Archivio per la categoria ‘civiltà’

Sicurezza e Accoglienza

Pubblicato: 29 gennaio 2008 da massitutor in assistenze e bisogni, civiltà, politica

coferatiQuanto questo tema sia sulla bocca di tutti, non occorre che ve lo dica io, i media ci campano benone, per cui, visto che il tema attira lettori e telespettaori, ci tirano dentro al massimo.
E’ indiscutibile che tutti abbiamo bisogno di sicurezza… ma noi, abbiamo una nostra idea al riguardo, e sopratutto, cosa a che vedere con l’accoglienza?
Queste poche righe che seguono sono argomenti del prof. Pavarini, Consulente per la sicurezza del Sindaco di Bologna, che è il responsabile della sicurezza per la città. Proviamo a rifletterci, anche in vista del convegno sull’ Accoglienza che stiamo organizzado su mandato della Consulta contro l’Esclusione Sociale!? Il nostro punto di vista è fondamentale, propio per la nostra posizione di mezzo tra Acccoglienza e Sicurezza sociale.

La sicurezza come bene pubblico si produce e governa ampliando gli spazi di agibilità dei diritti, ampliando la cultura e le occasioni di assunzione dei "rischi".

La politica della sicurezza come bene privato (sicurezza aquistata coi soldi, inferriate, polizia privata, case in luoghi sicuri ecc.) ndr. convince a ridurre i nostri diritti per correre meno rischi.

La politica della sicurezza come sicurezza dei diritti di tutti, convince a correre più rischi per garantire di più l’esercizio dei nostri diritti.

Calamità naturali, danni comunali

Pubblicato: 12 dicembre 2007 da massitutor in civiltà, dormire, inchieste, politica

freddo
Come tutti gli anni ritorna il modesto problema dell’"emergenza freddo" e come tutti gli anni viene da ridere che si parli di emergenza per una cosa che è naturale e che avviene da milioni di anni. Nonostante tutto il freddo continua ad essere considerato una calamità naturale e la protezione civile dirama l’allarme, come se Gozzilla avesse cominciato a calpestare auto e persone. Comunque sia le cose stanno così: a Bologna la struttura adibita all’accoglienza straordinaria delle persone che vivono in strada è in via del lazzaretto, vicino al dormitorio Zaccarelli; tutto era pronto e, dopo aver fatto congelare un po’ le persone fuori finchcè non fosse bello freddo davvero, si è pensato di aprire lunedì scorso. Ma qualcosa è andato storto: il riscaldamento non funzionava e le persone che si sono presentate lì sono state rispedite in via Lombardia, struttura di accoglienza che puntualmente si è rivelata piena. Alcuni erano fuori dallo Zaccarelli ad aspettare dalle 15 del pomeriggio, altri si sono trovati a dormire fuori di nuovo. E qualcuno forse avrà pensato: "ma sì!… una notte fuori in più o in meno che differenza fa?!".
Il Comune dice che aveva fatto le prove e che tutto funzionava, gli operatori sono lì pronti a scattare dal primo di dicembre eppure qualcuno, che sicuramente sta con i piedi al caldo, non ha calcolato qualcosa, ha preso alla leggera i tempi di attivazione, ha dimenticato di fare una comunicazione…boh?! Fatto sta che l’"emergenza freddo" a Bologna apre questa sera. Un piccolo capannone con 45 brandine militari stile lettino da spiaggia (l’anno scorso erano 50). Vi si accede solo tramite invio da servizi e liste comunali; la permanenza è di una settimana per persona: 15 persone vengono inviate dalla "Lista unica" di via Sabatucci; 10 dal Centro diurno di via del Porto; 5 persone dal Servizio Mobile di Piazza Grande e 15 dall’Unità di strada.
Crediamo che la richiesta minima che si possa fare siano le scuse pubbliche, da parte di chi ha sbagliato in Comune; inoltre crediamo che in una città come Bologna, anche se è una specie di "metropoli fallita", si dovrebbe pensare ad un calendario fisso nel quale aprire una struttura di accoglienza straordinaria.
A Milano, per esempio, l’emergenza freddo (per 300 o 400 persone!) è fissata dal 15 novembre fino a Marzo. Torneremo presto su questo argomento con una completa panoramica della gestione dell’emergenza freddo nelle principali città italiane. Per cui state collegati.

