Archivio per la categoria ‘amicizia’

il VAG61

Musica:
Gnawa Mogador (gnawa)
Merry Go Round (rock italiano)
Maria Devigili (cantautrice)
Open Jam e DJ anonimo (musica alternata)
Buffet clash: etnico vs. tipico

buon compleanno

Pubblicato: 8 Maggio 2009 da massitutor in amicizia
Scrivo a Massitutor poiche’, insieme a Claudia, è probabilmente l’unico a ricordarsi di me. Miscaronte alias Roberta. Vi ho lasciati con immenso dispiacere due anni fa, stavo male e andavo a Lorenzatico. Da li ho deciso di entrare in comunità, scelta che fu difficile ma di cui vado all’oggi molto fiera. Nonostante tutto il tempo trascorso, vi ho sempre tenuti vicino, poiche’ se io sono qui il merito è anche il vostro. Il blog è sempre più bello, dettagliato e la popolazione è tantissima, che bel successo. Quando me la sentirò verrò a trovarvi, per me è stato un grande passo avervi cercato e scritto, vi confesso che mi tremano un po’ le mani.
Un abbraccio sincero ciao.

Passaggio in Abruzzo

Pubblicato: 24 aprile 2009 da massitutor in amicizia, colletta, gite, libertà

Questo è il mio regalo personale all’Abruzzo e alla sua gente.
Nei momenti più belli e rilassanti nella mia vita di girovago non può certo mancare la città dell’Aquila e i suoi dintorni con dei paesaggi mozzafiato e variegati e con della gente che a tutte le età resta, nonostante il ritmo di vita frenetico dei nostri giorni, genuina attaccata ai valori ma mai retrograda. Ciò che è successo e che sta succedendo mi ha scioccato e rattristato anche perché li ho tanti amici di cui purtroppo ancora non ho notizie. Vedere le immagini di distruzione di posti che conosco ha distrutto una parte di me ma non sicuramente i miei ricordi; tutti bellissimi.
Ricordo con piacere la prima volta che sono andato a L’Aquila, era inverno ed essendo uno dei comuni più alti d’Europa, faceva freddo. Arrivai con un mio amico col sacco a pelo, e dopo la prima giornata di colletta (lui alla chitarra io all’armonica), avevamo già conosciuto tanta gente pronta ad ospitarci in cambio di qualche bicchiere di vino al mitico "Boss" una delle osterie più accoglienti del posto. Girammo li per mesi conoscendo anche Sulmona, Avezzano e soprattutto le alture incontaminate con dietro lo sfondo del Gran Sasso. E’ in una di queste alture che con dei nostri amici ho assaggiato per la prima volta la carne di cinghiale. Immaginate la scena: primi di primavera, in un prato enorme dove non c’era nessuna costruzione attorno, un bel barbecue con carne appunto e un leggero vento che faceva le coccole ai nostri capelli mentre ognuno di noi si stringeva alla propria ragazza del momento, una pace inesauribile. Poi la gente di quel posto è di una cordialità straordinaria con chi non è del posto, tanto che avevo preso in considerazione l’idea di stabilirmi li. Il bellissimo centro storico con un castello intatto con tanto di fossato e le sue 99 chiese sparse per tutta la città. Il tabaccaio che mi regalava il corriere tutte le mattine ed il bar delle gemelle bionde che anche loro ci regalavano la colazione e il latte per la mia piccolina di tre mesi. Per circa sei anni quei posti sono stati un punto di riferimento importante e lo sono ancora. Se uno vuole allontanarsi dallo stress quotidiano non c’è bisogno di andare chissà dove, in Abruzzo c’è pace, tranquillità, il mare, la collina, la montagna e della gente simpaticissima e accogliente. Questo per me è l’Abruzzo.
Guardo la TV i giornali le foto e cerco di immedesimarmi nel dolore della gente che ha perso tutto veramente tutto, ma sono sicuro conoscendo quella gente che si rimboccherà le maniche da subito, perché è gente attaccatissima alla propria terra e me ne sono reso conto ascoltando i discorsi fra loro. Spero che anche il governo metta subito in moto aiuti concreti sì, ma con prospettive per andare avanti, cioè non lasciar persone per anni nei container, come spesso avviene, perché i soldi ci sono ma come al solito scompaiano, andando magari a enti (come quelli dei beni culturali che pur essendo importanti in una tragedia come questa devono passare in secondo piano) o a cordate di imprenditori senza scrupoli che pur di costruire velocemente farebbero lo stesso errore di chi ha costruito case che dopo nemmeno venti anni son cadute come castelli di carta.
Voglio ricordare la valle del Belice dove i tre quarti dei soldi per la ricostruzione si sono volatilizzati, o udite Messina 1908 ci sono ancora persone che vivono nei container dove pagano anche la spazzatura che manco a dirlo ce l’hanno fuori la porta, situazione uguale in Irpinia. In Friuli andò diverso e non solo grazie al governo ma principalmente grazie a uomini donne e vecchi che si rimboccarono le maniche e coi propri soldi diete un enorme contributo alla ricostruzione; in soli dieci anni. E’ chiaro che ci sono regioni dove le persone da sole con i propri mezzi economici non può ripetere il Friuli per cui lo stato Italiano deve agire concretamente in modo che al più presto possibile la gente abruzzese ritorni alla vita normale.
Quindi non solo proclami politici ma fatti concreti per ridare a questa regione la bellezza che da sempre la contraddistinta.

