Archivio per la categoria ‘libertà’

dare tutto per scontato

Pubblicato: 17 gennaio 2007 da massitutor in civiltà, libertà

aggressione

Ciao, carissimi lettori di ASFALTO, volevo parlarvi di un fatto per me molto spiacevole che mi è capitato ieri sera, appena uscito dal centro diurno. Ma prima di tutto volevo dire che è molto pesante e sgradevole mandare giù certi rospi, ma che per forza di cose devi fare, perchè purtroppo, (e questa non è colpa di nessuno ma solo di noi stessi), facciamo parte dei cattvi, o catalogati per quello abbiamo fatto di sbagliato nella nostra vita. Insomma come quasi tutte le sere che vengo via dal centro mi sono recato in stazione, a fare i miei soliti giretti, e senza saperlo mi trovavo pochi metri dietro ad un poliziotto e un ragazzo che stavono andando al posto di polizia. Ad un certo punto mi sono trovato davanti un ragazzo molto giovane che mostrandomi il distintivo si e rivolto dicendomi di seguirlo al centro della Polfer. Non ho potuto far altro che seguirlo, anche se ero rimasto sbalordito per questo fermo. Dentro la guardiola eravamo io e questo tipo straniero che come ho capito aveva appena rubato la borsetta ad una signora, e gli sbirri erono molto incazzati con lui, e io sono rimasto di merda, quando sentendoli parlare fra loro pensavano che io e questo tipo eravamo assieme, che però almeno questo sono riuscito a fargli capire che neanche lo conoscevo (ed è la verità), altrimenti si metteva molto male anche se veramente non avevo fatto niente. Fortunatamente non avevo niente addosso perchè mi hanno fatto spogliare nudo con tanto di flessioni per vedere se avevo nascosto qualcosa nel sedere, è visto che ero pulito in tutti i sensi, dopo tanti controlli mi hanno lasciato andare. Ho voluto sottolinearlo questo fatto perchè è come se ormai abbiamo scritto sopra la testa: PERICOLO PUBBLICO, altrimenti mi chiedo come mai fra tanta gente proprio a me (e non è la prima volta), cos’è che ho tanto di diverso dalla gente cosidetta normale e brava. Adesso e un pò di tempo che cerco di rigare dritto fare cose diverse, cercare di maturare altri interessi che fortunatamente mi stanno dando tanto, anche l’opportunita di conoscere gente molto diverse nel come vivere la vita, cioè l’incontrario di come l’ho vissuta io fino a poco tempo fà, ma sembra che almeno per quello che riguarda le forze di polizia questo inizio di cambiamento, anche se il cammino è lungo per loro niente cambia, pericolo eri pericolo sei, persona con principi sbagliati eri persona con principi sbagliati continuerai ad essere. E molto difficile accettare almeno per me che quando hai la sfortuna di incrociare una pattuglia di polizia 99 su 100 ti fermano per accertamenti, è onestamente non so come fare perchè questo cambi, però dentro di me sento che se mi sforzo sempre di più su quello che sto facendo ci saranno sempre più possibilità che l’opinione sbagliata che hanno di te gli altri un giorno possa cambiare e fargli capire che anche io posso rientrare nei ranghi. CIAO

La catena degli aiuti

Pubblicato: 15 gennaio 2007 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, civiltà, famiglia, libertà

pescatoreLa dipendenza da altri è distrutiva. Come ci si può permettere di offendere quelli che sempre aiutano i deboli, gli inmaturi, i dipendenti? Il profesore Komàrek dice, che l’aiuto disintegra e distrugge, lentamente, chi riceve questo aiuto, mentre aumenta l’autostima e da nuova forza vitale alla persona che aiuta. Questo processo viene chiamato "vampirismo psichico".
A quelli che ci aiutano a sopravvivere nella corsa della vita siamo debitori e la dipendenza si rafforza. E questa dipendenza è distrutiva. Per esempio: ci posiamo ricordare come ci siamo sentiti un tempo quando abbiamo aiutato, prestato soldi oppure abbiamo ricevuto soldi o aiuto. Sono sicuro che dover dare soldi a qualcuno è spiacevole, sempre se non siamo ai margini della società. Profesor Komàrek è convinto che la solidarietà è l’altra faccia della medaglia dello sdegno; Come l’apprensione è sorella dell’insofferenza.
Profesor Komàrek avverte che a tutti noi serve dare oltre che prendere. Se la catena a qualcuno finisce solo con il ricevere, senza poter aiutare, questo, dentro di lui, è solo negativo e la persona si sta autodistruggendo. Significa che non dovremmo aiutare coloro che non sanno aiutarsi, perche li stiamo rovinando, mentre noi ci innalziamo? Non è propio così! Significa che l’aiuto deve essere dato solo per un po’ di tempo. Quando la persona sta male è nostro dovere aiutarla, farle vedere la strada e aiutarla a trovare poi la strada in autonomia. Alla fine anche un proverbio dice che è preferibile insegnare le persone come pescare piutosto che dare loro da mangiare i pesci. E poi tutte e due le parti devono trovare la forza di aiutarsi e non distrugersi.

