Ciao carissimi lettori di Asfalto, oggi voglio scrivere qualcosa che per quello che mi riguarda quando succedono certe cose mi toccano, e mi danno molto fastidio. Come tutti i pomeriggi ero al centro diurno, dove per chi non conosce il posto puoi pranzare, fare una partita a carte, o vedere la televisione. Insomma un posto dove stare tranquilli 3, 4 ore. Ci sto volentieri, anche perche le persone che lo frequentano sono in gran parte persone che come me vivono la strada, insomma molti sono dei S.F.D, persone che come tutti fanno molta fatica ogni giorno a trovare soldi per le sigarette, insomma per il minimo indispensabile. Partendo da tutto questo disagio credo che il minimo che si deve avere è il rispetto fra di noi, perche già avendo il rispetto per chi come te sta in queste condizioni ci sono le premesse che ci si aiuti sempre tra di noi. Desso arrivo al punto che tanto mi da fastidio: sentendo una persona che per di più oltre a vivere il disagio per come tirare a campare, è anche abbastanza in là con l’età, mentre sta giocando a carte, quindi sta vivendo un momento felice che dopo poco lo vedi con quasi le lacrime agli occhi perchè qualcuno gli ha rubato un misero pacco di sigarette dal giubbotto, ma per quelli come noi sa che importanza abbia avere almeno le sigarette, ma che purtroppo anche se ha il sospetto non ne ha la certezza, ed infine girandosi su se stesso è guardando le persone negli occhi che anche senza parlare si capiva benissimo lo sdegno e lo schifo nell’apprendere che anche tra poveri succedono tali fatti, si è alzato insieme all’amico con cui stava giocando e se ne andato è specificando molto bene che ci avrebbe pensato due volte prima di tornare. Bè io trovo che chiunque sia stato a fare il furto del secolo, e magari se ne vanta pure ad avere più fegato, e che se proprio per vivere vuole solo rubare di rischiare un po di più, rubando le sigarette magari a persone che non fanno tanta fatica a procurarsele,e così facendo avrebbe più motivo di essere appagato del suo gesto. A volte mi pongo delle domande, come ad esempio quando con molta facilità parliamo di amicizia, o che di sicuro certi comportamenti che non hanno niente a che vedere col rispetto agli altri, poi vedi che succedono adirittura fra noi "poveri", mi viene da chiedermi ma dove e andata a finire la coerenza, e la voglia di diventare veramente uomini con dei valori? CIAO
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Salve a tutti belli, brutti, alti bassi, inteligenti o ignranti. Vi scrivo, per quella terribile notiza, che haimè gira nei giornali, e le TV. Sono estereffato, e come potete pensare di dare una coltellata all golla di un bambino, "una madre che distrugge suo figlio, io diffido da qualsiasi, perchè non sono uno psichiatrica, e non sono nemmeno, un criminologo. Però una cosa voglio dirle: che strappare la vita ad un neonato, da sua madre, supera ogni logica umana morale, e sfugge ancora oggi.
Penso anche a quei ragazzi in America, che per una gelosia derivata da una ragazza nei suoi confronti, come si possa imbracciare un mitra, e uccidere degli alunni innocenti e comunque estranei a tutto ciò… invece sono proporio quelli a pagare per gli altri, io ho scritto questo piccolo post, con la speranza che qualcuno lo legga. Vuol dire che mezz’ora non è stata sprecata. Ciao da Massimo e in bocca al lupo.
