
Ciao, carissimi lettori di ASFALTO, volevo parlarvi di un fatto per me molto spiacevole che mi è capitato ieri sera, appena uscito dal centro diurno. Ma prima di tutto volevo dire che è molto pesante e sgradevole mandare giù certi rospi, ma che per forza di cose devi fare, perchè purtroppo, (e questa non è colpa di nessuno ma solo di noi stessi), facciamo parte dei cattvi, o catalogati per quello abbiamo fatto di sbagliato nella nostra vita. Insomma come quasi tutte le sere che vengo via dal centro mi sono recato in stazione, a fare i miei soliti giretti, e senza saperlo mi trovavo pochi metri dietro ad un poliziotto e un ragazzo che stavono andando al posto di polizia. Ad un certo punto mi sono trovato davanti un ragazzo molto giovane che mostrandomi il distintivo si e rivolto dicendomi di seguirlo al centro della Polfer. Non ho potuto far altro che seguirlo, anche se ero rimasto sbalordito per questo fermo. Dentro la guardiola eravamo io e questo tipo straniero che come ho capito aveva appena rubato la borsetta ad una signora, e gli sbirri erono molto incazzati con lui, e io sono rimasto di merda, quando sentendoli parlare fra loro pensavano che io e questo tipo eravamo assieme, che però almeno questo sono riuscito a fargli capire che neanche lo conoscevo (ed è la verità), altrimenti si metteva molto male anche se veramente non avevo fatto niente. Fortunatamente non avevo niente addosso perchè mi hanno fatto spogliare nudo con tanto di flessioni per vedere se avevo nascosto qualcosa nel sedere, è visto che ero pulito in tutti i sensi, dopo tanti controlli mi hanno lasciato andare. Ho voluto sottolinearlo questo fatto perchè è come se ormai abbiamo scritto sopra la testa: PERICOLO PUBBLICO, altrimenti mi chiedo come mai fra tanta gente proprio a me (e non è la prima volta), cos’è che ho tanto di diverso dalla gente cosidetta normale e brava. Adesso e un pò di tempo che cerco di rigare dritto fare cose diverse, cercare di maturare altri interessi che fortunatamente mi stanno dando tanto, anche l’opportunita di conoscere gente molto diverse nel come vivere la vita, cioè l’incontrario di come l’ho vissuta io fino a poco tempo fà, ma sembra che almeno per quello che riguarda le forze di polizia questo inizio di cambiamento, anche se il cammino è lungo per loro niente cambia, pericolo eri pericolo sei, persona con principi sbagliati eri persona con principi sbagliati continuerai ad essere. E molto difficile accettare almeno per me che quando hai la sfortuna di incrociare una pattuglia di polizia 99 su 100 ti fermano per accertamenti, è onestamente non so come fare perchè questo cambi, però dentro di me sento che se mi sforzo sempre di più su quello che sto facendo ci saranno sempre più possibilità che l’opinione sbagliata che hanno di te gli altri un giorno possa cambiare e fargli capire che anche io posso rientrare nei ranghi. CIAO
La dipendenza da altri è distrutiva. Come ci si può permettere di offendere quelli che sempre aiutano i deboli, gli inmaturi, i dipendenti? Il profesore Komàrek dice, che l’aiuto disintegra e distrugge, lentamente, chi riceve questo aiuto, mentre aumenta l’autostima e da nuova forza vitale alla persona che aiuta. Questo processo viene chiamato "vampirismo psichico".
