Archivio per ottobre, 2006

Evento incontro di noi… così detti SFD

Pubblicato: 13 ottobre 2006 da massitutor in laboratorio, tutto cominciò così

Non posso non commentare la giornata di ieri dove è stata organnizata da noi ragazzi che per svariati motivi viviamo in un momento di disagio.
Sono un frequentatore del blog di asfalto, con il nostro contributo abbiamo fatto in modo di far capire alla società anche noi ci siamo, che siamo capaci di costruire qualcosa di costruttivo capace di coinvolgere ogni genere di persone. Ho vissuto questo piccolo evento e spero che in futuro possa diventare un grande evento, in modo sentito, credo che poche volte nella mia vita di tossicodipendente ho vissuto,
evento_incontro_di_noicoinvolgendomi con armonia e lucidità. Non posso non ricordare l’intervista che ho rilasciato a Radio Cità del Capo, che ringrazio del loro contributo, dove gli ho esposto come vive un senza fissa dimora a Bologna e quali posti uno si sente più sicuro. Ci sono venuti a trovare Piazza grande, operatori del settore ed esponenti del sidacato, che ringrazio anche loro del contributo.
Al prossimo incontro!

stare insieme

Pubblicato: 12 ottobre 2006 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, droga, pensieri in libertà

Vorrei essere li con voi oggi. Vorrei avere di nuovo il piacere di rivedervi, sono sicuro che in questi ultimi mesi abbiamo incominciato ad avere un dialogo più aperto e credo che questo sia il primo passo verso il nostro successo. Ecco iniziano da qui le cose che verranno, e l’informazione e la nostra amicizia, saranno il motore per combinare qualcosa insieme. Vorrei essere li con voi per mostrarmi ed avere parola per dire queste cose che sto scrivendo, l’unica cosa che non posso fare e farvi sentire la mia voce e guardarvi negli occhi, ma lo potete fare voi per me. Sono sicuro che ognuno di voi se vuole può ottenere dei piccoli risultai  che a poco a poco faranno grande il vostro fututro, è questa la speranza che ho per me e per voi un domani migliore. Vi abbraccio il vostro amico fraterno peppe.

Accorrete e diffondete!

Pubblicato: 10 ottobre 2006 da massitutor in laboratorio, operatori dispari

Asfalto

il blog senza dimora di Bologna

labmassimo 

http://viadelporto.splinder.com

Conferenza incontro

Giovedì 12 ottobre 2006

dalle 16.00 alle 18.00

Centro diurno di Via del Porto 15 (Bologna)

 

Certo chi è arrivato fino a qui già ci conosce, o comunque può leggere i nostri pensieri, le nostre storie… Questa potrebbe essere una buona occasione per incontrarci oltre la rete, oltre il virtuale…

magari per un aperitivo! Fateci sapere: è gradita una conferma.

Appello mancato

Pubblicato: 2 ottobre 2006 da massitutor in assistenti sociali, comunità, droga
“Somministrato a dosi adeguate il metadone permette al tossicodipendente di vivere normalmente, senza provocare euforiascale

