Archivio per Maggio, 2008

Laboratorio musicale Asfalto

Pubblicato: 12 Maggio 2008 da massitutor in laboratorio, musica

Hey_Joe_08

Già, proprio così, è successo: ieri ho suonato in Piazza Maggiore, a Bologna, nella mia città, alla manifestazione Hey Joe. Quest’anno la band improvvisata nel laboratorio musicale del Riparo notturno Massimo Zaccarelli è stata invitata a suonare su un palco! E io ho avuto l’onore di farne parte.

Al di la di questo evento mi sento di poter dire che possiamo considerare una realtà nascente (ma già forte) il Laboratorio musicale Asfalto. Che ha avuto inizio tempo fa, ma che oggi, grazie alla sala attrezzata del Riparo Zaccarelli, può dare vita a qualcosa di concreto e far sentire la nostra voce anche attraverso la musica. Asfalto è stato in qualche modo il collettore che ha messo insieme questa idea e queste persone: dunque mi pare naturale, in questo momento, chiamare questa esperienza come questo Blog e visto che siamo ancora in fase sperimentale lascerei "laboratorio" ad indicarne il carattere di esperimento. Che ne dite? Se avete suggerimenti lasciateli pure nei commenti…

La giornata è perfetta: calore, luce, tutto sembra spendere. Ci chiamano, mi infilano una fascia rossa in testa con su scritto HEYJOE e via… zero prove, breve discorso, si parte. Abbiamo suonato per secondi; in una splendida domenica di primavera; con i nostri amici ancora seduti a tavola, proprio di fronte a noi, sul crescentone in piazza Maggiore. Il palco è altissimo e la piazza è stupenda vista da lì, sono tutti belli visti da lì. Anche quelli che di solito… Ma soprattutto lo sono stati quelli sul palco: che hanno regalato una prova di grande fedeltà e competenza. Abbiamo suonato TO LOVE SOMEBODY. Un vecchio successo dei Bee Gees interpretato da altri cento musicisti e da noi in chiave reggae. E’ un pezzo solare, che invita alla gioia e all’esperienza dell’amore passando per un abbraccio di redenzione.
To love somebody significa "amare qualcuno": perchè se non ci si mette di mezzo l’amore, in questo presente, sulla strada… ragazzi non se ne esce!
Grazie a tutti… la storia dunque è appena cominciata: rimanete dunque in contatto e, come dicevano i CCCP:
Deponete la vanga e sostenete questa BAND!!!!

Gente di strada, musicisti sul palco

Pubblicato: 10 Maggio 2008 da massitutor in musica, week end a scrocco

Nessuno di noi (e neppure di voi) l’avrebbe mai detto… Nessuno immaginava che quest’anno la band improvvisata nel laboratorio musicale del Riparo notturno Massimo Zaccarelli sarebbe stata invitata a suonare su un palco! Invece, il gruppo, capitanato da Mauro Rigoni, salirà sul palco di Piazza Maggiore, per interpretare uno sfavillante brano (solo chi parteciperà saprà quale), nel corso della manifestazione

HEY JOE
IL CONCERTONE

che si terrà Domenica 11 Maggio 2008
dalle 13 alle 24

Adesso tutti (o quasi) vi starete chiedendo: ma chi cazzo è Joe?????!!
Scopriamo da un misterioso sito che <<HEY JOE è il titolo di uno storico brano blues scritto da Francesco Guccini per i Judas, band bolognese degli anni ’60 che proveniva dallo stesso quartiere povero in cui operava Padre Marella, il padre "buono", portando il proprio aiuto ed il proprio conforto. Da quella canzone prende spunto il nome della maratona musicale, ideata 6 anni fa da Valerio Negroni, per ricordare la sua figura e sostenere l’opera da lui fondata.>>

Così, domani, dalle 13 alle 24, sul palco si alterneranno, accanto ai big della musica made in Bo (confermata la presenza di Lucio Dalla, Gianni Morandi e Luca Carboni), e ai nomi storici del rock bolognese (come Romano Trevisani, Jimmy Villotti, Fio Zanotti e Iskra Menarini), si esibiranno anche artisti un po’ meno popolari ma altrettando coinvolgenti come la band rockettara de i "Resto del Carlitos" o il giornalista Gianfranco Fagnano che canterà "Bulagna mia" in stile valzer francese. Non mancherà, naturalmente, Beppe Maniglia presenza storica delle domeniche bolognesi in piazza, e la nostra band. Presentatori di eccezione, i Gemelli Ruggeri, Noccolo’ Rocco di Torrepadula, Beppe Brilli, Valerio Pinotti (Punto Radio) e Orsetta Borghero.

