Archivio per ottobre, 2008

Mantova nella memoria

Pubblicato: 22 ottobre 2008 da massitutor in la vita è un cantiere, pensieri in libertà
Anche se sono di Desenzano del garda a 16 anni niente mi impediva di andare a scrivere alcune poesie a Mantova sedendomi vicino alla statua del Virgilio.
piazza SordelloTRA STORIA E STORIA MANTOVA NELLA MEMORIA

mondo mio, mondo tuo
mondo degli altri
che corrono forte
e sfidano la morte
ma corrono sempre
perchè sono nati
per correre e vincere.
Ti ricordi pee esempio
Nuvolari di quando correva
vinceva, vinceva
e la piccola Mantova
andava in festa

a piazza Sordello
mi sono innamorato
e sino al parco
del VIRGILLIO
con lei sono andato
per condividere amore.
Superato l’argine
all’ombra del bel castello
di San GIORGIO

il riflesso del sole sui laghi
che ristoro al mio piccolo cuore
con te o mio amore
dividerò questa città
col sapor al tempo
riso e salsiccia Mantova

regno di ducato e folcore
festa e Nuvolari che corre
sempre se il Gonzaga permette
al solo lago superiore
di non straripare
dal mincio ricaverò
il mezzo e l’inferiore
quasi come mia tesi d’amore

mondo mio, mondo tuo
mondo degli altri
che corrono forte
e sfidano la morte
ma corrono sempre
son nati per correre
per vincere, come Nuvolari

nella più assoluta fantasia
il Virgillio mi disse
"mo vè, perchè due elle?"
e io gli risposi:
"che te vegna en…."
Mantova nella memoria

finalmente libero!

Pubblicato: 19 ottobre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, carcere, libertà
rivedi il videoCiao, Massimiliano come vedi mantengo le mie promesse; da oggi faccio parte degli esseri "liberi" anche se nessuno a sto mondo è libero per davvero, comunque più libero di prima sicuro!

Salutami mio fratello Lorenzo e comunicagli che la più immensa gioia che può darmi e farsi aiutare da una struttura idonea al problema Tossicodipendenza. Salutami tanto la Claudia e tutto lo staff.

Con stima Dario

C'è poco da festeggiare… come al solito

Pubblicato: 17 ottobre 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà
end_povertàAnche quest’anno è il 17 ottobre, giornata mondiale dell’Onu controla povertà. Anche quest’anno riparte la macchina della Notte dei senza dimora: in città come Milano e Roma si invitano le persone a condividere simbolicamente l’esperienza di strada rimanendo nelle piazze e nelle strade. A Bologna l’Associazione Amici di Piazza Grande organizza una cena gratuita sul sentiero delle passate edizioni, alle ore 21, nella storica sede dell’Associazione in via Libia 69.
Anche quest’anno, proprio il 17 ottobre,
ci tocca sentire le solite di emarginazione e povertà estrema: storie che non riconoscono festività e ricorrenze. Come quella di un ospite del dormitorio che è stato operato nella notte, in un ospedale della città per una ferita ad una gamba dopo un incidente e poi è stato riconsegnato al dormitorio, alle due di notte, come un pacco postale da una pattuglia della polizia (impegnata sul caso per 4 ore!). Salvo poi essere riportato in ospedale alla mattina successiva per via dei dolori e della debolezza. Se proprio non ha più valore la sofferenza dell’essere umano… non sarebbe costato meno lasciarlo almeno una notte in ospedale?
Ci tocca sentire, proprio oggi, che, secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico, che sono sempre di più le persone che si rivolgono ai servizi per tossicodipendenti di bassa soglia e che sono sempre più poveri ed emarginati.
Per non farci mancare nulla proprio oggi incontriamo una parte della cittadinanza del quartiere Porto che, esasperata dal degrado percepito in via del Porto, trova nel Centro diurno una fonte di problemi. Speriamo che questa sia un’occasione per conoscerci reciprocamente e capire insieme un fenomeno come quello che lega emarginazione, povertà e sicurezza, che è molto complesso
Torneremo su queste ed altre storie nelle prossime settimane e ancora più in la. Anche quando non sarà il 17 ottobre… che quest’anno cade pure di venerdì!

