Archivio per la categoria ‘morte’

mariagrazia

Pochi giorni fa ho saputo che ci ha lasciato la nostra amica e socia Maria Grazia Ceriani. È successo alcuni giorni prima di Natale. Certo: ce lo aspettavamo da un giorno all’altro  visto il terribile male contro il quale stava combattendo, però di certo non si è mai pronti per una perdita del genere. Non lo è mai nessuno: le persone che le vogliono bene, e anche per noi suoi colleghi di Coop La Strada il colpo è durissimo e la perdita enorme. Scrivo al plurale perché qualcuno mi ha chiesto di scrivere qualcosa per Maria Grazia. Non so perché? Forse perché da Piazza Grande al Blog Asfalto mi sono dovuto occupare di dare spazio e voce alla memoria di tanti amici che ci hanno lasciato. Arrivai alla redazione di Piazza Grande mentre si chiudeva il numero che salutava il vecchio “Spuma”, poi, negli anni, fu la volta di Marione, Massimo, Delvis, Francesco, Fiorella, Andrej, Angelò.. e chissà quanti ne ho dimenticati. Compagni che hanno interrotto la loro risalita sempre improvvisamente, sempre troppo presto. Già, perché è un dato di fatto che chi ha vissuto una vita ai bordi raramente arriva a godere di una lunga vecchiaia. Non c’è forse una ricerca sociologica a riguardo, ma da quello che ho visto ci sarebbe da fare un’azione collettiva verso l’Inps: cioè invece della pensione sarebbe il caso di chiedere una specie di liquidazione per godersi decentemente gli ultimi anni di vita, ben al di sotto dell’età media a cui arrivano gli “altri”.

Mentre scrivo mi chiedo se sono la persona giusta per parlare di Maria Grazia. Abbiamo lavorato insieme e ci siamo trovati dalla stessa parte in discorsi e progetti per promuovere la vita delle persone ai margini che lei conosceva bene, questo sì. Ci volevamo bene e ci stimavamo a vicenda, ma se penso ai frammenti di storia che conosco così poco capisco che Maria Grazia ha vissuto molte vite ed ha attraversato diversi mondi: dal sogno freak anni’60-’70, alle comunità terapeutiche e di vita. Poi Maria Grazia è stata madre, amante, donna libera e curiosa; ha sperimentato ed ha conosciuto i mille volti degli esseri umani; ha vissuto l’ultima parte della sua vita accanto agli ultimi, anche portando sé stessa come esempio di “operatrice pari”, conoscendo per nome ogni persona ed ascoltando le migliaia di storie passate nei dormitori e nelle mense della città dove lavorava. Maria Grazia che è passata attraverso gli abbandoni, i traslochi, i pregiudizi, le sostanze, il denaro a rate, la vita prepotente, le urla e le tenebre, lampi e poi ancora il buio… Maria Grazia: davvero “agnello tra i lupi”.
Poi c’è stato l’impegno civile e politico per i diritti, oltre che degli “ultimi” anche dei “diversi”, fino ad arrivare, pochi mesi fa, al gesto che forse di più la rappresenta: in quanto unisce efficacia e tenerezza e cioè il matrimonio, celebrato in ospedale da Sergio Lo Giudice, con la sua dolcissima compagna. Ancora una volta portando sé stessa, non come esempio da seguire, ma come testimonianza sincera e garbata di donna capace di vivere la vita che più le assomiglia.
Se n’è andata avvolta dalla sua riservatezza, tenendo vicine solo le persone intime e quindi regalando a tutti noi la possibilità di passare un Natale sereno e l’opportunità di non sentirci inadeguati e impotenti davanti all’inevitabile. Già perché io so che Maria Grazia, oltre a fare tante cose, aveva un pensiero per ognuno di noi e per le tante persone che ha conosciuto. Un pensiero che non era mai giudizio. Pur sapendo dividere il bene dal male lei sapeva che sono due cose che vivono insieme e conosceva la fatica che ognuno fa a condurre un’esistenza, qualunque essa sia. Aveva un grande rispetto dei difetti e delle debolezze degli altri e chi ha condiviso anche solo un turno di lavoro con lei sa quanto questo sia vero.
Penso che una delle cose che mi mancherà di più di Maria Grazia sarà la sua voce. Una voce che sapeva essere calda ed elegante, come anche simpatica e a tratti buffa, come la voce di certi personaggi dei cartoni animati. Insomma: una di quelle voci che piacciono un sacco ai bambini. In una parola: una voce “Accogliente”. Come era lei.