La giornata sarà lunga e intensa, vi aspettiamo numerosi, ma non temete per le vostre vesciche: perché i bagni di via IV novembre saranno aperti, in via eccezionale, fino alla fine dell’evento.

la locandina della quarta edizione

Storie del Cesso

Pubblicato: 9 Maggio 2008 da massitutor in operatori dispari

bagno_01bagno_02

Disegni di Maxz

Preghiera del Ritorno

Pubblicato: 7 Maggio 2008 da massitutor in Uncategorized

preghiera-per-la-birmania

Myanmar, Birmania: si parla di 50.000 morti momento difficile, vengono accettati gli aiuti internazionali, scatta la macchina della solidarietà, vince il cuore…….

E poi alla fine saremo noi
gli artisti dell’amore
a costruire un mondo migliore
un mondo più bello
dove regni quel che regni,
ma vada avanti nel giusto.

Perchè è giusto quello che è giusto
per ricostruire una cosa che c’era già
che c’era già….il mondo di dio

e ora in via del tempo la maturità
anche se capiamo… che tutto c’era già
solo che ci sono voluti 2000 anni
per capire la realtà
del quasi arrivo momento

e adesso torneranno a fiorire
piccoli fiori bianchi, l’uomo che capisce
il prato verde, dove tutto fiorisce
e rinasce più bello
perché è giusto quel che è giusto

sarà un mondo migliore
sarà un mondo d’amore
magari più bello,
sul tema del ritorno
e ora in via del tempo
la maturità eccola qua.

Fuggire… sì, ma dove?

Pubblicato: 6 Maggio 2008 da massitutor in droga

Il problema dell’uso e dell’abuso delle sostanze qual’è? Quando hanno effetto o quando questo finisce?

Il post qua sotto sulla dipartita di un padre di paradisi sintetici, famosi negli anni sessanta, mi ha fatto riflettere molto sul tema certamente più immediato della dipendenza, ma successivamente anche rispetto alla cronicità e alla compulsività insite nell’essere umano. Sono andato un po’ in giro in cerca di spunti e, passando da Bandieragialla, mi sono trovato a guardare questo video che vi propongo: che può essere utile per dare una visione d’insieme del fenomeno.


Mi sono letto e rigirato questi passaggi: <<offrì ai figli e alle figlie della prospera, noiosa America del benessere la chiave per tune out per dissintonizzarsi dalla realtà. Non come farmaco per il trattamento di malattie psichiatriche, (…), ma come via di fuga dal mondo degli adulti. La seduzione del "trip", del viaggio in un altro universo della percezione, resta forte; l’acido sembrava dunque permettere a chiunque di giocare a Dio, di esplorare galassie e dimensioni proibite a noi umani. Non essendo fisiologicamente "addicetive" come eroina e cocaina che creano il bisogno irresistibile di nuove e più forte dosi, l’Lsd crea una dipendenza psicologica, la voglia di ripercorrere quegli itinerari, di rivivere quelle allucinazioni che sciamani, visionari, profeti ben conoscevano.>>

Nei commenti Simpit porta, come sempre, delle testimonianze vere e parla per cognizione di causa: <<Come in tutte le droghe tutto dipende da un sacco di fattori, non siamo tutti uguali, ma i rischi sono molto alti, tutto per scoprire mondi che non esistono, amori che non esistono, sensazioni temporanee che non esitono, piaceri che non esitono. O almeno sono esistiti in un lasso di tempo troppo limitato, e ti rimane la sensazione un pò come se sei andato a puttane. Quando tutto finisce si sperimenta sempre la sensazione opposta e questo era il prezzo aggiuntivo che si doveva pagare>>.

Ok dunque c’è chi fa il naturista ed è per le droghe naturali, chi con l’Lsd va fuori di testa, chi si scollega solo un attimo con una pasticca, chi si sballa con la colla, le canne, c’è chi tollera l’eroina solo fumata, chi ha il feticismo dell’ago. C’è chi gli prende male questo, chi va in paranoia con quell’altro; molti oggi cercano di ottenere il massimo risultato con la minor spesa riempiendosi di psicofarmaci da bovino. Interrompo l’elenco che potrebbe proseguire per metri. Il fine è sempre quello: scollegare la mente, mettere la folle, prendersi una pausa dalla realtà, spegnersi. Fuggire dunque…ok sì ma dove? Il problema dove sta? Nella realtà che è difficile o nei paradisi artificiali che sono facili? E’ vero come dicevano i vecchi frikkettoni che con le droghe si cerca di aprire le porte della percezione? Oppure é vero che si cerca di dimenticare più che imparare?