Il Re ribelle

Pubblicato: 15 ottobre 2008 da massitutor in pensieri in libertà
Sui sentieri della solidarietà

simpitTutto parte dalla lettura di un post pubblicato qui su Asfalto: raccontava delle persone che vivono per strada a Milano. Una bellissima storia nello stesso tempo drammatica per chi deve arrangiarsi in una socetà sempre più difficile per i più deboli ma comunque visibile grazie a tutte quelle persone disposte a chiudere un occhio.
Milano dove ho vissuto alcuni anni della mia infanzia, da mia Zia Angelina, mi sorprende sempre di più una città dove molta gente arriva in cerca di fortuna ma a volte non è sempre così, cerca di vivere con quello che ha vissuto prima, sto parlando di una storia che è partita da una valigia di cartone con la speranza di nascere moralmente ed economicamente e portare avanti una famiglia, in quegli anni si riusciva ad ottenere molto: si era figli del progresso, oggi è regresso e chi ha vissuto quei momenti è disposto a chiudere un occhio, e trasformarsi come la storia che vi stò scrivendo adesso. IL RE’ RIBELLE forse a volte troppo generoso come lo sono i milanesi d’altronde.
Mi spiace per SIMPIT un nostro operatore purtroppo colpito dai segni di vita vissuta ai margini di una socetà a volte troppo drammatica, ma oggi SIMPIT si è messo in corsa e ha saputo trasformarsi in un RE RIBELLE che aiuta i più deboli, io sono uno di quelli ho incominciato a scrivere con lui, mi ha fatto conoscere MASSIMILIANO, ANDREJ e tutti i ragazzi che lavorano su ASFALTO DOVE IO UNA VOLTA ALLA SETTIMANA PUBBLICO UNA POESIA.

LIVEIL RE RIBELLE

Non ho occhi per vedere
quell’odio di chi sta peggio di me 
ma anzi non lascio stare
e mi do un gran da fare
fa freddo ed è giusto che si ripari
taglierò parte del mio mantello
e lui sarà più riparato

ha fame e a lui darò
parte della mia calda minestra
ha sete e gli darò parte del mio vino
il caffè lo berremo insieme
poi lo saluterò
e me ne andrò per la mia strada

sto meglio, ho aiutato
chi era più povero di me
io sono soltanto chi nella vita
ha riguardo dei più deboli di me
mi do un gran da fare

sento una musica e canto insieme
questo mio canto
sui sentieri della solidarietà
anche se son SIRE
anche se son son MAESTA’
aprirò il mio castello
e farò festa

e ai poveri darò
pane vino frutta felicità
perché oggi è un gran giorno
e al mio regno mi dispongo
 
sento una musica
e canto insieme
questo mio canto
sui sentieri della solidarietà

anche se son SIRE
anche se son MAESTA’
sono un RE ribelle
che ama il suo popolo
sopratutto i più deboli

questo è il difetto
del mio cuore
che detta alla mia mente
il giusto amore

Andare in vacanza e ritrovarsi in un incubo

Pubblicato: 13 ottobre 2008 da massitutor in carcere, droga, libertà, politica
luca davide

Luca Zanotti e Davide d’Orsi: una vera vergogna di come certi politici trattano certi nostri concittadini.Concedendo l’estradizione alla Grecia di questi due giovani ragazzi che nella estate del 2005 si trovavano in vacanza in Grecia sono stati fermati e con pochi grammi hashish e ora che la Grecia a chiesto l’estradizione rischiano una condanna a 10 anni di reclusione. il 18 settembre luca e stato prelevato da casa verso le 5 di mattina come un criminale della peggiore specie       accompagnato l’aeroporto e consegnato alle autorità elleniche con un trasferimento allucinante fra delinquenti di ogni risma.Nei primi giorni di settembre l’onorevole del PDL Sergio Pizzolante raccoglieva adesioni tra i parlamentari al comitato fondato da’avocato Zaina è l’onorevole Marchioni del PDL per rivedere le norme sul mandato di a resto europeo.Mentre consiglieri regionali Piva peroni e Lombardi chiedevano alla regione di attivarsi, il caso va in parlamento europeo con l’interrogazione di Giuseppe Gargani che consultando l’avocato Zaina chiedere com’è stata ammissibile l’estradizione per Zanotti al fronte di leggi cosi diverse tra l’Italia e la Grecia che per 21 grammi hashish rischia 10 anni di carcere. Pero non’ostante tutta questa mobilitazione il Zanotti e gia da una settimana in una cella Kalamata a 150km da Atene ora forse tutti questi parlamentari se si muovevano prima e negando l’estradizione alla Grecia per che con 21gr di fumo non si può rovinare la vita di un ragazzo di 24 anni,quando sempre in Europa c’è gente che si e macchiata di omicidi o di tutti quei criminali nazisti che anno fatto diventare vecchi e morire nelle proprie case e ce ne sarebbe tante altre.Luca e Davide non erano certo in Grecia a fare gli spacciatori ma per divertirsi ma questo alle autorità sembra non interessare. Luca e Davide non anno precedenti per spaccio e solo per questo non andavano estradati io certo non so che interesse anno i due paesi ma di sicuro i nostri politici non stanno aiutando quei poveri ragazzi e le loro famiglie anzi li stanno rovinando anche per che pagare due avocati non costa poco. Io o passato la stessa cosa ma in un altro paese, mi trovavo in Spagna precisamente a Panplona e durante una retata mi fermarono e mi  contestarono il reato di spaccio ebbi un processo per direttissima e mi condannarono ad un anno e dieci mesi ma pagando una cauzione mi rilasciarono dopo una settimana e mi fu rilasciato un foglio che se volevo riavere indietro i soldi della cauzione dovevo chiedere tramite avocato un novo processo e se risultavo innocente mi sarebbero stati restituiti ma una volta tornato a casa lasciai perdere a per la precisione mi trovarono a dosso 30gr di hashish le autorità Spagnole non mi cercarono più, ora io mi chiedo se la Grecia fa parte dell’Unione Europea come ci può essere una differenza di leggi cosi vergognosa. LUCA DAVIDE nel nostro piccolo vi siamo vicini.

ASPETTANDO GODOT

Pubblicato: 10 ottobre 2008 da massitutor in week end a scrocco

guardiateneDA SABATO 11 A DOMENICA 19 ottobre 2009
Progetto "Omaggio a samuel Beckett"
feriali ore 21.00, festivi ore 16.00

Con sincera ammirazione per un grande amico come Massimo Macchiavelli vi segnaliamo la sua grande prova d’attore in un importante spettacolo al teatro Dehon di via Libia. Un testo come Aspettando Godot è molto vicino alla strada che qui si racconta e vive ed è per questo che noi di Asfalto ci andremo in massa.

