Archivio per la categoria ‘politica’

Dove-andare_LOGORiportiamo un articolo tratto da Il Bologna di mercoledì scorso. Si tratta di un passaggio importante nella gestione dei servizi sociali a Bologna. Purtroppo in qualche brano si intuisce che chi ha scritto il pezzo non conosce molto bene l’argomento (li omettiamo per generosità), comunque la notizia è il passaggio di consegne alle Asp. Stiamo con gli occhi e le orecchie aperti e buon lavoro.

"Martedì prossimo la Giunta darà esecutività, dopo un iter lunghissimo, ai contratti di servizio fra il Comune e le 3 nuove Asp: Irides, Giovanni XXIII e Poveri Vergognosi. Dal primo aprile inizierà la loro attività che sarà scaglionata fino al pieno funzionamento. La durata dei contratti è di 9 anni e il Comune ha investito nell’operazione 25 milioni di euro. Di loro competenza e più precisamente dei “Poveri Vergognosi” sarà anche il trattamento delle tossicodipendenze, (…). Si occuperà invece di assistere i consumatori atipici di droga un nuovo “laboratorio consulenziale” che inizierà la sua attività verso giugno. (…)"

SICUREZZA PER CHI?!

Pubblicato: 18 marzo 2009 da massitutor in carcere, civiltà, politica, salute
DAL GIORNALE “IL RESTO DEL CARLINO” DI DOMENICA 15 MARZO 2009
CRONACA
RAPTUS
Una donna senza fissa dimora, originaria del Nord Italia, 55 anni, è stata aggredita, picchiata e violentata da un uomo di 35 anni della Repubblica Domenicana mentre dormiva nei pressi della rampa di accesso ai treni.
I PRECEDENTI
Alla stazione di Firenze Santa Maria Novella due anni fa un marocchino aveva violentato una barbona di 57 anni, mentre nell’agosto scorso otto giovani di ritorno da una festa avevano abusato di una ragazza di 22 anni.
LA SCENA
Il carrello con il quale la donna violentata si muoveva nella stazione di Firenze; i poliziotti non avevano mai visto una cosa del genere.

Barbona pestata e stuprata
"Mai vista tanta violenza"

Firenze, la donna dormiva in stazione. Arrestato uno straniero
YSAIAS Rivera Santana non è il nome di un calciatore sudamericano. Trentacinque anni, originario della Repubblica Domenicana, con regolare permesso di soggiorno e un lavoro da facchino, Rivera Santana è lo stupratore che la notte scorsa ha aggredito, pestato e violentato una donna di 55 anni alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella. <<In tanti anni di servizio non avevo mai visto una scena del genere>>, ha sentenziato uno degli agenti della polfer che lo hanno arrestato. <<La stava violentando – ha raccontato il poliziotto -, nonostante i lampeggianti e i richiami, continuava a violentarla come se nulla fosse. Quella donna perdeva sangue e non riusciva neppure a muoversi. Siamo stati costretti a prender lodi peso e a strapparlo dal corpo della vittima>>. L’aggressione si è verificata nella notte fra venerdì e sabato, intorno alle 2,30. La donna, E. R., una clochard che viveva alla stazione, si era sistemata all’altezza della rampa che dal binario 16 conduce a via Caduti dei Lager. L’accesso è protetto da un cancello di ferro. La stazione era chiusa da più di un’ora e mezzo. Le uniche due entrate ancora aperte, in via Valfonda e via Alamanni, erano presidiate da agenti della polizia ferroviaria. L’aggressore, quindi, doveva già trovarsi all’interno. La vittima, originaria del Nord Italia, dormiva nel suo sacco a pelo sotto una pensilina, come faceva dai primi anni Novanta, quando aveva deciso di trasferirsi a Firenze. In stazione la conoscevano tutti. Senza fissa dimora, ma riservata e cortese. Taciturna e anche per questo tollerata, sia dai viaggiatori sia dagli operatori dello scalo ferroviario. Santana Rivera in Itali c’è da circa un anno; residente in provincia di Firenze con moglie e due figli piccoli, non aveva precedenti penali e non frequentava la zona di Santa Maria Novella.
IL DRAMMA
Gli agenti accorsi perché hanno sentito i lamenti della vittima. Ricoverata, è grave.