ombraLeggendo l’articolo che ha scritto la Stefani nello spazio dedicato ad Asfalto, mi sono reso conto di alcuni accorgimenti. è chiaro che le polemiche ci sono, ci saranno e così via, vorra dire che noi, alla fine saranno famosi "il mio tutor, e Andrej, perchè si parla di loro come membri di asfalto." E quindi noi tutti di conseguenza, "Saremo famosi" senza un euro in tasca, ben venga anche questo, fa parte del percorso che stiamo facendo. Riguardo all’articolo, volevo specificare che ai senza tetto "ma con un blog" nulla ci è stato regalato e  quello che ora abbiamo ce lo siamo guadagnati, c’è stata data un’ opportunità, che riconosco non  è da poco conto, è solo da riconoscere che l’impegno che c’e dentro non è da meno delle lauree ad honoris, alle interviste fatte individualmente  etc etc. perchè dico questo; la politica che fà il Comune oltre a essere disincentivante è anche distruttiva per noi, secondo me, cerchiamo un’altra strada che ci permetta di avere quello che abbiamo, quello che facciamo, cercando magari di autofinanziarci o magari trovare qualcuno che ci sponsorizzi, un vero servizio da scrivania. Messo a disposizione di chi ha qualcosa da rendere pubblico. E’ chiaro che se cercassero di toglierci uno dei strumenti di comunicazione che ha un potere enorme sarebbe preoccupante, magari con la facciata che non ci sono i fondi. Bene facciamo anche noi una politica che la chiameremo "Restiamo in piedi " per esempio e facciamo tutte le proteste che vogliamo senza fare del male a nessuno, ma tirando in causa chi ha il potere di prendere questo tipo di decisioni. Questo il mio consiglio è tutto da via del porto arrivederci al prossimo appuntamento.
p.s.: SANSONETTI SEI  "GRANDE"

Parlano di noi…

Pubblicato: 12 gennaio 2007 da massitutor in civiltà, laboratorio, lavoro, libertà, politica

La storica agenzia di stampa Stefani ha pubblicato, sul suo settimanale on-line, un articolo su di noi, sul nostro blog. Potete leggerlo direttamente cliccando qui.

Grazie a Antonio Sansonetti per la sua curiosità e alla Stefani per lo spazio.

Indifferenza

Pubblicato: 10 gennaio 2007 da massitutor in civiltà, libertà

solidarietaVolevo mettere in risalto un fatto che mi ha colpito molto. Cioè di quel disabile che dentro un bus a Roma, vedendo un individuo che stava rubando il portafoglio ad una signora, senza pensarci due volte e con tanto coraggio, ha sventato. Quello che mi ha colpito è stato che il rapinatore gli ha rifilato un cazzotto in faccia, senza che nessuno intervenisse in più apostofandolo in modo veramente vergognoso. Sentendo questi fatti mi chiedo ma come siamo messi? Siamo buoni solo di parlare davanti alla tv o magari in compagnia nel farci vedere persone tutte di un pezzo, o magari come si sente tante volte, che se capita a me, faccio questo o quest’altro, poi quando veramente ci succedono non muoviamo un dito per paura di ripercussioni o ancora peggio fare gli omertosi, cioè farsi molto più facilmente i cavoli propri. Secondo me invece comportarsi così e solo da vigliacchi, non mettersi mai in gioco, e a volte neanche quando siamo nel giusto. E’ proprio vero che vivendo molto spesso nello sbaglio si faccia molta fatica a cambiare atteggiamento, come ad esempio quando vedi una persona che conosci e fa qualcosa di sbagliato e non dici niente perchè altrimenti non sei un amico, o adirittura sei un infame. Con questi concetti mi chiedo come potremmo mai cambiare? cominciare a vivere per una volta nel giusto e nel rispetto degli altri? Con questo che ho scritto non voglio assulutamente fare il frate o insegnare agli altri a vivere,  non sono nella posizione per farlo, però penso che con un atteggiamento diverso, costruttivo molte cose cambierebbero, ma sopratutto non ci sarebbe più posto per l’indifferenza, che secondo me è uno dei difetti  più brutti, che purtroppo questa società stà sempre di più accettando, e in effetti una delle frasi più in voga e quella di farsi i cavoli propri. Il brutto è che non ci vorrebbe tanto per cambiare, basterebbe essere più altruisti, e disponibili verso gli altri. CIAO

