Ecco una piccola selezione di appuntamenti per questo fine settimana presso la Festa dell’Unità di Bologna, che riteniamo interessanti e, in qualche modo, vicini al nostro interesse e al nostro gusto. Tutti rigorosamente a scrocco! Si va dai concerti, ai dibattiti agli incontri con scrittori. Speriamo di interpretare il gusto anche dei lettori di Asfalto, magari ci incontreremo proprio lì alla Festa, magari presso il nostro stand. Buon week end a scrocco!
6 settembre 2007 / CULTURA
Linuxgirlz@opencafe.it e software open source
programma: Donne
luogo: ASSOCIAZIONI DONNE ora: 19:00
Libere in Rete navigare in internet con Linux e software open source
6 settembre 2007 / DIBATTITI
La partecipazione del Terzo Settore alla costruzione del nuovo welfare
programma: Esaforum
luogo: Esaforum ora: 18:00
con Giuliano Barigazzi, Giovanni Bissoni, Enrica Lenzi, Teresa Marzocchi, Adriana Scaramuzzino, Eugenio Ramponi
presiede Alberto Alberani modera Renata Ortolani
6 settembre 2007 / CULTURA
Enrico Brizzi – "Il pellegrino dalle braccia d’inchiostro", Mondadori
programma: Libreria
luogo: Sala Alberto Moravia ora: 21:00
6 settembre 2007 / SPETTACOLI
Musica dal vivo Any Wise
programma: Esaforum
luogo: ESAFORUM ora: 22:30
6 settembre 2007 / CULTURA
David Riondino Sergio Staino con.. Claudio Bisio
programma: Iride Cafè
luogo: Iride Cafè ora: 22:45
7 settembre 2007 / SPETTACOLI
concerto musica balcanica con il gruppo Tziganotchka
programma: Piazza Globale
luogo: Piazza Globale ora: 21:30
7 settembre 2007 / SPETTACOLI
Drag Qeen Show
programma: Esaforum
luogo: Esaforum ora: 22:30
7 settembre 2007 / SPETTACOLI
Con… Andrea Rivera
programma: Iride Cafè
luogo: Iride Cafè ora: 22:30
8 settembre 2007 / SPETTACOLI
Gruppo rock acustico Triocane
programma: Esaforum
luogo: Esaforum ora: 21:00
organizzato dall’Associazione La Rupe
8 settembre 2007 / CULTURA
Danilo Masotti "Gli Umarelles"
programma: Libreria
luogo: Sala Alberto Moravia ora: 21:00
partecipano Andrea Setti, Roberto "Freak Antoni" Pendragon editore
9 settembre 2007 / DIBATTITI
I diritti dei minori e l’esperienza di Avvocato di strada
programma: Sala Due Torri
luogo: Sala Due Torri ora: 18:00
Adriana Scaramuzzino, Diego Benecchi, Massimiliano Arena, Don Giovanni Nicolini presiede Antonio Mumolo modera Pierluigi Senatore


Cari amici del Blog, come potete vedere non mi sono scordato di voi, scusatemi del mio silenzio, ma vi comunico che domenica 5 agosto sono stato trasferito di carcere: attualmente mi trovo a Reggio Emilia. In questo mio post vi voglio raccontare di come si può sentire un detenuto che viene, in gergo giuridico, "tradotto". Come forse sapete in carcere devi convivere con persone di molte etnie diverse e per questo sei portato, per via della lingua, ad avvicinarti ai tupi paesani "italiani", in questo modo -restauri- rapporti diciamo di "amicizia" e cerchi, con tutti i mezzi consentiti dall’istituto in cui uno si trova, a farti la cella con loro. Cercando così di vivere meglio e di comunicare, magari sfogandoti. Quando vieni trasferito viene a mancare questa cosa essenziale per noi italiani: perchè ormai le nostre patrie galere non sono più tanto per noi, ma per quegli stranieri che arrivano in condizioni pietose, con la prospettiva di una terra promessa; cosa che è e rimane un’illusione… Detto questo sono stato costretto a lasciare la mia tranquillità costrita con pazienza a Bologna e ricominciare tutto a Reggio Emilia. Se vi devo dire il vero il Carcere di Bologna non ha nulla a che vedere con quello di Reggio Emilia: le condizioni della struttura di Bologna sono difficilmente descrivibili a parole… a Bologna il carcere è stato concepito e progettato per 450 detenuti, mentre in effetti sono state inserite 1000 o 1200 persone. Quindi lascio a voi i commenti su come può funzionare una struttura del genere. Da quello che ho potuto appurare qua a Reggio Emilia è più funzioanle: ci sono possibilità di sbocco e agli effetti tutto funziona con una precisione svizzera: il detenuto che lo desidera ha la possibilità di fare qualsiasi corso o iniziativa di inserimento nella vita così chiamata "normale". Io ho fatto richiesta di lavoro, cosa che a Bologna svolgevi solo se eri furbo o ruffiano, poi mi sono iscritto alla Prima superiore che inizia a settembre e, allo stesso tempo, vado in biblioteca, visto che è un periodo che mi sono innamorato dei libri… proprio così! Dario il fattone che adora leggere! Mi devo ricredere: non tutti gli istituti sono come quello di Bologna e qua tiro la conclusione che un carcere per essere funzionale non dovrebbe contenere più di 200 detenuti. Cari lettori… e magari giovani in procinto di intraprendere una vita da delinquente, credetemi: non è vita qualsiasi siano le condizioni carcerarie e in qualsiasi istituto uno è: colui che decide di intraprendere la vita del tossico e del detenuto deve fermarsi a riflettere e, allo stesso tempo, ascoltare i più vecchi, cercando di percepire ed elaborare le loro esperienze. Mi piacerebbe pensare e sapere che un giovane aprisse gli occhi leggendo queste mie lettere, questo blog. Sappiate che in futuro sono costretto a smettere di scrivere: non perchè non voglio più, ma perchè dovrò andare in comunità, ma non so ora se il responsabile della struttura vorrà concedermi la possibilità di continuare questo lavoro iniziato in carcere. Ciao a tutti e ci si ribecca! Presto spero!
Ad ognuno il suo…dio
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