Archivio per la categoria ‘felicità’

Bologna "Andergraund"
"Come si sta a Bologna non si sta da nessun altra parte". Chi vive Bologna lo sa: questa è una delle frasi che si sentono spesso nei discorsi fra amici, al lavoro e al bar.  Lo dicono un po’ tutti: quelli che la amano, quelli che la detestano e quelli che si lamentano. Cioè tutti.
Ma è poi così vero? è ancora vero? ma soprattutto: per chi è vera questa frase?
E’ ovvio che questo argomento discusso fra le mura del Centro diurno in qualche modo contiene già una risposta implicita: ci sono dei cittadini a Bologna (bolognesi o non bolognesi) per i quali questa affermazione è falsa o quanto meno riduttiva. C’è una Bologna dei margini che cerchiamo di portare a galla… nel nostro lavoro e su Asfalto. Territori marginali che però vengono vissuti da tutti, non solo dai "borderlain". Di questo ed altro abbiamo parlato alla tavola rotonda delle 12.00 presso il Centro diurno di via del Porto 15. Ci siamo incontrati sui confini e speriamo che questo genere di iniziative abbiano un seguito, al di fuori dei soliti luoghi e oltre l’istituzionalità. Perché tutti abbiamo qualcosa da dire sulla gestione del sociale in città: ospiti, utenti, operatori, dirigenti, politici ed esperti. Prima di tutto siamo persone e cittadini che vivono un territorio.
Alla tavola rotonda si è parlato di Bologna "andergraund" e della responsabilità sociale e politica delle cooperative sociali, delle istituzioni e anche delle aziende. Nessuno ha la libertà di tirarsi indietro rispetto a queste responsabilità: il rimpallo di compiti e doveri non ha nessun senso quando c’è di mezzo la vita delle persone. La situazione informale ha permesso anche a dirigenti, operatori e presidenti di sbottonarsi un po’ e liberare un po’ di idee e sentimenti politici sopiti. Grazie a tutti.

E' un mondo in MI settima

Pubblicato: 1 agosto 2009 da massitutor in asfalto fuoriporta, felicità, gite, musica

Una Festa del Drop In di Bologna, ospitata dal centro sociale VAG61 in via Paolo Fabbri.
Questo è Mondo in Mi settima, il gran finale della festa che ha visto sul palco persone provenienti da qualsiasi storia e paese.

martedì 7 luglio 2009 h.20.00

Casa del Riposo Notturno M.Zaccarelli
Via del Lazzaretto 15 Bologna
old_Zacca 

“How many roads must a man walk down Before we can call him a man?”
 

Cena a Buffet
Installazione Video “Diario Zac”
Musica Live
Laboratorio Musicale Zaccarelli & Friends

 

Vita da birra

Pubblicato: 3 giugno 2009 da massitutor in amicizia, birra, felicità, libertà, tutto cominciò così

vomit copyLa birra per me è un arte, dietro c’è un procedimento che coinvolge non solo la parte meccanica, ossia lavorazione e macchinari per la produzione, ma è proprio uno status simbolo di certi paesi come Olanda, Irlanda, Danimarca e via via. La birra da secoli è una bibita semplice in se stessa, ma socialmente ha cambiato aspetti della vita quotidiana. Per me addirittura ha cambiato anche il modo di viaggiare, nel senso che tante volte ho scelto dei posti dove c’era la birra buona, perchè semplicemente la birra mi piace. Quando ho cominciato a bere la birra avevo circa undici anni, lavoravo con dei muratori a casa mia, praticamente li aiutavo a costruirla da Aprile a Settembre, e bevevo una birra leggera da 33cl, ma dopo un po di tempo mezza cassa la bevevo solo io. Crescendo ho cominciato a bere una birra abbastanza forte ma gustossisima per me, la francese Dudemon, ero giovane e prendevo delle ciocche incredibili, poi verso i vent’anni sono entrato in stato di saturazione e tutt’ora dopo 15 anni non riesco più a berla. Viaggiando molto ho avuto la fortuna di apprezzare altre birre, che bevendole nel posto di origine cambia gusto, sembra una fesseria ma è vero. A Granada preferivo l’Alambrha un pò dolce col retro gusto secco, in germania la paulaner buona e da pasto, ma senza dubbio la più buona è la birra dei frati, franz e qualcosa, bianca, nera e classica. Sia la bianca che la nera sono di alta gradazione, tutt’è due dolci, ma la bianca sicuramente più bevibile e più forte, mentre la bionda va bene anche da pasto. Un discorso a parte merita la mitica guinnes, sicuramente una birra di alta qualità che ti permette di bere e di accorgerti quando è il caso di piantarla di bere: è una delle mie preferite e anche delle più costose, ma lo sperpero denaroso lo merita tutto. Ora in periodo di decadentismo economico molta gente compreso io ci affidiamo alle birre più commerciali ed economiche nonchè di alta gradazione: abbiamo la Atlas da otto gradi e mezzo, che per un periodo è stata messa al bando perchè dava proprio dipendenza da Atlas, la Graffenwalder (c’è anche leggera) di gradi ne ha 7,9, la bevo ognitanto ma da quando ho assaggiato la 7,9 della Echbaum non l’ho più lasciata costa poco ed ottima tra le birre scadenti.birra
Oggi a quasi trentacinque anni posso dire che bere la birra per me è un abitudine come bere il caffè la mattina, infatti capita anche che ci faccio colaziane. La birra fa da sfondo alla mia vita, nel senso che influisce anche nei rapporti personali, difatti la maggior parte delle persone con cui mi vedo sia uomini che donne beve regolarmente birra ma senza mai esagerare, e a volte influisce anche nel mio umore, capita che bere una birretta mi raddrizza la giornata, come capita anche che se vado ad un concerto dove si beve a fiumi, un paio di birre mi durino anche per ore perchè mi fanno da compagnia alla musica. Detto questo tra un po’ vado naturalmente a scollettarmi una fredda Echbaum, e ricordatevi che chi beve birra campa cent’anni, buona ciocca a tutti, ciao.