Una vacanza da DIO

Pubblicato: 8 gennaio 2007 da massitutor in amicizia, comunità, droga, famiglia, lavoro, libertà, mangiare, morte, salute, sogni
RETO5Insomma alla fine tutti arriviamo nello stesso punto da dove siamo partiti e ti rendi conto che ti manca qualcosa, che non è il cellulare, non è l’automobile, il computer, mp3, niente di tutto questo ma è qualcosa di più profondo il così detto “cibo per l’anima” di cosa si tratta ? Diciamo che bisogna essere pronti per questo per tanti motivi. A chi può interessare diciamo che nella nostra vita si fa molta fatica a far entrare DIO. Io mi rendo conto di questo, infatti come dicevo prima bisogna essere pronti per questo tipo di discorso e comunque prima o poi tutti sentiamo il bisogno di credere in qualcuno. Mi rendo conto che quello che sto per dirvi per alcuni può sembrare sciocco, ma prendete per buono il fatto che ora vi racconterò in quanto è un storia vera. Mi trovavo in comunità a Vigevano vicino Milano, questa si chiamava “RETO” recupero tossicodipendenti, ero li per mia scelta quindi non ero obbligato a restarci, e la cosa che era più libera era proprio quella di pregare, mi fu spiegato che la preghiera era liberatoria e l’unico che può liberarti dal problema della droga definitivamente è CRISTO Gesù. Ora detto così non fa effetto però vi assicuro che in un luogo protetto quale era, con le persone che erano in comunità da molti anni, che parlavano con la bibbia in mano, e quindi usavano le stesse parole che usò Gesù l’effetto era diverso. La prima volta che partecipai a una riunione ero un po’ perso, entrai in questa sala enorme dove c’erano diverse panche per sedersi, io misi a sedere in una panca negli ultimi posti, quando uno dei ragazzi responsabili , si avvicinò e disse: “Su fratello vieni a sedere qui davanti” e mi portò in una panca in prima fila, li per li non captai subito il messaggio e tra me mi chiedevo il perché. Appena cominciò la riunione un ragazzo che aveva pressappoco la mia stessa età salì sul palco allestito in questa sala e con un libro in mano comincia a palare “ ciao ragazzi mi chiamo PEDRO sono di origine spagnola sono qui da 10 anni e sono qui per darvi la mia testimonianza, oggi vi parlerò di un Gesù che è morto, è risorto, e continua a vivere attraverso ognuno di noi, una voce dal fondo partì dicendo ma che droghe usavi tu ?. Successe qualcosa alcuni minuti dopo e io non mi accorsi, soltanto che in seguito non ci furono più interventi di nessun genere. PEDRO narrò una storia della vita di Gesù e raccontò che quando Giovanni Battista era prigioniero per conto di Erode i suoi seguaci pregarono per un giorno intero e nella preghiera veniva espresso un desiderio sicuramente la liberazione di Giovanni Battista, ma non sapevano come sarebbe avvenuta, quando ad un tratto ci fu un’esplosione, il muro della prigione si aprì e Giovanni scappò. In quel periodo anche io avrei detto che PEDRO aveva avuto sicuramente a che fare con gli acidi, oggi la vedo diversamente, di certo con più spirito. Appena finita la riunione mi avvicinai a PEDRO e gli domandai: “Scusa PEDRO perché mi hai fatto sedere davanti?” e lui rispose: “perché i primi saranno gli ultimi”. Soltanto dopo mi resi conto di quello che era successo durante quei minuti che il mio posto venne ceduto a colui che era fra i primi banchi, tutto tornava nella mia mente. La mia permanenza in comunità fu di circa cinque mesi e durante questo percorso conobbi un ragazzo che si drogava perché i suoi genitori litigavano sempre sin dalla sua nascita, sua madre mentre era incinta di lui litigava spesso con il padre in quanto lei preferiva che fosse un maschio, lui voleva una femmina e così nacque GEORGE e li accontentò tutti e due …ma la sua omosessualità non è bastata perché i problemi famigliari sono continuati e le conseguenze sono state la tossicodipendenza e, alla fine, la scelta della comunità.
Io dalla comunità venni via però fino al 2006 ho incontrato persone che vivono ancora lì e mi hanno raccontato che GEORGE mentre andava in giro a distribuire i calendari per conto della comunità ha conosciuto una ragazza e ora è felicemente sposato con lei e ha due figli, forse non avete capito è successo davvero un miracolo. Ora mi rendo conto più di allora che questa è la mia vera testimonianza.