Insomma: risolvere il dilemma del perché l’essere umano si accosta alle sostanze e cerca vari tipi di sballo o dipendenza é forse troppo difficile anche per Asfalto, tuttavia qualche risposta ad alcune di queste domande possiamo provare a darla. Tutto questo sbattimento sarà pur servito a qualcosa!

Addio a papà dell'…LSD

Pubblicato: 2 Maggio 2008 da massitutor in droga

Fece impazzire l’America addio a dottor Albert Hofmann, papà dell’LSD.
LSD chemist dies, aged 102 (the BBC)

Chimico, svizzero, è morto a 102 anni: “inventò” per caso la droga della beat generation, cantata dai Beatles, osannata da scrittori e poeti, a lanciarla sul mercato ci pensò la Cia.
hofman Era l’Europa di Monaco 38, il tempo degli stivali nazisti in marcia sull’Austria e la Cecoslovacchia, verso la notte del suicidio europeo. Mentre Mussolini, Chamberlain e Daladier correvano alla corte di Hitler in Baviera, proprio in quelle stesse Alpi, ma oltre la frontiera svizzera, un chimico della Sandoz farmaceutici raschiava dalle spighe di segale un parassita chiamato “ergot” che avrebbe fatto ciò che neppure il Fuherer e il Duce avrebbero osato sognare. Avrebbe fatto impazzire l’America.
Doppo pochi anni, con il nome di Lsd, acido lisergico dietilamide, la molecola ricavata da quell’inocente parassita dei cereali avrebbe invaso gli Stati Uniti e allucinato una generazione di americani. Se Hitler avesse potuto immaginare quale arma di allucinazione di massa era stata scoperta casualmente dal dottor Albert Hofmann, morto in questi giorni a 102 anni di età nella sua Svizzera, forse le avrebbe dedicato più attenzione e progetti che alle V2 di Von Braun. Il “mio maledetto figlio illegittimo” come il dottor Hofmann più tardi l’avrebbe chiamato l’acido derivato dall’ergot della segale cornuta, cominciò infatti la propria marcia trionfale nel mondo e trovò l’apoteosi proprio negli Stati Uniti, dove offrì ai figli e alle figlie della prospera, noiosa America del benessere la chiave per “tune out” per dissintonizzarsi dalla realtà. Non come farmaco per il trattamento di malattie psichiatriche, secondo le intenzioni dei chimici della Sandoz (oggi Novartis), ma come via di fuga dal mondo degli adulti. E come possibile arma anticomunista. Se l’LSD l’acido, il cartone, Elvis, lo Zen, la finestra o "Lucy in the Sky with Diamonds" come lo cantarono i Beatles, sbarcò e fece sballare una generazione di giovani e di intellettuali americani, fu per opera della Cia.
Negli anni della guerra segreta e furiosa contro l’Unione Sovietica, quando il governo americano tentava ogni strade e ogni esperimento per ottenere un vantaggio sull’avversario, questa sostanza potentissima ed economica parve un’arma preziosa in più nell’arsenale della democrazia.lsd_hofmann Con dieci chilogrammi di Lsd, ricavati da mezzo quintali di sali di ergotamina estratta dal parassita dei cereali, si producono fino 200 milioni di dosi, dunque abbastanza per allucinare una grande nazionale. Bastano 50 o 100 microgrammi di "Lucy in the Sky with Diamonds" per sparare chi lo consuma in un’altra dimensione. A Langley, la sede della Cia, gli agenti avevano letto avidamente gli studi condotti da legittimi psichiatri americani che avevano importato e studiato per primi "l’acido" in America e ne magnificavano effetti e possibilità cliniche. Cavie ignare, spesso  soldati ai quali erano state somministrate segretamente dosi, volarono fuori dalle finestre, morendo.
Fu dunque la Cia il ponte che nel 1951 collegò il laboratorio del dottor Hofman alle strade di San Francisco, l’Europa della guerra all’America degli hippies rintronati. Immaginare una distanza più siderale, fra l’austero, molto svizzero ricercatore e gli scarmigliati “figli dei fiori”che nel estate del amore di Haight-Ashbury succhiavano gli zuccherini inzuppati nel suo acido (in realtà amarognolo) per evadere dal mondo convenzionale degli adulti, è impossibile. E di questo uso bastardo di una molecola che lui sperimentò accidentalmente su se stesso, leccandosi un dito della mano con la quale stava lavorando Hofman non si dette mai pace. Dovette arrivare a 100 anni per avere almeno la consolazione di vedere il suo acido lisergico dietilamide 25 riammesso tra le sostanze legittimamente usate, sotto controllo medico, in psichiatria e psicoterapia.