IN BASE
alle poche parole che la donna è riuscita a dire – <<ha fatto i suoi porci comodi>> – e al filmato delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso tutta la scena, l’uomo le sarebbe saltato addosso picchiandola selvaggiamente al volto con almeno trenta pugni. Poi, per evitare che urlasse, le avrebbe tappato la bocca con la mano e l’avrebbe bloccata a terra con il peso del suo corpo. L’aggressione sarebbe durata almeno dieci minuti. I poliziotti sono stati avvertiti da un addetto alle pulizie che aveva sentito alcuni lamenti provenire dalla rampa del binario 16. quattro agenti si sono precipitati sul posto. La clochard era a terra esanime e perdeva sangue dalla bocca e dal naso. Il domenicano, disteso sulla donna, stava continuando a violentarla. E neppure i richiami, le sirene e i lampeggianti sono riusciti a distoglierlo. I poliziotti sono stati costretti ad afferrarlo seminudo e a staccarlo dalla vittima. Lui non ha reagito, non ha detto neppure una parola. Non era né ubriaco né sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Aveva lo sguardo assente, come se fosse in trance. L’uomo si è fatto ammanettare ha seguito gli agenti negli uffici della polfer. La donna, sotto choc, è stata ricoverata al centro traumatologico dell’ospedale di Careggi. Ha perso tre denti e ha subito trauma cranico e facciale. I medici, che hanno deciso di trattenerla in osservazione, hanno spiegato che ne avrà per almeno sessanta giorni.
IL COLPEVOLE
Regolare e incensurato, ha lavoro e famiglia. Era in trance.

DUE ANNI FA,
a poche decine di metri di distanza, una clochard di 57 anni fu violentata da un marocchino di 40 anni che era appena uscito dal carcere. Nell’agosto 2008, invece, proprio sotto la rampa che conduce al binario 16, otto giovani incensurati avevano abusato a turno di una ragazza di 22 anni dopo aver trascorso la serata alla vicina Fortezza da Basso.

Adesso basta hanno rotto il cazzo non ne posso più tutti i giorni vengono violentate e malmenate delle ragazze o donne di qualsiasi età. Dobbiamo fare qualcosa per non fare più succedere queste aggressioni. Bisogna che chi di dovere prenda dei seri provvedimenti e non faccia solo chiacchiere perché di fare le chiacchiere siamo capaci tutti, dobbiamo porre fine a questo schifo. Altrimenti poi succederà che qualcuno si faccia giustizia da solo. Perché la giustizia non fa niente a questi animali schifosi che compiono questi abusi li mettono dentro dopo poco sono fuori di nuovo a compiere i porci comodi loro. Se fosse per me io questi animali gli taglierei i coglioni e poi gli farei passare le stesse pene che loro fanno alle loro povere vittime.

Oggi in Piazza

Pubblicato: 17 marzo 2009 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, libertà, politica

La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM) attraverso i Gruppi Immigrazione e Salute (GrIS), in collaborazione con Medici Senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, organizza una giornata di protesta e mobilitazione contro il disegno di legge sulla sicurezza in discussione alla Camera dei Deputati che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione per gli immigrati senza permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie per curarsi.

A Bologna l’appuntamento è per tutti alle h.18 in Piazza Maggiore

Cosa succede in città?