FESTA ANNI50Ricominciano le scuole, si torna al lavoro, ognuno ai propri posti, impeccabili come non mai. Ognuno a modo suo ha salutato l’anno vecchio e ha accolto l’anno nuovo. Con tutti i buoni propositi, c’è chi li discute volentieri e chi no, ancora non so bene a che punto siamo con le notizie, ma credo a buon punto con quelle cattive: per quanto mi riguarda durante la festa del 31 è andata a meraviglia sopratutto per quanto riguarda gli incidenti, la festa che hanno fatto in piazza maggiore a quanto pare è andata bene, hanno bruciato il pupazzo di paglia c’erano due casse acustiche per sentire la musica, una cosa un pò strana ma comunque diversa rispetto agli altri anni, per quanto non basti mai che cosa dare di meglio alla gente per intrattenerli, ora c’era veramento poco, e una volta che veniva bruciato questo pupazzo il divertimento migliore era quello che hanno inventato i rumeni: mettevano dentro alle bottiglie di spumante vuote i petardi e le facevano scoppiare, con tutto ciò…………………… per loro con il fatto che sono entrati in Europa e  la festa si brindava il doppio vogliamo discuterne? I soldi sono stati spesi di sicuro ma per cose poco utili: per esmpio per costruire il pupazzo di paglia non sò quanto hanno speso per portare un’artista avrebbero speso un pò di più ma l’effetto sarebbe stato diverso sicuramente meno rischio che qualcuno ci rimettesse lo zampino ok. Io per esmpio ho passato l’ultimo dell’anno in dormitorio a suonare la chitarra in compagnia di alcune ragazze che sono venute in via del gomito a passare la festa con noi tra l’altro ragazze belle e in gamba e io sono stato molto bene, abbiamo cantato e giocato tutti insieme, abbiamo salutato l’anno vecchio e abbiamo accolto quello nuovo a suon di canzoni, la canzone che è venuta meglio e che tutti abbiamo cantato con grande stile è stata "l’anno che verrà".
fuochi_artificio_lago_2

Andrej lontano

Pubblicato: 27 dicembre 2006 da massitutor in comunità, droga, felicità, libertà

A_lontanoDopo una considerevole frequenza delle droghe che usavo, sono arrivato alla conclusione che la droga è usata per sfuggire alla realta, per dimenticare i problemi, per rilassarsi. E, come per tutte sostanze stupefacenti, la sua pratica risulta devastante.
Se qualcuno vuole drogarsi, con le droghe è soltanto problema suo. Le conseguenze di atti saranno migliori o peggiori sulla base di quello che la persona ha scelto per se stesso. "Io ho scelto vivere". Al contrario di quello che ho pensato, non è possibile praticare uso di droge in qualsiasi momento. Chi ama se stesso non ha bisogno dell’uso di droghe per sentirsi felice.
Ogni cosa che fai è importante. Una persona che vive intensamente la propia vita gode ogni attimo e non sente mancanza di droga. Quando fa uso di droga, è un sovrappiù, solo in quel momento riesce a perdere il controllo. "Io non voglio perdere piu niente…"

Ps: Ho apena riletto cio che ho scritto. Sto diventando troppo intellettuale!

L'avvelenata

Pubblicato: 4 dicembre 2006 da massitutor in amicizia, droga, famiglia, lavoro, libertà, musica, pensieri in libertà

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato…

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta…

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso…

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare…
se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo…

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni…
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

F. Guccini

Detto questo, penso che non ci sia più niente da dire siete daccordo? oppure se avete voi qualcosa da aggiungere benvenga ok.

TUTTI ALL' INFERNO.

Pubblicato: 22 novembre 2006 da massitutor in droga, felicità, libertà, sogni

Ricordo tempo fà per vari motivi decisi di staccare la spina con hobby, passioni, etc avevo persino lasciato la musica (mio spazio VITALE), e mi buttai a capofitto nella droga (collo, torace, caviglia). L’ unica meta era piazza strada, strada piazza., sono passati circa un paio di anni da allora, eancora oggi quando ci penso, ho paura che questo possa succedere di nuovo. Così ho deciso che l’inferno può attendere! non sò forse è anche colpa della pigrizia, a proposito della pigrizia, arriveremo anche alla famosa soluzione che vi dicevo ok. Giorni fà ho letto da qualche parte che due pacifisti storici di San Francisco, la città della California più "liberal" degli  STATI UNITI, hanno indetto per il 22 dicembre prossimo, all’ inizio dell’ inverno una manifestazione "ORGASMO GLOBALE" per la pace (lei 76 anni, lui 55) sostengono che un orgasmo planetario potrà far avanzare la causa della pace, e chiedono a tutti i pacifisti del mondo di partecipare alla più grande manifestzione del genere mai organizzata prima (all’ interno beninteso delle mura domestiche) secondo i due "l’ orgasmo offre un’ incredibile  senzazione di pace durante e dopo creando un vuoto nel cervello  come se si trattasse di uno stato meditativo , e le metidazioni di massa  sono in grado di cambiare le cose" Per conoscere i dettagli basta cliccare sul sito www.globalorgasm.org ok ci vediamo là ciao. AH dimenticavo la soluzione      (- BOMBE + BIMBI).