Alcune settimane fa sono stato vittima di un grave malinteso: cioè scollettavo per strada quando ad un tratto mi hanno fermato due ma-cchine dei carabinieri accusandomi di aver estorto 15 euro ad una persona, mi hanno caricato sulla macchina e mi hanno portato in caserma con la medesima accusa ma io vi giuro che non l’ho fatto! Comunque mi anno tenuto una notte in caserma per poi fare il processo per direttissima condannandomi a 14 mesi di firma. Non è giusto.
Mi rendo conto che facendo questo tipo di “lavoro” vado incontro a delle situazioni analoghe però questa cosa qui non mi era mai successa, sono rimasto molto scottato e spero non succederà mai più. Passando una notte in cella ho dormito sul marmo vestito senza coperte ed ero terrorizzato dal domani di quello che mi doveva accadere c’era gente che bussava per voler fumare e continuava a bussare bussare bussare bussare; come potete immaginare non ho dormito un solo minuto.
Spero che il mio avvocato risolva questa situazione perché è ingiusta.
Comunque oggi sono qui che firmo il mercoledì e il sabato e comunque non l’ho presa molto bene perché è un pensiero in più che ho, sapete: non sia mai a sbagliarsi di un giorno!
Vi saluto Massimo P.
Archivio per la categoria ‘libertà’
PYGRUS. Piccolo dibattito
Pubblicato: 20 novembre 2006 da massitutor in dormire, droga, libertà, pensieri in libertà, sogni
Pygrus: che dire di questo aggettivo? che poco si usa, ma così diffuso. Deriva dal latino: significa indolente, nullafacente c’è chi è pigro per un’ ora, chi per un giorno, chi per una settimana e chi trascorre la propria vita "pigrando". Innanzi tutto bisogna fare una classificazione tra "indolente", e "nullafacente", perchè il primo è da casa di riposo, l’altro da C.I.M. (CENTRO IGIENE MENTALE), ma è di queste ultime persone che vorrei fosse oggetto di discussione. Ok. secondo voi "pigri" si nasce oppure si diventa? NEL CORSO DEGLI ANNI? L’ESSERE TUTTI E DUE è ancora più grave. in questo periodo mi capita spesso di dire "Ah sai oggi sto a letto perchè non mi và di farmi una pera e quindi dormo". Purtroppo non succede spesso questo perciò dò la colpa alla pigrizia. La soluzione non ve la do io per il momento perchè vorrei che la trovassimo insieme comunque la metto in fondo alla pagina (capovolta) ok?
Primo principio della dinamica o principio d’inerzia:
Corpus omne preservaare in statu suo quiescendi vel movendi uniformiter in directum, nisi quatenus illud a viribus impressis cogitur statum suum mutare (I. Newton, "Philosophiae Naturalis Principia Matematica"),
OVVERO: un punto materiale isolato (un corpo), in un sistema inerziale, persiste nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme.
così…giusto per dare un tono al blog.
CANTICO DEI DROGATI di De Andrè
Pubblicato: 18 novembre 2006 da massitutor in droga, libertà, musica
Ho licenziato Dio
gettato via un amore
per costruirmi il vuoto
nell’anima e nel cuore.
Le parole che dico
non han più forma né accento
si trasformano i suoni
in un sordo lamento.
Mentre fra gli altri nudi
io striscio verso un fuoco
che illumina i fantasmi
di questo osceno giuoco.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Chi mi riparlerà
di domani luminosi
dove i muti canteranno
e taceranno i noiosi
quando riascolterò
il vento tra le foglie
sussurrare i silenzi
che la sera raccoglie.
Io che non vedo più
che folletti di vetro
che mi spiano davanti
che mi ridono dietro.
Come potrò dire la mia madre che ho paura?
Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere.
E chi, chi sarà mai
il buttafuori del sole
chi lo spinge ogni giorno
sulla scena alle prime ore.
E soprattutto chi
e perché mi ha messo al mondo
dove vivo la mia morte
con un anticipo tremendo?
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Quando scadrà l’affitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota.
Mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello.
Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell’infinito.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Tu che m’ascolti insegnami
un alfabeto che sia
differente da quello
della mia vigliaccheria.
Io me ne Andrej
Pubblicato: 13 novembre 2006 da massitutor in amicizia, comunità, droga, libertà, morteMi trovo qui ormai da un eternità e faccio fatica a parlare la lingua del posto. Passo le giornate a pensare se andare o no in comunità a San Patrignano, ascoltanto la musica del radio, pensando alla Slovacchia, guardando le pareti della stanza, aspetando che ariva la ora di andare a lavoro, quando sto lavorando, sperando che ariva la ora di andare a dormitorio. E sto vivendo il futuro indeciso invece che presente.
Un giorno, avrò un biglieto aero e potrò tornare a Slovacchia, sentire di comenti maligni del miei amici che non hanno mai rischiato e che riescono scorgere solo la sconfita degli altri. No non voglio tornare cosi. Preferisco butarmi dall’ aereo quando sorvola dell Alpi. Ma i finestrini dell aeroplano non si posono aprire, e quindi morirò qui. Prima di morire, pero voglio lotare per la vita, l’onore, la dignita e il rispetto per me stesso. Se ci penso non ho mai avuto nessuna di queste tre cose. Ho sempre preso le deciosioni sbagliate, ora sto lacsiando che la vita decide per me. E se sarò in grado caminare da solo, posso andare dove voglio.
Gesu' disse io saro' sempre con voi….