Pubblicato: 25 febbraio 2009 da massitutor in civiltà, politica
BOLOGNA  26/01/2009
ragazza che piangeCi risiamo nuovamente, ormai è un fatto quasi matematico che accade in tutta l’Italia è che si concentra nelle grandi città dove c’è una maggiore concentrazione di extracomunitari non in regola e dove il degrado è più evidente. Poco tempo fa a Bologna si è  consumata l’ennesimo episodio di violenza sessuale ad una studentessa che in stato confusionale, perché ubriaca non si ricorda la faccia del suo aggressore; e  cosi via Milano, Roma, Bari, Cagliari ecc. é ci risiamo con le solite battute infelici del nostro premier Berlusconi (la scritta in piccolo è voluta di proposito) che dice di mettere un poliziotto accanto ad una bella donna. Le parole del premier ed i suoi vari scherzi agli altri sui colleghi capi di stato ormai hanno superato il surrealismo, non accorgendosi che i problemi di questo tipo rasentano una follia sociale, che comprende una gamma di problemi mai affrontati dai vari governi italiani con il giusto impegno. Partiamo da un punto certo: chi scrive è totalmente apolitico e non ha pregiudizi di sorta, ma si attiene hai fatti che i mezzi di informazione riportano giornalmente. Purtroppo, e mi dispiace, questo aumentare di violenze coincide con l’impotenza dello stato italiano di saper gestire la marea di persone extracomunitarie che arrivati nel nostro paese con l’illusione di un lavoro, si trovano invece in mezzo ad una strada  trasformandosi in pusher per campare e quindi si avvicinano ad ambienti delinquenziali e si allontanano dalle loro famiglie e dalle loro mogli scatenando molto probabilmente questo tipo di reazione violenta verso le donne anche per un fatto culturale, che mi sdegna tantissimo, ovvero le donne nei loro paesi di provenienza, umanamente e socialmente, sono di molti gradini più in basso rispetto agli uomini.
Prendiamo un altro aspetto. Il governo di centro sinistra non ha fatto nulla per oliare la macchina burocratica dei permessi di soggiorno dove gente che prima lavorava, ora non può perchè aspetta anche un anno il permesso di soggiorno con l’inevitabile trasformazione di un lavoratore ad uno spacciatore, in molti casi. Da li si arriva ad un altro aspetto, ovvero l’esplosione demografica delle carceri italiane dove ormai la metà sono occupate da extracomunitari e che magari non ha mai lavorato in Italia e per vivere ha sempre infranto la legge: casi classici sono i furti e gli stupri per cui il governo di centro destra non ha attuato le espulsioni col divieto di ritorno, come avevano promesso, perchè sono fermamente convinto che chi stupra una volta lo farà una seconda e cosi via; questa gente è già delinquente nel loro paese e non merita un reintegro in una società civile e democratica. Per cui diciamo che c’è una vasta gamma, a prescindere dalla nazionalità, di  persone che commette queste inaudite violenze a cui il nostro governo non riesce a dare una risposta con i fatti: per cui siamo costretti a difenderci da soli. DISARMANTE.

BOLOGNA  28/01/2009

Leggo sui giornali e resto basito:  un’altra storia di stupro da parte addirittura di un amico della vittima con tanto di furto. Evidentemente il presunto amico aveva la sicurezza che la donna 53 enne non avrebbe sporto denuncia, ma per fortuna così non è stato. La vittima non ha avuto paura ha denunciare il fatto, come non ha avuto paura la ragazza vittima di uno stupro a capodanno di dichiarare che si farà giustizia da sola, visto che lo stupratore è stato rilasciato, e qui è l’assurdo, PER BUONA CONDOTTA, e questo basta a capire come in materia di applicazione della legge la cosa è latente e di come ancora lo stato pensa prima a tutelare i propri interessi economici, privati, e lasci le persone vittime di questi abusi, totalmente a se stessi, instaurando una totale assenza di sicurezza nella mente delle persone.
Dopo questo ennesimo caso di violenza sulle donne hanno dato al premier la risposta più cruda e crudele alla sua stupida esternazione.
Guardando dentro casa nostra dove accadono gli stessi episodi, ma che magari non si sanno perché molte volte si consumano dentro le mura di casa, è dove chi sa non parla perché "è meglio farsi i fatti propri", pene esemplari, perché qualsiasi tipo di violenza è una violazione dei diritti della persona che in molti casi si porterà dentro tutta la vita con conseguenze devastanti e di vario tipo (e qui parlo anche per esperienze personali).
E’ la situazione è addirittura peggiorata. Quattro stupri in una Settimana a Milano. Una di queste ragazze non aveva mai avuto rapporti prima di allora. Mi spingo a cercare di capire cosa può succedere nei pensieri di una ragazza che subisce una violenza del genere. Le è stato tolto con la forza, la prepotenza e con la ferocia una cosa che doveva essere nella sua immaginazione BELLA, STUPENDA, piena di AMORE. Gli è stata tolta quella cosa che finalmente la fa sentire donna assieme al suo uomo; gli si sono bruciati i sogni e gli si è tolta la capacità di decidere di scegliere con chi farlo. Gli si è tolta la LIBERTA’, per colpa di bruti che siano rom, italiani, nord africani o cinesi. Questi bruti non hanno nazionalità alcuna, l’unica cosa che gli accomuna  è  la ferocia animale che non riescono a controllare, la loro schifosa libidine che devono dimostrare con la violenza, perché se no non si sentono uomini: purtroppo per loro non lo saranno mai. E purtroppo per quelle loro povere vittime anche la loro vita e il loro sentirsi libere di essere donne non sarà più lo stesso e probabilmente si sentiranno sporche rispetto alle loro coetanee. Per loro niente sarà più lo stesso e le paure avranno facce  e nomi che sentiranno dai telegiornali.
Per questi  ANIMALI  ci  vogliono pene esemplari e applicate senza alcuna attenuante perché non si può vivere nel terrore, e il nostro governo e la nostra società devono avere tolleranza zero e prendersi tutti le proprie responsabilità.