Il Gruppo Asfalto

Clandestini in patria

Pubblicato: 16 novembre 2007 da massitutor in assistenti sociali, civiltà, lavoro, libertà, tele asfalto

Cosa accade a rimanere senza documenti 
Per voi può essere banale ma invece è molto importante anche per un bolognese perché vi possono accadere cose di questo tipo: essere fermati dalle forze dell’ ordine ed essere portati in questura.
Non puoi comprarti una scheda per il tuo cellulare, non puoi fare quasi niente stare in paranoia perché hai paura se ti fermano ti portano via è molto frustrante non puoi magari andare in un albergo tipo  per iscriverti in una palestra, sempre e comunque ci vogliono i documenti. Io ora che li ho fatti sono molto più tranquillo e ci è stato un momento della mia vita che non me ne fregava più di tanto eppure appena ho voluto iniziare a fare qualcosa per me stesso ho dovuto fare per prima cosa documenti e non ci è voluto niente.

Eroi della patria

Pubblicato: 9 novembre 2007 da massitutor in civiltà, politica

Allarme del Veteran Affairs Department
Veterani d’America, destino da senzatetto
Gli ex militari costituiscono oltre il 25% degli homeless, molti escono dalle guerre in Iraq e Afghanistan

veterano In 195mila hanno trascorso all’aperto o in rifugi di fortuna ogni singola notte dell’anno passato: sono i veterani delle guerre americane che oggi fanno parte di un esercito molto diverso, quello degli homeless.
Uno su 4 dei 744.313 senzatetto americani ha alle spalle la storia tragica di una guerra combattuta in qualche parte del mondo, dal Vietnam all’Iraq: una percentuale sproporzionata, ancor più impressionante se si pensa che i veterani sono solo l’11% della popolazione americana.

Ma ad allarmare il Veteran Affairs Department sono soprattutto gli oltre 400 veterani dell’Iraq e dell’Afghanistan che si sono ritrovati nella condizione di senzatetto in tempi straordinariamente brevi, mesi e non anni, come invece era accaduto ai reduci del Vietnam. Un fenomeno rapido e inaspettato, una vera onda anomala destinata a crescere e legata con tutta probabilità alle particolari caratteristiche delle guerre moderne: la maggior parte dei soldati di ritorno dal fronte ha dovuto affrontare turni di servizio particolarmente lunghi e frequenti e fatica a reinserirsi nella normale routine, familiare e lavorativa, e spesso soffre di disordini da stress post traumatico e lesioni traumatiche al cervello, che possono rendere instabile la personalità e portare all’abuso di alcol e droghe.
Ne fanno le spese anche le donne soldato, che in molti casi hanno dovuto affrontare, oltre allo stress legato alle operazioni militari, abusi sessuali ripetuti: l’11% dei nuovi homeless provenienti dall’esercito sono donne, una percentuale quasi tripla rispetto a quella registrata sul totale dei senzatetto.

Unico dato positivo sembra essere la diminuzione del numero degli homeless “cronici”, che vivono per strada da oltre un anno: il gruppo, cui appartengono tra i 44mila e i 64mila veterani, contava nel 2006 20mila unità in meno rispetto al 2005, con una riduzione del 12%. (Tratto da La Stampa del 9/11/2007)

Abuso di potere

Pubblicato: 7 novembre 2007 da massitutor in civiltà, tele asfalto

In questa storia voglio denunciare un comportamento di un commesso straniero nella città di Bologna. L’altro giorno mi trovavo a fare spese e con la mia ragazza entriamo in questo negozio di profumeria che si trova in zona Piazza dei Martiri che è molto conosciuto. Appena entriamo questo commesso straniero addetto alla sicurezza ci impedisce di entrare dicendoci: <<dove vai?>> E io molto sbalordito del suo comportamento gli dico: <<come dove vado?!>> e lui, senza nessun motivo, mi dice: <<ora chiamo la polizia>>. Io gli chiedo il motivo ma lui non mi caga proprio e con in mano il suo telefonino del cazzo fa finta di parlare con la polizia. La mia ragazza mi dice di lasciarlo perdere ma io non ho nessunissima intenzione di farmi trattare cosi da una testa di cazzo di un commesso straniero. Ma come?! Siamo noi a dare a ste teste di cazzo un lavoro e poi veniamo cacciati fuori dai nostri negozi. A me questa storia mi ha dato molto fastidio e tanta rabbia e impotenza. Perché sono dovuto uscire dal negozio perché non avevo i documenti e sicuramente mi avrebbero portato via per accertamenti e la testa di cazzo l’avrebbe avuta pure vinta. E così sono andato via ma dicendogliene di tutti i colori. Ma non finirà qui: perché non appena farò i documenti tornerò e poi si vedrà se uscirò io o lui per sempre e magari senza lavoro. Ahahahahah come godrei… vi farò sapere.