Leggendo l’articolo che ha scritto la Stefani nello spazio dedicato ad Asfalto, mi sono reso conto di alcuni accorgimenti. è chiaro che le polemiche ci sono, ci saranno e così via, vorra dire che noi, alla fine saranno famosi "il mio tutor, e Andrej, perchè si parla di loro come membri di asfalto." E quindi noi tutti di conseguenza, "Saremo famosi" senza un euro in tasca, ben venga anche questo, fa parte del percorso che stiamo facendo. Riguardo all’articolo, volevo specificare che ai senza tetto "ma con un blog" nulla ci è stato regalato e quello che ora abbiamo ce lo siamo guadagnati, c’è stata data un’ opportunità, che riconosco non è da poco conto, è solo da riconoscere che l’impegno che c’e dentro non è da meno delle lauree ad honoris, alle interviste fatte individualmente etc etc. perchè dico questo; la politica che fà il Comune oltre a essere disincentivante è anche distruttiva per noi, secondo me, cerchiamo un’altra strada che ci permetta di avere quello che abbiamo, quello che facciamo, cercando magari di autofinanziarci o magari trovare qualcuno che ci sponsorizzi, un vero servizio da scrivania. Messo a disposizione di chi ha qualcosa da rendere pubblico. E’ chiaro che se cercassero di toglierci uno dei strumenti di comunicazione che ha un potere enorme sarebbe preoccupante, magari con la facciata che non ci sono i fondi. Bene facciamo anche noi una politica che la chiameremo "Restiamo in piedi " per esempio e facciamo tutte le proteste che vogliamo senza fare del male a nessuno, ma tirando in causa chi ha il potere di prendere questo tipo di decisioni. Questo il mio consiglio è tutto da via del porto arrivederci al prossimo appuntamento.
Volevo mettere in risalto un fatto che mi ha colpito molto. Cioè di quel
Insomma alla fine tutti arriviamo nello stesso punto da dove siamo partiti e ti rendi conto che ti manca qualcosa, che non è il cellulare, non è l’automobile, il computer, mp3, niente di tutto questo ma è qualcosa di più profondo il così detto “cibo per l’anima” di cosa si tratta ? Diciamo che bisogna essere pronti per questo per tanti motivi. A chi può interessare diciamo che nella nostra vita si fa molta fatica a far entrare DIO. Io mi rendo conto di questo, infatti come dicevo prima bisogna essere pronti per questo tipo di discorso e comunque prima o poi tutti sentiamo il bisogno di credere in qualcuno. Mi rendo conto che quello che sto per dirvi per alcuni può sembrare sciocco, ma prendete per buono il fatto che ora vi racconterò in quanto è un storia vera. Mi trovavo in comunità a Vigevano vicino Milano, questa si chiamava
Ricominciano le scuole, si torna al lavoro, ognuno ai propri posti, impeccabili come non mai. Ognuno a modo suo ha salutato l’anno vecchio e ha accolto l’anno nuovo. Con tutti i buoni propositi, c’è chi li discute volentieri e chi no, ancora non so bene a che punto siamo con le notizie, ma credo a buon punto con quelle cattive: per quanto mi riguarda durante la festa del 31 è andata a meraviglia sopratutto per quanto riguarda gli incidenti, la festa che hanno fatto in piazza maggiore a quanto pare è andata bene, hanno bruciato il pupazzo di paglia c’erano due casse acustiche per sentire la musica, una cosa un pò strana ma comunque diversa rispetto agli altri anni, per quanto non basti mai che cosa dare di meglio alla gente per intrattenerli, ora c’era veramento poco, e una volta che veniva bruciato questo pupazzo il divertimento migliore era quello che hanno inventato i rumeni: mettevano dentro alle bottiglie di spumante vuote i petardi e le facevano scoppiare, con tutto ciò…………………… per loro con il fatto che sono entrati in Europa e la festa si brindava il doppio vogliamo discuterne? I soldi sono stati spesi di sicuro ma per cose poco utili: per esmpio per costruire il pupazzo di paglia non sò quanto hanno speso per portare un’artista avrebbero speso un pò di più ma l’effetto sarebbe stato diverso sicuramente meno rischio che qualcuno ci rimettesse lo zampino ok. Io per esmpio ho passato l’ultimo dell’anno in dormitorio a suonare la chitarra in compagnia di alcune ragazze che sono venute in via del gomito a passare la festa con noi tra l’altro ragazze belle e in gamba e io sono stato molto bene, abbiamo cantato e giocato tutti insieme, abbiamo salutato l’anno vecchio e abbiamo accolto quello nuovo a suon di canzoni, la canzone che è venuta meglio e che tutti abbiamo cantato con grande stile è stata "l’anno che verrà".
Dopo una considerevole frequenza delle droghe che usavo, sono arrivato alla conclusione che la droga è usata per sfuggire alla realta, per dimenticare i problemi, per rilassarsi. E, come per tutte sostanze stupefacenti, la sua pratica risulta devastante.