Ma gli abusi sessuali assumono contorni diversi entro le mura  domestiche; è qui si scende anche di età e si cambia di sesso non per forza al femminile.
Nelle famiglie dove si affidano dai piccoli, agli adolescenti si consuma forse una violenza più forte e continuata, rispetto a quella da strada  più fugace "ma non meno traumatica", con un abbassamento dell’età, e con l’inconsapevole complicità di chi affida (come si può affidare dei minori con già dei problemi di abbandono a delle famiglie con già dei propri problemi?), pensando che l’adolescente vada a star bene. Ciò che salta in mente è che per paradosso le denunce partono da dai genitori naturali.
Potremmo parlarne all’infinito, ma l’unica cosa che mi viene in mente è che ci vuole una legge ad hoc e ben ponderata su: molestie sessuali, stupri, adoz
ioni facili e pene esemplari senza sconti di sorta,
superando lo scoglio della burocrazia, adottando subito un decreto mirato è al più presto trasformarlo in legge senza opposizione alcuna di chi o chi non sta al governo,  perché è un problema serio è coinvolge la società, non solo italiana ma tutta quella nuova piattaforma sociale che comunemente  chiamiamo GLOBALIZAZIONE, che non è un termine qualsiasi, ma è un termine che dovrebbe togliere tabù e disuguaglianze.

Alessandro

Gaza e Guernica

Pubblicato: 23 gennaio 2009 da massitutor in politica

Maledette le religioni
chiese e minareti hanno lunghi artigli
che dilaniano i cuori e dividono i popoli.
Good blessed america
Che dio ci benedica

Stregoni sangunari
scagliano uomini contro uomini,
gli zoccoli dei cavalli
calpestano croci e mezzelune,
le tonache si intridono di sangue
il colore della fede.

Maledette siano le religioni
e le madri che sorridono
ai figli ghermiti dagli artigli dell’aquila,
maledetti i padri che ripongo le loro membra dilaniate
nelle bandiere che alzano al cielo.

camperUna panoramica sull’accoglienza italiana in questo freddo inverno
E’ inverno e come ogni anno c’è il problema dell’emergenza freddo, nelle più importanti città Italiane sono stati aperti centri di assistenza  per i senza tetto, sia italiani che extracomunitari: questi ultimi si rifiutano o hanno paura di andare nei dormitori e in ospedale per timore di essere identificati ed espulsi dall’Italia.
A Roma il Comune ha disposto l’apertura straordinaria di alcune stazioni della metropolitana. L’assistenza è curata dalla Caritas, che fornisce i generi di prima necessita, è aperta anche l’ex fiera di Roma che ospita circa 360 persone senza fissa dimora.
Invece a Milano sono oltre mille le persone aiutate del Comune per l’emergenza freddo e negli ultimi giorni sono stati aggiunti cento posti letto e hanno distribuito pasti caldi fino a tre volte al giorno. Mancano invece posti letto nei reparti di medicina di tutti gli ospedali di Milano e provincia.
A Torino è stata aperta una struttura riscaldata nel parco della Pellerina, in grado di ospitare 96 persone, i dormitori pubblici della città hanno una capacità totale di 900 posti. Comune e volontari stanno distribuendo in questi giorni 1.400 pasti caldi quotidiani.
Non va tonto bene in Veneto: sono stati tutti occupati i 400 posti letto della Caritas, nelle stazioni ferroviarie, le sale d’attesa, sono lasciate appositamente aperte e trasformate in rifugi d’emergienza.
A Bolzano sono stati aperti tre centri di ricovero per i senza tetto, per complessivi 80 posti letto disponibili.

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beo88

"HOMELESS HOTEL"
"Non ci penso nemmeno ad andare in un dormitorio. Sto benissimo qui, l’unica cosa che mi serve è un sacco a pelo nuovo".
Questa è una tipica frase che si sente spesso da tanti homeless che, o per scelta o per sfiducia nelle "istituzioni" decidono volontariamente di non usufruire dell’emergenza freddo.
Alcuni operatori di Milano spiegano: "noi cerchiamo di convincerli a venire in dormitorio, ma non è facile. La sentono come una costrizione per gli orari e le regole da rispettare, la vivono come l’ultima spiaggia. Ci sono coppie che non vogliono essere separate e quelle con i cani che, piuttosto che lasciarli da soli, continuano a stare per strada. E’ gente che per disperazione o per scelta non è abituata a dormire sotto a un tetto".
A Milano ci sono circa 600 posti letto e tutti al completo. ogni mattina arrivano circa 25 30 senzatetto che si presentano agli sportelli. Nel solo centro se ne contano più di 100 che dormono per strada.
Poi ci sono posti di fortuna fatiscenti come quello dove sono stati trovati 10 persone del Salvador che dormivano in condizioni igeniche a dir poco spaventose (escrementi, sporcizia, siringhe etc.). Questo posto è stato soprannominato "HOMELESS HOTEL" proprio perchè vicino a due famosi Hotel.
Esistono persone, come un mio amico: Franco, purtroppo deceduto tre anni fa, che non avrebbe mai accettato di dormire in un dormitorio e che sarebbe piuttosto morto di freddo per quel nobile orgoglio che solo certe persone possiedono. A mio avviso sono scelte rispettabilissime, ma la società deve prendersi carico di tutto ciò e sviluppare delle politiche in grado di soddisfare i bisogni vitali di ogni individuo.

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Anarcom

"Mai più!"…quante volte l’ho sentito dire
Mai più una fine come Babu Raja Radhka, morto di freddo dietro il colonnato del Teatro Carlo Felice.
Il 30 dicembre è stato trovato morto un Nepalese di 43 anni chiamato Babu; alcuni barboni hanno raccontato che i carabinieri, chiamati da quelli del tertro hanno portato via le coperte per fare andare via i barboni. La stessa storia è successa a Firenze: anche lì han portato via le coperte e anche lì la smentita dei carabinieri e dell’azienda municipalizzata.
La notte dell’ultimo dell’anno l’assessore alle politiche sociali di Genova Roberta Papi, si è presentata alla stazione di Genova Principe dove ha visto coricati sulle panchine dei giardini di fronte alla stazione dei clochard avvolti da coperte si è avvicinata e qualcuno ha detto che all’estero questo non succede perche arrivano i vigili e ti portano nel dormitorio del Comune, poi l’assessore ha detto anche che non ci sara più un’altra morte per il freddo anche se il Comune ha fatto tutto il possibile ma ripete l’assessore che non si fa mai abbastanza per questa gente che vive al limite di ogni cosa.