Ma se ancora oggi, quando altre sostanze stupefacenti e psicotrope hanno scalzato “i sogni all’acido” dei beatnik, degli hippies, di Timothy Leary, di Allen Ginsnerg, della libreria di Ferlinghetti accanto al Golden Gate e di Charlie “Satana” Manson, 20 milioni di americani ammettono di averne fatto uso e 742 mila adolescenti al di sotto dei 17 anni ancora lo fanno, la seduzione del “trip”, del viaggio in un altro universo della percezione, resta forte.
“Il cervello è Dio, Dio è il cervello” spiegavano gli evangelisti dell’Lsd ai ragazzi che allagavano i parchi di San Francisco e le vie di Haight-Ashbury (oggi dignitosamente imborghesite) e l’acido sembrava dunque permettere a chiunque di giocare a Dio, di esplorare galassie e dimensioni proibite a noi umani. Non essendo fisiologicamente “addicetive” come eroina e cocaina che creano il bisogno irresistibile di nuove e più forte dosi, l’Lsd crea una dipendenza psicologica, la voglia di ripercorrere quegli itinerari, di rivivere quelle allucinazioni che sciamani, visionari, profeti ben conoscevano. Esendo l’ergot della segale, come i funghi allucinogeni, di antichissimo consumo nella cerimonie religiose di invasati, fino ai “Misteri Eleusini”.
Fu anche la strage di BelAir, il massacro innominabile compiuto dalle donne di “Satana” Manson strafatte di Lsd nella casa di Roman Polansky sulla moglie incinta Sharon Stone, a spezzare l’incantesimo una   sostanza che pareva mistica e alla fine si rivelò soltanto una strada verso la schizofrenia e la paranoia. Ancora perfettamente legale, e venuto ovunque fino al 1966, quando il governo americano la etichettò come “sostanze controllate”, la “Lucy in the Sky” che aveva prodotto la celebre copertina dell’album dei Beatles Sergent Pepper’s, divenne il risveglio da un “brutto viaggio”, da un bad trip, dopo l’orrore di Bel Air.
Consumata l’ultima orgia di viaggi oltre la coscienza e la conoscenza fra San Francisco e le marcite fradice di Woodstock, la molecola passò di moda, insieme con il falò dell’amore libero, delle comuni del cibo e del sesso, degli inviti a chiamarsi fuori dalla società perbenista dei “vecchi”, cioè di tutti coloro che avessero oltrepassato i 30 anni di età. Non a caso, l’ascesa e il tramonto dell’acido lisergico coincise con la marea montante e poi calante della guerra in Vietnam e della leva negli anni ’60, la più atroce della realtà dalle quali la zolletta con le gocce di acido offriva l’illusione di una uscita.
“Non riuscivo a credere ai miei occhi dirà dieci anni più tardi il dotto Hofmann nel suo lindo e realismo chalet fra le alpi svizzere nel cuore di un’Europa pacificata e ben diversa da quella della sua gioventù “quando vedevo quella molecola che io avevo scoperto per caso, dopo aver sintetizzato ventiquattro variazioni diverse dell’ergotina , usata come droga da milioni di giovani americani. Mi sembrava “disse, perché anche i chimici svizzeri possono avere il senso dell’umorismo di essere prigioniero di un “bad trip”, di una brutta allucinazione da Lsd”.

la Repubblica.it

Cerchiamo insieme DALMA

Pubblicato: 1 Maggio 2008 da massitutor in amicizia

DarmaLa mattina del 29 Aprile è scomparsa in via del gomito 22/2 presso il Rifugio notturno della solidarietà una cagnolina chiamato Dalma meticcia di colore bianco è sorda, a 15 anni, sul fianco sinistro presenta un gonfiore dovuta a una ciste di grasso, pesa circa 19 kg e era in ottima salute, speriamo lo sia ancora, il numero di identificazione: 977200004228863 (da leggere sul chip) di proprietà di Stefano.

Chi l’avesse vista può telefonare al numero: 051324285, nei seguenti orari: dalle 19:00 alle 9:00 di mattina, oppure a qualsiasi orario direttamente a Stefano al numero di cellulare: 3311097840.

 grazie Stefano G.


E’ la prima volta che utilizziamo questo strumento per cercare un cane, speriamo che funziona e che il passaparola riesca a riportare all’affetto del suo padrone la cagnolina. Si può osservare bene anche in questo video: