

A grande richiesta torna il grande concorso a premi di Asfalto!
Cos’è questo oggetto misterioso? Un fossile? Una catena montuosa? Una corteccia d’albero? Misteri del quotidiano. Questa volta però bisogna indicare anche dove si trova l’oggetto misterioso e dichiarare la scoperta davanti ad una commissione scelta del gruppo Asfalto. Affinate i sensi e indovinate! Il premio è sempre quello: un pasto completo della premiata mensa Centro Diurno, ma questa volta c’è un premio eccezzionale: il succulento pasto verrà servito direttamente al tavolo da un operatore, come al ristorante! Compresa acqua fresca versata nel bicchiere tipo sommelié. E vai!
Una lettera trovata, per caso, in giro qui… sì proprio al Centro diurno di via del Porto. Tra queste mura intrise di così detto degrado pulsano cuori rudi ma sinceri. Fatevi sentire vecchi cowboys della fattanza!
<<Cara dolce Doris
Lo so, mi odi tanto dopo quello che ti ho fatto ma non sai quanto stò piangendo e soffrendo.
La vita per me è diventata un inferno ti prego perdonami ti amo
Un bastardo verme schifoso carogna pezzo di merda che ti ama veramente
tuo Carburo>>
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TINARIWEN in concerto lunedì 16/07 – Ferrara, Piazza Castello – ore 21,30 – ingresso gratuito. Già affezzionatissimi: perchè ogni tanto, anche a scrocco, si può partecipare a eventi ed incontri che sono assoluta leggenda. Questa settimana proponiamo un evento che ha dello straordinario, per il quale bisognerà però aspettare fino a lunedì 16 luglio e fare un po’ di economia, nel fine settimana, in modo da poter arrivare fino a Ferrara lunedì serà, recarsi nella piazza del bellissimo castello estense di Ferrara e assistere ad uno degli eventi più vivi dell’anno: il concerto di questo gruppo di combattenti e musicisti berberi del Mali, che fa tappa alla rassegna Ferrara sotto le stelle in uno dei primi tour in Europa.
Dal sito della manifestazione: "Il gruppo berbero del Mali è diventato un caso internazionale, uscendo dagli angusti confini della world music e imbarcando estimatori celebri come Robert Plant e Carlos Santana, grazie ad una originalissima e sorprendente sintesi elettrica di poesia orale e blues desertico. Con le loro sonorità insieme moderne e ancestrali, i Tinariwen raccontano la storia millenaria della lotta per la sopravvivenza del popolo tuareg, fatta di orgoglio e dolore, esilio e nomadismo."
I Tinariwen (significa Spazi vuoti) sono anche un gruppo di combattenti del deserto, una tribù nomade che lotta per i diritti del popolo Tuareg, nel Mali. Le loro canzoni parlano di questo: di libertà e dignità del popolo nomade dei deserti ed è la prima band del deserto ad usare chitarre elettriche e amplificatori per far nascere suoni che mescolano la tradizione con il blues elettrico. Per saperne di più proponiamo una serie di indirizzi: il sito ufficiale francese e quello inglese, una serie di video su youtube, il loro profilo youtube e quello myspace.
In patria questi personaggi sono considerati, per impegno e bravura, al pari dei nostri Bob Dylan, Rolling Stones, Beatles, tanto per dare un’idea. La leggenda ci aspetta dunque. Ciao e buon week end a scrocco.
Sono Mirko, non sto tanto bene, sono in depressione per fortuna la borsa lavoro mi tiene un pò e il lavoro mi piace molto. Mi manca Massimo, tantissimmo e forse è dovuta a questo il mio essere giù di morale. Devo farmene una ragione e continuare ad andare avanti. Per chiudere non sto neanche bene fisicamente, ho degli attacchi di sudorazione SUPER eccessiva insopportabile devo andar dal medico al più presto per rislvere questa situazione che mi sta veramente impazzire.
sei come una stella
che brucia nel mio cuore
e ora che ho paura stammi vicino
e fammi sognare
cosi un giorno insieme
torneremo a volare.
Era una mattina bruttina e stava pioveggiando. Sono sceso dall’autobus alla stazione di Bologna per comprare le sigarette. E’ uno dei pochi tabaccai aperti alla domenica. Stavo andando e contavo quelle poche monetine che avevo in mano. Chiedo al tabaccaio "Per favore mi può dare un pacchetto di lucky strike?" prima l’ho avvisato che ho solo monetine. Il tabaccaio mi risponde che lui non mi vende sigarette con gli spiccioli. Ero sorpreso e mi domandavo "Come mai gli spiccioli non sono soldi ugualmente?". Un pò arrabbiato gli dicevo che lui era obbligato a vendermi le sigarette e che se non me le avrebbe vendute avrei chiamato la polizia, pure non ero sicuro che fare in quella situazione. Lui mi ha risposto "Fa pure!". In quel momento passava un poliziotto della Polfer e gli ho spiegato quello che mi è accaduto, e con mia sorpresa il polizioto prende i mie monetine, mi cambia una cinquantina di centesimi e dice: "gli altri li vai a cambiare da un’altra parte". Ero deluso che neanche il polizziotto mi ha aiutato e quindi con tesa basa son dovuto andare a comprare le sigarette da un’altra parte.
Bisogna tenere presente che parechie persone di strada afrontano i spicioli ogni giorno.
La mia domanda è "Cari lettori di Asfalto, che posso fare in una situazione simile?".
Dimmi cosa mi hai portato padre mio, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato un sacco pieno di esperienza, perché guidi la tua vita, l’esperienza saprà far di te il più potente rè. Non la voglio non mi serve l’esperienza, puoi gettarla in fondo al mare, l’esperienza che mi porti è un brutto libro tutto da dimenticare. Dimmi cosa mi hai portato madre mia, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato un cesto carico di affetto che riempia la tua vita, il mio affetto lo sai mai lasciarti potrà mio rè. Non mi serve non lo voglio questo affetto puoi gettarlo in fondo al mare, questo affetto che mi porti è la mia croce, la mia angoscia naturale. Dimmi cosa mi hai portato mio giullare, dimmi cosa mi hai portato. Ti ho portato l’allegria della tua gente che rallegri la tua vita, l’allegria scaccerà la tristezza che hai mio rè. Non la voglio non mi serve l’allegria puoi gettarla in fondo al mare, l’allegria che tu mi porti è solo un trucco perché possa non pensare. Dimmi cosa mi hai portato vecchio servo, dimmi cosa mi hai portato, ti ho portato la miseria della gente ti ho portato il suo tormento, ti ho portato anche un lembo di speranza ti ho portato un filo d’erba. Ecco adesso se vuoi tu frustarmi potrai mio re. Prenderò la tua miseria vecchio servo ne farò la mia allegria. Prenderò la tua gran rabbia vecchio servo ne farò il mio solo affetto, prenderò la tua speranza vecchio servo ne farò la mia esperienza.