La scomparsa di Maria Grazia è una perdita dal valore incalcolabile dunque anche per l’intera comunità, per il Comune di Bologna e per tutto il sistema dei Servizi alla Persona. Perché? Perché in una fase di collasso dei Servizi per i più deboli, dove sostanzialmente il lavoro di noi operatori è quello di fare da “filtro” rispetto a opportunità e risorse che di fatto non ci sono, il lavoro di accoglienza, di vicinanza, di ascolto di un’operatrice come Maria Grazia diventa preziosissimo. Quando sono nate Piazza Grande e Coop La Strada si pensava che dando un’opportunità di riscatto alle persone ai margini si potesse innescare un meccanismo che mettesse insieme fiducia, salute, lavoro e sostegno, andando così oltre al concetto di assistenza. Tutto questo oggi è considerato un costo insostenibile e si è tornati ad un assistenzialismo, ma con meno risorse di una volta. Il lavoro dell’operatore sociale oggi è quello di stare lì a dire “No” e contenere la frustrazione di utenti sempre più dimenticati. Ecco perché, in questo contesto, la parola e lo sguardo accogliente di una come Maria Grazia sono un enorme valore aggiunto ad un costo bassissimo. Anche perché per fare un buon Operatore pari non basta un buon corso e non esiste un corso universitario. “La nostra università è la strada”: diceva sempre Maria Grazia. E’ una formazione fatta di andata e ritorno dai confini della vita; è una storia di sconfitte e di risalite; di emarginazione e di ricostruzione dalle fondamenta della propria vita. Ci vogliono almeno due vite per fare un operatore pari.
Maria Grazia metteva in campo ogni giorno, nel suo lavoro, un patrimonio di formazione, fiducia, “empowerment”, esperienza e capacità di ascolto che era un vero tesoro. Un patrimonio acquisito con sudore e fatica e mai adeguatamente valorizzato. In questi tempi di crisi e di collasso del Terzo settore gli “operatori pari” sono i lavoratori del sociale che riescono a dare tanto spendendo molto poco. Maria Grazia era una delle migliori in questo.
Sgomenti davanti a una perdita così grande non possiamo che fare quello che è nelle nostre forze per non disperdere il patrimonio e l’esperienza che ci hanno regalato i compagni di strada come Maria Grazia. Hanno dato forma al modello di accoglienza costruito dal basso. Un’opportunità che può avere ancora molto da offrire in questo inizio di secolo, che si presenta così avaro di prospettive e risorse.
Grazie Maria Grazia per aver scelto di costruire insieme questa nostra casa.
Non “amen”, ma “Hallelujah”

Massimiliano

Ultimo

Pubblicato: 2 settembre 2010 da massitutor in andrej, laboratorio, morte

Il blog Asfalto chiude. I tagli alle spese per il Sociale da parte del Comune di Bologna impediscono di proseguire l’esperienza dei Laboratori all’interno del Centro diurno di via del Porto (BO).
I più deboli pagheranno a caro prezzo questa “Crisi” e nelle casse comunali rientrerà una cifra con la quale si può acquistare a malapena un’auto di media cilindrata.
Il blog Asfalto è figlio di un’epoca che sta finendo, una stagione nella quale si pensava che produrre percorsi ed opportunità significasse dare un’opportunità alle persone e che il lavoro e la comunicazione fossero elementi che danno un senso alla vita. Assistiamo al ritorno dell’essere umano scritto dentro al triangolo cibo, branda e sussidio.
Il “tempo del racconto” sta forse finendo e noi di Asfalto sappiamo quando è tempo di andare, non vogliamo diventare uno dei tanti templi del sociale, un’istituzione vuota, una bandiera priva di popolo. L’idea che ha dato vita ad Asfalto non è morta, tornerà forse in altre forme e luoghi: c’è sempre più bisogno di accesso alla comunicazione e la realtà che ci circonda ci indica che eravamo sulla strada giusta. Ringraziando tutti i colleghi e gli amici che hanno creduto in un luogo virtuale come Asfalto invito a rimanere aggiornati sugli sviluppi attraverso l’omonimo gruppo su Facebook, oppure tramite semplice email.

labAsfalto dal 2006 è stato il primo blog italiano con una redazione di strada. Con 760 post scritti da oltre 70 membri, centinaia di argomenti letti e discussi da una media di 60 contatti giornalieri (125 mila contatti in totale) abbiamo cercato di raccontare la strada e i margini della condizione umana.
Ci siamo riusciti solo a metà: nel senso che il “ponte di comunicazione verso la città” che abbiamo cercato di costruire si è interrotto a metà. Un ponte va costruito da due sponde e chi doveva costruire, farsi avanti, partecipare dalla parte della città, delle istituzioni, dei servizi non lo ha fatto fino in fondo.
Il progetto Prova & Riprova, dal quale nasce Asfalto, è stato cancellato da alcuni tecnici e decisori senza casacca politica. Nel silenzio pressoché generale dei politici e degli addetti ai lavori vengono buttati via oltre 10 anni di esperienza e di prassi sulla costruzione di percorsi di reinserimento sociale dalla bassa soglia. Siamo anche stati in piazza con le nostre povere quattro cose e, a meno di qualche pacca sulla spalla e sinceri attestati di stima da parte di colleghi e operatori del settore, è mancata una voce chiara e autorevole in difesa della riduzione del danno e dei “luoghi di vita” come i Laboratori.
Avevamo chiesto, attraverso l’Asp Poveri Vergognosi, un piccolo rimborso per proseguire l’attività fino a fine anno, in modo da poter riprogettare e trovare altri finanziamenti, ma ciò che sembrava possibile a luglio è misteriosamente svanito dopo la pausa estiva. Così, con un risparmio per le casse comunali pari al costo di un’automobile, una dozzina di persone in borsa lavoro vengono lasciate nell’incertezza per mesi; lavoratori e piccole realtà sociali impiegate vengono messe in seria difficoltà e alcuni prodotti di eccellenza come il Blog Asfalto e il Laboratorio di Maschere della Fraternal Compagnia vengono semplicemente cancellati.

A noi non piace buttare via le cose preziose. E’ per questo che decidiamo di dare un valore (anche se artesimbolico) a questo blog e lo mettiamo in vendita su E-Bay, allo scopo di poter proseguire con il laboratorio informatico e permettere l’esistenza del laboratorio di maschere nei propri spazi di via del Porto, almeno per quest’anno. Poi si vedrà. Cercheremo altre strade e altri alleati per portare avanti la nostra idea e il metodo che abbiamo applicato fino a qui. Anzi meglio.
Tante persone sono passate dal Laboratorio, e quindi da Asfalto, ma come fondatore e moderatore di Asfalto voglio dedicare tutto il lavoro fatto sin qui a tutti coloro che non ce l’hanno fatta. Ai perdenti, agli sfortunati, a tutti gli inadeguati cronici. Sia quelli che hanno provato una sola settimana che quelli che hanno tentato, insistito per mesi, anni eppure non ce l’hanno fatta. Ma tutti hanno fatto qualcosa di buono: dando un’altra possibilità a sé stessi hanno creduto di poter cambiare, hanno trovato il loro posto nel mondo e guardato sé stessi negli altri.

ja_gi_6Amici come Fausto, Delvis, Roberto, Massimo… fratelli come Andrej ci hanno lasciato soli e confusi; oggi il nostro caro ed unico Simone sta combattendo la sua battaglia più dura proprio quando le cose stavano girando un po’ meglio. Forza Monne! A voi tutti è dedicato questo fiume di parole, immagini e umanità.