il VAG61

Musica:
Gnawa Mogador (gnawa)
Merry Go Round (rock italiano)
Maria Devigili (cantautrice)
Open Jam e DJ anonimo (musica alternata)
Buffet clash: etnico vs. tipico

HOBO contro TUTTI

Pubblicato: 17 aprile 2009 da massitutor in felicità

clicca e gioca

HOBO significa vagabondo, barbone, senzatetto. Cliccando su questa immagine potete giocare ad un videogame trash, crudele e simpatico. Con un po’ di ironia si può giocare ad essere vagabondo per cinque minuti, sia che voi siate di quelli che le prendono o di quelli che le danno. Buon divertimento.

Sesso droga e gabinetto

Pubblicato: 21 gennaio 2009 da massitutor in dormire, droga, felicità, sogni

Buongiorno a tutti. Oggi possiamo raccontare per una volta una storia d’amore consumata in quel di Piazza Verdi, ai Bagni pubblici, che ogni tanto frequento. Non è solo il bagno dei tossici come si dice, ma anche del sesso veloce: "Dai ho voglia, facciamolo qua dai che è strano", non curanti dell’operatore che tanto assorbe tutto quello che fanno nei bagni, anche queste sferzate di Amore, ma va benissum meglio il sesso che il "buco", ma quello che è strano è la semplicità e il modo in cui è avvenuto. Arrivati giù ai bagni entrano nel bagno lui forse timoroso entrava e usciva, deciso a restare chiuso con la propria donzella in bagno, da prima la Droga, poi due chiacchire e infine quei lamenti di libidine dovuto al mix di droga, sesso e lo scarico del cesso che, usato a mo’ di sedia, è servito a qualcosa. Lo scarico è rotto, ma la carica è tanta.

  A quel punto ho preferito uscire dal bagno e andare a prendere un po’ d’aria aspettando che i due finissero l’amplesso godereccio verdiano, finito il loro momento di sesso, andando via, con gentilezza mi rivolgono il "grazie, buona giornata" e mi viene spontaneo "alla prossima".

Meglio momenti di sesso, anche imbarazzante, che il buco e quindi viva il sesso ovunque, anche nei bagni di piazza Verdi.

Come stavamo fuori

Pubblicato: 23 dicembre 2008 da massitutor in amicizia, asfalto fuoriporta, felicità, gite, laboratorio, musica, tele asfalto

Una volta, alla fine del 2008, siamo usciti dalle stanze del Centro diurno di via del Porto, a Bologna e siamo andati a fare un giro per le strade. Quelle stesse strade di sempre, ma con uno scopo diverso. Senza uno scopo. Siamo usciti ed è stato bello. In un certo senso speriamo di non vederci più: perché quando non ci si vede più, qua in via del Porto, può essere un segno positivo, che qualcosa è cambiato.

Queste immagini rappresentano i nostri auguri per le feste e un pensiero positivo per l’anno prossimo.
larassegnastampa_di_KurtinizzoEMERGENZA FREDDO APRONO I RIFUGI INVERNALI PER I SENZA TETTO DELLA PENISOLA.                       
Arriva il grande freddo e i comuni si prerarano alle emergenze, in primo piano scatta quello per dare un posto ai senza tetto, che si trovano in strada a patire il freddo, da Milano,Torino, Bolzano,Roma, ecc. aprono i rifugi invernali per i clochard, queste emergenze non sono altro che un periodo di alcuni mesi "invernali" che possono trascorrere al caldo in strutture attrezzate dove passare la notte, avere un pasto caldo, lavarsi, trovare dei vestiti, passare alcune ore in tranquillità la cosa che ci da Fastidio è che la città di Roma la casa del Papa invece di aumentare i posti per le emergenze le dimezza anzi di più, pensiamo che non sia giusto per niente che città come la capitale dimezzi posti letto per senza tetto facendo spreco su spreco di soldi per cagate e non di affrontare problemi come il sociale, poi chiediamo gentilmente a tutti i lettori che chi abbia la possibilita di portare coperte e vestiti invernali alle associazioni che si occupano del sociale Caritas, Croce Rossa, Chiese, e anche chi a un po di tempo libero di passarlo con persone che hanno bisogno, perche dietro quel bisogno si nasconde una persona sola quindi aiutiamo chi ha bisogno!              

RIMINI. IL CLOCHARD DATO A FUOCO.
Vi ricordate del barbone messo a fuoco sulla panchina a Rimini? ecco : la Questura ha fermato quattro giovani più che diciottenni, con l’accusa di tentato omicidio, speriamo che la Magistratura arrivi a risolvere questa brutta pagina di cronaca e arrivi a una sentenza, chi a commesso il reato deve pagare, poi diciamo che il nostro amico sta migliorando, speriamo che si riprenda al piu presto.In  bocca al lupo e buona fortuna un tuo amico, buon natale.          

Droga, l’altra faccia della cocaina       
Quando sentiamo cocaina ci viene in mente la "Polvere Bianca" quindi tossicodipendente, e quindi gia un grosso problema, ma non è solo questo il problema, dobbiamo dire che dietro vi è la distruzione di foreste che i narcotrafficanti distruggono per poter coltivare sempre più polvere, si stima che in dieci anni siano stati distrutti oltre 2,2 milioni di ettari di foreste per uso coltivazioni, diciamo anche che per fare un chilo di cocaina, vengono rilasciate nell’ambiente 80 litri di cherosene, tre litri di acido solforico, un litro di ammoniaca, ed altre sostanze inquinanti per la lavorazione della coca, è solo una distruzione, dobbiamo dire basta a questa distruzione in tutti i modi, pensiamo ai milioni di giovani che usano la coca, l’auto distruzione della persona perche la coca ti distrugge e basta non fa del bene alle persone ma solo del male, quindi bisogna fermare questo, perchè le uniche persone che ci guadagnano sono i narcos e mi viene da dire anche i governi invece i giovani si rovinano per poter comprare la "Polvere Bianca". 
                                                                        

Ritorni

Pubblicato: 11 novembre 2008 da massitutor in comunità, felicità, libertà

rambaldiL’altro giorno è tornato un amico. E’ tornato Andersen. Da alcuni mesi ha deciso di intraprendere un percorso di comunità e ci siamo salutati pieni di speranze e qualche timore, come è giusto che sia. Ci aveva lasciato qualche commento qui sul blog tempo fa, una grande sorpresa, poi più niente: nessuna lettera. Ma si sa che questo è normale: l’assenza, in un percorso di comunità, è il primo boccone da ingoiare. Poi qualche settimana fa è arrivata una telefonata, finalmente. Fino a che ce lo siamo visti arrivare nel vialetto che porta all’ingresso del laboratorio, pochi giorni fa, ed è stato veramente bellissimo ed emozionante. Stava bene, era bello pulito e profumato. Con gli occhi aperti e lucidi che, adesso sì, rispecchiano il flusso dei suoi pensieri.

Finalmente abbiamo risentito la sua parlata partenopea. Raccontandoci delle cose che sta facendo, del ritrovato senso di dignità e libertà che andava cercando; del lavoro, che finalmente ha ripreso a svolgere. Insomma: ogni tanto una storia che sta andando bene fa piacere raccontarla. Nei suoi post ci raccontava spesso di storie di riscatto e di ricerca della dignità perduta. Speriamo proprio che sia sulla strada giusta.