Questa aneuforica frase è tratta da il sito su il metadone consiliatoci da Concin (il sito è ne la pagina links de il blog) qualche tempo fà.
Sito che da un punto di vista pratico-scientifico è decisamente valido, interessante esauriente credo sia la parola giusta. L’ho letto con attenzione e dopo lunga e profonda navigatione su sito afferenti una convinctione, forse inesatta e parziale ma in tutti casi personale, è nata e, helas, ha iniziato a radicarsi in me: l’euforia si paga.
La persona socialmente integrata, priva di dipendenze psychophisiques da sostanze più o meno illegali, sia costui metalmeccanico, notaio, operatore sociale, impiegato di banca, studente di successo, lavoratore interinale o ciò che più gradite imaginare come essempio, per continuare su il suo percorso essistenziale ha obligatoriamente trovato un equilibrio ne il quale momenti di spensierata leggerezza euforizzante si innestano su l’albero di serietà, sbattimenti, stress e impegno che di fatto è la sua vita, senza che sudetto innesto provoki o necessiti tagli e scorticamenti tali da compromettere il perpetuarsi de la crescita quotidiana di quel solido albero che, come già detto, rappresenta il suo vivere quotidiano.
Questi momenti euforici si presentano in innumerevoli forme, costose, gratuite, ma tutte socialmente accettate, farne una lista essaustiva significherebbe saturare l’hard disk di questo computer e forse neanke basterebbe dal momento che si va da la semplice euforia provata da la casalinga adoratrice di Maria de Filippi quand’è seduta davanti a la propria tele a l’appagamento adrenalinico vissuto da il dirigente d’azienda in ferie mentre scala una parete di ghiaccio di una montagna de l’Antartide passando per la serata al pub de lo studente o la partita a carte de il metalmeccanico. Per rispettare o meno qualcuno io debbo necessariamente conoscierlo personalmente e conosco e rispetto diverse persone che vivono vite riconducibili a quelle sopracitate ,non sò se la mia condizione di emarginato influisca inconsciamente su il giudizio che porto sugli altri, non sò se malgrado la mia volonta cosciente io abbia l’odiosa tendenza a creare 2 categorie separate e antagoniste basate su parametri d’integratione sociale ne il mio interagire con li altri, quello che sò è hce le persone ke vivono momenti d’euforia in maniera socialmente accetata, come ho esemplificato sopra, hanno diritto a tutta la mia invidia.
Perke chi è o è stato tossico molto, troppo difficilmente riuscirà a vivere con altretanta facilità momenti di spensierata, leggera euforia “substance-free”, senza doverci miskchare in qualke modo una qualke sostanza che come dire dia una mano a il suo cervello a gioire di quello ke sta vivendo. È neurochimicamente impossibile, non l’ho fatto io il cervello humano, ma come voi conosco la questione de i ricettori per le endorfine sregolati, dopati da l’uso d’oppiacei, e siccome tutti quanti ne siamo ben informati, non ritengo opportuno dilungarmi oltre.
Non ho esperienza sufficiente per parlare con cognitione di causa degli scompensi emotivi provocati dall’uso di altre sostanze che non siano li oppiacei e in minor misura la coca, ma credo ke anke l’alcol, le metamfetamine, li psicofarmaci, la ketamina creino problematiche similari allora, il methadone e simili sono stati messi a dispositione da le varie amninistrationi governative per permettere a la persona tossicodipente di superare, non sentire i syntomi physici de l’astinenza da oppiacei e poter esser così physicamente   idonei a svolgere 1 attivita lavorativa construendo in tal modo la base economica per il,si spera, solido albero che sarà la sua vita da ex tossico.
Ma abbiamo visto come la solidità de l’albero de la vita sia fortemente interconnesso con le modalità de i momenti di disimpegno basati su un substrato d’euforia, momenti che si declinano in 1000 forme con un millione di volti ma ke hanno come costante la gratificatione ne il momento in cui sono vissuti.
Abbiamo visto che chi non usa più i derivati de l’oppio, chi ha smesso di farsi le pere si trova in una situatione d’handicap emotivo, il corpo grazie a il methadone, sta bene, ma la testa non segue la carne: depressione, disinteresse, incapacità di trovare piacevoli cose che per tutti li altri lo sono…
Lò già detto: li scompensi endorfinici e i loro cazzi.
La soluzione sarebbe permettere a chi è affetto da tali disturbi di assumere l’antitodo, la medicina… ma vivendo in un regime prohibitionista sò che questo è impossibile, che rimarrà a lungo un’utopia, cosi diligentemente assumo la mia terapia governativa e convivo come posso con il mio handicap emotivo.
Ciò che però trovo atrocemente assurdo è il vergognoso tono trionfante con il quali responsabili e specialisti delle terapie methadonike da i loro siti web annunciano a il mondo le propietà non euforizzanti de il methadone, come pongano senza ritegno l’accento su il fatto che 1ex tossico sotto trattamento mai potra, grazie a il methadone tirarsi su un pò il morale, propio perche il meta non da euforia. Per loro il problema è risolto ne il momento in cui il consumatore sta phisicamente bene, dopotutto si tratta di gente che ha avuto comportamenti illegali per parte de la loro existenza, dopo tutto la matrice judeo-christiana de la nostra cultura da ampio spazio a l’espiatione de le colpe… quindi che il tossico s’arrangi con i propi scompensi emotivi.
Vorrei lanciare un appello contro tutto ciò,ma,a parte scrivere la solita crociata antiprohibitionista. Non saprei proprio cosa aggiungere quindi mi astengo. Scusate la lunghezza di questo post ho de i problemi con le syntesi(colpa de li scompensi).

Fuoriporta

Pubblicato: 2 ottobre 2006 da massitutor in amicizia

Forse non tutti lo sanno, mi chiamo Dario, vivo a Bologna dal giorno della mia nascita, quindi mi ritengo un ragazzo di città, quella città che mi ha fatto vedere cose belle e cose brutte, che mi ha fatto conoscere gente buona e gente cattiva, la mia rifflessione parte da questo punto, per svariati motivi sto vivendo fuori città precisamente a 30km da Bologna, quindi come diciamo noi in città, sono diventato un contadinotto.
Una sera tornando da Bologna con il treno ho fatto conoscenza di un ragazzo del luogo dove con la sua più ingenua tranquillità si è aperto da subbito nei miei confronti. Questo ragazzo l’ho rivisto altre volte dove ho capito che non è mai stato a contatto con nessuno al di fuori dei suoi genitori non ha mai visto o frequentato nessuno. Mi a colpito una sua richiesta esplicita vorresti divenare mio amico? io gli ho risposto di si, ma se ero al suo posto non avrei mai fatto una richiesta del genere a nessuno e questa disinvoltura non l’avrei tirata fuori, come dire che la città mi ha smalizziato e mi ha fatto prendere le distanze dalle persone proprio perchè le fregature sono dietro l’angolo. Pensandoci bene quello al difuori della normalità sono io che con un vissuto sregolato mi ha fatto saltare l’addolescenza e sono passato alla "maturità" e mi viene da dire forse l’ambiente che ti circonda conta molto sulle scelte di vita personali, mannagia se fossi cresciuto in campagna o in montagna magari non avrei fatto certe scelte o una certa vita. CHISSA! o forse sarei divantato lo stesso quello che sono.