La strada è una bestia ferita
Salvate voi stessi
Fine

Pubblicato: 7 aprile 2010 da massitutor in amicizia, morte

angelò_si chiudi

Oggi abbiamo salutato per l'ultima volta un altro vecchio compagno di strada: Angelo D'Onofrio (per tutti Angelò). Un amico, fratello. Testimone, corpo e immagine dei senzadimora degli ultimi quindici anni, a Bologna e non solo. Gli aneddoti riguardo alla sua vita e alle cose fatte assieme potrebbero essere tantissimi… per adesso un dolce saluto.
Grazie di esserci stato caro Angelò.
Gran figata essere vissuti al tempo di Angelò.

Dedicato a chi rimane

Pubblicato: 1 marzo 2010 da massitutor in amicizia, andrej, lavoro, morte
Il nostro amico e fratello Andrej Letko ci ha lasciato un mese fa esatto, il primo febbraio 2010.
Giovane web designer slovacco, bello, talentuoso, buono e dotato di gran gusto Andrej, fra le tante cose, è stato il progettista del blog Asfalto ed oggi io lo immagino a modellare con le mani il Dna stesso dei pixel e degli atomi. E’ dentro, è fuori, è nel tutto.
Andrej lascia una famiglia intera a Bratislava e una famiglia di amici a Bologna e altri sparsi nel web. Questo breve video è l’ultimo regalo che posso fare al suo ricordo e alla nostra vita senza di lui.
Quello che possiamo fare è andare avanti, cercando di proseguire nella strada fatta anche insieme ad Andrej,
dedicandogli Asfalto e tutto quello che questo spazio è stato fino ad ora.

Un ringraziamento speciale va alla giovanissima Luce Macchiavelli, che ha regalato la meraviglia del suo sorriso a noi che eravamo su quel prato ed illumina il nostro futuro di speranza.

Questo e quello che m resta,
Oggi
mi sembra di entrare nella tua stanza,
guardare
toccare le tue cose
pulite,
ordinate
accoglienti. 
Oggetti bilanciati
pesi e contrappesi
colori 
linee 
cornici
immagini
equilibrio perfetto
oggi tutto mi è nuovo
oggi tutto mi parla di te,
cose che non sapevo

(Mauro)

 

Ciao ragazzo

Pubblicato: 11 febbraio 2010 da massitutor in amicizia, andrej, morte, operatori pari

Andrej

Chiunque voglia salutare il nostro amico Andrej Letko potrà farlo
giovedì 11 febbraio 2010
Presso la camera mortuaria dell’Ospedale S. Orsola – Malpighi
situata all’angolo fra via Albertoni e via Pizzardi. Adiacente alla chiesa

Esposizione 13,30 – 15,30
Benedizione ore 15,00

Si raccomanda la puntualità.
Con amore e coraggio, il gruppo Asfalto

mi piace Bologna…

Pubblicato: 9 febbraio 2010 da massitutor in amicizia, inchieste, laboratorio, morte, radio asfalto, tutto cominciò così

Nel 2006, alla nascita del blog Asfalto, Radio Città del Capo: la radio metropolitana di Bologna è venuta a fare un servizio in forma di chiaccherata con i membri del gruppo fonfatore di Asfalto. Andrej era fra di loro, fra di noi ed era quello che di più aveva speso e creduto in questo progetto.
Andrej era un grandissimo mago del pc, con un gusto speciale per la grafica e, proprio in quei giorni, lavorò sodo per costruire un ambiente virtuale accogliente, funzionale e fantastico.

Due anni fa… Andrej

Pubblicato: 5 febbraio 2010 da massitutor in amicizia, droga, morte