La sporca verità

Pubblicato: 26 ottobre 2007 da massitutor in civiltà, libertà

Un pò di anni fa, mi è successa una cosa strana. Vivevo una vita più regolare rispetto ad ora.
Nel senso: avevo un lavoro regolare, che mi piaceva, il mio appartamentino in affitto, le amanti (perché erano due donne sposate) e me la godevo. Il sabato sera invece, quando ci si riuniva con gli amici era adrenalina pura. Si cominciava a visitare tutti i locali più interessanti e lì si beveva si beveva, si beveva, fino ad essere ben cotti. Mi divertivo tantissimo, però bastava una spallata e una parola sbagliata che succedeva un casino e spesso erano bestemmie o baldoria anche con le mani.
Una sera di queste, tornando a casa mi sono accorto di avere perso le chiavi, cazzo come faccio? Mi è venuta la brillante idea di andare a casa di un mio amico, che a sua volta aveva dormito da me, o da altri amici quando era troppo cotto. ERRORE. Vado da lui sapendo che faceva difficoltà a sentirmi, ho bussato, suonato, urlato e preso a calci la porta, risultato niente, mi son seduto sul gradino e  poco dopo mi sono addormentato sul pianerottolo. ZZZZZZZ, ronf, ronf, ZZZZZZ.
Non so quanto tempo è trascorso, che mi sento prendere  per un braccio, mi sveglio tutto rincoglionito e trovo vicino: CARABINIERI e agenti della CROCE ROSSA. Lì realizzo: mi chiedono come sto, rispondo BENE e scendo le scale; SENSA VOLERE L’AIUTO DI NESSUNO.
Quando siamo arrivati in strada, saranno state le quattro circa, in strada tranne noi non c’era un cane, I CARABINIERI mi chiedono se volevo salire in autoambulanza, ERRORE: ho detto no, mi sentivo il braccio che mi teneva lo SBIRRO e non lo lasciava, neanche quando l’ambulanza è andata via. Mi è stato subito chiaro che…
I CARABINIERI: “Sali in macchina”.
Io: “ma perché, non fatto nulla”
E ho strattonato perché mi lasciasse, qui sono partite le prime sberle che mi hanno fatto cadere contro la macchina. Mi anno ammanettato con le mani dietro e tra insulti e botte mi hanno, sbattuto in macchina e portato al garage della caserma. PAPRAPAPAREAPPARA TA’TA’… in pratica hanno aperto gli sportelli, uno a destra l’altro a sinistra e li calci e cazzotti; tanti ma tanti che mi hanno spaccato sopra al sopracciglio. Sai che culo! Sangue da tutte le parti che costretti mi hanno portato al pronto soccorso. Li mi mettono dei punti e ripartiamo, dopo cento metri, i CARAMBA tornano indietro e… uno dei due si fa fasciare la mano. Qui si torna indietro e mi mettono in cella; cotto e rotto mi sono addormentato.
La mattina, sorpresa:
“TI PORTIAMO DENTRO”
Io allibito gli ho risposto: “siamo su scherzi a parte? Dove sono le telecamere?!”.
Risata generale e poi “NO TU HAI  AGGREDITO PUBBLICI UFFICIALI”.
Insomma mi sono ritrovato dentro con i punti in testa, gli occhi neri e gonfi che facevo impressione a vedersi e una costola rotta che ho scoperto poi all’ospedale. DISTRUTTO. Sono rimasto dentro tre giorni incontrando persone che mi hanno aiutato e li ringrazio ancora adesso ma il bello è stato il processo.

PROCESSO!!!    PROCESSO!!!    PROCESSO!!!

Mi portano ammanettato in tribunale, mi affidano un avvocato d’ufficio, gli spiego tutta la situazione, lei mi guarda con occhi allibiti e poi… dice: “TI CONVIENE PATTEGGIARE”. Mi sono cadute le braccia, lei mi spiega che purtroppo non ho testimoni e quindi perderò la verginità, perché sarò inculato. Il CARAMBA che ha testimoniato ha detto che io ubriaco li ho aggrediti e che per autolesionismo ho battuto la testa contro il travertino. NON MI MERAVIGLIO PIU’ DI NIENTE. CONDANNATO AD UN ANNO E OTTO MESI CON LA CONDIZIONALE. NON RICORDO L’AMMONTARE DELLA MULTA E L’OBBLIGO DI PAGARE I DANNI FATTI ALLA MACCHINA. (CHE NON HO MAI PAGATO).  Ragazzi questo è quanto. A voi l’ardua sentenza.

Sveglia…!!!

Pubblicato: 18 ottobre 2007 da massitutor in civiltà

papa_pazVATICANO: CLOCHARD NUDO SI ARRAMPICA SU BASILICA E FA SUONARE CAMPANA

HA SVEGLIATO IL PAPA ALLE 5 DEL MATTINO

<<Citta’ del Vaticano, 17 ott. – (Adnkronos) – Il Papa e’ stato svegliato questa mattina dai rintocchi improvvisi delle campane. Un clochard infatti, approfittando delle impalcature che sono state erette per i restauri, si e’ arrampicato intorno alle cinque del mattino sull’Arco delle campane dove in qualche modo e’ riuscito a smuovere il batacchio di una delle campane della Basilica di San Pietro. Il clochard e’ di nazionalita’ francese e per altro ha messo in atto la sua performance completamente nudo e ubriaco.>>
Che fosse una "sveglia divina" per ricordare al pontefice che siamo quasi nel 2008?!

Lupi di strada

Pubblicato: 11 ottobre 2007 da massitutor in civiltà, politica

Spesso si parla di degrado a Bologna… e a che punto di degrado è arrivata una città dove una persona senza tetto, che vive in strada viene pestata di botte, nella notte, sotto i suoi famosi portici? E’ successo domenica 30 settembre. Oggi le condizioni di questo "Lupo" (come si faceva chiamare) sono più che gravi: è in coma farmacologico all’ospedale Bellaria e potrebbe non tornare più ad una vita normale; ha subito importanti danni cerebrali. Forse un pugno, un calcio alla tempia… non importa. Un gruppo di giovani "lupi" figli di questo presente, delle nostre ricche città.
Uno di noi Lupo: vita di strada, timidi approcci coi Servizi sociali, periodi in dormitorio: prima il Carracci, poi lo Zaccarelli e di nuovo la strada, andata e ritorno. Magari dormiva, forse con le sue cuffiette nelle orecchie e non ha sentito arrivare questo branco di giovani "lupi" che lo hanno picchiato per puro divertimento, o forse perchè qualcuno gli ha messo in testa che è anche così che si può lavorare per un mondo più "pulito", più giusto.
L’assessore comunale Antonio Mumolo (Avvocati di strada), socio fondatore dell’Associazione Amici di Piazza Grande, ha portato la questione in Consiglio comunale, dove è stato approvato un ordine del giorno che ha messo d’accordo maggioranza e minoranza, e che è stato firmato da tutti i consiglieri. Si chiede anche al Comune di Bologna di costituirsi parte civile. Anche noi di Asfalto pensiamo che la città, in qualche modo, debba prendersi le responsabilità che può davanti a questi fatti, che colpiscono chi è più debole e squalificano la dignità di tutti noi.
Un pensiero di solidarietà e speranza al nostro Lupo.

Vecchi problemi, nuovo mondi e buoni amici

Pubblicato: 18 settembre 2007 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, civiltà

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Grazie a tutti dal gruppo Asfalto. E al prossimo incontro, sulle strade del web.

le pulcinellate quotidiane

Pubblicato: 5 settembre 2007 da massitutor in civiltà, dormire, libertà

Pizzo ai senza tetto

addio_pizzoTre arresti a Napoli – pizzo ai senza tetto. Pretendevano dai 30 ai 40 euro a notte per  consentire a clochard di trovare una sistemazione di fortuna negli spazi adiacenti alla stazione ferroviaria di piazziale Tecchio a Napoli. Per questo tre persone sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale. In manette sono finiti giuseppe s. 51 anni, mauro m. 46 anni (entrambi napoletani) e francesca s. 44 anni, residenti a Piombino. Per loro le accuse vanno dal’estorsione aggravata e continuata al porto di coltello, alle lesioni personali. Vittime dei tre sarebbero state due clochiard di 23 e 19 anni originari di napoli. Le indagini non sono finite: carabinieri non escludono che altri senza fissa dimora abbiano dovuto pagare per trovare una qualche sistemazione nell’aria dello scalo ferroviario.

Tratto da La Repubblica di lunedi 3 settebbre 2007.