Ciao mi chiamo Marco e vorrei raccontarvi un fatto che è accaduto ad una persona che mi sta vicino, anche per sapere un po’ la vostra opinione su un fatto che secondo me, è vergognoso.
Come voi spero sappiate lo scorso venerdi mattina è stato accoltellato un giovane ragazzo di ventitré anni per che difendeva una persona: be’ il giovane che sie preso 30 giorni di ospedale adesso ha paura di uscire, ha gli incubi di notte ed ha paura di vivere in quella casa, visto che l’ aggressione é stata fatta dentro casa sua, ora visto e considerato che la legge ha fatto tornare a casa l’aggressore, io mi chiedo perché chi ha dei problemi deve continuare a pagarli e chi li crea invece non li paga! Be’ io personalmente sono confuso: non so più se la legge è uguale per tutti o invece è solo per chi è povero e vive disagi come per esempio un genitore al dormitorio, senza casa e con un fratello tossicodipendente a carico in un certo senso mi chiedo e richiedo se c’è giustizia.
Io penso di no visto che chi l’ ha accoltellato è a casa che si passerà un buon Natale e il ragazzo che non si sa se il polmone continuerà a funzionare come prima; Queste solo le domande che mi pongo e che vorrei porvi, ma voi pensate che la giustizia in Italia esista o che la giustizia sia solo un mezzo per far scudo alle persone ricche e potenti?
Archivio per la categoria ‘amicizia’
Un mercoledi da leoni
Pubblicato: 10 settembre 2009 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, estate, gite, laboratorio, operatori dispari, operatori pari, vagabond geoghaphic
Una giornata alternativa al mare per stare insieme e divertirsi. Sfuggire alla solita routine dello srare in srada e della droga.
STe' CiTy
Pubblicato: 30 luglio 2009 da massitutor in alkoliker - il diario, amicizia, asfalto fuoriporta, stampa
E così il nostro Stefano "Bici" ce l’ha fatta: fra scazzi, entusiasmi, viaggi, progetti sempre nuovi e chissà quali altri incontri è riuscito nel suo antico intento di finire il suo libro, Via della casa comunale numero uno. Un giorno Beo mi porta questo spiegazzato City e me lo trovo lì in prima pagina, con una bella e lunga intervista che potete leggere anche qui. Ci sono molti elementi del Bici pensiero a noi cari: dall’uso delle tecnologie per senzatetto ai "senzatetto in affitto" fino alla "decrescita felice".
Pioniere dei blog di e dalla strada Stefano ha messo online anche un sito, dal quale è possibile acquistare il suo libro, interamente rilegato a mano. Molte cose le abbiamo già lette qui, su Asfalto, conosciamo la scrittura di Stefano ed è per questo che mi sento di consigliare questa lettura, mentre l’estate richiama la voglia di viaggiare, pur sapendo che la vita in strada è un viaggio senza meta e soprattutto senza un ritorno a casa.
Buona fortuna Stefano e buon viaggio.
Fischia il vento
Pubblicato: 10 luglio 2009 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, civiltà, estate, gite, laboratorio, libertà, morte, politica, tele asfalto
In primavera 2009 abbiamo fatto una gita al museo della Resistenza di Bologna. Un occasione per ricordare e capire la storia di chi ha resistito e combattuto per la libertà. Un bellissimo video che parla dei compagni partigiani realizzato della crew di Asfalto!!!!!!
Cose che succedono allo Zac
Pubblicato: 6 luglio 2009 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, operatori pari
GRANDE FESTA D’ESTATE
Pubblicato: 4 luglio 2009 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, famiglia, felicità, musica, operatori dispari, operatori pari, week end a scrocco
|
Cena a Buffet
Installazione Video “Diario Zac”
Musica Live
Laboratorio Musicale Zaccarelli & Friends
|
Vita da birra
Pubblicato: 3 giugno 2009 da massitutor in amicizia, birra, felicità, libertà, tutto cominciò così
La birra per me è un arte, dietro c’è un procedimento che coinvolge non solo la parte meccanica, ossia lavorazione e macchinari per la produzione, ma è proprio uno status simbolo di certi paesi come Olanda, Irlanda, Danimarca e via via. La birra da secoli è una bibita semplice in se stessa, ma socialmente ha cambiato aspetti della vita quotidiana. Per me addirittura ha cambiato anche il modo di viaggiare, nel senso che tante volte ho scelto dei posti dove c’era la birra buona, perchè semplicemente la birra mi piace. Quando ho cominciato a bere la birra avevo circa undici anni, lavoravo con dei muratori a casa mia, praticamente li aiutavo a costruirla da Aprile a Settembre, e bevevo una birra leggera da 33cl, ma dopo un po di tempo mezza cassa la bevevo solo io. Crescendo ho cominciato a bere una birra abbastanza forte ma gustossisima per me, la francese Dudemon, ero giovane e prendevo delle ciocche incredibili, poi verso i vent’anni sono entrato in stato di saturazione e tutt’ora dopo 15 anni non riesco più a berla. Viaggiando molto ho avuto la fortuna di apprezzare altre birre, che bevendole nel posto di origine cambia gusto, sembra una fesseria ma è vero. A Granada preferivo l’Alambrha un pò dolce col retro gusto secco, in germania la paulaner buona e da pasto, ma senza dubbio la più buona è la birra dei frati, franz e qualcosa, bianca, nera e classica. Sia la bianca che la nera sono di alta gradazione, tutt’è due dolci, ma la bianca sicuramente più bevibile e più forte, mentre la bionda va bene anche da pasto. Un discorso a parte merita la mitica guinnes, sicuramente una birra di alta qualità che ti permette di bere e di accorgerti quando è il caso di piantarla di bere: è una delle mie preferite e anche delle più costose, ma lo sperpero denaroso lo merita tutto. Ora in periodo di decadentismo economico molta gente compreso io ci affidiamo alle birre più commerciali ed economiche nonchè di alta gradazione: abbiamo la Atlas da otto gradi e mezzo, che per un periodo è stata messa al bando perchè dava proprio dipendenza da Atlas, la Graffenwalder (c’è anche leggera) di gradi ne ha 7,9, la bevo ognitanto ma da quando ho assaggiato la 7,9 della Echbaum non l’ho più lasciata costa poco ed ottima tra le birre scadenti.