Sabato a scrocco tra amici

Pubblicato: 17 aprile 2009 da massitutor in alkoliker - il diario, amicizia, week end a scrocco
Festa di Primavera a Villa Serena con BandieraGialla

week_scrocco2Sabato 18 aprile, a partire dalle ore 21, presso il Centro Polivalente Villa Serena, in via della Barca 1 a Bologna, si terra’ la festa di autofinanziamento promossa dal portale di informazione sociale BandieraGialla.
Informazione – Fotografia e Musica di qualità: saranno queste le tre parole chiave che daranno vita alla grande festa di Primavera di BandieraGialla, il portale di informazione che propone all’intera cittadinanza notizie e approfondimenti su tematiche sociali e diffonde – anche grazie alle tante segnalazioni che provengono da cittadini e associazioni – iniziative volte a promuovere la vita comunitaria e solidale, attente ai bisogni delle categorie piu’ svantaggiate.
La festa sarà un’occasione per far conoscere le numerose attività che BandieraGialla svolge nel territorio ma soprattutto sarà un momento di incontro e di relazione accompagnato da buona musica e foto d’autore. Nel corso della serata infatti il Gruppo Fotografico di BandieraGialla, coordinato da Vittorio Valentini, allestira’ un set fotografico per realizzare dei  ritratti a tutti coloro che lo desiderano e, dopo il successo della scorsa edizione, verrà riproposta al pubblico l’asta di fotografie realizzate da giovani fotografi emergenti e fotografi professionisti.
La serata prosegue a ritmo di blues con il duo “Lazy Step” (
www.myspace.com/lazystep) – composto da Flavio Cipriano (armonica e voce) e Fabrizio Bezzini (chitarra acustica e ukulele) – che alle ore 22 si esibira’ in un inedito concerto acustico. A partire dalle ore 23 la musica cambia e si aprono le danze con la musica proposta da Alessio Aymone di Radio Citta’ Fujiko.
L’ingresso alla serata costa 5 euro; l’intero ricavato servirà a finanziare le attività di BandieraGialla.
Per informazioni tel.: 051/40 00 24
Nicola Rabbi
www.bandieragialla.it

Vecchi Amici
Presentazione del libro di Stefano Bruccoleri “senza fissa dimora di successo”
presentazione_alkoliker“VIA DELLA CASA COMUNALE N.1”
Sabato 18 aprile 2009
ore 14.30
a SOS Stazione Centrale
sottopasso Tonale Pergolesi
MILANO
Sabato 18 aprile, nella base della BBB, sempre a SOS in Stazione a Milano, ci sarà la presentazione del libro del “senza dimora di successo”
Stefano Bruccoleri “Casa Comunale n.1”.
Stefano, il primo blogger italiano senza tetto, ha girato 4 anni in bicicletta, senza una casa, con una tenda, un portatile e una macchina fotografica digitale. Ha scritto questo libro/diario che siamo contenti di presentare in anteprima con una performance recitata di Stefano, accompagnato dalla Bar Boon Band. Pomeriggio di poesia e musica, con il lancio dei prossimi progetti del gruppo per maggio: un grande lavoro di immagine fatto dai senza tetto della Stazione Centrale di Milano e la ricerca di sponsor per la pubblicazione del quarto cd della Bar Boon Band, già pronto in studio. Vi aspettiamo!!!
ANOTHER WORLD IS POSSIBLE!!!

Il cuore va oltre la legge

Pubblicato: 8 aprile 2009 da massitutor in amicizia, famiglia

antisocialeIl cuore che va oltre la legge. A mia sorella, quando a SANTA BRIGIDA BG, stavo passando le vacanze al Patronato San Vincenzo, arrivò la notizia della nascita di mia sorella, una sorella che oggi… a 43 anni non ho ancora visto, già è stata cercata sulla trasmissione Chi l’ha visto, ma non fu trovata, anche perchè lei penso che non si ritenga più nostra dato che è nata dall’unione di mia madre e suo padre che poi si sposò con un altra donna ma morì, mia mamma aveva dei probllemi psichiatrici e visto che non poteva prendersi cura di lei tentò in un primo momento di far firmare l’affidamento ad Angelo, suo secondo marito, ma il suo tentativo fu inutile e mia sorella Rosanna fu affidata alle suore di Imola e da li non so più niente. Comunque un bacio dai tuoi fratelli, Flavio che era sulla fotografia con tuo padre Salvatore, oggi purtroppo non c’è più.
Ciao da me, Salvatore e Bruno.

ROSANNA

Eri piccola
e ti parlavano dei lupi
avevi paura e non dormivi,
ma i lupi ti salutavano
ti ululavano storie e giochi.

E tu con le scarpe della mamma
camminavi
camminavi e sorridevi
parlavi con il sole
parlavi con la luna
parlavi con le stelle

e sognavi Principi
arrivare in un castello
dove vedevi tutto più bello
bimba eri felice
e mangiavi quel torrone
con grande gusto.
giocavi col gatto
come se fosse stato il tuo migliore amico
sempre a fianco
mentre gustavi un buon gelato.

Tutte le tue bambole
erano in fila
sorella mia

e ora dove sei?
forse sui sentieri dell’amore
non ti si vede più
sorella mia

eppure sai che so di averti
Rosanna sorella mia
dove sei, dove sei
la mia voce e senza eco
ma tu mi raggiungerai spero
esci da quel brutto mistero
che ti assale la verità
è in quella valle
dove vedi quella luce argentata,
e l’acqua che scorre siamo noi
siamo noi.

Elio Colucci il MISTER

Pubblicato: 5 aprile 2009 da massitutor in amicizia, politica, stampa

Dal giornale “Il Bologna “ questo ritaglio di un’articolo tutto dedicato ad Elio Colucci, in basso a destra si può leggere “ospite in via del Gomito”.Qualcuno di noi già sapeva di questa attività come “Mister” di una squadra di calcetto di giovani, ma addirittura a furor di giovani candidato nella lista di Bologna Città Libera nel Quartiere S. Donato nessuno se lo aspettava. Qui e Qui ci sono alcuni suoi post, tanto per ricordare di chi stiamo parlando. Vài Elio noi ti votiamo!!! (P.) 

Il bologna,titoloil bologna1il bologna2

Questa sera dalle 19

Pubblicato: 31 marzo 2009 da massitutor in amicizia, gite, lavoro, musica, week end a scrocco

E’ l’ultimo giorno dell’emergenza freddo. Questa struttura che ha ospitato decine, centinaia di persone durante questo inverno oggi chiude. Ci troviamo proprio lì per salutarci e salutare la primavera… Strano e beffardo che tutto ciò accada sotto una pioggia battente. Comunque ci sarà la musica e la cena offerta dalla Caritas della Mensa di via Santa Caterina che ci aiuteranno a pensare al futuro con un po’ di speranza. Qualcosa può cambiare. Deve cambiare!

Chi oggi è ai margini del presente una volta è stato a lavorare al CERN, a Ginevra, dove c’è l’accelleratore di particelle più grande del mondo. Succedeva molto tempo fa, Ilario racconta. La macchina del tempo è la memoria e un ricordo è la particella del tutto.

Questo video si può guardare anche su Youtube.

Le stragi del mercoledì mattina

Pubblicato: 9 marzo 2009 da massitutor in amicizia, morte

tavola

Bologna in gran recupero: alla fine dell’inverno Bologna si accoda alle altre città italiane che hanno visto morire decine di persone in strada. Non si tratta di morti per il freddo, ma di gente che è morta comunque ai margini, in solitudine e di solitudine.
Perchè Le stragi del mercoledì mattina? Perché è un giorno come un altro. Perché qui si muore mentre tutto il resto gira e va avanti. Perchè la settimana scorsa è morta una persona al giorno. Gente di strada, ai margini, clienti di carceri, di dormitori, centri diurni, utenti dei servizi sociali, degli ospedali. Erano nostri amici.
Non so davvero dove cominciare: un’aria di piombo in polvere ha preso i nostri pensieri e i nostri occhi per giorni e giorni.
Mentre cerco ancora di rendermi conto della scomparsa del caro amico e collega Delvis esco da questa settimana fitta come uno spineto. Hanno abbandonato questo mondo Guglielmo, Francesco e Frank.
Nessuno ne ha parlato e solo noi possiamo qui ora lasciare un segno, un ricordo del loro passaggio.
Di Guglielmo che è caduto in uno dei tanti passaggi dal carcere al dormitorio e poi in strada, di nuovo. Guglielmo che non sa dove andare e allora scappa nell’unico modo che conosce.
Di Francesco, che ha lasciato marcire il suo piede, il suo corpo, la sua vita.
E di Frank che, dopo aver salutato tutti, ha deciso di appendere le sue pene, le sue speranze e sé stesso appena fuori dal dormitorio.
Questa è la storia di uno di noi…

Il tuo gesto

Pubblicato: 9 marzo 2009 da massitutor in amicizia, morte
diegosommelié2Doveva essere il mio giorno per la pubblicazione della poesia, ma poi è stato tutto rinviato a venerdì, pazienza il giorno è stato duro, ma io e Laika abbiamo mangiato, ci siamo riposati qualche ora in via del Porto per ricaricarci dalle energie spese.
Alle 16:30 come tutti i giorni mi avvio per il mio ritorno, piovigina e raggiungo via del Gomito e la prima cosa che noto è una luce accesa, effettivamente c’è qualcuno, vedo la macchina rossa è Barbara che è arrivata in largo anticipo: è presto è non si può ancora entrare piove e visto che io e Laika eravamo già bagnati abbastanza ho deciso di andare sotto la pelinsilina dell’autobus, prima di sedermi vado vicino al cantiere e vedo una persona faccio il mio bisogno un po’ più in la poi guardo quella persona, in un primo momento sembrava che dormisse provo a chiamarlo, non risponde è un corpo privo di vita, mi sfugge l’occhio e vedo il guinzaglio, sembrava Frank dai pantaloni, ma non ero sicuro, non ho credito nel telefonino, suono in struttura e avviso che c’è una persona che sembra priva di vita, il tempo che l’operatrice Barbara indossi qualcosa di tutta fretta, e mi raggiunga l’accompagno sul posto e riconosce anche lei dai pantaloni FRANK e uno dei nostri, chiama i soccorsi i vigili del fuoco l’ambulanza i carabinieri ma non c’è nulla da fare non resta solo che costatarne il decesso, viene a mancarci una persona di peso per le sue storie per BRENDA e per essere stato amico di tutti noi del rifugio notturno di via del porto.
Nella struttura Gianni il più colpito e alcuni amici, i più sorpresi di un addio dato, non mi vedrete più, qualcuno addiritura non pensava che volesse dire questo.
Ancora più triste diventa la storia, che presto sarebbe stata raggiunta una soluzione per lui dopo tutte le sue fatiche e percorsi: i percorsi sociali che si percorrono per il reinserimento della persona, andando verso un appartamento insieme ad altri come reinizio della vita stessa della persona con un lavoro. Non c’è l’ha fatta, non c’è la voluta fare, be’ Frank non fa niente, ti vogliamo bene lo stesso, tutti qua al rifugio notturno, il tuo gesto è stato capito.
CARLO MONTRESORI