Pubblicato: 16 ottobre 2006 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, droga, laboratorio, libertà
In questi giorni ho pensato molto a quello che dovevo scrivere in risposta al colpo che ho ricevuto guardando quello che mi avete scritto riguardo alla giornata passata giovedi, mi riferisco a massimiliano, massimo de laurentis, e dario monetti. Mi ricordo bene di massimiliano e massimo de laurentis, un po meno di dario ma spero che presto possa conoscerlo di persona. Mi ricordo molto bene dei ragazzi di via del porto, anch’io sono uno di loro, e mi ricordo molto bene delle sofferenze che ogni giorno sono costretti ad attraversare per poter sopravvivere. La droga è una brutta cosa, pochi giorni fa un mio cugino sposato con due figlie è stato arrestato a padova per rapina,quante volte l’ho abbiamo aiutato aveva un’attività e adesso solo un mucchio di debiti e infine il carcere. Non ho nessuna compassione per chi fa uso di droga avendo una famiglia da portare avanti, potrei capire la scappatella ogni tanto ma lui è andato davvero lontano. Capisco anche chi ruba per portare una famiglia avanti, ma chi lo fa per la droga no. Preferisco chi lascia tutto e vive di quello che trova piuttosto che rubare. Comunque anche se ha sbagliato lo perdoniamo e gli diamo una mano. Ci sono cose nella vita più importanti di una stupida polvere. Ci sono persone che hanno bisogno di noi e non possiamo deluderle, ci sono cose che ad un certo punto vanno fatte, e bisogna usare tutto quello che si ha per farle. Non dobbiamo abbatterci se siamo diventati l’ultima ruota del carro, possiamo anche diventare la prima ruota del carro, ma per farlo abbiamo bisogno di tutte le nostre energie, e per prima cosa dobbiamo tentare di uscire dal baratro dove la droga ci ha spinti. Dobbiamo cercare di dominare le nostre emozioni,dobbiamo insistere e ancora insistere, fin quando non ci riusciamo.
Se durante il cammino cadiamo, allora dobbiamo rialzarci, e se cadiamo di nuovo dobbiamo rialzarci sempre e comunque, perchè verrà un giorno in cui ci stuferemo di cadere e allora stare in piedi per noi sarà la scelta migliore, la scelta che avevamo da tempo nel nostro cuore coltivato.
La sofferenza è molto grande, il cammino è duro. Ma l’unica cura per smettere la sa ognuno di noi nel suo cuore in fondo alla sua anima già sa come deve fare per uscire dal suo stesso errore.
Il riconoscere di essere nell’errore, non è una condanna ma solo un atto di grande coraggio che ci renderà più onesti nei confronti di noi stessi e del prossimo. La droga è solo una nostra debolezza, e vi assicuro che è una delle debolezze più stupide che ci siano, in confronto alle tante catastrofi che ci sono in questo mondo. L’errore più gramde e che oltre alla droga si facciano sbagli ancora più pesanti.
Allora dimostrate che siete delle persone che hanno voglia di vivere, dimostrate che avete voglia di cambiare, siate gentili fra di voi e aiutatevi, la nostra forza e aiutarci l’uno con l’altro, non abbiate paura di cambiare, se siete in buona fede quando avrete bisogno di aiuto troverete sempre qualcuno che vi tende una mano.
Scusatemi se mi permeto di dire certe cose forse non sono all’altezza di dirle. Ma le sento davvero. Vostro faterno amico peppe.
LA LIBERTA' E' UN'ABITUDINE
Pubblicato: 26 luglio 2006 da massitutor in libertà, tutto cominciò così
Mi chiamo Lubna e vivo a Bologna, volevo parlarvi della libertà. La mia città x es. è considerata molto free è x questo che molta gente si trasferisce qui pensando che a Bo tutto sia permesso tipo Babilonia e nel migliore dei casi si ritrovano con un bel foglio di via xchè comunque tutto il mondo è paese e la cosa più importante dovunque tu sia è il rispetto x le altre persone, non è di questo che comunque volevo parlare. Io Bo la vivo piccola e provinciale forse xchè ci ho sempre vissuto, penso che oggigiorno non ci siano posti in Italia dove gente come me possa sentirsi veramente libera di portare avanti il proprio stile di vita e le proprie convinzioni senza sentirsi una minoranza emarginata. I governi che si susseguono continuano a rosicare i limiti di libertà personale degli individui soprattutto di coloro che non si omologano a dictat di Grandi Fratelli e Marie De Filippi, ma anche queste contestazioni ormai sanno di luogo comune: l’unica ragazzi è emigrare! sì andare via basta lamentarsi non serve, lottare poi, mica puoi farlo x sempre e allora via basta depressioni, basta mancanza di pilla, basta società che ti chiede di essere sempre più preparato, sempre più squalo, sempre più solo, voglio alzarmi la mattina e essere in Africa cazzo o in Olanda dove posso farmi un cannone senza rischiare il carcere xchè questa è la realtà del nostro paese. Quante volte ho pensato di farla finita xchè sono un soggetto che non si trova bene all’interno di una società capitalista, io mi accontento di poco ma gli altri non sono contenti di me e sono sempre più frustrata. Ma tante volte noi ci scordiamo che il mondo è grande e siamo così presi dai nostri problemi da non capire che a volte basta prendere un aereo e ricominciare semplicemente a una latitudine diversa, forse siamo semplicemente nati in un posto sbagliato, non abbiate paura del cambiamento, date un taglio alle lamentele e alle insoddisfazioni EMIGRATE!