano" non vende niente e si sta bene: si pensa meno e si sta meglio. Si lavora anche per i soldi, qui sono melieu di niente.
Viva il lavoro!
Ismail

sono un ragazzo che frequenta da poco tempo un corso di compiuter; questa sua idea mi sembra buona ma secondo me se ne può soltanto parlare, quindi parliamone.  sappiamo tutti che la questione lavoro è sempre stata un grandissimo problema, io personalmente ho grosse difficolta ma non perchè non ne abbia voglia ma soltanto che in passato ho avuto problemi con la legge e quindi ho moltissime difficolta a trovarlo. E trovo ingiusto che uno che come me perche in passato ho sbagliato non debba lavorare non e giusto che ti etichettano a vita come un criminale a vita? senza dare piu nessuna possibilita a chi magari come me vuole cambiare e farsi una vita. so che pultroppo a chi di dovere non interessa niente della mia vita e questo mi fa molta rabbia. Voglio fare un esempio se magari vai a cercare lavoro e hai l’orecchino o magari i capelli lunghi sei subito giudicato come un delinquente o chi sa cosa. In altri stati non e assolutamente cosi tipo in danimarca puoi essetre tutto tattuato, orecchini, capelli lunghi che a loro non interessa. Li basta che lavori non ti giudicano come sei vestito, o che cos’altro puoi essere. Troppi scrupoli e paranoie si fa bologna e non solo nell’ambiente del lavoro ma su tante atre cose e non mi sembra giusto bisognerebbe dare una possibilita a chi magari in passato ha fatto degli sbagli. ci sono persone in giacca e cravatta che tutti i giorni rubano soldi. C’é qualcuno che fa qualcosà?
Mimmo