Oggi a quasi trentacinque anni posso dire che bere la birra per me è un abitudine come bere il caffè la mattina, infatti capita anche che ci faccio colaziane. La birra fa da sfondo alla mia vita, nel senso che influisce anche nei rapporti personali, difatti la maggior parte delle persone con cui mi vedo sia uomini che donne beve regolarmente birra ma senza mai esagerare, e a volte influisce anche nel mio umore, capita che bere una birretta mi raddrizza la giornata, come capita anche che se vado ad un concerto dove si beve a fiumi, un paio di birre mi durino anche per ore perchè mi fanno da compagnia alla musica. Detto questo tra un po’ vado naturalmente a scollettarmi una fredda Echbaum, e ricordatevi che chi beve birra campa cent’anni, buona ciocca a tutti, ciao.
La storia si svolge tra la spiaggia Feltrinelli (Desenzano sul Garda) e il Parco Hotel.
Desenzano sul garda, estate, arrivano le tedesche "ESTER": storia alquanto invidiabile di una ricciolina bionda, un poeta, un cane bellissimo, cosa da far arabbiare tutte le desenzanesi, tra invidia e gelosia.
Desenzano è famosa anche per questo, sopratutto per questo, e giustamente i mariti che schivano i matarelli, che finiscono nel lago, galleggiano e vengono trasportati in un unico punto dalle correnti del lago dove un vecchio pescatore li pesca li fa asciugare e li trattiene bruciandoli poi nel camino bastandogli come legna per tutto l’inverno.
Ester è una ragazza che, colta da raptus verso il suicidio, e se non ci fossi stato io a tirargli su il morale avrebbe sicuramente fatto, non pensando però che il suo cane potesse rimanere vedovo, eeee…….l’amur…..l’amur….. la vi vi.
ESTER TI PREGO NON MORIRE
"lumi accesi"
a illuminare una sera
particolare, ESTER, non ne poteva più
e in quanto avesse un bellissimo cane dalmata
gli dissi di non lasciarlo vedovo
"ESTER SORRISE"
Ester tornò a vivere
e in quanto una discreta fame la colpì
decisi di ofrirgli una pizza "a lume di candela"
Agitai il lambrusco e gli dissi
stai attenta che questo esce fuori di corsa
e le sue bollicine potevano solleticargli il naso.
No non volevo che ESTER morisse,
in quanto Ennio fosse già impegnato,
"ESTER TI PREGO"
non pensare più a Ennio, ma pensa a FULVO (il cane dalmata)
"MI DIEDE UN BACIO"
tra la gelosia di chi mi conosceva
ESTER per i tuoi bellissimi occhi
"ancora"
e in quanto tu fossi, una bionda veramente bella
per i tuoi bellissimi occhi "ANCORA"
Fuori sul lungolago
in questa notte a Desenzano
lumi accesi per i tuoi occhi
luci accese per il tuo amore,
luci accese per me.
Ma qualcuno disse: maledetto CARLETTO
be insomma, luci acese anche per lei
Ludmilla è una ragazza sieropositiva dalla nascita
Brava Ludi non bisogna "nascondersi", la discriminazione purtroppo c’è ma sono sicura che si riesce a combatterla.
E da dicembre 2008 che vado dietro a questa storia da quando ho letto sul corriere la storia di
Ludi Chiunque ha idee come aiutare Ludi scrivetemi email niccky@splinder.com
oppure lasciate un messaggio nel blog.