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Visualizzazione ingrandita della mappa
Questa estate Asfalto propone una specie di gioco dell’estate: un gioco che ha a che fare con i luoghi di una vita, il racconto e la memoria. Nella mappa qui sopra alcuni amici, frequentatori del laboratorio e di questo blog hanno raccontato alcune tappe importanti della propria vita, impressionando così il territorio con il proprio passaggio, la memoria di momenti belli, intensi, in qualche modo importanti. Perché è importante marcare il territorio, testimoniare il nostro passaggio su questa terra. La nostra esperienza di vita ha sempre un teatro, uno scenario territoriale; condividerlo con gli altri, renderlo pubblico può servire per avvicinarci l’un l’altro; capire qualcosa di più di una persona con la quale condividiamo un presente comune e simile. Un gioco che può servire anche solo per rendere epico ed unico il nostro passaggio su questo pianeta, condividendo con i nostri compagni di ventura un unico grande cammino collettivo.
Per cui, dopo che avete scorrazzato nella mappa qui sopra, il gioco è semplicissimo: cercate di pensare ai luoghi che, in qualunque modo, sono stati importanti per la vostra vita e raccontateli nei commenti. Per luoghi si intende qualunque posto sia stato importante: una città, un paese, ma anche una specifica via di una città, o un luogo simbolico (il porto, la stazione, lo stadio, ecc). Se avete un’immagine del posto pubblicata su internet incollate anche l’indirizzo dell’immagine. Poi firmatevi col vostro semplice nome, nickname o soprannome che volete. A settembre inseriremo i vostri racconti nella mappa comune e così verrà fuori il nostro atlante geografico degli amici di Asfalto.
L’autobus si avvicina alla fermata di via Rizzoli. Il ragazzo sbraita insistente: “Hello, hello babe”. Si china verso di me e grida “Allora? Non mi saluti??”. D’istinto gli tirerei una centra sul naso, ma la bottiglia di vetro all’altezza della mia testa mi dice che è meglio mantenere a calma. Gli urlo in faccia di lasciarmi in pace. Le persone intorno guardano timorose, implorandomi con gli occhi di non chiedere il loro aiuto. L’autobus si ferma. Il ragazzo arretra e scende barcollando.
A parte le battute quello che lascia perplessi non è solo il fatto che chi mendica sdraiato si becca la multa, ma anche pensare che il tipo la possa pagare!!! Ma vi rendete conto? Pagare 160 € di multa? Quando stai già mendicando spiccioli? Se sei in strada a fare colletta o chiedere l’elemosina si presuppone che non hai nemmeno un euro in saccoccia! O perlomeno i soldi per una sopravvivenza misera. O pensano che è molto facile rialzarsi dalla strada? La mia esperienza mi insegna a…: Mai dire mai!!! E loro sembra l’hanno capito, hanno visto che sti barbunazzi alcuni riescono a lavorare in ste cooperative sociali e ste associazioni, e quindi è possibile dopo pignorarli lo stipendio. Eh! Eh! Eh!… E’ solo questione di fortuna, vuoi che su dieci almeno uno riesce a
rialzare la testa? Cosi può ripagare tutte le sue malefatte!! Hanno fatto due conti e hanno detto: "E’ semplicemente un investimento di 160 €, poichè negli anni c’è sempre qualcuno che riesce a trovare un lavoro, ad avere una residenza e magari una casa del comune, così siamo sicuri di portargli via tutto!!! (o no anche le mutande!!!) Mobili, mezzi e sicuramente un quinto dello stipendio non si sa mai," (noi, nostro malgrado, siamo dei buoni esempi) e quindi intanto le facciamo le multe, poi visto che non riusciranno a pagarle subito le vendiamo ai signori delle famigerate concessionarie di recupero crediti che poi te li trasformano con succulenti interessi da 160 € in magicamente 1600 €, et voilà 16.000 €!! Evviva la new economy!