Ciao, volevo fare un piccolo commento su quello che è accaduto a Catania. Ma non volevo soffermarmi su quello che è successo perchè già il fiato sprecato su degli imbecilli è stato parecchio e sicuramente non se lo meritano, magari spero che la cella si riapra il più tardi possibile. Invece vorrei dire due parole al ministro dell’interno Amato, sperando che anche lui lo legga e dasse una risposta. Comunque il giorno dopo quello che è successo il ministro a rilasciato delle interviste che ho avuto la fortuna di leggere. In sostanza riguardavano le pene per chi commette sti atti di violenza, e sul campionato cioè se giocare o nò. Questo invece è quello che gli chiedo io: le leggi signor ministro gia ci sono, quello che in molti non capiscono è il perche non vengono attuate, perchè di morti e feriti purtroppo già ce ne sono stati parecchi e io penso che se le leggi in vigore si rispettassero le cose sarebbero diverse, la gente ci penserebbe due volte prima di avere certi atteggiamenti, e invece quando l’imperativo è che: anche se siete violenti non vi succederà pressochè niente, e certe persone si sentono come motivate ad andare avanti. Sul campionato aveva fatto capire di intraprendere la linea dura addirittura sospendendolo per parecchio tempo, e anche se molti italiani amanti del pallone non sarebbe piaciuto avrebbero però capito che ormai l’unica linea da seguire era quella. Del resto morire per una partita di calcio è veramente troppo. Visto che niente di quello che ha detto è stato capace di mantenere, anche perchè sappiamo che la carica che ricopre la portano a fare buon viso a cattivo gioco, però il vero motivo glielo dico io. E’ che purtroppo in questo calcio di oggi o meglio questo BUSSINES CALCIO, lei, il ministro dello sport, insomma la politica non contate niente! Non siete nella possibilità di prendere alcuna decisione e questo fa male perchè ancora di più fate capire, che almeno in Italia la legge non è uguale per tutti, ci sono due pesi e due misure, del resto appena i poteri forti Sponsor, Diritti TV sentendo le sue intenzioni hanno tuonato contro e neanche una settimana dopo si è tornati a giocare. Questo atteggiamento oltre ad essere offensivo per tutti gli italiani, è stato come uccidere un’altra volta quel povero ispettore di polizia. Se ci sarà l’occasione a lei la replica. CIAO
Sabato sera ero come sempre alla sala d’aspetto della stazione, stavo aspettando che la palpebra cominciasse a socchiudersi, quando all’improvviso mi vedo davanti un mio caro amico di Bologna, che era uscito al pomeriggio di galera, ci è stato per 6 lunghi mesi. Infatti chiedevo spesso dove fosse andato a finire, perchè era parecchio che non si vedeva in circolazione. Insomma appena alzato gli occhi e vedendolo non sono riuscito a dirgli niente ma in compenso ci siamo abbracciati. Dopo i saluti abbiamo parlato un po di noi. Per quello che riguarda me si e molto infastidito nel vedermi dove passo le notti, sopratutto vedendo lo schieramento di persone senza dimora è che trovano l’unico posto caldo è perchè no anche essere tra persone dove non si prova vergogna per questa situazione, scambiare due parole, è ripensava a 6 mesi fa perchè anche lui e di quelli che sono in strada, a quando passava le notti in sala d’attesa e gli a preso male di come era aumentato il numero di persone che si ritrovano in strada. Poi parlando di lui, la prima cosa che mi ha detto( anche se è più il tempo passato dentro che fuori) che non ci vorrebbe più entrare in galera, perchè questa volta è stata molto pesante. Mi ha palato del sovrannumero di detenuti in carcere che da 450 che ne dovrebbe tenere c’è ne sono più di 800, quindi si ritrovano anche in 4 in una cella per 2, è allora spazio non c’è ne’ più di tanto, mi diceva che quando si guarda la tv due stanno in branda ma gli altri due per terra, per cucinare due stanno in branda e gli altri due preparono altrimenti lo spazio per stare in piedi o aiutare non c’è. Poi anche la violenza è aumentata e si è fatta anche molto pericolosa, perche ci sono tantissimi stranieri sopratutto rumeni e albanesi che hanno messo su delle bande che vogliono addirittura chiedere il pizzo, e quando sentono che è entrato qualcuno che ha la possibilità di farsi mandare dei soldi, cominciano i sopprusi. E mi diceva che era molto pesante vedere tutto questo, perchè quando uno va in galera gia soffre di suo, e infliggere altre pene credo non lo meriti nessuno, ma purtroppo la vita dentro e un altra che almeno io fino adesso per fortuna non ho avuto modo di conoscere, ma lui mentre ne parlava si vedeva che gli dispiaceva. Lui da una parte essendo stato molte volte in galera questi sopprusi non li ha subiti perchè lo conoscevano in tanti, e tra questi anche pezzi che contano dentro e allora prima di imporre qualcosa a lui ci devono pensare bene. A parte questi discorsi, non ci è sembrato giusto continuare a parlare di cose negative e allora insieme abbiamo ricordato i bei tempi passati con tanto di risate e alla fine visto che al mattino stesso che è uscito e andato a ritirare la pensione si è programmato un bel weekend avendo gia fatto il biglietto se ne sarebbe andato a Napoli. Dopo 6 mesi in carcere potevo capirla questa sua voglia di cambiare aria per qualche giorno. Siamo stati a parlare e farci compagnia fino alle 24,30 che sarebbe arrivato il suo treno. Ieri sera come due giorni prima,e allo stesso modo cioè in sala d’attesa ci siamo rivisti,e mi ha raccontato il viaggio. A Napoli è stato molto bene, ma quando mi ha parlato del pessimo viaggio sul treno pur avendo pagato solo l’andata ben 43 euro.