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Kurtinizzo

Adotta un senzatetto
A Verona come in tanti posti ci sono gli aiuti per i senzatetto. Provano con i dormitori e pasti caldi.
C’è una signora che comunque non accetta le regole e quindi continua a vivere in stazione al freddo. Non è l’unica e provano anche a distribuire coperte a quelli che devono affrontare l’emergenza freddo. Sicuramente non verranno risolti i problemi a chi purtroppo ne ha tanti, bisogna accettarli
e ringraziare le poche persone che cercano di fare beneficenza, a Verona provano ad "adottare" qualche singola persona offrendo nei bar bevande calde e anche qualcosa da mangiare. Sono pochi e da apprezzare, anche a Bologna ci sarebbe un gran bisogno di gesti simili per i tanti che ne vorrebbero e non li trovano.

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Silvanam

ufficioNe avevamo già parlato ad inizio ottobre e ci siamo ripromessi di tornarci sopra, dunque eccoci qua: i Servizi sociali di Bologna cambiano radicalmente. Una vera rivoluzione che, come già detto qui su Asfalto, è avvenuta in una pressoché assenza di dibattito e discussione.
Raccogliamo dunque l’appello degli amici di Piazza Grande:
"I Servizi Sociali a Bologna cambiano ancora sistema. Dall’inizio di ottobre è di scena il decentramento ai Quartieri. Negli ultimi due anni si è passati dall’accentramento della lista unica di via Sabatucci che ha messo fine all’esperienza dello sportello di via del Porto, al decentramento dei Servizi Sociali ai Quartieri. Per chi ha bisogno del sostegno dei servizi per fare fronte ai propri bisogni quotidiani (dormire, mangiare, curarsi ecc.) orientarsi tra sportelli e uffici è stato sempre difficile, con questi ribaltamenti la confusione aumenta. Ma non è questo l’unico problema. Ogni volta che si profila una riorganizzazione dei servizi rivolti agli adulti in difficoltà, si ha il sospetto (a volte la certezza) che questi cambiamenti abbiano come conseguenza un accesso sempre meno agevole alle misure di sostegno fornite dal Comune, soprattutto per le persone non residenti a Bologna.
In queste settimane Piazza Grande sta provando a comporre il puzzle di questa ristrutturazione che per molti appare ancora molto nebulosa. Speriamo di raccogliere le opinioni di amministratori pubblici, operatori sociali e soprattutto degli utenti. Con queste righe vorremmo stimolare la partecipazione dei bloggers di Asfalto al dibattito a distanza che riempirà le pagine del numero di novembre di Piazza Grande.
Grazie a tutti".

La Rassegna Stampa di Kurtinizzo

Pubblicato: 24 ottobre 2008 da massitutor in civiltà, politica, stampa
Da New York a Washington crescono i senza tetto.

Usa_homelessNon è più Wall Street il centro dell’America, ma sono le strade delle diverse città Americane, con il rincaro di tutti i generi alimentari, l’aumento abissale dei pignoramenti per il fenomeno subprime i mutui americani, e la disoccupazione si sono trovate in strada intere famiglie, è un fenomeno allarmante che porta in strada oltre 3 milioni di persone senza alcuna assistenza sociale. E pensare che i senza tetto stavano diminuendo, vi raccontiamo la storia di Amanda Bowling, madre di tre bambini che si trova in strada avendo perso il lavoro poi la casa e quindi è arrivata la strada, per fortuna è stata varata una legge che stanzia 3,9 miliardi di dollari per aiutare le persone almeno ad avere una casa.

A Bologna un povero senza tetto prende una multa di 742 euro perche accumula dei cartoni dove dorme la notte.

Usa_homeless Cosa dire? Si sarebbe potuto agire in altro modo ma non vogliamo prendere parti di difesa o di accusa, diciamo che solo nel 2007 ci sono state oltre 50 multe ai senza tetto, svariate le modalita delle multe ma vorrei sapere solo se questi agenti si mettano nei panni di questa povera gente che, piena di problemi fino al collo, si trovano anche il regalo della multa perchè per me è solo un regalo che questi Agenti fanno: sanno che questa gente ha dei problemi, invece loro affondano il dito nella piaga. Che dire dell’assistenza che hanno queste persone? Penso sia poca, o sono assistiti in modo sbagliato perche vedo troppa gente di una certa età in strada che non dovrebbe esserci, dovrebbero stare in strutture adeguate invece vige la logica di tutta un’erba un fascio, alla fine sono solo loro a pagare: i senza tetto, come dire: cornuto e mazziato, invece i politici sanno solo tirarsi della merda addosso l’uno con l’altro come sempre sanno solo dire: se eravamo noi a comandare non sarebbe successo, come dice il Pdl. Io so solo che chiunque vada su in Comune non pensa minimamente ai problemi che hanno i senza tetto, anzi. Quindi si potrebbe evitare tutto questo parlare e parlare, facciamo i fatti e aiutiamo questa gente che ha veramente bisogno.

Non viene pagato l’affitto da sei mesi. Così il proprietario dell’edificio che ospita il Commissariato di Cerignola della Polizia si è rivolto al Giudice, che ha emesso un provvedimento di sfratto. Il contratto era scaduto nel 2003, ma i poliziotti si sono rifiutati di aprire ai proprietari che si erano presentati con i propri legali e l’ufficiale giudiziario per eseguire il provvedimento, dopo il rinvio del 2 ottobre scorso e invano anno chiamato in successione carabinieri, la polizia municipale, ed infine la guardia di finanza, ma tutte le chiamate sono risultate vane tutte( le pattuglie erano impegnate) roba da barzellette ci fosse stato il povero operaio sarebbe arrivato anche l’Esercito.
Cosa dire di un articolo del genere, se ne potrebbe parlare fino a domani, scrivo giusto due righe per dire che alla fine quando il dio denaro è finito siamo tutti sulla stessa barca, tutti sulla stessa "Lo sfratto" ebbene sì: anche la polizia di Stato non paga l’affitto, non solo i poveri lavoratori che non arrivano a fine mese, ma con una precisione da fare quando è il povero operaio ad avere lo sfratto arriva la polizia e ti caccia e devi stare zitto altrimenti vieni anche denunciato, quando è la polizia di stato ad avere lo sfratto tutti sugli attenti anzi si rifiutano di aprire la porta al propretario dell’immobile e nessuno va a cacciarli come succede per l’operaio, ma poi mi chiedo i soldi lo stato li stanzia o sono solo le solite battaglie POLITICHE sugli stanziamenti?

Andare in vacanza e ritrovarsi in un incubo

Pubblicato: 13 ottobre 2008 da massitutor in carcere, droga, libertà, politica
luca davide