Vladimiro ed Estragone  stanno aspettando su una desolata strada di campagna il misterioso Godot. Questo personaggio non appare mai sulla scena, si limita solo a mandare un ragazzo ad informare i due del suo imminente arrivo. I due uomini, due barboni, si lamentano continuamente del freddo, della fame e del dolore; litigano e pensano di separarsi, ed addirittura al suicidio, ma alla fine restano sempre dipendenti l’uno dall’altro e non fanno mai niente. In antitesi ai due protagonisti, che trascorrono passivamente il loro tempo, nel racconto vi sono altri due personaggi: Pozzo e Lucky che compiono continui viaggi senza scopo per provare la loro esistenza. Pozzo, che si definisce il proprietario della terra sulla quale Vladimiro ed Estragone stanno, è un uomo crudele, che tratta il suo servo Lucky come una bestia, tenendolo perfino per un guinzaglio. Il secondo atto differisce solo in apparenza dal primo: Vladimiro ed Estragone continuano a parlare e ritornano in scena Pozzo, che è diventato cieco, e Lucky, ora muto. L’ultimo personaggio dell’opera è un ragazzo, un pastore che porta messaggi da parte di Godot. L’opera è divisa in due atti; in essi non c’è sviluppo nel tempo, poiché non sembra esistere possibilità di cambiamento. La trama è ridotta all’essenziale, è solo un’ evoluzione di micro-eventi. Apparentemente sembra tutto fermo, ma a guardare bene "tutto è in movimento".  Il tempo sembra "immobile". Eppure scorre. I gesti che fanno i protagonisti sono essenziali, ripetitivi. Vi sono molte pause e silenzi. A volte si ride, a volte si riflette in "Aspettando Godot", come se si fosse a "teatro o al circo" (dicono i personaggi).

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Teatro Dehon
V. Libia, 59 – 40138 BOLOGNA – Tel. 051 342934 – 344772 – Fax 051 307488
teatrodehon@tin.it

Presentato il Piano antifreddo milanese

Pubblicato: 10 ottobre 2008 da massitutor in asfalto fuoriporta, dormire, inchieste

Saranno investiti oltre 2 milioni di euro, 800 nuovi posti letto invernali e da quest’anno oltre alla colazione i dormitori offriranno anche la cena.

milano

Dal sito Vita.it riportiamo qui un articolo sulla situazione milanese in vista dell’inverno che sta inesorabilmente arrivando. Chissà come andrà a Bologna? Terremo alta l’attenzione e vi faremo sapere.

I meteorologi prevedono un inverno mite, ma per i tanti, troppi, che a Milano vivono all’addiaccio la stagione che si avvicina è comunque un problema. Da parte dell’assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali quest’anno arrivano alcune novità in concomitanza con la presentazione del Piano antifreddo per i senzatetto che vivono in città. La prima è che: «Quest’anno non parliamo più solo di Piano Antifreddo, ma di una programmazione biennale di accoglienza per i senzatetto di cui il piano entra a far parte a pieno titolo e che nel periodo invernale potenzia e amplia i suoi interventi – ha spiegato l’assessore Mariolina Moioli –. La scelta è stata dettata dalla necessità di dare continuità al servizio e di programmare gli interventi cercando di fornire agli homeless un servizio sempre migliore».

Il progetto, che per quest’anno e il 2009 prenderà il via il 15 novembre e si concluderà il 31 marzo, prevede un investimento di circa 2.300.000 euro. Accanto ai 400 posti letto disponibili tutto l’anno, l’amministrazione comunale ne predisporrà 800 nuovi: 164 presso la Casa dell’Accoglienza di viale Ortles, 100 nella struttura di via Saponaro. Altri 536 saranno individuati tra le strutture esistenti sul territorio. «Inoltre prevediamo il potenziamento del servizio di Unità Mobili notturne, del servizio sanitario presso le strutture che offrono l’accoglienza e poi, ancora, la distribuzione di derrate alimentari e di farmaci, grazie alla collaborazione rinnovata con il Banco Alimentare e il Banco Farmaceutico» ha continuano l’assessore.

Altra novità di quest’anno consiste nella cena che sarà offerta agli ospiti dei dormitori. Non più solo prima colazione e accoglienza notturna, dunque, ma anche un pasto caldo prima di andare a letto. Inoltre, saranno pertanto potenziati i progetti di accoglienza abitativa, differenziati in base alle fasce di età, con interventi personalizzati; sarà potenziata anche l’accoglienza diurna. Nell’inverno 2007 – 2008 le strutture comunali di Milano hanno accolto 1670 utenti, di questi 1400 erano uomini. Palazzo Marino ha anche acquistato 470 sacchi a pelo che sono stati distribuiti alle persone senza fissa dimora che hanno rifiutato il ricovero.