Voglio spendere anch’io due parole per una delle categorie che più odio: tramvieri e controllori. 43 euro per una cuccetta dove tra puzza di piedi, scorregge e gente che russava non è riuscito a chiudere occhio, poi quando il tutto si stava attenuando ha iniziato un compressore proprio sotto la sua cuccetta, si è rivolto al controllore e in cambio non ha avuto il minimo rispetto fregandosene del disagio che stava vivendo, ma tanto l’unica risposta che le ferrovie riescono a dare è CI SCUSIAMO PER IL DISAGIO. Sentendo questa storia pensavo però a quando hai la sfortuna che ti beccano senza biglietto e mi chiedo perchè per una volta non accetti anche le mie di scuse? Costo altissimo servizio pessimo, poi in compenso sentiamo sempre più spesso che le ferrovie sono in rosso ci sono pochi addetti perchè siano sempre più sicuri e il livello di qualità e efficeza cresca, ma dall’altra sentimo in compenso che aumentano i manager con stipendi da favola. Sono sicuro che se avessi la possibilità di averceli davanti queste persone dalle domande che gli vorrei fare non saprei da dove iniziare, è allora per finire con una rima mi viene da dire che è meglio che si mettano a lavorare. CIAO
Il fine settimana di solito è atteso con ansia da tutti coloro che hanno lavorato sodo e finalmente vivono questi due giorni di tempo libero con i propri amici e i propri cari. Per noi questi giorni sono spesso vuoti e noiosi. Senza voler star lì tanto a far le vittime abbiamo pensato di iniziare una rubrica sugli appuntamenti a Bologna più interessanti, ma soprattutto A-GRATIS!
Cari amici lettori questo post è per tutti voi che siete interessati a conoscer gli appuntamenti gratis di Bologna. Domani per esempio c’è a questo indirizzo la mostra Rembrandt e Morandi, mutevoli danze di segni incisi: "In occasione delle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita di Rembrandt anche il Museo Morandi desidera rendere omaggio al grande artista olandese, considerando il costante interessamento che Giorgio Morandi rivolgeva soprattutto alla sua arte incisoria.
Il pittore bolognese possedeva infatti cinque incisioni all’acquaforte di Rembrandt, di cui quattro oggi conservate presso il museo. Il percorso espositivo mostrerà 33 incisioni di Rembrandt e Morandi a confronto rivelando affinità tecniche molto precise pur negli accostamenti iconografici molto lontani.
L’attenzione di Morandi per Rembrandt è testimoniata inoltre dalla presenza nella sua biblioteca di alcuni volumi sull’artista olandese che saranno esposti in mostra". Per me Rembrant è un’artista eccezzionale che merita di essere visto, e lo consiglio anche a voi.
Un altro appuntamento da non perdere è questo del libro.
Ieri al centro diurno il clima è stato molto caldo per il fatto che è arrivata una persona che io personalmente non conosco, ma le persone che da molto più tempo frequentano il centro si che si e proposto subito con molta prepotenza, che addirittura per 2 volte e dovuta intervenire la polizia per calmare le acque ma alla fine se lo sono dovuto portare in questura. Li per li mi e sembrato un casino come un altro come ne succedono al centro. Quello che mi ha sconvolto è stato quando dopo al gruppo la Claudia, ci ha spiegato come è nata tutta questa storia e chi era in realtà questa persona e del perche si e dovuto ricorrere alle forze dell’ordine. Ieri lui si è presentato da solo ma tempo fa faceva parte di un gruppo con altre 3 persone tutte siciliane, che avevano messo in piedi una sorte di mafia con tanto di estorsioni, tanto da minacciare gli ospiti del centro affinchè gli venissero dati i pasti, altrimenti insulti, minacce e adirittura se non si ubbidiva quando si usciva c’era la concreta possibilità di dover alzare le mani, ASSURDO. Comunque più Claudia andava avanti a raccontare, più mi si spalancavano gli occhi, perche non pensavo che in una società cosidetta CIVILE possano succedere certe cose. Per adesso basta perche veramente altro non sò. Ma in quel poco che si è scritto basta per capire che gente fosse, è il primo desiderio che mi viene in mente, e quello di sperare che al centro non si debbono incontrare più. CIAO

Ciao, carissimi lettori di ASFALTO, volevo parlarvi di un fatto per me molto spiacevole che mi è capitato ieri sera, appena uscito dal centro diurno. Ma prima di tutto volevo dire che è molto pesante e sgradevole mandare giù certi rospi, ma che per forza di cose devi fare, perchè purtroppo, (e questa non è colpa di nessuno ma solo di noi stessi), facciamo parte dei cattvi, o catalogati per quello abbiamo fatto di sbagliato nella nostra vita. Insomma come quasi tutte le sere che vengo via dal centro mi sono recato in stazione, a fare i miei soliti giretti, e senza saperlo mi trovavo pochi metri dietro ad un poliziotto e un ragazzo che stavono andando al posto di polizia. Ad un certo punto mi sono trovato davanti un ragazzo molto giovane che mostrandomi il distintivo si e rivolto dicendomi di seguirlo al centro della Polfer. Non ho potuto far altro che seguirlo, anche se ero rimasto sbalordito per questo fermo. Dentro la guardiola eravamo io e questo tipo straniero che come ho capito aveva appena rubato la borsetta ad una signora, e gli sbirri erono molto incazzati con lui, e io sono rimasto di merda, quando sentendoli parlare fra loro pensavano che io e questo tipo eravamo assieme, che però almeno questo sono riuscito a fargli capire che neanche lo conoscevo (ed è la verità), altrimenti si metteva molto male anche se veramente non avevo fatto niente. Fortunatamente non avevo niente addosso perchè mi hanno fatto spogliare nudo con tanto di flessioni per vedere se avevo nascosto qualcosa nel sedere, è visto che ero pulito in tutti i sensi, dopo tanti controlli mi hanno lasciato andare. Ho voluto sottolinearlo questo fatto perchè è come se ormai abbiamo scritto sopra la testa: PERICOLO PUBBLICO, altrimenti mi chiedo come mai fra tanta gente proprio a me (e non è la prima volta), cos’è che ho tanto di diverso dalla gente cosidetta normale e brava. Adesso e un pò di tempo che cerco di rigare dritto fare cose diverse, cercare di maturare altri interessi che fortunatamente mi stanno dando tanto, anche l’opportunita di conoscere gente molto diverse nel come vivere la vita, cioè l’incontrario di come l’ho vissuta io fino a poco tempo fà, ma sembra che almeno per quello che riguarda le forze di polizia questo inizio di cambiamento, anche se il cammino è lungo per loro niente cambia, pericolo eri pericolo sei, persona con principi sbagliati eri persona con principi sbagliati continuerai ad essere. E molto difficile accettare almeno per me che quando hai la sfortuna di incrociare una pattuglia di polizia 99 su 100 ti fermano per accertamenti, è onestamente non so come fare perchè questo cambi, però dentro di me sento che se mi sforzo sempre di più su quello che sto facendo ci saranno sempre più possibilità che l’opinione sbagliata che hanno di te gli altri un giorno possa cambiare e fargli capire che anche io posso rientrare nei ranghi. CIAO
La catena degli aiuti
Pubblicato: 15 gennaio 2007 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, civiltà, famiglia, libertà
La dipendenza da altri è distrutiva. Come ci si può permettere di offendere quelli che sempre aiutano i deboli, gli inmaturi, i dipendenti? Il profesore Komàrek dice, che l’aiuto disintegra e distrugge, lentamente, chi riceve questo aiuto, mentre aumenta l’autostima e da nuova forza vitale alla persona che aiuta. Questo processo viene chiamato "vampirismo psichico".
A quelli che ci aiutano a sopravvivere nella corsa della vita siamo debitori e la dipendenza si rafforza. E questa dipendenza è distrutiva. Per esempio: ci posiamo ricordare come ci siamo sentiti un tempo quando abbiamo aiutato, prestato soldi oppure abbiamo ricevuto soldi o aiuto. Sono sicuro che dover dare soldi a qualcuno è spiacevole, sempre se non siamo ai margini della società. Profesor Komàrek è convinto che la solidarietà è l’altra faccia della medaglia dello sdegno; Come l’apprensione è sorella dell’insofferenza.
Profesor Komàrek avverte che a tutti noi serve dare oltre che prendere. Se la catena a qualcuno finisce solo con il ricevere, senza poter aiutare, questo, dentro di lui, è solo negativo e la persona si sta autodistruggendo. Significa che non dovremmo aiutare coloro che non sanno aiutarsi, perche li stiamo rovinando, mentre noi ci innalziamo? Non è propio così! Significa che l’aiuto deve essere dato solo per un po’ di tempo. Quando la persona sta male è nostro dovere aiutarla, farle vedere la strada e aiutarla a trovare poi la strada in autonomia. Alla fine anche un proverbio dice che è preferibile insegnare le persone come pescare piutosto che dare loro da mangiare i pesci. E poi tutte e due le parti devono trovare la forza di aiutarsi e non distrugersi.
Leggendo l’articolo che ha scritto la Stefani nello spazio dedicato ad Asfalto, mi sono reso conto di alcuni accorgimenti. è chiaro che le polemiche ci sono, ci saranno e così via, vorra dire che noi, alla fine saranno famosi "il mio tutor, e Andrej, perchè si parla di loro come membri di asfalto." E quindi noi tutti di conseguenza, "Saremo famosi" senza un euro in tasca, ben venga anche questo, fa parte del percorso che stiamo facendo. Riguardo all’articolo, volevo specificare che ai senza tetto "ma con un blog" nulla ci è stato regalato e quello che ora abbiamo ce lo siamo guadagnati, c’è stata data un’ opportunità, che riconosco non è da poco conto, è solo da riconoscere che l’impegno che c’e dentro non è da meno delle lauree ad honoris, alle interviste fatte individualmente etc etc. perchè dico questo; la politica che fà il Comune oltre a essere disincentivante è anche distruttiva per noi, secondo me, cerchiamo un’altra strada che ci permetta di avere quello che abbiamo, quello che facciamo, cercando magari di autofinanziarci o magari trovare qualcuno che ci sponsorizzi, un vero servizio da scrivania. Messo a disposizione di chi ha qualcosa da rendere pubblico. E’ chiaro che se cercassero di toglierci uno dei strumenti di comunicazione che ha un potere enorme sarebbe preoccupante, magari con la facciata che non ci sono i fondi. Bene facciamo anche noi una politica che la chiameremo "Restiamo in piedi " per esempio e facciamo tutte le proteste che vogliamo senza fare del male a nessuno, ma tirando in causa chi ha il potere di prendere questo tipo di decisioni. Questo il mio consiglio è tutto da via del porto arrivederci al prossimo appuntamento.