Luca Zanotti e Davide d’Orsi: una vera vergogna di come certi politici trattano certi nostri concittadini.Concedendo l’estradizione alla Grecia di questi due giovani ragazzi che nella estate del 2005 si trovavano in vacanza in Grecia sono stati fermati e con pochi grammi hashish e ora che la Grecia a chiesto l’estradizione rischiano una condanna a 10 anni di reclusione. il 18 settembre luca e stato prelevato da casa verso le 5 di mattina come un criminale della peggiore specie       accompagnato l’aeroporto e consegnato alle autorità elleniche con un trasferimento allucinante fra delinquenti di ogni risma.Nei primi giorni di settembre l’onorevole del PDL Sergio Pizzolante raccoglieva adesioni tra i parlamentari al comitato fondato da’avocato Zaina è l’onorevole Marchioni del PDL per rivedere le norme sul mandato di a resto europeo.Mentre consiglieri regionali Piva peroni e Lombardi chiedevano alla regione di attivarsi, il caso va in parlamento europeo con l’interrogazione di Giuseppe Gargani che consultando l’avocato Zaina chiedere com’è stata ammissibile l’estradizione per Zanotti al fronte di leggi cosi diverse tra l’Italia e la Grecia che per 21 grammi hashish rischia 10 anni di carcere. Pero non’ostante tutta questa mobilitazione il Zanotti e gia da una settimana in una cella Kalamata a 150km da Atene ora forse tutti questi parlamentari se si muovevano prima e negando l’estradizione alla Grecia per che con 21gr di fumo non si può rovinare la vita di un ragazzo di 24 anni,quando sempre in Europa c’è gente che si e macchiata di omicidi o di tutti quei criminali nazisti che anno fatto diventare vecchi e morire nelle proprie case e ce ne sarebbe tante altre.Luca e Davide non erano certo in Grecia a fare gli spacciatori ma per divertirsi ma questo alle autorità sembra non interessare. Luca e Davide non anno precedenti per spaccio e solo per questo non andavano estradati io certo non so che interesse anno i due paesi ma di sicuro i nostri politici non stanno aiutando quei poveri ragazzi e le loro famiglie anzi li stanno rovinando anche per che pagare due avocati non costa poco. Io o passato la stessa cosa ma in un altro paese, mi trovavo in Spagna precisamente a Panplona e durante una retata mi fermarono e mi  contestarono il reato di spaccio ebbi un processo per direttissima e mi condannarono ad un anno e dieci mesi ma pagando una cauzione mi rilasciarono dopo una settimana e mi fu rilasciato un foglio che se volevo riavere indietro i soldi della cauzione dovevo chiedere tramite avocato un novo processo e se risultavo innocente mi sarebbero stati restituiti ma una volta tornato a casa lasciai perdere a per la precisione mi trovarono a dosso 30gr di hashish le autorità Spagnole non mi cercarono più, ora io mi chiedo se la Grecia fa parte dell’Unione Europea come ci può essere una differenza di leggi cosi vergognosa. LUCA DAVIDE nel nostro piccolo vi siamo vicini.

Il cambio della guardia

Pubblicato: 30 settembre 2008 da massitutor in assistenti sociali, assistenze e bisogni, civiltà, inchieste, politica

guardiatene

Notizia. Nei prossimi giorni cambieranno molte cose nel mondo del sociale a Bologna: è un punto del percorso di un processo di ristrutturazione dei Servizi sociali che parte dal Parlamento ed è stato recepito via via a livello locale. Ed ecco che veniamo a Bologna. Dunque va detto che la situazione è ancora un po’ tutta in fase di rodaggio, ma le cose si metteranno  più o meno così: il Comune manterrà un compito di progettazione e indirizzo politico dei servizi, che saranno gestiti però dalle 3 Asp (Aziende Pubbliche Servizi alla Persona) e cioè: Irides (accoglienza minori); Papa Giovanni XXIII (anziani oltre i 65 anni) e l’Opera Pia dei Poveri Vergognosi, che sarà impegnata nella gestione delle strutture e dei servizi per il nostro settore e cioè il disagio adulto, lotta all’esclusione e problemi correlati all’immigrazione.
Ma non finisce qui: altro fattore fondamentale di questo grande cambiamento è il decentramento dei servizi sociali nei Quartieri. A breve, infatti ognuno dei 9 Quartieri di Bologna avrà un suo sportello sociale di accoglienza e ascolto per le persone con dei bisogni su quel territorio e, vien da sé che il Servizio sociale adulti centralizzato andrà dissolvendosi.
Che dire? Intanto che questo è solo un accenno di un discorso complesso che speriamo di riuscire ad approfondire anche qui su Asfalto, anche grazie all’aiuto di persone che di queste cose ne macinano ogni giorno: mi riferisco dunque a responsabili, esperti, operatori, amministratori, politici e ovviamente anche utenti dei Servizi, che potranno portare qui il loro punto di vista su questo importante cambiamento. Purtroppo c’è stato troppo silenzio attorno a questo mutamento, da parte di tutti. Ormai è arrivato e dunque affrontiamolo. I cambiamenti fanno sempre paura e fanno nascere preoccupazioni di ogni tipo, per cui viene spontaneo gridare Alla catastrofe, ma valutiamo serenamente gli sviluppi di questo processo e procediamo senza paura verso una rappresentazione e magari un dibattito possibilmente costruttivo, fra di noi e insieme agli attori coinvolti.