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STRA-CULT

Pubblicato: 15 giugno 2007 da massitutor in stampa alternativa, stra-cult

ANDY CAPP – uno di noi

Il fumetto è una passione piuttosto diffusa qui. Chi di voi si ricorda il mitico Andy!? Personaggio assolutamente "pessimo", ma che ci sta simpatico proprio perchè ci assomiglia: ha la pigrizia, i vizi, l’ignoranza comuni in ognuno…e anche qualcosa in più. Se potesse fare un salto dal Centro diurno di via del Porto Andy Capp troverebbe degni compagni per assonnati e sguaiati pomeriggi estivi. Ciao Andy, ti aspettiamo.

Per ricordare, a chi non lo conosce o non se lo ricorda, le avventure del fumetto CULT in questione riportiamo qui un’ottima scheda dal sito Cartoni Online: "Le striscie a fumetti di Andy Capp sono apparse per la prima volta all’interno del quotidiano inglese "Daily Mirror" nel 1957, furono disegnate e ideate da Reg Smythe, talentuoso disegnatore di vignette umoristiche. In Italia questo personaggio è stato ribattezzato con il nome di Carlo ed infatti molti di voi, lo avranno conosciuto grazie alle pubblicazioni della "Settimana Enigmistica" dove compariva con il titolo "Carlo e Alice". Le pubblicazioni delle striscie di Andy Capp sono avvenute anche all’interno degli Eureka Pocket, dei tascabili umoristici della editoriale Corno di Luciano Secchi (la stessa dei mitici supereroi Marvel).

Ma chi è in realtà Andy Capp? Semplice… un fannullone! La sua principale occupazione è quella di dormire sdraiato sul divano, mentre la povera moglie Flo (Alice nella versione italiana) sgobba dalla mattina alla sera non solo per le quotidiane faccende domestiche, ma anche per portare lo stipendio a casa, svolgendo il lavoro di colf. A dire il vero Andy Capp ha diverse passioni, una di queste è frequentare il bar dello sport dove cerca sempre di farsi invitare qualche bicchiere birra dagli amici; la serata termina quasi sempre con Andy Capp che non reggendosi in piedi per la sbornia, viene riaccompagnato a casa da qualche agente, oppure dalla stessa moglie Flo, che afferratolo per il bavero e se lo trascina fino a casa. All’interno del bar, molto spesso si organizzano tornei di calcio e il nostro Andy Capp si distingue sempre per non rispettare le regole fondamentali otre che per litigare con l’arbitro, gli avversari e gli stessi compagni di squadra; non di rado molte partite terminano con una violenta rissa generale. Nelle striscie a fumetti ci sono sempre delle scene tipo, ad esempio troviamo Andy Capp sulla porta di casa a discutere con i suoi numerosi creditori, primo fra tutti il proprietario dell’appartamento che viene per riscuotere l’affitto; Andy Capp non lo pagherebbe mai se non ci fosse sua moglie Flo. Le discussioni e le scuse inventate da Andy Capp sono sempre molto divertenti. Un’altra scena tipo è quella con Andy Capp sdraiato su divano, mentre sua moglie, intenta nella faccende di casa, lo sprona con argomenti costruttivi al fine di invogliarlo nel lavoro, ma è tutta fatica sprecata, perchè Andy Capp resta del tutto indifferente. Forse l’unico hobby "sano" che il nostro Andy Capp possiede è quello di allevare piccioni viaggiatori. Nonostante i suoi mille difetti Andy Capp è un personaggio seguito e amato da tantissimi lettori sparsi in tutto il mondo, forse perchè rispecchia (esagerandoli all’ennesima potenza), molti vizi degli uomini comuni e sopratutto di quelli che, almeno con il pensiero, vorrebbero passare la loro vita a oziare."

Chevitagrama…chegramavita…

Pubblicato: 18 Maggio 2007 da massitutor in dormire, stra-cult

un ragazzo di Bologna…

Pubblicato: 15 Maggio 2007 da massitutor in gite, stra-cult, week end a scrocco

Comunque la pensiate sugli spazi autogestiti e sulle occupazioni in Città, vi segnalo questo appuntamento organizzato dal collettivo CRASH, tornato attivo a Bologna da pochissimo tempo, ma con un programma di attività e appuntamenti già molto ricco.
Nel nuovo stabile occupato in via Zanardi, 48
Lo scrittore Stefano Benni leggerà l’opera più definitiva del genio del fumetto Andrea Pazienza: Gli ultimi giorni di POMPEO
Mercoledì 16 maggio alle ore 21
Noi ci andiamo.

Stra-Cult

Pubblicato: 4 Maggio 2007 da massitutor in stra-cult

Eccola è lei! L’oscuro oggetto del desiderio di tutti quelli che frequentano il Centro diurno di via del Porto. E’ il termos del caffé per i pasti che vengono distribuiti. Sì lo so che è maschile, ma a me piace pensarla al femminile, oggetto assoluto, simbolo di ristoro e abbondanza per tutti quelli che arrivano al centro come ad una meta in un campo di football americano, dopo una mattina di pioggia o di assolati marciapiedi.
Quando entri è lì che ti aspetta (se è l’orario giusto). Contiene tutti i caffé della giornata e basta premere il magico pulsantino che un caffé già zuccherato scende caldo per te. E’ la merenda della nonna, o della zia.
Oggetto di culto dunque il termos del caffé, di culto e venerazione. Chi non ha mai desiderato, almeno per una volta, di possederla tutta per sé, di sdraiarsi sotto al suo magico rubinetto e spararsi il caffé direttamente in gola. Chi non ha mai sognato di entrare in cucina e rapinare il prezioso tesoro, magari minacciando tutti, operatori e utenti, di disperderne l’ambito contenuto nel cesso. O magari di prenderla in ostaggio per ottenere un appuntamento con l’assistente sociale; qualcuno avrà addirittura pensato di distruggerla, magari in un momento di rabbia, dopo che per cinque giorni consecutivi ti è stato negato il caffé a scrocco rimanente, che rabbia! Ma per poi pentirsi subito ovviamente: perchè la fonte meravigliosa del caffé è sempre lei, gli operatori della cucina i sacerdoti e le caffettiere le sue ancelle.
Il termos del caffé. Un tempo nato, dalla fabbrica, per custodire bevande fresche in un campeggio, in assolate vacanze estive, in verande dove bambini e cani corrono felici e spensierati…oggi si trova qui al Centro diurno, nella penombra della cucina, a sgocciolare caffé sopra un bidone del rusco. E per questo gli siamo infinitamente grati. Una carriera magari non divertente, ma ricca di emozioni e assolutamente più sociale.